Coronavirus, è morto don Guido Mortari: ecco il comunicato della Parrocchia di Sant’Agostino e dell’UP

Mortari

L’annuncio

Con grande tristezza, ma con enorme riconoscimento a Dio per la sua vita e la sua testimonianza di fede, diamo la notizia della salita al cielo di d Guido. Ci stringiamo con grande affetto intorno ai familiari.
É stato un pastore con l’odore delle pecore, che conosceva per nome una ad una, via per via, casa per casa. Ha dedicato la sua vita al servizio della Chiesa e a Dio con instancabile dedizione e amore, donando tutto quello che aveva. Ha donato la sua vita alle famiglie e ai giovani che a centinaia hanno partecipato della vita di parrocchia e hanno intrapreso un cammino di fede. Ha accompagnato nella fede e nella vita intere generazioni: nonni, figli, nipoti e pronipoti. Ha visitato con costanza ammalati, anziani e famiglie, accompagnando cristianamente alla morte tutti i parrocchiani. Ha speso il suo tempo nella preghiera, nell’ascolto delle persone e nella confessione, alla quale negli ultimi anni ha dedicato molto tempo. Ha sostenuto la Caritas e l’animazione missionaria, sostenendo due missioni in Africa e Brasile. Ha ristrutturato e riportato alla loro bellezza originaria la chiesa, il chiostro, il teatro, la canonica e tutti gli ambienti parrocchiali, con l’aiuto della comunità e dei familiari.
Don Guido ci mancherai, ma continuerai a camminare con noi dal cielo.
Ci stringiamo nella preghiera che eleviamo a Dio.

L’eterno riposo donagli Signore, riposi in pace.
Amen

COMUNICATO DELLA PARROCCHIA S. AGOSTINO E DI TUTTA L’UNITÀ PASTORALE SS. CRISANTO E DARIA

In modo da evitare il sovrapporsi di messaggi diversi e confusi, ed esprimere il nostro essere corpo di Cristo, vogliamo vivere questo momento di dolore con un cuore solo e un’anima sola.

Per rispetto al decreto del presidente del Consiglio e alle misure di sicurezza per evitare il contagio, verrà fatto un commiato con la presenza del vescovo Massimo a nome di tutta la diocesi, insieme ai parenti più stretti. Vista la delicatezza del momento vi invitiamo a rispettare questa indicazione e a non mettere in difficoltà i familiari, chiedendo dove e quando verrà fatto il commiato. Il vescovo Massimo stesso ci ha tenuto ad essere presente per esprimere la solidarietà e la vicinanza di tutta la diocesi.
Terminato il periodo di emergenza verrà celebrata la Messa di suffragio presso la parrocchia di Sant’Agostino per esprimere al Signore la gratitudine per il fedele ministero di don Guido.
Don Guido verrà ricordato in questi giorni nella messa che il vescovo Massimo, i vescovi emeriti Adriano, Luciano, Paolo, e Giovanni Paolo, il vicario generale, il rettore del seminario e ogni singolo prete della diocesi presiederanno privatamente. Si uniscono nel ricordo anche il cardinale Camillo Ruini, i vescovi Daniele Gianotti, Mauro Parmeggiani e Lorenzo Ghizzoni. Stiamo ricevendo messaggi di vicinanza e preghiera da comunità e preti di diverse parti d’Italia e d’Europa.

Come comunità parrocchiale di S. Agostino e Unità Pastorale Santi Crisanto e Daria accompagniamo la salita al cielo di don Guido con la nostra preghiera.

Per essere uniti in questo momento, invitiamo tutti a recitare i misteri gloriosi del rosario in memoria di don Guido oggi, sabato 14 marzo, alle ore 18.30, ora in cui avrebbe presieduto la messa pre festiva. Accendiamo se possibile una candela e uniamoci nella preghiera del rosario, ognuno nella propria casa, animati dalla dalla speranza della vita eterna.

Domani, *domenica 15 marzo, alle ore 16 * facciamo una celebrazione domenicale nelle case con il sussidio che la diocesi propone e che invieremo attraverso i mezzi di comunicazione. Alle ore 10.30 verrà trasmessa su Teletricolore, canale 10 del digitale terrestre, la messa domenicale presieduta dal vescovo Massimo

Uniti nella fede e nell’amore,
il consiglio Pastorale di S. Agostino, l’unità Pastorale, d Gionatan e d Luca

COMUNICATO DELLA PARROCCHIA S. AGOSTINO E DI TUTTA L’UNITÀ PASTORALE SS. CRISANTO E DARIA

In modo da evitare il sovrapporsi di messaggi diversi e confusi, ed esprimere il nostro essere corpo di Cristo, vogliamo vivere questo momento di dolore con un cuore solo e un’anima sola.

Per rispetto al decreto del presidente del Consiglio e alle misure di sicurezza per evitare il contagio, verrà fatto un commiato con la presenza del vescovo Massimo a nome di tutta la diocesi, insieme ai parenti più stretti. Vista la delicatezza del momento vi invitiamo a rispettare questa indicazione e a non mettere in difficoltà i familiari, chiedendo dove e quando verrà fatto il commiato. Il vescovo Massimo stesso ci ha tenuto ad essere presente per esprimere la solidarietà e la vicinanza di tutta la diocesi.
Terminato il periodo di emergenza verrà celebrata la Messa di suffragio presso la parrocchia di Sant’Agostino per esprimere al Signore la gratitudine per il fedele ministero di don Guido.
Don Guido verrà ricordato in questi giorni nella messa che il vescovo Massimo, i vescovi emeriti Adriano, Luciano, Paolo, e Giovanni Paolo, il vicario generale, il rettore del seminario e ogni singolo prete della diocesi presiederanno privatamente. Si uniscono nel ricordo anche il cardinale Camillo Ruini, i vescovi Daniele Gianotti, Mauro Parmeggiani e Lorenzo Ghizzoni. Stiamo ricevendo messaggi di vicinanza e preghiera da comunità e preti di diverse parti d’Italia e d’Europa.

