Reza Pahlavi: ‘L’ora della liberazione è vicina’

Siamo molto vicini alla vittoria finale" parla Reza Pahlavi erede al trono  persiano - Nazione Futura Rivista

In un breve post su X, Reza Pahlavi, figlio dello scià iraniano deposto, ha ringraziato Trump per l’operazione militare lanciata contro l’Iran, affermando che “l’ora della liberazione è vicina”. “Il coraggioso popolo iraniano ha pagato un prezzo molto alto per la libertà”, ha aggiunto. Pahlavi, che aspira a guidare l’Iran, ha dichiarato di aver elaborato un piano “per una transizione ordinata e trasparente verso un Iran democratico”.

Ansa

Israele e Stati Uniti attaccano Iran. La tv di Stato iraniana conferma la morte di Khamenei

La residenza della Guida Suprema dell 'Iran Alì Khamenei - RIPRODUZIONE RISERVATA

La tv di Stato iraniana conferma la morte di Ali Khamenei, Guida suprema dell’Iran. “Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto” aveva scritto ieri Donald Trump su Truth.

Media iraniani: ‘Morti figlia, genero e nipote di Khamenei’
Imedia iraniani annunciano la morte della figlia, del genero e della nipote di Khamenei. Lo riferiscono diverse agenzie di stampa tra cui Afp e Tass.

“Dopo aver contattato fonti bene informate all’interno della famiglia della guida suprema, la notizia del martirio della figlia, del genero e della nipote del leader rivoluzionario è stata purtroppo confermata”, ha scritto l’agenzia di stampa Fars, notizia riportata anche da altri media iraniani.

Ansa

Attacco Usa-Israele a Iran. Israele annuncia il ritrovamento del corpo di Khamenei, Trump conferma

L’attacco all’Iran comincia verso le 7 ora locale nel giorno della festività ebraica di Shabbat. Israele e Stati Uniti colpiscono più città iraniane, dove si segnalano esplosioni e colonne di fumo. “Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce – che ha definito – esistenziali alla propria sicurezza”. Lo ha annunciato il ministro della Difesa Israel Katz, dichiarando “lo stato di emergenza immediato in tutto il Paese” dove risuonano sirene d’allarme.

A Teheran il quartiere Pasteur dove risiede e lavora la Guida suprema Ali Khamenei viene bersagliato da almeno 7 missili, ma il leader è stato trasferito in un luogo sicuro. In Israele le sirene suonano alle 8 per il timore di una ritorsione iraniana.

“Stiamo aiutando il popolo iraniano a ottenere la libertà contro una minaccia esistenziale”, ha dichiarato Netanyahu, mentre il governo dichiara lo stato di emergenza. Comunica di aver denominato l’operazione “Leone ruggente”, in assonanza con quella del giugno scorso chiamata “Leone rampante”. Trump che si trova nel suo resort di Mar a Lago alle tre di notte, indossa un cappellino da golf bianco, e conferma l’attacco: dice di voler distruggere missili e industria missilistica iraniana, avverte che ci potranno essere vittime americane, ma soprattutto invita il popolo iraniano alla rivolta.

Teheran ha risposto: “Da Usa e Israele nuova aggressione, risponderemo con forza” attivando una massiccia rappresaglia missilistica contro le basi americane del Golfo e su siti israeliani. L’Idf invita la popolazione a raggiungere i rifugi. La Cnn annuncia che Gli Stati Uniti non si fermeranno e che stanno pianificando attacchi per diversi giorni.

La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni convoca riunione con vicepremier e il ministro della Difesa Guido Crosetto, poi la nota di Palazzo Chigi: Italia vicina agli iraniani che chiedono rispetto dei propri diritti. Il ministro degli esteri Antonio Tajani: “Non c’è da essere ottimisti su tempi guerra”.

05:17 01 Marzo

Esplosioni all’aeroporto di Erbil: colpita l’area delle truppe della coalizione USA
Forti esplosioni sono state avvertite nelle prime ore di oggi nei pressi dell’aeroporto internazionale di Erbil, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. L’area colpita ospita le truppe della coalizione internazionale a guida statunitense. Un giornalista dell’agenzia AFP presente sul posto ha riferito di aver visto una densa colonna di fumo nero levarsi dal perimetro aeroportuale subito dopo le deflagrazioni.

