Nella letteratura / Un anno nuovo per la ricerca di una santità nuova

Dentro il 2019 rileggendo le parole di Simone Weil: «Oggi essere santi non basta, occorre la santità che il momento presente esige, una santità nuova, anch’essa senza precedenti»

L’anno che si apre è posto sotto il segno della novità di Dio: il Vangelo ci ricorda che il Figlio nasce in una situazione che nulla aveva di previsto e atteso: un bambino «che giaceva in una mangiatoia», attorniato da pastori, gli ultimi ed emarginati dalla società dell’epoca, i quali tuttavia «andarono senz’indugio» presso la strana ‘culla’.
È sempre così la novità di Dio, che scardina il consueto e apre sentieri nuovi di vita e di santità, richiedendo però, come condizione prima, l’atteggiamento di Maria, che «serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore». La Madre è offerta come esempio per cogliere la novità di Dio: «serbare», cioè custodire, presuppone il vigilare e il raccogliere; e poi il «meditare», per riconoscere l’azione di Dio dove non ci si aspetterebbe di trovarlo.

È un giorno propizio, secondo il calendario solare, per riflettere su quanto di nuovo Dio porta alla vita di ciascuno di noi. Ed è indubbio che di novità, oggi, abbiamo bisogno. Abbiamo chiuso un anno, abbiamo fatto il nostro personale bilancio, ma per guardare con fiducia e fede ai prossimi dodici mesi dobbiamo essere animati non solo dalla consapevolezza che i fili del tempo sono nelle mani di Dio, ma che qualcosa di inatteso si prepara e ci viene incontro. Qualcosa che, tuttavia, richiede la nostra collaborazione, il nostro assenso.
Questo 2019 ha sete di novità, noi abbiamo sete di novità: non nuove scoperte, non nuove invenzioni, o forse non solo quelle. Ma relazioni nuove e rinnovate, nuovi sguardi, nuove tregue, se non nuove paci. Nuove parole, anche. E, più di tutto, abbiamo bisogno di una santità nuova: sentiamo la necessità, per i giorni che iniziano a scorrere nel nuovo anno, di trovare e imitare un nuovo modello di santità, un rinnovato criterio di vita cristiana per un nuovo incontro con il Dio della storia.

Lo scriveva, già nel 1942, la grande filosofa e mistica Simone Weil (1909-1943) a padre Perrin, il domenicano a cui aveva affidato molte sue tensioni spirituali, raccolte in sei lettere oggi racchiuse in Attesa di Dio.

Viviamo in un’epoca che non ha precedenti, e nell’attuale situazione l’universalità, che un tempo poteva essere implicita, deve essere pienamente esplicita. Deve impregnare il linguaggio e tutto il modo di essere.
Oggi essere santi non basta, occorre la santità che il momento presente esige, una santità nuova, anch’essa senza precedenti.

Dio fa nascere in ogni epoca santi e santità adatti a quel tempo. Oggi abbiamo urgenza di tutto ciò: abbiamo sete di nuovi santi e nuovi profeti, abbiamo sete di nuovi modelli che sappiano indicarci un modo di leggere il nostro mondo e soprattutto che sappiano suggerirci come abitarlo da cristiani.
Ed è un compito arduo:

Un nuovo tipo di santità è qualcosa di dirompente, è un’invenzione. Fatte le debite proporzioni, mantenendo ogni cosa al proprio rango, è pressappoco analoga a una nuova rivelazione dell’universo e del destino umano. Significa portare alla luce una larga porzione di verità e di bellezza fin qui dissimulate da uno spesso strato di polvere. Occorre maggior genio di quanto ne sia servito a Archimede per inventare la meccanica e la fisica. Una santità nuova è un’invenzione più prodigiosa.
Soltanto una sorta di empietà può obbligare gli amici di Dio a rinunciare a ottenere del genio, dal momento che per riceverne in sovrabbondanza è sufficiente lo richiedano al proprio Padre in nome del Cristo.
È una richiesta legittima, almeno oggi, perché necessaria. Credo che in questa forma o in un’altra equivalente sia la prima richiesta da farsi adesso, da farsi ogni giorno e ogni ora, così come un bambino affamato chiede incessantemente un po’ di pane. Il mondo ha bisogno di santi dotati di genio come una città appestata ha bisogno di medici. Dove c’è bisogno, c’è obbligo.