Come comunità parrocchiale di S. Agostino e Unità Pastorale Santi Crisanto e Daria accompagniamo la salita al cielo di don Guido con la nostra preghiera.

Per essere uniti in questo momento, invitiamo tutti a recitare i misteri gloriosi del rosario in memoria di don Guido oggi, sabato 14 marzo, alle ore 18.30, ora in cui avrebbe presieduto la messa pre festiva. Accendiamo se possibile una candela e uniamoci nella preghiera del rosario, ognuno nella propria casa, animati dalla dalla speranza della vita eterna.

Domani, *domenica 15 marzo, alle ore 16 * facciamo una celebrazione domenicale nelle case con il sussidio che la diocesi propone e che invieremo attraverso i mezzi di comunicazione. Alle ore 10.30 verrà trasmessa su Teletricolore, canale 10 del digitale terrestre, la messa domenicale presieduta dal vescovo Massimo

Uniti nella fede e nell’amore,
il consiglio Pastorale di S. Agostino, l’unità Pastorale, d Gionatan e d Luca

La notizia su Reggio Sera

L’83enne sacerdote, ricoverato da alcuni giorni, è deceduto stamattina in seguito all’aggravarsi di una polmonite: è risultato positivo al tampone del Coronavirus.

Stamattina, all’Arcispedale Santa Maria Nuova, è spirato don Guido Mortari, storico parroco della comunità di Sant’Agostino, in centro a Reggio Emilia. L’83enne sacerdote, ricoverato da alcuni giorni, è deceduto in seguito all’aggravarsi di una polmonite: è risultato positivo al tampone del Coronavirus.

Sant’Agostino Vescovo e dottore della Chiesa 28 agosto


Tagaste (Numidia), 13 novembre 354 – Ippona (Africa), 28 agosto 430

Sant’Agostino nasce in Africa a Tagaste, nella Numidia – attualmente Souk-Ahras in Algeria – il 13 novembre 354 da una famiglia di piccoli proprietari terrieri. Dalla madre riceve un’educazione cristiana, ma dopo aver letto l’Ortensio di Cicerone abbraccia la filosofia aderendo al manicheismo. Risale al 387 il viaggio a Milano, città in cui conosce sant’Ambrogio. L’incontro si rivela importante per il cammino di fede di Agostino: è da Ambrogio che riceve il battesimo. Successivamente ritorna in Africa con il desiderio di creare una comunità di monaci; dopo la morte della madre si reca a Ippona, dove viene ordinato sacerdote e vescovo. Le sue opere teologiche, mistiche, filosofiche e polemiche – quest’ultime riflettono l’intensa lotta che Agostino intraprende contro le eresie, a cui dedica parte della sua vita – sono tutt’ora studiate. Agostino per il suo pensiero, racchiuso in testi come «Confessioni» o «Città di Dio», ha meritato il titolo di Dottore della Chiesa. Mentre Ippona è assediata dai Vandali, nel 429 il santo si ammala gravemente. Muore il 28 agosto del 430 all’età di 76 anni. (Avvenire)

Patronato: Teologi, Stampatori

Etimologia: Agostino = piccolo venerabile, dal latino

Emblema: Bastone pastorale, Libro, Cuore di fuoco
Martirologio Romano: Memoria di sant’Agostino, vescovo e insigne dottore della Chiesa: convertito alla fede cattolica dopo una adolescenza inquieta nei princípi e nei costumi, fu battezzato a Milano da sant’Ambrogio e, tornato in patria, condusse con alcuni amici vita ascetica, dedita a Dio e allo studio delle Scritture. Eletto poi vescovo di Ippona in Africa, nell’odierna Algeria, fu per trentaquattro anni maestro del suo gregge, che istruì con sermoni e numerosi scritti, con i quali combatté anche strenuamente contro gli errori del suo tempo o espose con sapienza la retta fede.

santodelgiorno

Terremoto Emilia: 20 secondi di terrore. Almeno sei morti e 50 feriti

E’ stato individuato dai vigili del fuoco il cadavere di uno degli operai che stanotte erano al lavoro nella fabbrica “Tecopress” di Dosso di Cento, frazione del comune di sant’Agostino (Ferrara). Al momento della scossa di terremoto.
Altri sei operai si trovavano al di fuori del capannone crollato: sono stati loro ad avvertire i soccorritori del fatto che lo sfortunato collega era rimasto intrappolato. Sul posto sono al lavoro venti specialisti del Saf (il nucleo speleo-alpino-fluviale) con il supporto delle gru. (AGI) E’ stata una notte di paura nella pianura padana. Un sisma di magnitudo 5.9, verificatosi alle 4,04 del mattino, ha ucciso quattro persone e ne ha ferite 50. L’epicentro e’ stato localizzato a 36 chilometri a nord di Bologna, e a una profondita’ di 10 chilometri. La scossa e’ durata circa venti secondi ed e’ stata seguita da altre di assestamento. La terra ha tremato con forza a Sant’Agostino di Ferrara, dove c’e’ stato il crollo di una fabbrica di produzione della ceramica.
Due operai sono morti. Un’altra vittima e’ stata registrata a Bondeno, ancora in provincia di Ferrara. Vi sono stati anche almeno due feriti, e danni anche a diverse chiese e campanili.
Poco prima del sisma, un’altra scossa di magnitudo 4.1 era stato avvertito in Lombardia

20 Maggio 2012 ore 11:50