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Tv2000 per Galantino: «Tv2000 sia di tutti e per tutti»

“Oggi diamo inizio a un cantiere, a un viaggio. Siamo a un inizio carico di attese”. È il “cantiere” l’immagine che il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, ha utilizzato per definire Tv2000, oggi a Milano alla presentazione del nuovo palinsesto. “Una novità – ha precisato – che deve avere la caratteristica di una svolta, per valorizzare al massimo tutto quello che abbiamo tra le mani e nel cuore”.

Aprendo il suo intervento, Galantino ha chiesto provocatoriamente: “Perché un vescovo alla presentazione del palinsesto?”. Rappresentando l’editore, ossia la Cei, la sua presenza, ha spiegato, è segno della “voglia di far parte di questo progetto”, del “desiderio dell’editore di sentirsi parte di una realtà”, che assieme alla Tv vede “Avvenire, l’Agenzia Sir, Radio In Blu”. “Non esiste solo la Chiesa in uscita, ma anche la Tv in uscita”, ha aggiunto il segretario della Cei, chiedendo all’emittente di “stare sulla strada, vedere cosa c’è di bello e pure di problematico, farlo nostro e presentarlo nella maniera dovuta”. L’obiettivo dev’essere “raccontare il mondo, girando le telecamere per vedere il mondo con gli occhi del Vangelo”, il che “non significa fare una televisione bigotta”.

Tutt’altro. Galantino ha chiesto “una tv che provochi di più”, che non sia “una nicchia comoda ma residuale”, “un orto chiuso per i credenti o, ancor più, per i praticanti”. Al contrario, “dev’essere un luogo attivo, vivo, una tv di tutti e per tutti e non per pochi eletti”, che sia “interessante anche per chi non crede e persino per chi ha sempre rifiutato di credere”. Insomma, ha concluso, “una sorta di Giovanni Battista capace di stare sul territorio e dire la sua parola con passione”.

“Una Tv in uscita, che racconta il mondo, che lo ascolta, che lo vede”, ha confermato Paolo Ruffini, direttore di rete: “Non presentiamo un lavoro, ma un work in progress” per “condividere una tv di qualità, piantata sul presente”.

L’emittente della Cei, ha illustrato Ruffini, ha una media di 70mila telespettatori, che arrivano a un milione considerando i telespettatori che l’hanno vista per almeno mezz’ora; 0,7% è lo share medio. “La religione – ha aggiunto Ruffini – non è per Tv2000 un anestetico, un modo per chiudere gli occhi sulla realtà”; quest’ultima, piuttosto, è protagonista della programmazione, a partire dalla Messa quotidiana, per la quale “ogni giorno porteremo le telecamere nelle comunità, dal rione Sanità di Napoli a Lampedusa. Uscire dallo studio – ha concluso – sarà una costante del nostro palinsesto”.

Lo spot per i nuovi programmi “La verità è sempre una sorpresa”

I programmi
Una nuova edizione del Tg alle 12, che si aggiunge a quella delle 18.30 (che durerà mezz’ora), e la conferma del “Tgtg” come terzo appuntamento con l’informazione. Questa la novità negli spazi informativi di Tv2000, a partire dal prossimo 3 novembre, annunciata da Lucio Brunelli, direttore delle testate giornalistiche dell’emittente.  Brunelli ha così declinato l’identità degli spazi informativi: “Non vogliamo essere la brutta copia dei tg esistenti, ma cerchiamo una nostra fisionomia”.

No, quindi, al pastone politico, “formula sempre più stantia e vuota”. Piuttosto, “vogliamo raccontare la politica senza condizionamenti di palazzo”, con “un taglio di servizio, per spiegare i provvedimenti politici nella misura in cui impattano su di noi cittadini”. Spazio anche per la vita della Chiesa “senza retoriche e senza reticenza”. “Abbiamo un editore – ha ricordato Brunelli – che ci invita a essere più giornalisti e meno bigotti”.

E mentre i 23 milioni di visualizzazioni su YouTube in un anno “sfatano l’idea che il nostro pubblico sia composto solo da anziani”, il direttore generale Lorenzo Serra ha annotato che non cambierà il budget stanziato per l’emittente, ma “è attraverso il cambiamento del modo di lavoro che riusciremo a dare una linea diversa”.

Alessandro Sortino, ex Iena e ora vice di Ruffino, ha parlato di tre direttrici di lavoro: “Attualità, prossimità e dialogo”. “Farò la Iena ma con la speranza”, ha sintetizzato, parlando di un linguaggio in cui non prevalga più l’indignazione, ma la sorpresa per il modo positivo che ha questo Paese di reagire alla crisi. Un linguaggio moderno, ironico, “serio ma non serioso”.

In quest’ottica ecco il format “Siamo noi”, pensato per il day time (in onda dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 17.30), che racconterà un’Italia che non si limita a denunciare carenze e problemi, ma che si mette in gioco per trovare soluzioni, offrire creatività e partecipazione, tessere reti e cittadinanza attiva.

Il contenitore di attualità “Bel tempo si spera” spazierà dalla Messa (che sarà trasmessa “da parrocchie e comunità concrete, spesso difficili”), al meteo, dai fatti del giorno fino ai collegamenti con
la comunità che ha ospitato la messa.

‘Help’, programma di prima serata, racconterà storie raccolte nelle città e nelle periferie, mentre “Attenti al lupo”, nuovo format dedicato ai diritti dei cittadini e dei consumatori, partirà dalle segnalazioni dei telespettatori per aprire percorsi di inchiesta e risposta. C’è poi spazio per programmi culturali, uno di cucina (“Quel che passa il convento”, da gennaio), uno di medicina, fiction e documentari religiosi e non, ma anche per indagare i confini del sacro e, naturalmente, seguire papa Francesco, tanto nel quotidiano e quanto nei grandi eventi.

Ecco le principali novità del palinsesto
ore 6:30 Rassegna stampa dal lunedì al sabato
ore 7:30 “Bel tempo si spera”, contenitore di attualità dal 3 novembre (di Fausto della Ceca, condotto da Lucia Ascione, Fabio Bolzetta, Vito D’Ettore, Enrico Selleri)
ore 10 “Il mio medico”, programma di informazione medica dal 3 novembre (di Fausto della Ceca e condotto da Monica Di Loreto)
ore 12 Telegiornale dal 3 novembre
ore 14.25 “Reparto Maternità”, docu-reality dal 3 novembre
ore 15:30 “Siamo noi” (ideato da Alessandro Sortino, firmato da Dario Quarta e condotto da Gabriella Facondo e Massimiliano Niccoli)
ore 17.30 “Il diario di Papa Francesco” (condotto da Gennaro Ferrara con il commento di Marco Burini)
ore 18 Rosario
ore 18.30 Telegiornale
ore 19 “Attenti al lupo”, dedicato ai diritti dei cittadini e dei consumatori (firmato da Dario Quarta, condotto da Giuseppe Caporaso e Maris Milanese Michael)
ore 19.30 “Reparto Maternità”
ore 20 Rosario
ore 20:30 TGtg
Prime serate: Film, fiction, teatro e programmi
Seconde serate: “Effetto Notte” (cinema), “Retroscena” (teatro), “La Compagnia del libro” (lettura)