Credo che dovremmo riprendere in mano uno dei testi più belli di Papa Francesco, uscito nel marzo del 2018 e passato velocemente nel silenzio, proprio per la sua straordinaria ordinarietà: è l’esortazione apostolica Gaudete et exultate, dedicata proprio alla «chiamata alla santità nel mondo contemporaneo». È una lettura che richiede meditazione e dona perle, come la rielaborazione che il Papa fa delle beatitudini per il mondo di oggi, o l’elogio dell’umorismo, o le riflessione sullo Spirito e le strutture.

Abbiamo sete di santi, abbiamo sete di nuova santità, a partire da noi stessi: «Non avere paura della santità. Non ti toglierà forze, vita e gioia. Tutto il contrario, perché arriverai ad essere quello che il Padre ha pensato quando ti ha creato e sarai fedele al tuo stesso essere».

Buon anno, e buon cammino (di santità)!

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La storia. Sarà santo il giovane Nunzio Sulprizio, protettore degli invalidi

Il prossimo 14 ottobre, lo stesso giorno di Paolo VI e Romero, verrà canonizzato Nunzio Sulprizio, giovane operaio abruzzese morto diciannovenne nel 1836. Lo ha annunciato stamani il Papa.

Il Concistoro che ha deciso la data di canonizzazione (Lapresse)

da Avvenire

Un santo della porta accanto. Un ragazzo dalla fede profonda. Sorridente malgrado la malattia. Devotissimo alla Vergine che sentiva davvero madre. Coraggioso contro la sofferenza malgrado la giovane età. È l’identikit di Nunzio Sulprizio, protettore degli invalidi e delle vittime sul lavoro che sarà proclamato santo il prossimo 14 ottobre, lo stesso giorno di Paolo VI e dell’arcivescovo martire Romero. La data è stata annunciato dal Papa durante il Concistoro ordinario tenutosi questa mattina in Vaticano.

Dalla bottega di fabbro alla santità

Nunzio Sulprizio è morto il 5 maggio 1836, a 19 anni

Nunzio Sulprizio è morto il 5 maggio 1836, a 19 anni

Come ha detto qualcuno la storia di Sulprizio sarebbe stata adatta a un racconto di Dickens. Di origini umili e rimasto orfano da piccolo di entrambi i genitori, fu inizialmente cresciuto dalla nonna materna, a sua volta scomparsa quando il ragazzo aveva 9 anni, mentre uno zio lo avviò al mestiere di fabbro nella sua bottega di Pescosansonesco dove Nunzio era nato il 13 aprile 1817. Proprio a causa della pesantezza del lavoro il giovane, di costituzione fragile, si ammalò di una grave patologia ossea.
Per curarsi venne ricoverato in ospedale all’Aquila e poi a Napoli dove viveva uno zio militare che lo fece seguire da un colonnello medico. Le terapie però non riuscirono ad evitargli atroci sofferenze fino all’amputazione della gamba. Morì a diciannove anni il 5 maggio 1836. Malgrado i dolori terribili accettò sempre la malattia con pazienza e fede, tanto che già Leone XIII lo propose come modello per la gioventù operaia. Il ragazzo sarà santo grazie al riconoscimento di un miracolo ottenuto per sua intercessione. «Si tratta della guarigione di un giovane pugliese di Taranto – ha spiegato, felicissimo, l’arcivescovo di Pescara-Penne, Tommaso Valentinetti l’8 giugno scorso quando il Papa ha autorizzato il decreto che riconosceva il carattere prodigioso dell’evento – coinvolto in un grave incidente stradale una decina di anni fa. Le lesioni cerebrali causate dal tragico impatto e i danni permanenti provocati dalla disgrazia, avrebbero dovuto provocare importanti riduzione motorie e invece l’intercessione del beato Nunzio, riconosciuto dal giovane nel sogno, lo ha guarito “inspiegabilmente” per la scienza e “miracolosamente” per la fede».

