Benedetto XVI: dopo la visita al fratello Georg lascia oggi la Germania per tornare in Vaticano

Il soggiorno di Benedetto XVI a Ratisbona terminerà oggi. Il Papa emerito era arrivato a Ratisbona giovedì 18 giugno, per poter incontrare ancora una volta il fratello Georg, gravemente ammalato. La diocesi di Ratisbona sui suoi canali di comunicazione ha annunciato che il viaggio di ritorno è programmato per lunedì 22 giugno. Invece la giornata di ieri, domenica 21 giugno, è stata “di riposo” per il Papa emerito: Joseph e Georg Ratzinger hanno celebrato insieme la messa al mattino, come nei giorni precedenti. Il Papa emerito intorno alle 18.30 è stato poi in visita alla cattedrale di Ratisbona dove da ieri è esposto al culto dei fedeli il reliquiario del patrono della diocesi Wolfgang. La cattedrale è rimasta chiusa durante la visita del Papa emerito. “È stato un onore poter salutare ancora una volta il Papa emerito in Germania, in un contesto così familiare”, ha commentato il nunzio Nikola Eterovic che ha fatto visita a Benedetto nella giornata di sabato; dall’incontro ha avuto l’impressione che il Papa emerito “sta bene qui a Ratisbona”.

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Ratzinger: il Terzo Segreto di Fatima è stato interamente pubblicato

Il Papa emerito, Benedetto XVI, interviene per parlare del Terzo Segreto di Fatima e ribadisce che è stato interamente pubblicato. La comunicazione da parte di Joseph Ratzinger arriva attraverso un comunicato della sala stampa vaticana. Alcuni articoli apparsi recentemente avevano infatti riportato dichiarazioni attribuite al professor Ingo Dollinger, secondo cui Ratzinger, dopo la pubblicazione del Terzo Segreto di Fatima (avvenuta nel giugno 2000), gli avrebbe confidato che tale pubblicazione non è stata completa.

A tale proposito, il Papa emerito Benedetto XVI comunica – si legge nel Bollettino della Santa Sede – «di non aver mai parlato col prof. Dollinger circa Fatima», afferma chiaramente che le esternazioni attribuite al professor Dollinger su questo tema «sono pure invenzioni, assolutamente non vere» e conferma decisamente: «la pubblicazione del Terzo Segreto di Fatima è completa».

E dal canto suo il Papa emerito Benedetto XVI «sta bene» anche se debbono essere considerati i suoi 89 anni. «Prega, ama studiare e leggere, si dedica alla corrispondenza, cammina per il rosario nei giardini vaticani, riceve visite». Lo riferisce il segretario, monsignor George Gaenswein, a margine della presentazione di un libro sul pontificato di Joseph Ratzinger alla Gregoriana.

«Si potrà vederlo tra non molto», ha aggiunto. Il 29 giugno Ratzinger compie 65 anni di sacerdozio. «Vedremo che cosa si riuscirà ad organizzare. È un’occasione oggettiva che fa sperare di poterlo vedere e di dimostrare – ha aggiunto Gaenswein scherzando – che la mia frase sulla candela era stupida».

Ad un settimanale italiano infatti il segretario del Papa emerito aveva detto che Benedetto è come una candela che si sta spegnendo piano piano. «Non sapevo che in italiano potesse avere un significato negativo. Dire che è come una candela significa che la forza della sua luce è la stessa», ha spiegato.

Il Papa emerito «è sereno, è in pace con il Signore, con sé stesso e con il mondo», ha aggiunto monsignor Gaenswein. Continua a ricevere persone ma negli ultimi tempi ha dovuto rallentare il flusso delle visite «perché ogni giorno arrivano tantissime lettere da leggere e troppi libri, anche manoscritti».

Parlando della situazione dopo le dimissioni Gaenswein, nel corso della presentazione del libro alla Gregoriana di don Roberto Regoli, ha detto che «c’è un unico Papa ma due successori di Pietro viventi, non in un rapporto concorrenziale ma entrambi con una presenza straordinaria».

