“Il peggio deve ancora venire”. Ecco cosa succederà al prezzo del gas

"Il peggio deve ancora venire". Ecco cosa succederà al prezzo del gas
Gazprom, il monopolio russo del gas, ha annunciato che i prezzi possono aumentare anche del 60%. Il gas ha raggiunto il prezzo di 234,50 euro per megawattora (MWh). Un anno fa era scambiato al prezzo di 28,8 euro per MWh. Tradotto in cifre, stando ai numeri citati da Gazprom, nei prossimi mesi il prezzo del gas potrebbe arrivare a 362 euro, con ulteriori probabili aumenti futuri anche sul costo dell’elettricità.

La diminuzione delle importazioni
La riduzione dell’esportazioni di gas da parte della Russia è iniziata con la pandemia e il conflitto con l’Ucraina ha esacerbato le restrizioni dell’export. I prezzi del gas sono tesi e le contrattazioni avvengono tra i dubbi, il mercato si chiede quanto gas arriverà in Europa nei prossimi mesi e, anche ragionando esclusivamente sui periodi più brevi, ci troviamo in un momento in cui il ricorso ai condizionatori spinge il consumo di elettricità e quindi di gas.

Tutto ciò va contestualizzato: la Russia ha avviato una campagna di progressive diminuzioni delle esportazioni e questo è un andamento che si teme possa continuare nei prossimi mesi. Nel frattempo, anche la questione scorte si fa complessa, perché gli stoccaggi di gas ed energia elettrica si fanno soprattutto d’estate, quando i prezzi sono più bassi. Una condizione, questa, che non si sta verificando.
Il Giornale 

Mosca a Di Maio: “E’ l’Ue che ci ricatta con le sanzioni”

rai news

Il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio “ha fatto confusione, come sempre. Non è la Russia che ricatta l’Unione Europea con le forniture di gas” ma “è l’Unione Europea che ricatta la Russia con sanzioni e minacce di nuove restrizioni, rafforzando le forze armate dei suoi Paesi lungo il perimetro dei confini russi e fornendo armi di ogni tipo all’Ucraina”. Lo ha scritto su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, citando la frase di Di Maio sulla sua missione in Algeria per “fronteggiare gli eventuali ricatti russi sul gas”.

S&P taglia rating Russia a Sd, default selettivo

Riflette pagamento in rubli dell’eurobando denominato in dollari

 © ANSA

Il rating del debito russo in valuta estera a lungo termine è stato declassato da S&P da CC a SD, cioè in default selettivo.

Il downgrade riflette il pagamento in rubli dell’eurobando denominato in dollari con scadenza 4 aprile.

ansa