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Trucchi e follie: banalità nell’etere e in pagina

Trucchi e follie. Li trovi in pagina e talora bastano a capire perché siamo messi male… Tre esempi lontanissimi in apparenza l’uno dall’altro. Su “Repubblica” (31/8) pagine 24 e 25 intere con gigantesca foto di una mamma orsa col suo cucciolo accanto in posa affettuosa. Bis anche su altri grandi giornali, con mamma orsa che abbraccia teneramente il cucciolo. Pubblicità che commuove, sentimenti giustamente di protezione animalista varia… Eppure al 999 per mille si tratta di fotomontaggi: in ambedue le foto le zampe infatti sono in posizione falsa per gli orsi, a indicare che si tratta di due pellicce di orsi – ovviamente uccisi – con dentro due umani, come i clown al circo. È del giornale il fin la meraviglia? Della pubblicità certamente. Altro. Domenica, h. 14 e 15 circa, al TgRegione delle Marche, ampio servizio e il noto onorevole (nel caso Rifondazione) dichiara stentoreo e sicuro che di fronte alla crisi attuale «l’unica soluzione è il comunismo, l’uscita dall’Europa e dall’euro»! Testuale. Poi si passa ai prodotti locali. A che serve? A due cose: la prima proprio la meraviglia che ti fa chiedere se dormi (sognando) o sei desto e la seconda, una volta accertato che non dormi, a capire cosa sia, da sempre – e speriamo non per sempre – la lottizzazione nella realtà attuale del nostro servizio pubblico in Rai. Finito? No. Altro trucco? E chi lo sa? Ieri su “Europa” in riferimento al Martini, amatissimo anche da Malpelo, si esortava: «Non banalizzate il cardinale». Seguiva un testo all’ingrosso che in pratica finiva per banalizzare in un colpo solo l’Anno della fede, l’anniversario del Concilio Vaticano II e ogni iniziativa lontana o vicina di Benedetto XVI: trucco o follia?

a cura di Gianni Gennari / avvenire.it