La Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla si rifà il look

Prime nomine del nuovo vescovo, che accorpa diverse parrocchie in città. Dopo un anno di ritiro, torna don Sergio Pellati: il sacerdote che lasciò Correggio per troppo stress, opererà a Castelnovo Monti. Don Ravazzini, rettore del Seminario, sostituirà monsignor Ghirelli in San Pietro

REGGIO EMILIA – Le parrocchie di San Pellegrino, Buon Pastore, Sant’Antonio, San Luigi e Sant’Anselmo iniziano, da oggi, un percorso di fusione che le porterà, nel giro di un paio d’anni, ad avere un solo parroco. Sarà don Roberto Bertoldi, fino a ieri in servizio a Gavasseto, Sabbione e Roncadella. Si tratterà di un’unica grande parrocchia, che abbraccia una potenziale platea di 25mila persone nella quale sarà impegnato anche don Carlo Pagliari, che resta pure responsabile della pastorale giovanile.

E’ questa la prima mossa del nuovo vescovo di Reggio, monsignor Giacomo Morandi. Il prelato ha, inoltre, deciso di affidare l’unità pastorale di Ramiseto a don Giovanni Davoli mentre don Pietro Paterlini da San Martino in Rio andrà ad Albinea. In città nasce un’altra grande unità pastorale: monsignor Alessandro Ravazzini, rettore del Seminario, diventa infatti parroco di San Pietro al posto di monsignor Tiziano Ghirelli chiamato in Vaticano. Si occuperà anche delle parrocchie di San Giacomo, San Francesco, San Nicolò e dell’Immacolata.

A Correggio, al fianco di don Alberto Debbi, diventato famoso perché tornato in corsia per combattere il Covid in quanto pneumologo, il vescovo ha mandato don Gionatan Giordani che fino a ora era impegnato in Sant’Agostino in città. Torna in diocesi don Sergio Pellati: esattamente un anno fa lasciò Correggio per un periodo di riposo. Ora, opererà a Castelnovo Monti come collaboratore pastorale. Nelle parrocchie del reggiolese torna invece don Giancarlo Simonazzi, fino a oggi parroco al Buco del Signore in città.

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