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Gioco online: donne, giovani e anziani a rischio

Il pericolo viene dal web e a correre i rischi maggiori sono soprattutto le categorie deboli, disabili, donne, giovani e anziani. Il gioco on-line è l’ultima, e più pericolosa, frontiera dell’azzardo,che potrebbe nel giro di pochi anni trasformare in giocatore patologici molti di quelli che oggi sono utenti occasionali delle slot viurtali.

A lanciare l’allarme sono alcuni degli esperti riuniti a Milano per il primo congresso internazionale sulle dipendenze da internet. “Abbiamo notato che alcune fasce deboli di popolazione – spiega Cesare Guerreschi, Direttore Clinico di S.I.I.Pa.C Onlus (Società Italiana di Intervento sulle Patologie Compulsive) di Bolzano – tra cui autistici affetti da forme non gravi, come la sindrome di Asperger, disabili fisici e anziani abbiano la tendenza a rinchiudersi nella solitudine del gioco online e sono a grandissimo rischio di diventare giocatori patologici nel giro di pochi anni. Già ora affluiscono in tanti ai nostri sportelli, soprattutto i disabili che con il gioco hanno la possibilità di essere ciò che non sono e trovano una compensazione sociale”.

Chi gioca d’azzardo su internet è più a rischio di diventare un giocatore problematico rispetto a chi gioca non sul web, per alcune sue caratteristiche. “Internet garantisce l’anonimato – aggiunge Guerreschi – si gioca quando si vuole e non ha alcun controllo sul denaro, che è dematerializzato. Si è soli, e la solitudine porta a reiterare”. Anche i giovani e le donne sono a rischio, aggiunge Mauro Croce, docente all’università di Scienze applicate della Svizzera meridionale. “Per le donne il gioco in solitudine è una fuga – precisa – per gli uomini è d’azione, ci si sfida e si mostra la propria abilità”.

Rispetto al passato, gioco d’azzardo e giocatori sono profondamente cambiati. “Se prima si giocava con altri, rispondendo anche a bisogni di socializzazione – rileva – solo in alcuni luoghi, da cui erano esclusi minori, residenti e determinate professioni, o in determinate occasioni, come la tombolata di Natale, i giochi erano più lenti e non si riscuoteva subito il denaro, ora invece i controlli sono più blandi, si può giocare anche in altri luoghi, in occasioni scelte dal soggetto, i giochi più veloci, semplici, a riscossione immediata e talvolta virtuale”.​