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Sagra della Giarèda. 5-10 settembre 2017. Reggio Emilia. L’evento si svolge in occasione della festa della Natività della Madonna (8 settembre)

Solenni funzioni liturgiche, mostra mercato dell’artigianato artistico e dei mestieri tradizionali. In corso Garibaldi, piazza Gioberti. Nei giorni 9 e 10 settembre: corso Garibaldi, piazza Gioberti, piazza Roversi, via Farini. XXXVIII Edizione.
Sagra della Giarèda
5-10 settembre 2017

Reggio Emilia

L’evento si svolge in occasione della festa della Natività della Madonna (8 settembre); è patrocinato da: Amministrazione Comunale di Reggio Emilia, Circoscrizione Centro storico; Provincia di Reggio Emilia; Fabbriceria Laica della Ghiara; Comunità dei Servi di Maria; CCIAA; Commissione provinciale Artigianato; Confartigianato APA; CNA; Confcommercio; Confesercenti.

Quattro secoli di storia, di fede e di cultura. Il profondo legame tra la città di Reggio Emilia e la Basilica della Ghiara affonda le proprie radici in un passato lontano. L’area circostante la Basilica della Beata Vergine della Ghiara si anima delle manifestazioni programmate per l’ormai tradizionale sagra “dlà Giarèda” che da oltre 30 anni viene nuovamente celebrata: tale sagra catalizzò l’interesse religioso e sociale della comunità reggiana nel periodo compreso tra il ‘600 e il 1861. In quell’anno, esattamente il 6 maggio, una rovinosa nevicata distrusse gli impianti e la sagra fu sospesa. La sagra, celebrata di nuovo dal 1980, viene riproposta ogni anno ed ospita importanti iniziative commerciali, artistiche e culturali.

Programma

Giarèda, titolo: Piena di Grazia

martedì 5 settembre

ore 17Piazza Gioberti
Inaugurazione della 38a Sagra della Giarèda
alla presenza delle Autorità religiose e civili
ore 18.30Basilica della B.V. della Ghiara
Santa Messa
ore 21.15Chiostro del convento (Corso Garibaldi 44)
Concerto di Luca Orlandini al pianoforte e inaugurazione della mostra
“Vita, messaggio e spiritualità di S.Madre Teresa”
a cura della Cooperativa sociale Madre Teresa
(dal 5 al 10 settembre)

Sala del Presepio, fino al 10 settembre
Mostra di icone
“I misteri del Rosario di Greis Marie”

mercoledì 6 settembre

ore 18Sala del Tricolore, Municipio di Reggio Emilia, piazza Prampolini 1
Premiazioni 38° Concorso di Poesia Dialettale “La Giarèda”
ore 21Visita guidata della Basilica
a cura della Fabbriceria della Ghiara

giovedì 7 settembre

ore 17Basilica della B.V. della Ghiara
Presentazione e premiazione mostra Altari Fioriti in Basilica
Allestimento a cura dei fioristi reggiani aderenti a Confcommercio e Confesercenti

venerdì 8 settembre Natività della Beata Vergine

Basilica della B.V. della Ghiara
ore 6Canto dell’Ufficio delle Letture e delle Lodi mattutine
con le Case della Carità
ore 7.15Santa Messa
ore 9Santa Messa: animazione del canto
Coro S.Maria – P. Remigio
ore 11Solenne concelebrazione in apertura dell’anno pastorale
presieduta da S.E. Mons. Massimo Camisasca
Vescovo di Reggio Emilia – Guastalla
Animazione del canto: Coro Diocesano
Sono presenti le Autorità cittadine
ore 16Santa Messa
ore 18.30Santa Messa presieduta da P. Rhett M. Sarabia
Vicario generale dell’Ordine dei Servi di Maria
Animazione del canto:Coro B.V. della Ghiara

sabato 9 settembre

ore 16Basilica della B.V. della Ghiara
Visita guidata al Museo della Ghiara
a cura della Fabbriceria della Ghiara
ore 16.30Benedizione dei bambini
ore 18.30Santa Messa
Animazione del canto: Coro della Parrocchia Regina Pacis
ore 21.15Sagrato della Basilica
Concerto della Filarmonica Città del Tricolore
Stefano Tincani, direttore

domenica 10 settembre

Basilica della B.V. della Ghiara
Sante Messe ore 7.30 9.30 11.00 12.00 18.30 20.30
ore 11 e 12con il canto del Coro B.V. della Ghiara
ore 18.30Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Adriano Caprioli
Vescovo emerito di Reggio Emilia – Guastalla
con il canto di Ensemble Corale Il Bosco-Isicoro
ore 15-19Torre della Basilica di San Prospero, p.zza San Prospero
Campanili aperti, visite guidate all’interno della Torre,
della cella campanaria e alle campane a cura di Soli Deo Gloria,
Comitato per il restauro della Torre di San Prospero,
Unione Campanari Reggiani e FAI Reggio Emilia

sabato 9 e domenica 10 settembre

Chiostro Grande della Ghiara
26ª Mostra Nazionale Bonsai Suiseki
14° Progetto Futuro
a cura di Helen Club Bonsai
conferenze, concorsi, esposizioni, lavorazione
Premiazioni domenica ore 17

Tutti i giorni lungo Corso Garibaldi

Stand di artigianato artistico
Presenze del mondo solidale e la tradizione delle bancarelle

dal 5 al 10 settembre
Piazza Gioberti e Corso Garibaldi
La festa del PAN DE RE
e delle eccellenze enogastronomiche
del territorio reggiano
a cura di Provincia di Reggio Emilia
in collaborazione con Associazione Panificatori Confcommercio,
Coldiretti, Confagricoltura, Confederazione Italiana Agricoltori, Ugc-Cisl