Ha anche ripercorso il momento in cui fu eletto pontefice: «Posso essere un superteste: mai, mai, negli anni precedenti aveva premuto per essere al più alto posto della Chiesa cattolica. E infatti lui stesso confidò che quando capì che stava per essere eletto fu uno choc».

 

Tra le cose che più lo addolorarono negli ultimi anni da Papa «non furono tanto gli attacchi malevoli quanto il tragico incidente nel quale morì Manuela Camagni, una delle Memores Domini» che lo assistevano, nel 2010. «Soffrì anche per il tradimento di Paolo Gabriele ma, lo ribadisco ancora una volta, non si è dimesso a causa del povero e malguidato assistente di camera né per i Vatileaks. Nessun traditore, o corvo, o qualsivoglia giornalista, avrebbe potuto spingerlo alle dimissioni. Era uno scandalo troppo piccolo rispetto a una decisione così grande».

E allora Gaenswein ricorda che proprio Ratzinger spiegò, fin dal primo momento, che la decisione delle dimissione era stata presa perché «consapevole che venivano meno le forze necessarie per un compito cosi gravoso».

E per il Prefetto della Casa Pontificia «oggi non ci sono due Papi ma un ministero allargato con un membro attivo e un membro contemplativo. È come se Benedetto XVI avesse fatto un passo `di lato´ per fare spazio al successore e a una nuova tappa del papato che continua a sostenere con la sua preghiera», lì stesso dove è Papa Francesco, «nei giardini vaticani».

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Auguri Benedetto XVI compie 89 anni

Anche Papa Franesco, sul volo verso l’isola di Lesbo, ha voluto fare gli auguri a Benedetto XVI, che compie oggi 89 anni. Francesco ha invitato tutti a pregare per il Papa emerito. Come informa Radio Vaticana, in onore di Benedetto XVI, grande cultore di musica, si terrà nel pomeriggio di oggi alle 18 un concerto mozartiano, offerto dall’Orchestra Filarmonica della Franciacorta. L’esecuzione si terrà presso la “Sala Assunta” nella Palazzina Leone XIII, antica sede della Radio Vaticana.

Tra i molti auguri già arrivati a Joseph Ratzinger anche della Fondazione Vaticana che porta il suo nome. “Siamo certi che molte persone si uniscono a noi nel rendergli omaggio e nel ringraziare il Signore per la sua splendida e coraggiosa testimonianza di fede”.

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da Avvenire

Gli auguri di Papa Francesco a Benedetto XVI

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Nella mattina di martedì 16 aprile Papa Francesco ha chiamato al telefono Benedetto XVI per fargli gli auguri in occasione del suo ottantaseiesimo compleanno. Lo ha fatto dopo aver pregato per lui durante la messa celebrata nella cappella della Domus Sanctae Marthae. “Oggi – aveva detto ai presenti prima di dare inizio alla liturgia – è il compleanno di Benedetto XVI. Offriamo la messa per lui, perché il Signore sia con lui, lo conforti e gli dia molta consolazione”. La conversazione telefonica è stata molto cordiale e si è svolta in uno spirito di fraternità che ha richiamato il clima dell’incontro avvenuto il 23 marzo scorso a Castel Gandolfo. Dopo avergli detto del ricordo durante la messa, Papa Francesco ha chiesto al predecessore di inviare i suoi saluti e i suoi auguri anche al fratello, monsignor Georg Ratzinger, che già da diversi giorni si trova a Castel Gandolfo, dove si è trattenuto proprio per festeggiare in forma familiare e fraterna la ricorrenza odierna.

(©L’Osservatore Romano 17 aprile 2013)

Conclave, fumata bianca: scelto nuovo Papa. Boato a San Pietro

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Campane Basilica suonano a festa

Fumata bianca: scelto il nuovo Papa. Boato dei fedeli a San Pietro. Decisivi i turni di votazione del pomeriggio: ora l’attesa per sapere il nome del successore di Benedetto XVI. Cori di “Viva il Papa, viva il Papa” si alzano in Piazza San Pietro, mentre le campane della Basilicano iniziano suonare a festa.

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