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Tra lunedì 4 e mercoledì 6 febbraio il vescovo Massimo Camisasca ha incontrato per due volte Papa Benedetto XVI

Tra lunedì 4 e mercoledì 6 febbraio il vescovo Massimo Camisasca ha incontrato per due volte Papa Benedetto XVI.
Il primo di questi è stata la visita “ad limina” di lunedì 4 febbraio, quando monsignor Camisasca è stato ricevuto dal Pontefice insieme ad altri confratelli nell’episcopato in Emilia Romagna.
Il Papa ha parlato loro dell’Anno della fede, della presenza viva della fede nella nostra regione e della sua necessità per la vita degli uomini. Ha inoltre commentato i documenti principali del Vaticano II.
Il secondo incontro ha avuto luogo al termine dell’Udienza generale di mercoledì 6 febbraio, quando Benedetto XVI, nell’auletta dell’Aula Paolo VI, ha salutato e incoraggiato i partecipanti all’Assemblea generale della Fraternità sacerdotale missionaria di San Carlo Borromeo, che ha appena eletto il nuovo Superiore generale, successore di monsignor Camisasca, nella persona di don Paolo Sottopietra, presbitero quarantacinquenne originario di Stenico (Trento), già vicario generale della Fraternità.
In quest’ultima udienza, svoltasi in un clima di viva cordialità, il Papa – dopo avere ricordato i suoi incontri con il fondatore di Comunione e Liberazione monsignor Luigi Giussani nel Palazzo Borromeo a Roma – ha indirizzato al vescovo di Reggio Emilia-Guastalla parole di apprezzamento e di affetto paterno. “Qui – ha affermato papa Ratzinger – ho conosciuto anche Massimo Camisasca; abbiamo parlato di diverse cose, ho conosciuto la sua creatività nell’arte, la sua capacità di vedere, interpretare i segni dei tempi, il suo grande dono di educatore, di sacerdote”. Dopo essersi rallegrato per la fioritura di vocazioni che caratterizza la Fraternità missionaria fondata nel 1985 proprio dall’attuale vescovo di Reggio Emilia, Benedetto XVI ha voluto ringraziare “don Camisasca che ha fatto da grande educatore. Ed oggi l’educazione è sempre fondamentale per la crescita della verità, per la crescita del nostro essere figli di Dio e fratelli di Gesù Cristo”.
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