Già nella giornata di sabato, le forze di difesa della coalizione avevano intercettato e abbattuto numerosi missili e droni carichi di esplosivo mentre transitavano nello spazio aereo sopra la città, nel tentativo di colpire obiettivi strategici.

Rai News

#sanremo2026 La classifica finale

Sanremo 2026, la serata finale: i top e i flop - FotoLa classifica di Sanremo 2026, dopo la finalissima, è la seguente:

1. Sal Da Vinci – Saremo io e te

2. Sayf – Tu mi piaci

3. Ditonellapiaga – Che fastidio!

4. Arisa – Magica favola

5. Fedez e Masini – Male necessario

6. Nayt – Prima che

7. Fulminacci – Stupida Fortuna

8. Ermal Meta – Stella Stellina

9. Serena Brancale – Qui con me

10. Tommaso Paradiso – I romantici

11. LDA e AKA 7even – Poesie clandestine

12. Luchè – Labirinto

13. Bambole di pezza – Resta con me

14. Levante – Sei tu

15. J-Ax – Italia Starter Pack

16. Tredici Pietro – Uomo che cade

17. Samurai Jay – Ossessione

18. Raf – Ora e per sempre

19. Malika Ayane – Animali notturni

20. Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare

21. Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta

22. Michele Bravi – Prima o poi

23. Francesco Renga – Il meglio di me

24. Patty Pravo – Opera

25. Chiello – Ti penso sempre

26. Elettra Lamborghini – Voilà

27. Dargen D’Amico – AI AI

28. Leo Gassmann – Naturale

29. Mara Sattei – Le cose che non sai di me

30. Eddie Brock – Avvoltoi

La top 5 della classifica definitiva era composta dunque da Sal Da Vinci, Sayf, Ditonellapiaga, Arisa e Fedez e Masini. Sal Da Vinci ha dominato la settimana dall’inizio alla fine. Il suo Sanremo è stato a dir poco perfetto: ha interagito con pubblico, giornalisti e addetti ai lavori. Si è fatto voler bene da tutti. La sua Per sempre sì ha scatenato ogni sera l’Ariston, con il momento cult del ballo improvvisato con Mara Venier in platea durante la finale. Sayf è stata la vera sorpresa del Festival. Il giovane cantante genovese, di origini tunisine, era tra gli outsider della vigilia e ha scalato la classifica serata dopo serata, trascinando con sé anche la mamma – portata sul palco in una delle scene più tenere di tutta la settimana. Un secondo posto che pochi si aspettavano. Ditonellapiaga ha chiuso al terzo posto dopo una settimana da protagonista assoluta, impreziosita dalla vittoria della serata cover in coppia con TonyPitony con The Lady is a Tramp. Le è andato anche il premio per il miglior componimento musicale, votato dai maestri d’orchestra. Arisa ha confermato di essere una delle voci più potenti e amate della musica italiana, portando a casa un quarto posto e una settimana di standing ovation. Il premio della sala stampa Lucio Dalla è andato invece a Serena Brancale che nonostante il nono posto finale ha vinto il cuore del pubblico con Qui con me, cantata in finale con l’abito della madre scomparsa. Fedez e Marco Masini con Male necessario hanno chiuso la top 5 in quinta posizione, portando a casa il premio per il miglior testo – il riconoscimento forse più adatto a un brano nato dall’incontro, sulla carta improbabile, tra un rapper contemporaneo e uno dei cantautori più amati degli anni ’90.
tg24.sky.it

Attacco all’Iran, giallo su Khamenei. Medio Oriente in fiamme ‘Guida Suprema presto in tv’. Forti esplosioni a Tel Aviv e Dubai

Una foto di Khamenei © ANSA/EPA

Ansa

Medio Oriente in fiamme dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran, mentre si attende di chiarire il giallo sulla sorte della Guida Suprema Alì Khamenei, dato per morto da funzionari dello Stato ebraico e invece annunciato a breve in un intervento in tv dall’emittente televisiva iraniana Al-Alam TV, rilanciata da Al Jazeera.

Più tardi Haaretz ha scritto che Israele ‘indaga per verificare’ se Khamenei ‘sia rimasto ferito’.

