Voci Universitarie in Musica. Concerto di Natale 11 Dicembre 2021 in S. Agostino

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Voci Universitarie in Musica. Concerto di Natale
Coro unibzVoices dell’Università di Bolzano Direttore: Johann van der Sandt

Coro PoliEtnico del Politecnico di Torino

Direttori: Giorgio Guiot, Dario Ribechi

Coro dell’Università di Modena e Reggio Emilia

Voce solista: Elisa Esposito

Pianoforte: Luigi Maria Maesano

Direttore: Antonella Coppi

Data inizio evento: 11/12/2021 21:00

Luogo: Chiesa di Sant’Agostino, Reggio Emilia

Categorie: eventi, Altro evento, studenti

Pubblicato da: comunicazione@unimore.it

Reggio Emilia / Avvisi per Domenica 15 Agosto 2021. Orari celebrazioni Cattedrale, S. Prospero, S. Teresa e S. Agostino

Domenica 15 agosto 2021 Santa Maria Assunta 

– ore 11.00 Solenne celebrazione in Cattedrale (presiede Vicario)

– ore 11 S. Messa in S. Teresa (presiede Mons. Caprioli

* In S. Prospero e in S. Agostino: Santa Messa dell’Assunta alle ore 9 

* In S. Teresa e in S. Stefano: sospesa la Messa delle ore 10.00

* In S. Agostino: sospesa la Messa delle 11.00

Indulgenza plenaria in Cattedrale il giorno 15 agosto

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Dai Italia, giocala con cuore impavido. Alle 21 la partita anche dai Chiostri parrocchia S. Agostino Reggio Emilia

LA NAZIONALE

Calling Londra, parla l’Italia. Missione possibile: scacco alla Regina. «Vogliamo divertirci», così Roberto Mancini. Wembley, Italia-Inghilterra, ore 21. Finale dell’Europeo segnato dal Covid, il primo itinerante, tra la retorica della ripartenza, stadi mezzi vuoti, mezzi pieni, ansie, sogni. Mancini è fiducioso. Ha twittato: «Siamo una squadra che ha avuto il coraggio di divertirsi. Manca l’ultimo passo. Facciamolo insieme ». Anche la Scozia indipendentista tifa per il Mancio. The National l’ha messo in prima pagina, versione Braveheart, titolando: «Sei la nostra ultima speranza». Inteso: di battere gli inglesi. Cuore impavido Mancini: «Se siamo arrivati fin qua ci sarà un motivo. Sarà una partita difficile dovremo essere concentrato sul nostro gioco».

Se bisogna dar retta agli inglesi – massì, il calcio l’hanno inventato loro – allora Wembley è il reparto maternità del pallone, la cattedrale di una religione che ha fatto discepoli in tutto il mondo. «A Wembley batte il cuore del calcio», ha detto una volta Pelè. Nel pentolone della vigilia bollono allusioni, dietrologie, tesi complottistiche che questa sera al triplice fischio finale diventeranno fuffa, nella migliore delle ipotesi, o alibi, nella peggiore. Cinquantatre anni dopo, aver vinto il nostro unico Europeo – era il 1968 – siamo pronti. Con un’altra piccola grande rivoluzione: quella del bel gioco. Mancini parla di «coraggio di divertirsi». Confermata la squadra-base, giocano i titolari scesi in campo contro la Spagna. Emerson terzino sinistro, Chiesa e- sterno d’attacco a destra. E Immobile centravanti. «Spero di vincere da ct quello che non ho vinto da giocatore». La strategia: recupero palla, verticalizzazioni improvvise. È il segreto dell’Italia che è arrivata fin qui. Il calendario ci offre un assist. L’11 luglio è un giorno indimenticabile nel grand romanzo azzurro. Trentanove anni fa – l’11 luglio 1982 – l’Italia di Bearzot vinceva il Mondiale più iconico di sempre.

