Era proprio una cometa…

Avvenire

Una nuova teoria: la Stella citata dal Vangelo arrivava dalla nube di Oort Sono secoli che gli astronomi cercano di dare un nome e una fisionomia alla stella di Betlemme, il bagliore celeste che secondo l’evangelista Matteo guidò i Magi fino al luogo della nascita di Gesù. Le ipotesi sono molte e, in questi giorni, Mark Matney, uno scienziato planetario della Nasa, ha proposto una nuova teoria: cioè che la stella fosse davvero una cometa ma proveniente dalla nube di Oort, l’enorme guscio di corpi ghiacciati situato oltre i confini del Sistema solare. Se un oggetto di questo tipo passasse molto vicino alla Terra, il suo moto nel cielo potrebbe risultare quasi immobile per ore, giorni o settimane. Un comportamento che agli occhi degli osservatori di duemila anni fa avrebbe potuto sembrare una stella ferma sopra un punto preciso. In più, il fenomeno risale al 7 avanti Cristo, secondo antichi registri astronomici cinesi, data che potrebbe coincidere con la nascita di Gesù avvenuta tra il 7 e il 4 avanti Cristo

Giochiamo! Che bel regalo

Popotus – Avvenire

Non costa niente ma è inestimabile: il tempo passato con chi si ama è il dono più bello e non solo a Natale Cosa c’è di più prezioso dei momenti trascorsi con le persone che ci vogliono bene? A Natale c’è un regalo perfetto, migliore di tutti: il tempo, preferibilmente da passare insieme giocando. Meglio se lontano dagli schermi, come suggeriscono i medici dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, a Roma. Sperimentate – consigliano i pediatri – quei giochi in cui è necessario attendere il proprio turno e rispettare quello dell’altro, dove bisogna collaborare per raggiungere il risultato e, se non ce la si fa, tollerare l’insuccesso.

Anche la vittoria va vissuta con stile, senza esagerare e senza sminuire chi ha perso… Si gioca – e speriamo che si giochi tanto, questo Natale – ma anche ci si allena a vivere con gli altri. Il tempo può diventare esso stesso un regalo, non costa niente ma è inestimabile: condividerlo è importante perché gli oggetti prima o poi finiscono tra i rifiuti ma i ricordi no. Allora, perché non incartare un bel “buono tempo” per una passeggiata nel parco, una serata a leggere insieme o a guardare un film, per un giro in bici… Il proprio tempo – esserci senza distrarsi, dedicarsi, prendersi cura, giocare – è un regalo dal cuore

Libri 2025, i più venduti in classifica

I libri stimolano le emozioni

Come ogni anno si tirano le fila del mercato editoriale e la classifica dei libri più venduti del 2025 è guidata Dan Brown con L’ultimo segreto, pubblicato da Rizzoli.

Segue il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo con la biografia-saggio Francesco – Il primo italiano, sugli scaffali con Harper Collins.

Il terzo posto è di Joël Dicker con La catastrofica visita allo zoo (La Nave di Teseo).

Il quarto posto è per Gianluca Gotto, cui segue Ken Follett.

Per il sesto posto si torna alla saggistica con l’autobiografia di Papa Francesco Spera (Mondadori).

Settimo posto per il premio Strega 2025 Andrea Bajani con L’anniversario (Feltrinelli).

Avvenire

NOVITÀ EDITORIALE PER QUERINIANA Da Congar a Rahner, nell’ultimo saggio Kasper rievoca amicizie, maestri e sogni

Link al libro su Amazon

Dalla sua prima Messa come prete novello ai ruoli chiave nel difficile cammino dell’ecumenismo come presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani a Roma con Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, fino alle amicizie con i colleghi Hans Küng e il domenicano francese Yves Congar. Si può condensare così il senso dell’ultima fatica letteraria del cardinale Walter Kasper, “La mia vita per la Chiesa e la teologia” (Queriniana, pagine 208, euro 19). Il volume raccoglie i suoi ricordi come vescovo di Rottenburg- Stoccarda e il suo giudizio molto simile a quello di Benedetto XVI sulla teologia della liberazione.

