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Vigilia di conclave

 

Si è svolta questa mattina, lunedì 11 marzo, la decima e ultima congregazione generale del collegio dei cardinali. Alla presenza di 152 porporati, sono stati sorteggiati i tre che compongono la congregazione particolare, la quale restando in carica per tre giorni, assisterà il camerlengo, Tarcisio Bertone, anche durante il conclave. Si tratta dei cardinali Antonios Naguib, per l’ordine dei vescovi, Marc Ouellet, per l’ordine dei presbiteri, e Francesco Monterisi, per l’ordine dei diaconi.
Sono seguiti 28 interventi, per un totale di 161 pronunciati durante tutte le congregazioni generali. Tra i temi trattati lunedì mattina, la situazione attuale dell’Istituto per le Opere di Religione (Ior) e le aspettative riguardanti il futuro Pontefice. Riguardo al primo tema c’è stata una relazione del cardinale Bertone, che fino all’inizio della sede vacante presiedeva la Commissione cardinalizia di vigilanza; quanto al secondo tema, sono stati tracciati un profilo spirituale e le attese nei confronti del Papa. Alcuni cardinali hanno anche sottolineato il clima di comunione e di comunicazione instauratosi durante gli incontri svoltisi. Intanto, mentre è stata raggiunta la cifra di 5.600 operatori dei media accreditati per seguire l’elezione del Papa, stanno per avere inizio le cerimonie che precedono il conclave vero e proprio: nel pomeriggio di lunedì 11 è in programna alle 17.30 il giuramento di officiali e addetti al conclave – una novantina di persone – in base al numero 48 della Universi dominici gregis. Nella Cappella Paolina presiede la cerimonia il cardinale camerlengo.
Martedì 12, al mattino il cardinale decano, Angelo Sodano, celebra la messa per l’elezione del Romano Pontefice nella basilica Vaticana – il libretto della celebrazione è già disponibile sul sito www.vatican.va – e nel pomeriggio avviene l’ingresso in conclave. La processione parte dalla Cappella Paolina al canto delle litanie dei santi. Giunti nella Cappella Sistina, dopo aver intonato il Veni Creator, i cardinali elettori presteranno il giuramento. La lunga formula introduttiva in latino sarà pronunciata dal cardinale Giovanni Battista Re. Quindi ciascuno dei porporati giurerà sul libro del Vangelo aperto.

(©L’Osservatore Romano 11-12 marzo 2013)