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Tv / Galantino a Ballarò: il Papa, la politica e la “casta” (video)

“Sarebbe più opportuno chiederlo a Papa Francesco”. Così monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei e vescovo di Cassano all’Jonio, ha risposto scherzosamente alla domanda che gli ha rivolto ieri sera Giovanni Floris nella trasmissione “Ballarò” sul perché il Papa lo abbia scelto come segretario della Cei. Il vescovo ha partecipato alla trasmissione in collegamento video. A Floris che gli ha chiesto se ha una casa a Roma di 700 metri quadri, monsignor Galantino ha ribattuto: “Questa me l’aspettavo. Non ho una casa di 700 metri quadri né a Roma né altrove. A Cerignola dove abito io, dove adesso abita mia sorella in verità, è una casa popolare, ma come tante case in cui abitano tanti vescovi, ve lo garantisco io”.

Floris ha incalzato: “Il Papa verrà nella sua diocesi a fine giugno: quanto spenderete?”. “Innanzitutto – ha affermato monsignor Galantino – la invito a leggere quello che ho scritto quando ho annunciato la visita del Papa a Cassano (LEGGI QUI): ho chiesto e ho detto, ma mi impegnerò a vigilare pure su questo, che la visita del Papa non costituisca né per la Chiesa né per l’amministrazione comunale un capitolo di spesa ingiustificata. Questo ci porterà a fare scelte di grande sobrietà”.

Il Papa ci racconta la bellezza della vita

“Tutti conserviamo il desiderio di incontrare persone capaci di raccontarci concretamente, in maniera credibile, la bellezza della vita, la forza e la bellezza delle relazioni, raccontarci e farci toccare con mano il grande valore della coerenza. Il successo del Papa ci dice che noi non siamo proprio rovinati, abbiamo ancora questo grande desiderio di incontrare persone come lui”. Così ha risposto monsignor Galantino sul perché del successo che riscuote il Papa: per il segretario generale della Cei, “questo gran correre verso il Papa” indica anche la “mancanza o scarso numero di persone capaci di ridestare dentro di noi questo desiderio”. Quindi, “da una parte – ha sostenuto il presule – ringraziamo il Padreterno perché ha messo sulla nostra strada quest’uomo e diciamolo anche, grazie a Dio, non è l’unico, non è il solo; dall’altra questo c’interpella. Come mai tanta gente non cerca dove abita queste persone che dicano la bellezza della vita, la bellezza delle relazioni, la coerenza della vita? Questo ci dice che dobbiamo lavorare un po’ di più tutti quanti”.

Il Papa e la “casta ecclesiastica”
“Quanto è popolare il Papa perché va contro la casta, contro i privilegi del mondo della Chiesa?”. A questa domanda di Floris, monsignor Galantino ha risposto: “Sicuramente, ci sono affermazioni che il Papa sta facendo e gesti che sta ponendo che mettono in crisi un certo stile che è presente anche all’interno della Chiesa. Ma faccio un po’ fatica a pensare che il Papa abbia come obiettivo fondamentale quello di ‘mazzolare’ la casta ecclesiastica, anche perché probabilmente i nostri giornali non riportano sempre le parole di grande apprezzamento per i tanti vescovi, i tanti sacerdoti che lavorano nelle periferie del mondo. Io vivo in una città molto piccola, ma conosco sacerdoti, laici e tanti confratelli vescovi che lavorano per bene”. “È chiaro che il corpo episcopale, i presbiteri, che sono tantissimi, possono avere al loro interno una varietà di stili – ha aggiunto -. E ben venga quando il Papa, con grande chiarezza, senza equivoci, mette in crisi e, se permette, ridicolizza, ma non lo fa con le parole”. Il vescovo si spiega: “Se il Papa ha un modo di fare e compie dei gesti che sono evidentemente ispirati alla sobrietà, alla semplicità, è chiaro che se io vescovo ho uno stile che è lontano da quello del Papa, divento ridicolo”.

Politici stiano più “sulla strada”

“Vorrei dare un giudizio veramente positivo di questa nostra classe politica e, incontrandone alcuni, questo giudizio positivo può essere dato, anzi deve essere dato; però, lo spettacolo che in genere dà la nostra politica italiana non mi pare che sia in linea con le attese della gente, con i problemi della gente”. Così monsignor Galantino ha risposto alla domanda di Floris sulla classe politica italiana. “Chiederei davvero ai politici di stare un poco di più per strada – ha aggiunto -. Come noi sacerdoti dobbiamo stare un poco di più per strada non solo per far processioni, ma per conoscere meglio le istanze della gente, per dire alla gente che stiamo con loro e siamo persone come loro, gradirei che anche i politici stessero un po’ di più per strada. Mi dispiace che il povero Renzi per poter camminare per strada debba farsi largo in mezzo a tanti giornalisti. Potrei fare un appello ai giornalisti? Sentite, lasciamoli camminare da soli, tranquilli per strada a questi nostri politici, probabilmente avranno il tempo, il modo, le energie e la voglia di conoscere meglio ciò di cui ha bisogno la nostra gente”. Il segretario generale della Cei poi ha fato un’osservazione “sul modo in cui i nostri politici intervengono su queste questioni che sono veramente gravi, soprattutto perché toccano non fatti marginali, ma la vita di ogni giorno della gente”.

L’enciclica dei gesti
“Parlare di Papa Francesco mentre si parlava di politica, in qualche passaggio anche una politica gridata, ecco parlare del Papa mentre si parla di tasse, di pensioni, a me sembra che interpreti al meglio quello che Papa Francesco è e fa”. Lo ha detto Galantino nell’ultima risposta a Ballarò. “Secondo me Papa Francesco – ha chiarito – sta scrivendo una bella enciclica che è l’enciclica dei gesti, che va scrivendo giorno per giorno in mezzo alla gente che ha proprio questi problemi: problemi di pensioni, di salute, di relazioni infrante, di politica che non si capisce dove voglia andare a finire in certi momenti”. Ecco “il Papa in tutte queste realtà sta scrivendo questa enciclica dei gesti, una enciclica che tutti possono leggere: e tanto è vero che la stanno leggendo che tanta gente lo cerca, lo vuole”. “Sapeste – ha confidato – quante persone in questo periodo che sta precedendo la visita che Papa Francesco farà qui a Cassano stanno chiedendo di venire”. “Penso – ha concluso – che questa è un’attenzione molto bella: un uomo, il quale è forte della forza del Vangelo, sta dicendo a tutti noi che bisogna osare un po’ di più di Vangelo, di carità, di relazioni belle che possano aiutare questa nostra patria a vivere bene. Di questo non ringrazieremo mai abbastanza il Padreterno e questo Papa”.

avvenire.it