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A Roma vertice Italia-Egitto sulla morte di Giulio Regeni

La famiglia di Giulio Regeni potrebbe incontrare gli investigatori egiziani. La proposta è della delegazione del Cairo, che oggi ha avuto un vertice a Roma con quella italiana, nel tentativo di fare chiarezza sull’omicidio del giovane ricercatore, avvenuto nella capitale egiziana nel gennaio scorso. Il servizio di Giancarlo La Vella 

da Radio Vaticana

Vorremmo porgere le nostre condoglianze e rispondere alle domande dei familiari di Giulio Regeni. La notizia viene da fonti giudiziarie egiziane riportare dalla stampa locale dopo la conclusione del vertice alla Scuola di Polizia di Roma. Ma il dolore della famiglia Regeni, che non è stata ancora contattata, non potrà mai essere cancellato, anzi si amplifica ogni giorno di più, almeno finché non verrà fatta chiarezza sulle cause dell’omicidio. Il vertice di Roma è un primo passo in questa direzione, ma c’è ancora molto da fare, se è vero che il Times di Londra attacca il regime del Cairo: “L’omicidio Regeni – scrive – fa emergere qualcosa di marcio”. Per ora si parte dal dossier egiziano di duemila pagine con indagini su 200 persone, contenente anche registrazioni video, ma solo dopo la seconda giornata di colloqui, domani, gli investigatori egiziani forniranno informazioni sugli esiti dell’incontro. In particolare, la delegazione italiana ha esposto l’esito dell’autopsia fatta al rientro della salma in Italia e dell’esame del computer del ricercatore che fu consegnato alla Procura dai suoi genitori. La delegazione egiziana, invece, avrebbe riferito sugli accertamenti successivi al 14 marzo scorso, data in cui il procuratore della Repubblica Pignatone e il pubblico ministero Colaiocco si recarono al Cairo per assumere prime informazioni sull’omicidio.