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GIORNATA INTERNAZIONALE Nelson Mandela: Cnddu, “esempio per educare studenti contro razzismo e xenofobia”. Al via l’hashtag #unaparolaperlapace

Il 18 luglio si celebra la Giornata internazionale di Nelson Mandela, istituita dall’Assemblea generale Onu nel 2009 per il contributo fornito alla lotta per la democrazia, la pace e i diritti umani in tutto il mondo dal leader del movimento rivoluzionario anti-apartheid (Anc) e padre fondatore della democrazia multiculturale in Sudafrica, nato il 18 luglio 1918. Il Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani (Cnddu) intende ricordarne la figura lanciando per il 18 luglio una proposta educativa: “Stimolare i ragazzi a pronunciare parole o frasi su tematiche umanitarie: razzismo, uguaglianza, pace, giustizia, parità di genere, povertà; aprire un confronto tra studenti sul significato di ogni parola utilizzata; infine, invitare alla riflessione sulla corrispondenza o meno tra il proprio personale e intimo pensiero e quello altrui”, spiega la professoressa Veronica Radici. A questo fine il Coordinamento lancia l’hashtag #unaparolaperlapace, “perché la pace comincia dalle nostre parole”. Conoscere la storia di Mandela può diventare per gli studenti un’occasione “per sviluppare empatia e libertà dal pregiudizio” e per “riflettere su quanto il singolo possa operare per il bene di una collettività”. La scuola, sostiene la docente, “deve incoraggiare gli adolescenti a credere che possono cambiare la realtà intorno a loro e trasformarla in modo positivo”. E tanto più in una società nella quale “lo spettro del razzismo è ancora vivo” è urgente “diffondere tra i giovani la consapevolezza della gravità dei comportamenti xenofobi e delle parole razziste”. Insomma, ricordare Mandela significa “educare i giovani a respingere ogni forma di intolleranza e a comprendere il corretto utilizzo delle parole finalizzato a una comunicazione non violenta”. Per questo il Cnddu “propone di mettere al centro delle attività didattiche relative alla figura di Mandela la potenza della parola come strumento di espressione di idee e pensiero, come mezzo di educazione e cultura, come veicolo di pace”, oggi che “la cronaca ci racconta ancora di fenomeni di razzismo”.