Un santuario con le “stampelle”

Il giovane era nato a Pescosansonesco dove oggi sorge un santuario

Il giovane era nato a Pescosansonesco dove oggi sorge un santuario

Come detto la fama di santità di Sulprizio si diffuse rapidamente dopo la sua morte, alimentata dal racconto di chi poteva testimoniare il coraggio e la fede con cui aveva affrontato la malattia. Riconosciuto venerabile nel 1859 da Pio IX e proclamato beato da Paolo VI nel 1963, le sue spoglie sono conservate in parte nel santuario eretto a Pescosansonesco presso la fonte di Riparossa, in parte nella chiesa di San Domenico Soriano a Napoli. La tradizione vuole che durante un terremoto che colpì l’Abruzzo la teca con le spoglie del prossimo santo si sia spostata per evitare la caduta di un grosso macigno che l’avrebbe distrutta. Nel santuario di Pescosansonesco vi è una parete piena di stampelle, appartenute a giovani invalidi.

Lo stesso giorno di Paolo VI e Romero

Don Vincenzo Romano

Don Vincenzo Romano

Il nome di Nunzio Sulprizio, invocato come “protettore degli invalidi” ma anche dei malati incurabili e dei precari, va ad allungare la lista dei testimoni della fede che il Papa proclamerà santi il prossimo 14 ottobre. I due nomi più noti sono naturalmente quelli di Paolo VI e dell’arcivescovo martire salvadoregno Oscar Arnulfo Romero. Insieme con loro saranno canonizzati anche due presbiteri italiani: don Francesco Spinelli (1853-1913) sacerdote lombardo fondatore della Congregazione delle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento e don Vincenzo Romano (1751-1831), il «prete degli operai» nato e morto a Torre del Greco, in Campania. Due anche le religiose: la tedesca suor Maria Caterina Kasper (1820- 1898) fondatrice delle Povere Ancelle di Gesù Cristo e suor Nazaria Ignazia di Santa Teresa di Gesù nata in Spagna e morta in Argentina (1889-1943) cui si deve la Congregazione delle Suore “Misioneras Cruzadas de la Iglesia”. La data del 14 ottobre è ancora più significativa perché in pieno Sinodo dei giovani, chiamati a verificare anche ala luce de nuovo santi, il proprio cammino, la propria vocazione.

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I santi del 06 Novembre 2017

