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Iniziative a sostegno del volontariato cattolico

Una newsletter destinata a raccogliere le testimonianze più vivaci e le proposte più interessanti; un ciclo di incontri a livello mondiale sui vari temi della carità; un circuito di appuntamenti formativi che coinvolgano i dirigenti e i quadri delle organizzazioni internazionali. Sono le iniziative annunciate venerdì mattina, 13 aprile, dal cardinale Robert Sarah, presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum, nel corso della presentazione del volume che raccoglie gli atti conclusivi del convegno dei volontari europei svoltosi nel novembre dello scorso anno.
Secondo le stime dell’Unione Europea, citate dal porporato, sono 140 milioni le persone coinvolte a vario titolo “in attività collegabili all’esperienza del volontariato. Di questi, una buona fetta appartiene al mondo cattolico e più in generale a quello cristiano”.
Proprio per raggiungere queste persone, le associazioni e gli organismi, è stata realizzata la pubblicazione in sei lingue che racchiude gli atti dell’incontro. D’altronde Cor Unum, ha sottolineato il cardinale, “ha molto a cuore tutti i volontari e il loro impegno: per stimolare lo sviluppo di una pastorale della carità ha deciso di investire energie e risorse per cercare di dare tutto il sostegno possibile a questa realtà che oggi più che mai ha bisogno di ritrovare e di custodire la propria identità cristiana”.
Il dicastero della carità del Papa, ha poi aggiunto, “per meglio raggiungere i suoi scopi, ha cercato e cercherà sempre la più ampia collaborazione possibile in modo da coinvolgere il maggior numero di attori in questa fantasia, e perché no, in questa gara della carità”. Una prima dimostrazione di questa volontà è stata offerta proprio dal numero di partecipanti al convegno dello scorso anno: oltre cinquanta provenienti da venticinque Paesi europei. Il cardinale Sarah ha poi sottolineato la stretta collaborazione tra Cor Unum e Caritas internationalis. “Un esempio di questa collaborazione – ha detto – l’abbiamo vissuto durante la crisi del Corno d’Africa quando, insieme, si sono organizzati i primi aiuti dopo l’appello del Papa. Inoltre abbiamo organizzato insieme una conferenza stampa per attirare l’attenzione dei media sulla tragica situazione in quella parte del mondo”.
Di volontari come forza per il cambiamento e per l’evangelizzazione ha parlato poi il segretario generale di Caritas internationalis, Michel Roy. La rete delle Caritas è in primo luogo un network di volontari, un cammino per l’evangelizzazione, ha precisato. “Più di 500.000 persone – ha riferito – sono state contate nel mondo, ma probabilmente sono molte di più. Gente tra la propria gente”.
Ma qual è la missione specifica della Caritas? A questa domanda, Roy ha risposto evidenziando che si tratta “di irradiare la carità e di promuove la giustizia sociale, per creare un mondo di fratelli e sorelle in una cultura ispirata dall’amore, che richiama l’amore di Dio per l’umanità. Impegnando i poveri stessi, affinché siano protagonisti nella propria vita, in quella delle loro famiglie e delle loro comunità. E collaborando con loro”.
In altre parole, ha aggiunto, “la missione della Caritas è di esortare, mobilitare, impegnare, collegare, costruire relazioni fraterne, coinvolgere quanti hanno delle responsabilità decisionali, testimoniare il Vangelo”. I volontari stessi, ha detto, saranno trasformati attraverso la relazione che costruiranno con quanti soffrono. “Questo approccio – ha aggiunto – rispetta ogni persona, la fede di ciascuno: fare in modo che i cattolici diventino cattolici migliori, gli ortodossi, ortodossi migliori, i musulmani, musulmani migliori, al fine di rendere le rispettive società più attente verso i poveri e più umane”.
Alla presentazione erano presenti anche i monsignori Giovanni Pietro Dal Toso e Segundo Tejado Muñoz, rispettivamente segretario e sotto-segretario del Pontificio Consiglio Cor Unum.

(©L’Osservatore Romano 14 aprile 2012)