Il regime degli ayatollah continua a rispondere con il lancio di missili. Esplosioni si sono udite nel centro di Tel Aviv, riferisce la corrispondente dell’ANSA sul posto, e nella città suonano incessantemente le sirene d’allarme. Attacchi sono stati avvertiti e visti sulla celebre isola artificiale Palm Jumeirah di Dubai, che ospita ville, resort e spiagge. Due testimoni hanno riferito all’Afp di aver udito un’esplosione, visto alzarsi una colonna di fumo nero e denso salire da un hotel e sentito le sirene delle ambulanze accorrere sul luogo. Le autorità di Dubai hanno confermato che si è verificato un ‘incidente’ in un edificio della zona che ha causato quattro feriti. Da chiarire la dinamica, ma diversi video mostrano un esplosione dopo l’impatto di quello che sembra un drone o un missile.

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Bloccato a Dubai anche il ministro della Difesa Crosetto, che era andato nell’Emirato ieri sera con un volo civile per andare a prendere la sue famiglia. Per tornare in Italia, ora l’esponente deve ora attendere che riaprano i voli, sospesi per l’attacco all’Iran.

Le Guardie della Rivoluzione hanno annunciato intanto il lancio di una nuova ondata di missili contro basi statunitensi situate nell’area del Golfo. Altre esplosioni sono state riportate, oltre che negli Emirati Arabi Uniti, anche a Dohai, in Qatar. Il Kuwait ha fatto sapere che un drone ha colpito l’aeroporto internazionale di Kuwait City ‘provocando lievi ferite a diversi dipendenti, oltre a limitati danni materiali al terminal per i passeggeri’. Gli Stati Uniti hanno esortato le navi commerciali a evitare il Golfo Persino.

Agenzia ANSA
Israele e Stati Uniti attaccano l’Iran. Teheran risponde all’offensiva. Colpita anche Dubai, bloccato il ministro Crosetto – Notizie – Ansa.it
Colonne di fumo nero visibili nella capitale iraniana e in altre città. Sirene d’allarme a Gerusalemme. L’Idf: ‘Missili verso Israele’ (ANSA)

Una drammatica escalation nella quale anche il governo iraniano sta invitando gli abitanti di Teheran a lasciare la città, attraverso sms recapitati sui cellulari. ‘Tenute in conto le operazioni congiunte condotte dagli Stati Uniti e dal regime sionista contro Teheran e alcune grandi città, dirigetevi, se possibile e mantenendo la calma, verso altre località’, si legge nel messaggio. Fino a nuovo ordine chiuse tutte le università.

Mentre il sito web della magistratura iraniana di Mizan afferma che è salito a 85 il bilancio delle vittime dell’attacco attribuito a Israele a una scuola femminile a Minab, nel sud del Paese. Secondo Fox News, negli attacchi gli Stati Uniti hanno usato per la prima volta i droni kamikaze e missili Tomahawk.

Protestano i democratici americani, secondo i quali l’attacco in Iran potrebbe trasformarsi per Trump in un ‘Iraq 2.0’, come lo definiscono alcuni componenti della commissione Difesa, cioè illegittimo per non aver consultato il Congresso.

In attesa della riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite convocata alle 22 su richiesta di Cina e Russia, sale l’allarme nel mondo per il rischio di una guerra globale.

Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi, in una telefonata con il collega russo Lavrov ha chiesto che ‘la comunità internazionale e in particolare il Consiglio di Sicurezza dell’Onu adottino misure decisive per fermare gli aggressori e rendere responsabili i criminali’. In Italia la premier Meloni ha convocato un nuovo vertice di governo per stasera a Palazzo Chigi.

‘Medio Oriente di nuovo in fiamme’, è il titolo dell’Osservatore romano che, nell’articolo di cronaca di prima pagina, evidenzia che ‘il rischio è ora che il conflitto si allarghi’. C’è attesa per le parole sul conflitto che il Papa potrebbe pronunciare domani all’Angelus.

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Media Israele: “Khamenei è stato ucciso”

Media Israele: "Khamenei è stato ucciso"

Rai News

La Guida suprema dell’Iran, ayatollah Khamenei, sarebbe stato ucciso negli attacchi lanciati da Usa e Israele. Lo ha dichiarato un alto funzionario di Tel Aviv alla televisione israeliana Channel 1. Si attende tuttavia una conferma della sua morte.

La residenza ufficiale di Khamenei è stata rasa al suolo negli attacchi, ma si era diffusa la notizia che l’ayatollah non si trovasse a Teheran.