San LEONARDO DI LIMOGES   Eremita
Gallia, inizio VI sec. – Limoges, 6 novembre 545 ca.
Leonardo nacque in Gallia al tempo dell’imperatore Anastasio da nobili franchi, amici del re Clodoveo che volle fargli da padrino al battesimo. In gioventù rifiutò di arruolarsi nell’esercito e si mise al seguito di S. Remigio, arcivescovo di Reims. Avendo questi ottenuto dal re di poter chiedere la liberazione dei prigionieri che a…
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San FELICE DI TONIZA   Martire
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Santi CALLINICO E COMPAGNI   Martiri
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San SEVERO DI BARCELLONA   Vescovo e martire
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San VALENTINO DI GENOVA   Vescovo
V secolo
Valentino, il primo vescovo noto di Genova, svolse il suo ufficio pastorale con rara prudenza e grande carità a favore degli orfani e delle vedove.
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San FELICE DI GENOVA   Vescovo
Secc. IV-V
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San TEOBALDO DI DORAT   Sacerdote
† 6 novembre 1070
Religioso dei Canonici Regolari di Sant’Agostino, a Dorat, Francia. Esercitando la funzione di guardiano, non usciva mai dalla chiesa se non per prestare assistenza agli infermi.
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San DEMETRIO   Vescovo
Sec. X
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Santa BEATRICE DI OLIVE   Monaca cistercense
Olive (Belgio), sec. XIII-XIV
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San PAOLO   Patriarca di Costantinopoli, martire
San Paolo, vescovo di Costantinopoli e martire, fu spesso esiliato dagli ariani a motivo della sua difesa della fede nicena e più volte reintegrato nella sua sede, venne infine rinchiuso dall’imperatore Costanzo a Cucusum, cittadella in Cappadocia, dove cadde vittima dell’insidia degli ariani e venne da questi strangolato….
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San VINNOCO   Abate
† 6 novembre 716
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Sant’ EMILIANO   Vescovo
Irlanda ? – Faenza, 780 ca.
Vescovo irlandese, pellegrino a Roma, morì in fama di santità, nel viaggio di ritorno, nei pressi di Faenza. Al ritrovamento del suo sepolcro, si narrano numerosi prodigi. Il suo corpo è custodito in Cattedrale a Faenza….
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Sant’ ILTUTO (ILTUD FARCHOG)   Abate e fondatore
Bretagna, 480 – Llantwitt, Galles, † 540 ca.
Illtud Farchog nasce nel 480, è figlio di un principe bretone, Bican. In gioventù i genitori lo mandano a studiare presso uno zio, san Garmon, che più tardi sarà vescovo di Manaw. Anche se si dimostra un ottimo studente, soprattutto nel campo della letteratura, Illtud preferisce alla strada religiosa la carriera militare. Dopo aver appreso le arti cavalleres…
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Santo STEFANO D’APT   Vescovo
Agde, Francia, II metà del X secolo – Apt, Francia, 1046
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San PROTASIO DI LOSANNA   Vescovo
640 – 699 circa
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San MELANIO   Vescovo
† 530 circa
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Beato TOMMASO JIHYOE DI SANT’AGOSTINO   Sacerdote agostiniano, martire
Nagasaki, Giappone, 1600 circa – 6 novembre 1637
Nacque a Omura (Nagasaki) verso il 1600. I suoi genitori erano catechisti e morirono ambedue martiri. Da bambino frequentò la scuola dei gesuiti. Avendo poi deciso di abbracciare la vita religiosa, su suggerimento di un missionario si trasferì a Manila nelle Filippine. Qui emise i voti nell’ordine agostiniano, completò gli stud…
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Beato GARCIA DARLET   Mercedario
Grande penitente spagnolo dell’Ordine Mercedario, il Beato Garcia Darlet, offrì se stesso in sacrificio a Dio. Per tutta la sua vita diede testimonianza di un’ardente fede, finché, nel convento di Sant’Eulalia in Pamplona (Spagna), ornato di divine virtù lasciò questo mondo per gioire eternamente nella gloria del Signore.L’Ordine lo festeggia il 6 novembre….
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Beato PIETRO AMELIO   Mercedario
Religioso del convento di Santa Maria in Narbona (Francia), il Beato Pietro Amelio, fu valoroso soldato di Cristo. Combatté ovunque per la propagazione della fede cattolica e per allontanare i nemici del Signore finché celebre per la santità e la dottrina si addormentò in pace.L’Ordine lo festeggia il 6 novembre….
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Beato BERNARDO DE APIANO   Mercedaro
Il Beato Bernardo de Apiano, visse nel convento della Mercede di San Martino in Perpignano (Francia). Famoso per la santità della vita, l’osservanza della regola, lo studio e le virtù raggiunse santamente in Cristo la patria celeste.L’Ordine lo festeggia il 6 novembre….
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Beata CRISTINA DI STOMMELN   Mistica
Stommeln (Colonia), 1242 – † 6 novembre 1312
Dopo aver avuto nel 1247 – a 5 anni – una visione di Gesù Bambino, la beata Cristina di Stommeln, vicino a Colonia, sfuggì dodicenne a un matrimonio combinato ed entrò in un convento di Beghine. Quindicenne ricevette le stimmate a mani e piedi e i segni della corona di spine sul capo. Fu tentata più volte dal demonio, fin sull’orlo del suicidio. I segni este…
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Beati MARTIRI SPAGNOLI VINCENZIANI   Beatificati nel 2013
Papa Francesco ha riconosciuto il loro martirio il 5 luglio 2013. Fortunato Velasco Tobar e 13 compagni sono stati beatificati il 13 ottobre 2013.
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Beato EMANUELE DELLA SACRA FAMIGLIA (MANUEL SANZ DOMíNGUEZ)   Monaco e martire
Sotodosos, Spagna, 1887 – Paracuellos de Jarama, Spagna, 6/8 novembre 1936
Monaco professo e Riformatore dell’Ordine di San Girolamo; nato a Sotodosos (Spagna) nel 1887 e ucciso, in odio alla Fede, a Paracuellos de Jarama (Spagna) tra il 6 e l’8 novembre 1936. Papa Benedetto XVI ha riconosciuto il suo martirio in data 20 dicembre 2012. E’ stato beatificato sotto il pontificato di Papa Francesco in data 13 ottobre 2013….
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Beati 498 MARTIRI SPAGNOLI   Beatificati nel 2007
† Spagna, 1934-1936-1938
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I santi del 04 Novembre 2017