La tradizione di sfide con l’Inghilterra comincia nel 1933 con un pareggio. Quattro decenni senza vittorie per noi. L’anno d’oro è il 1973. Due amichevoli, ma di enorme portata. La prima a giugno, al Comunale di Torino: 2-0 per l’Italia, la prima vittoria contro gli inglesi la firmano Anastasi e Capello. Nel novembre di quell’anno Capello – ancora lui – profanò per primo il tempio di Wembley e segnò un gol che scaldò di orgoglio le migliaia di italiani che lavoravano in Inghilterra, quando gli emigranti eravamo noi e non altri. Camerieri a chi? Ora gli inglesi ci temono, guardano con rispetto alla Nazionale di Mancini, eppure restano legati ai soliti luoghi comuni. Spaghetti, mandolino e catenaccio. Gary Lineker, ex campione, volto della BBC, 8 milioni di follower su Twitter, un po’ ci marcia: «L’Italia fa sempre l’Italia», ha detto. Arriviamo a questa finale stanchi, dopo quaranta giorni di bolla, sei partite giocate, due con la coda dei supplementari. L’Inghilterra ha la miglior coppia di attaccanti del torneo (Harry e Sterling, 4+3 gol finora), la difesa più solida (un solo gol subito, tra l’altro su punizione) e un paio di potenziali fuoriclasse (Foden e Grealish). E’ una squadra equilibrata, forte, ma con un gioco prevedibile. E quindi battibile. Il premier Boris Johnson ha promesso un giorno di festa, un Bank Holiday, se l’Inghilterra vincerà il torneo. Football’s coming home, come da ritornello inglese in queste settimane. A Londra aspettano il D-Day dal 1966, quando l’Inghilterra di Alf Ramsey, con Bobby Charlton e Geoff Hurst in campo, vinse l’unico titolo mondiale della sua storia. La pressione è altissima, a Wembley è annunciato il sold out. Circa un migliaio i tifosi partiti dal-l’Italia, almeno altri 5.000 i residenti in Inghilterra che tiferanno per il tricolore. Ma Wembley sarà un catino. Leonardo Bonucci è carico: «Il pubblico non ci spaventa ». Il presente è un Europeo da vincere. Il futuro è Italia. Mancini ha rinnovato il contratto fino al 2026, gli azzurri hanno già fissato i prossimi due obiettivi: a settembre la semifinale della Nations League con la Spagna, nell’inverno del 2022 il Mondiale in Qatar. Comunque vada Mattarella, che sarà in tribuna a Wembley, aspetta gli azzurri al Quirinale. È il giusto riconoscimento agli azzurri per quanto fatto finora, per l’entusiasmo messo in circolo, per il feeling ritrovato con gli italiani.

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Questa sera a Londra l’atto finale di Euro 2020 contro gli inglesi Solo 6mila tifosi italiani a Wembley ma gran parte d’Europa fa il tifo per gli azzurri Mancini dà la carica: «Divertiamoci insieme»

L’esultanza degli azzurri pronti per la finale di questa sera con l’Inghilterra Roberto Mancini in versione Braveheart sulla prima pagina del quotidiano indipendentista scozzese ‘The National’

Martedì 6 Luglio alle ore 21 in S. Agostino Reggio Emilia visione della partita dell’Italia agli Europei

E’ il giorno di Italia-Spagna, semifinale di Euro 2020. Gli Azzurri vogliono vivere un’altra notte magica e arrivare all’ultimo atto della competizione. Solo un cambio per Mancini, che schiera Emerson al posto dell’infortunato Spinazzola. Confermato Chiesa in attacco. Luis Enrique punta su Morata ma è senza Sarabia: in avanti Dani Olmo. Si gioca a Wembley alle 21 e a reggio Emilia nella Parrocchia di S. Agostino
sarà possibile vedere insieme la partita

Venerdì 2 Luglio alle ore 21 in S. Agostino Reggio Emilia visione della partita dell’Italia agli Europei

Alle ore 21 del 2 luglio 2021 sarà possibile vedere insieme nel chiostro della Parrocchia cittadina di S. agostino a Reggio Emilia la partita  Belgio – Italia, che è la partita valida per i quarti di finale degli Europei 2021. La sfida tra la Nazionale di Roberto Martinez e gli Azzurri di Roberto Mancini si gioca domani, venerdì 2 luglio alle ore 21, nell’Allianz Arena di Monaco di Baviera. Dentro o fuori per la Nazionale Italiana, che in caso di vittoria potrebbe incontrare la Svizzera o la Spagna.