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“Un bambino, un libro e una penna possono cambiare il mondo”

New York, 13. “I talebani non sono riusciti a farmi tacere”. È il grido di Malala, lanciato ieri dalla tribuna dell’Onu. Un grido che ha voluto farsi voce a difesa di tutte le ragazze pakistane che, sotto la costante minaccia talebana, vedono lesi i propri diritti, fra cui quello all’istruzione. Rimasta gravemente ferita nell’attentato del 9 ottobre 2012, Malala, che ieri ha compiuto sedici anni, ha affermato: “Pensavano che i proiettili potessero zittirci. Ma hanno fallito. Da quel silenzio si sono alzate migliaia di voci”. “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo” ha dichiarato, per poi affermare con forza: “Gli estremisti hanno paura dei libri e delle penne. Il potere dell’istruzione li spaventa. Hanno paura delle donne e del potere della loro voce”.

(©L’Osservatore Romano 14 luglio 2013)