Tra gli aspetti poco noti di questo testo vi sono i ricordi personali del suo maestro di teologia Leo Scheffczyk. O ancora la sua passione per liturgia grazie al sacerdote italo-tedesco Romano Guardini. Creato cardinale nel 2001, classe 1933, ha partecipato a due Conclavi, nel 2005 e nel 2013, che hanno portato all’elezione rispettivamente di Benedetto XVI e di

Francesco. Il libro svela alcuni aspetti inediti di Kasper come il suo sogno di diventare parroco e di aver accarezzato l’idea, da giovanissimo, di farsi gesuita. In occasione dei 60 anni del Concilio Vaticano II, nell’ultimo numero della rivista mensile “Il Regno”, Kasper (in una intervista rilasciata al direttore di Communio Jan-Heiner Tück) traccia un suo personale bilancio sui frutti di quell’evento definito dal suo maestro Karl Rahner «l’inizio di un inizio». ( F.Riz.)

Avvenire

31 Dicembre San Silvestro I, papa

VisualizzaImmagine

L a libertà è responsabilità: siamo in grado di vivere i tanti doni che abbiamo nella nostra vita in quest’ottica?

Alla vigilia dell’anno nuovo, in un periodo di bilanci e di progetti, è questa la riflessione che ci consegna l’eredità di san Silvestro I, il primo Pontefice a dover “gestire” la libertà di culto concessa alla Chiesa nel 313 dopo secoli di persecuzioni solo pochi mesi prima che lui salisse al soglio pontificio. Egli, quindi, fu la guida della comunità dei cristiani in un momento in cui il cammino della Chiesa assumeva una nuova luce e tutto andava riorganizzato e ripensato in base alla libertà trovata. Prete romano, Silvestro fu Papa dopo l’africano Milziade, al quale succedette nel 314, trovandosi a cercare di contenere, per quel che poteva, l’enorme influenza dell’imperatore Costantino anche sulle questioni interne della Chiesa per 21 anni, fino alla morte nel 335. Finita l’era dei martiri della persecuzione anticristiana dell’Impero Romano, Silvestro fu tra i primi testimoni della fede ai quali venne attribuito il titolo di «Confessore della fede», cioè un testimone del Vangelo fino alle estreme conseguenze, anche se non chiamato a versare il proprio sangue come i martiri.

La sua eredità spirituale oggi ci spinge avanti e ci guida verso il nuovo anno con la speranza di essere sempre più frammenti di eternità nelle nostre vite e in quelle di coloro che amiamo, anche quando sono lontani da noi.

Altri santi. Santa Colomba di Sens, vergine e martire (III sec.); san Barbaziano di Ravenna, sacerdote (V sec.).

Avvenire

Messa del Giorno 31 DICEMBRE – SETTIMO GIORNO FRA L’OTTAVA DI NATALE

Letture.commento.messa
Colore Liturgico Bianco
Antifona
Un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il potere
e il suo nome sarà:
Consigliere mirabile. (Is 9,5)

Si dice il Gloria.

Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che nella nascita del tuo Figlio
hai stabilito l’inizio e la pienezza della vera fede,
accogli anche noi come membra del Cristo,
che compendia in sé la salvezza del mondo.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

Prima Lettura
Avete ricevuto l’unzione dal Santo e tutti avete la conoscenza.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
1Gv 2,18-21

Figlioli, è giunta l’ultima ora. Come avete sentito dire che l’anticristo deve venire, di fatto molti anticristi sono già venuti. Da questo conosciamo che è l’ultima ora.
Sono usciti da noi, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; sono usciti perché fosse manifesto che non tutti sono dei nostri.
Ora voi avete ricevuto l’unzione dal Santo, e tutti avete la conoscenza. Non vi ho scritto perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché nessuna menzogna viene dalla verità.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 95 (96)

R. Gloria nei cieli e gioia sulla terra.
Oppure:
R. Tutti i confini della terra hanno visto la salvezza del nostro Dio.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome,
annunciate di giorno in giorno la sua salvezza. R.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta. R.

Davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli. R.

Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.

Il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi.
A quanti lo hanno accolto
ha dato il potere di diventare figli di Dio. (Gv 1,14a.12a)

Alleluia.

Vangelo
Il Verbo si fece carne.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 1,1-18

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.

Parola del Signore.

Sulle offerte
O Dio, sorgente della vera pietà e della pace,
salga a te nella celebrazione di questi santi misteri
la giusta adorazione per la tua grandezza
e si rafforzino la fedeltà e la concordia dei tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona alla comunione
Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito,
perché noi avessimo la vita per mezzo di lui. (1Gv 4,9)

Oppure:

Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia. (Gv 1,16)

Dopo la comunione
Sostieni, o Signore, con la tua provvidenza
questo popolo nel presente e nel futuro,
perché con le semplici gioie
che disponi sul suo cammino
aspiri con serena fiducia
alla gioia che non ha fine.
Per Cristo nostro Signore.