San CARLO BORROMEO   Vescovo – Memoria
Arona, Novara, 1538 – Milano, 3 novembre 1584
Nato nel 1538 nella Rocca dei Borromeo, sul Lago Maggiore, era il secondo figlio del Conte Giberto e quindi, secondo l’uso delle famiglie nobiliari, fu tonsurato a 12 anni. Studente brillante a Pavia, venne poi chiamato a Roma, dove venne creato cardinale a 22 anni. Fondò a Roma un’Accademia secondo l’uso del tempo, detta delle «Notti Vaticane&r…
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San CHIARO   Martire
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Santi VITALE E AGRICOLA   Protomartiri bolognesi
Alle radici della Chiesa bolognese c’è la figura di due martiri, distinti per classe sociale ma uniti dalla palma della morte a causa della fede. Vitale e Agricola, servo e padrone, lanciarono con la loro testimonianza un messaggio di uguaglianza e di solidarietà che avrà pubblico riconoscimento al sorgere del libero Comune con il decret…
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Sant’ AMANZIO DI REIMS   Vescovo
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San FELICE DI VALOIS
1127 – 1212
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Santi NICANDRO ED ERMEO (ERMETE)   Martiri
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Sant’ AMANZIO DI RODEZ   Vescovo
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San PERPETUO DI MAASTRICHT   Vescovo
San Perpetuo è stato il 14° Vescovo di Maastricht, capoluogo del Limburgo nei Paesi Bassi.
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San PIERIO   Prete
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Sant’ EMERICO D’UNGHERIA   Principe
Ungheria, 1007 ca. – Alba Regale (Ungheria), 1031
Il principe Emerico fu figlio di santo Stefano (primo re d’Ungheria, detto «il Santo» (969-1038), promotore della conversione al cristianesimo del popolo magiaro) e di Gisella, sorella dell’imperatore Enrico II. Nacque in un anno imprecisato fra il 1000 e il 1007 e venne educato dal 1015 al 1023 da san Gerardo abate benedettino veneziano, divenuto consiglier…
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Santa MODESTA DI TREVIRI   Vergine
La benedettina Modesta, badessa di Öhren, presso Treviri (VII sec.), ebbe un legame spirituale – anche se vivevano lontane e non si videro mai – con santa Getrude di Nivelles. Infatti, viene ricordata proprio in un libro sui miracoli di questa. A Modesta apparve l’anima di Gertrude che le rivelò di essere appena morta. Il giorno dopo lei ruppe la consegna de…
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Beata ELENA ENSELMINI   Monaca
Padova, 1208 – ivi 1242
Della nobile famiglia Enselmini, ancor giovinetta si consacrò allo Sposo celeste nel piccolo e solitario monastero suburbano dell’Arcella (Ara Coeli), fondato da san Francesco per le Clarisse, in un suo passaggio per quella città. Quando sant’Antonio giunse a Padova come Ministro Provinciale conobbe Elena, la quale, da quel momento, godette della direzione e…
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Beata TERESA MANGANIELLO   Terziaria francescana
1 gennaio 1849 – 4 novembre 1876
Fondatrice delle Suore Francescane Immacolatine.
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Beata FRANCESCA D’AMBOISE   Duchessa di Bretagna, carmelitana
Thouars, Francia, 28 settembre 1427 – Nantes, Francia, 4 novembre 1485
Nacque nell’anno 1427, forse a Thouars (Francia). A 15 anni andò in sposa a Pietro II, duca di Bretagna, insieme al quale fu incoronata nella cattedrale di Rennes nel 1450. Rimasta vedova nel 1457, si orientò verso la vita religiosa. A tale scopo costruì nel 1463 un Carmelo femminile a Bondon, sotto consiglio del beato Giovanni Soreth, p…
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I santi del 29 Ottobre 2017

