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Una rete di 164 hospice, concentrati al Nord Solo il 60% sono operativi: mancano i fondi

DA MILANO – avvenire
 A
giugno 2009 erano 164 gli hospice attivi in Italia, per un totale di circa 1.850 posti letto residenziali in cure palliative (0,31 posti letto ogni 10.000 residenti, poco più della metà di quelli ritenuti ottimali, con, in più, grandi differenze tra le regioni).
  Entro la fine del 2010 dovrebbero diventarne operativi altri 65, portando così l’offerta a 229 strutture ed a circa 2.500 posti letto (0,43 posti letto ogni 10.000 residenti). In tre anni gli hospice sono cresciuti da 105 a 164. Ma a 10 anni dall’approvazione della Legge n.39/99 – con cui il ministero della Salute ha assegnato alle Regioni italiane oltre 200 milioni di euro per la realizzazione di strutture residenziali per le cure palliative – risultano
operativi appena il 60% delle oltre 180 strutture finanziate con i fondi di allora (i restanti hospice sono stati realizzati al di fuori di questi finanziamenti). Continuano inoltre a permanere differenze tra Nord e Sud: nella graduatoria delle prime 10 regioni per numero di posti letto in rapporto alla popolazione, ne compaiono 6 settentrionali (Lombardia, Emilia­ Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Veneto e Piemonte), 2 del Centro (Lazio e Marche) e solo 2 meridionali (Basilicata e Molise). Le uniche due regioni dove ancora non esiste alcun hospice rimangono Abruzzo e Valle d’Aosta. ( Hospice in Italia 2009, seconda rilevazione, anticipazione della ricerca della Sicp, curata da Furio Zucco, con il contributo della Fondazione Isabella Seragnoli e della Fondazione Floriani).
 Entro la fine del 2010 le strutture saranno 229 Ma Abruzzo e Val d’Aosta rimangono ancora senza