Nomine, trasferimenti e nuove unità parrocchiali

Nelle celebrazioni eucaristiche mattutine di domenica 28 giugno saranno rese note, nelle diverse comunità parrocchiali interessate, le destinazioni pastorali di un consistente numero di sacerdoti diocesani.
L’elenco dei trasferimenti sarà pubblicato a cura del Centro diocesano Comunicazioni sociali sul sito www.laliberta.info (consultabile anche dal sito www.diocesi.re.it) dalle ore 12 di domenica stessa, nonché su La Libertà in uscita il 2 luglio, ove comparirà corredato da alcune ulteriori note esplicative.
Continua così la ristrutturazione della presenza sul territorio della Chiesa reggiano-guastallese, secondo il metro delle unità pastorali. L’operazione, avviata nel 2014, proseguirà anche nel prossimo futuro per dare attuazione, con la necessaria gradualità, al progetto di mappatura e riorganizzazione delle nuove unità pastorali portato avanti per due anni dal Consiglio Presbiterale diocesano.
Il lavoro dello stesso Consiglio Presbiterale ha altresì prodotto la stesura degli Orientamenti sulle unità pastorali, già consegnati nelle mani del Vescovo, il quale li farà accompagnare dalle sue riflessioni e indicazioni, rendendoli operativi con l’inizio del prossimo anno pastorale 2015-2016.
Don Alberto Nicelli
Vicario generale
fonte: laliberta.info

Centri estivi: chiarimento della Diocesi

Da martedì alcuni giornali hanno parlato della presunta esclusione di un bambino musulmano dal campo giochi della parrocchia di Sant’Anselmo a Reggio Emilia, gettando un’ombra di discredito sulla Chiesa cattolica, che nell’accoglienza ha il punto forte delle attività oratoriane, pubblicamente apprezzate da una moltitudine di cittadini.

Nell’edizione odierna un quotidiano si spinge oltre, paventando un’istruttoria del Comune di Reggio Emilia su quanto accaduto e di nuovo instillando l’idea di un’estromissione del minore a causa della sua fede.

La grande assente, in questa incresciosa vicenda, è la realtà dei fatti.

Dopo avere ascoltato il parroco di Sant’Anselmo, don Giancarlo Simonazzi, a cui va la solidarietà della Diocesi, e l’assessore Raffaella Curioni del Comune di Reggio Emilia, la Diocesi chiarisce che:

– il bambino non è stato inserito nel campo giochi non a motivo della sua fede, ma semplicemente perché in sovrannumero rispetto ai 650 iscritti al centro estivo di Sant’Anselmo, quindi per motivi organizzativi e di sicurezza;

– il grest di Sant’Anselmo accoglie da sempre bambini di altre fedi e etnie: quest’anno i bambini musulmani regolarmente iscritti sono 15;

– l’iscrizione al grest di Sant’Anselmo richiede l’accettazione da parte dei genitori del progetto educativo proposto, di chiara ispirazione cristiana, che prevede la partecipazione dei bambini a tutte le attività, compresi i momenti di preghiera;

– l’accoglienza di tutti i minori, senza guardare alla razza, alla cultura, alla fede o alla provenienza geografica dei genitori, è un tratto distintivo di tutti i campi gioco sparsi sul territorio diocesano, mandati avanti in buona parte grazie al volontariato di schiere di sacerdoti, educatori e animatori, che la Diocesi intende ringraziare vivamente;

– a riprova, il bambino stesso è già stato inserito da ieri nel campo estivo della parrocchia di Regina Pacis;

– l’Amministrazione comunale non ha avviato alcuna indagine; si è semplicemente interessata del caso con la famiglia del bambino, rallegrandosi della soluzione trovata in altra parrocchia.

 

                                                                   Don Alberto Nicelli, Vicario generale della Diocesi

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