Sant’ ONORATO DI VERCELLI   Vescovo
IV sec.
Il vescovo Onorato di Vercelli ha legato il suo nome a quello del contemporaneo Ambrogio. In molti dipinti è infatti raffigurato mentre dà la Comunione al grande vescovo di Milano morente. Segno di un legame forte nell’episcopato, vissuto in anni difficili come quelli tra la fine del III e l’inizio del IV secolo. Anni di confronti serrati, in comunità scosse…
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Santa ANASTASìA LA ROMANA   Osiomartire
m. 249-251
Anastasia, di stirpe romana, visse sotto gli imperatori Decio e Valeriano, essendo Governatore Probo. Mentre era governatore Probo. Mentre era Ancora giovane, trascorse un certo tempo in monastero. Avendo confessato Cristo con ardire, fu percossa in volto e stesa su carboni ardenti, venne bastonata con verghe e appesa ad un legno, stretta con mangani e perfo…
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San FELICIANO   Martire
ca. s. III
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San NARCISO DI GERUSALEMME   Vescovo
Sec. III
Narciso aveva quasi cent’anni quando venne eletto 30° vescovo di Gerusalemme. Era nato nel 96 da famiglia non israelita. Nonostante l’età, governò a lungo e con fermezza. Presiedette il Concilio in cui si decise che la Pasqua dovesse cadere di domenica. E a lui si attribuisce, proprio nel giorno di Pasqua, il miracolo di aver mutato l’acqua in olio per le la…
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San ZENOBIO DI SIDONE   Martire
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Sant’ ABRAMO   Anacoreta
† 366
Nato in una ricca famiglia di Edessa in Siria, si fece eremita in una stretta cella. Ordinato sacerdote, evangelizzò la regione di Beth Kiduna e, non appena poté, riprese la sua vita di anacoreta….
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San TEUDERIO (TEODARIO)   Abate
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San COLMAN DI KILMACDUAGH   Vescovo
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San DODONE DI WALLERS-EN-FAGNE   Abate
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Sant’ ERMELINDA   Vergine nel Brabante
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San TERENZIO DI METZ   Vescovo
V sec.
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Santo STEFANO MINICILLO   Vescovo e confessore
Macerata Campania, 935 – Caiazzo 29 ottobre 1023
Fu vescovo a Caiazzo per 44 anni tra il X e l’XI secolo. Di lui si ricordano diversi fatti miracolosi che già prima della morte nel 1023 lo aveva reso molto noto anche oltre i confini della diocesi caiatina. Il luogo della sepoltura nella cattedrale divenne subito meta di pellegrinaggi da tutta la Campania. Grazie alle guarigioni che avvennero in questo luog…
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San GAETANO ERRICO   Sacerdote
Secondigliano, Napoli, 19 ottobre 1791 – 29 ottobre 1860
Nasce a Secondigliano, Napoli, il 19 ottobre 1791, figlio di un umile maccaronaio e terzo di nove fratelli. Cominciò subito a lavorare ma ben presto entrò in Seminario (tutti i giorni dove percorrere un tragitto di 16 chilometri e viceversa per raggiungerlo) e si dedicò completamente all’aiuto ai poveri, ai malati terminali e ai carcerati. Fu soprattutto un …
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Beato BERNARDO DE OLIVELLA   Arcivescovo di Tarragona
† 1287
Amico del Beato Giacomo 1°, Re d’Aragona, il Beato Bernardo de Olivella, mercedario di Tarragona (Spagna), venne eletto arcivescovo della stessa città. Fu presente al funerale dell’amico Re morto nell’anno 1276; lui stesso poi cinse con la corona regale nella chiesa cattedrale di Valenza e consacrò Re il nuovo sovrano Pietro. Finché pieno di meriti morì nell…
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Beata CHIARA LUCE BADANO   Giovane focolarina
Savona, 29 ottobre 1971 – Sassello, Savona, 7 ottobre 1990
Visse a Sassello con il padre Ruggero, camionista, e la madre Maria Teresa, casalinga. Volitiva, tenace, altruista, di lineamenti fini, snella, grandi occhi limpidi, sorriso aperto, ama la neve e il mare, pratica molti sport. Ha un debole per le persone anziane che copre di attenzioni. A nove anni conosce i ‘Focolarini’ di Chiara Lubich ed entra …
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I santi del 07 Gennaio 2017

