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Teologia: Carità, amore donato e da donare

La carità è la virtù teologale per la quale amiamo Dio sopra ogni cosa e il nostro prossimo come noi stessi. (Catechismo 1822)
La carità è l’amore specificamente cristiano, contraddistinto dalla chàris, che vuol dire dono, grazia. Non un nostro amore ma l’«amore da Dio» (1Gv 4,7), che ci fa soggetti di amore. «Dio è amore» (1Gv 4,8): comunione del Padre con il Figlio, nello Spirito Santo. Per il dono battesimale dello Spirito, noi diventiamo figli nel Figlio, così da rapportarci a Dio come a nostro Padre. È questa la prima carità: la nostra partecipazione alla carità trinitaria. Tommaso d’Aquino la chiama «amicizia dell’uomo con Dio». Essa è principio della virtù della carità: l’abito teologale dell’amore di Dio e del prossimo. Nella comunione trinitaria infatti noi incontriamo Dio come Padre e i nostri simili come figli di Dio, così da amare con un’unica carità Dio e il prossimo. Non si ama il Padre senza i figli, incontrati come fratelli e sorelle. È questo l’amore insegnato da Gesù: amore filiale per Dio e fraterno per il prossimo. Verso Dio è un amore primario e con tutto se stessi. Verso il prossimo è un amore aperto a tutti, fino al nemico, con un’attenzione preferenziale ai poveri. Esso ha la forma e la misura della carità di Cristo, la cui manifestazione più alta è la croce: amore oblativo, preveniente e gratuito; amore misericordioso nel dono e nel perdono; amore di comunione e servizio; amore che dà la vita.
La carità di Cristo non ci sta semplicemente davanti come un mirabile esempio, non ci obbliga dal di fuori come un precetto. Con il battesimo e i sacramenti essa ci è donata, «è effusa nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo» (Rm 5,5): diventa comandamento nuovo, legge di grazia che ci abilita al suo vissuto. Dalle relazioni interindividuali la carità si apre alle macro relazioni: diventa carità del bene comune, carità sociale e politica. Essa è «la forma di tutte le virtù»: volgendo a Dio, al suo amore, la libertà dell’uomo, la carità dà forma di amore di Dio a tutte le virtù. Per questo è «la più grande» (1Cor 13,13). E «non avrà fine» (1Cor 13,8): «amore da Dio», la carità ritorna a Dio con tutto il bene adempiuto.
avvenire.it