 

San RAIMONDO DE PENAFORT   Sacerdote – Memoria Facoltativa
Peñafort (Catalogna), 1175 – Barcellona, 6 gennaio 1275
Figlio di signori catalani, nasce a Peñafort nel 1175. Comincia gli studi a Barcellona e li termina a Bologna. Qui conosce il genovese Sinibaldo Fieschi, poi papa Innocenzo IV. Di …
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San GIULIANO DI GOZZANO   Diacono
IV secolo
Diacono missionario, forse oriundo della Grecia, venne a predicare nell’alto novarese.Forse si trasferì in Italia con il fratello Giulio, sacerdote, perché disgustati dagli errori …
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San CANUTO LAVARD   Martire
Roskilde (Danimarca), 1096 circa – Haraldsted-Ringstadium (Zeeland, Danimarca), 7 gennaio 1131
San Canuto Lavard, duca di Schleswig e re di Wagrie, governò con giustizia e prudenza, favorì la religione cattolica, morì martire della giustizia, ucciso dai …
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San LUCIANO DI ANTIOCHIA   Martire
sec. III
Prete dotto e discusso, morì martire a Nicomedia il 7 gennaio 312, durante la persecuzione di Massimino. Esplicò in tutto l’Oriente, con fulcro ad Antiochia, la sua opera esegetica…
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San RINALDO DI COLONIA   Monaco
Colonia, Germania, XIII secolo
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San POLIEUTO   Martire
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Sant’ ANASTASIO DI SENS   Vescovo
† 7 gennaio (?) 977
Vescovo di Sens dal 967 al 977.
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San VALENTINO   Vescovo, pt. di Passau
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San TILLONE   Monaco di Solignac
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Sant’ ANSELMO   Eremita
sec. XII
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San CRISPINO I   Vescovo di Pavia
† Pavia, 466
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San CIRO   Patriarca di Costantinopoli
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Santa VIRGINIA
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Sant’ ALDERICO DI LE MANS   Vescovo
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San GIUSEPPE TUAN   Padre di famiglia, martire
Nam Dien, Vietnam, 1825 circa – An Bài, Vietnam, 7 gennaio 1862
Giuseppe Tuan, laico del Vicariato Apostolico del Tonchino Centrale, rifiutò di calpestare la croce, anzi la adorò. Per tale motivo fu decapitato sotto l’impera…
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Beata MARIA TERESA DEL SACRO CUORE (JEANNE HAZE)   Vergine, Fondatrice
Liegi, Belgio, 27 febbraio 1777 – Liegi, 7 gennaio 1876
Jeanne Haze, nata in una famiglia benestante e religiosa a Liegi in Belgio, dovette emigrare per sfuggire ai pericoli della Rivoluzione francese. Dopo la morte di entrambi i genito…
www.santiebeati.it/dettaglio/90915

Beato MATTEO GUIMERà DI AGRIGENTO   Vescovo
www.santiebeati.it/dettaglio/91432

Beata LINDALVA JUSTO DE OLIVEIRA   Vergine e martire
Sitio Malhada da Areia, Brasile, 20 ottobre 1953 – Salvador do Bahia, Brasile, 9 aprile 1993
Nacque il 20 ottobre 1953 nel piccolo centro di Sítio Malhada da Areia, nel Rio Grande do Norte in Brasile. Sesta figlia di João Justo da Fé e Maria Lúcia, fin da piccola dimostrav…
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Beato FRANCESCO BAE GWAN-GYEOM   Martire
† Cheongju, Corea del Sud, 7 gennaio 1800
Francesco Bae Gwan-gyeom fu tra i primi abitanti del suo villaggio natale a scegliere di abbracciare il cattolicesimo, recentemente introdotto in Corea. Si diede da fare per la cos…
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Beato AMBROGIO FERNANDES   Religioso gesuita, martire
Sisto, Portogallo, agosto 1551 – Suzuta, Giappone, 7 gennaio 1620
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Venerabile ANNONE DI MICY   Abate
† 7 gennaio 973
www.santiebeati.it/dettaglio/97076

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