Cortile interno di Palazzo Allende

Corso Garibaldi 59
mercoledì 6 settembre
ore 20.30Proiezione docu-film su Matilde di Canossa
La Signora Matilde

giovedì 7 settembre
ore 20.30Presentazione del libro Erbazzone-Scarpazzone,
degustazione
Concerto de Lassociazione

sabato 9 settembre
ore 20.30 Concerto dei Matelda
dieci “Leggende in musica” ispirate a Matilde di Canossa

Inoltre in città

domenica 3 settembre
Piazza San Prospero
ore 21Soli Deo Gloria, Concerto per campane
e Fivessence Brass Quintet

Musiche della tradizione campanaria emiliana
A cura di Comitato per il restauro della Torre di San Prospero,
Unione Campanari Reggiani e FAI Reggio Emilia

sabato 9 e domenica 10 settembre
Via Emilia Santo Stefano
Negozi aperti e mercato dell’artigianato ed enogastronomia
A cura dell’ATI di via Emilia Santo Stefano

dal 9 al 24 settembre
Chiostri di San Domenico
13ª Biennale del Ricamo

domenica 10 settembre
Chiesa San Francesco da Paola, via Emilia all’Ospizio
ore 18Soli Deo Gloria, San Francesco da Paola
che cammina sulle acque

Meditazioni di Padre Domenico Crupi O.M.
Matteo Golizio, organo
Musiche di F. Liszt, D. Scarlatti, J. S. Bach
Concerto in ricordo diDon Gugliemo Ferrarini

http://turismo.comune.re.it/

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Ti ho disegnato sul palmo della mia mano. Formazione catechisti educatori

Per il terzo anno l’Ufficio catechistico e il Servizio per la pastorale giovanile propongono a catechisti ed educatori un breve percorso di formazione metodologica.

Per “formazione metodologica” intendiamo quell’attitudine pratica e relazione – anche indicata come saper fare – indispensabile per chi accompagna nella fede i bambini e i ragazzi. Essa va affiancata con l’approfondimento dei contenuti della fede – il sapere –nei percorsi che la Scuola Teologica Diocesana e le Scuole di Formazione Teologica “nel territorio efficacemente offrono” e con la formazione spirituale – l’essere- da coltivare anzitutto nella partecipazione alla vita della comunità cristiana e nella cura per il proprio cammino di fede.

Confermiamo la scelta di convocare insieme sia chi si occupa di iniziazione cristiana, sia chi si occupa di pastorale giovanile. Lavoriamo, infatti, a partire dal cammino di vita dei ragazzi, che procede  – più che secondo le celebrazioni sacramentali – secondo tappe legate alla crescita evolutiva.

I momenti di laboratorio prevedono tre modalità diverse per le tre fasce d’età: 7-11, elementari; 11-14, medie; 14-18 superiori.

La dislocazione geografica nel territorio e cronologica nel calendario vogliono facilitare la partecipazione di tutti e favorire l’incontro tra operatori di parrocchie vicine. Ciascuno può partecipare, iscrivendosi, nella sede che risponde meglio alle proprie esigenze.

 

Modalità del percorso

 

Il percorso si sviluppa in 4 tappe, pensate in modo specifico nelle diverse sedi: una tappa per serata in quattro appuntamenti oppure due tappe per pomeriggio in due appuntamenti

 

Terzo anno

IL SIMBOLO APRE ALLA VITA

«Dio nessuno l’ha mai visto» – così sentenzia in apertura il Vangelo di Giovanni (1,18) – ma «il Figlio unigenito ce lo ha rivelato». L’esperienza cristiana è essenzialmente simbolica: essa entra in contatto con il mistero di Dio –invisibile – attraverso i “segni” – visibili – della sua presenza e azione. Il Simbolo più importante che rivela il Padre è il Figlio, Gesù, che dona la vita per salvare l’umanità. Il simbolo coinvolge l’integrità della persona, apre sentieri esistenziali, attrae nella libertà, vive della gratuità dei dettagli. È questa sapienza simbolica che sta alla base delle azioni cristiane, liturgiche e pedagogiche. Riscopriamo con fiducia il valore del gesto rituale, nella sua capacità di “mettere in gioco” chi lo compie e di accogliere tutti secondo una gradualità di partecipazione.

  1. Indagine nella simbolica della vita di ogni giorno
  2. Esplorando i simboli rituali della tradizione cristiana

III. L’arte del celebrare della comunità ecclesiale

  1. Educare a uno sguardo simbolico: progettiamo insieme

In allegato è possibile consultare il flyer con illustrato il calendario di ogni singola scuola.

L’iscrizione è da farsi attraverso il seguente link entro i termini riportati sul flyer

https://goo.gl/XPVbVf

per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi alla segreteria (0522515953 oppure antonella.tosi@pastoralegiovani.re.it)

fonte: http://www.pastoralegiovani.re.it/?action=goid&id=2&artid=719

 

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Martedì 22 agosto in Duomo a Reggio Emilia RICORDO DEL CARDINALE GIOVANNI MERCATI A 60 ANNI DALLA MORTE

CHIESA DI REGGIO EMILIA – GUASTALLA

La nostra Chiesa ricorda l’illustrissimo suo figlio il Card. GIOVANNI MERCATI
nel 60° della morte


Martedì 22 agosto 2017
* ore 8.00 in Cripta
presiede il Vescovo emerito Adriano Caprioli

* ore 10.30 in Cripta
presiede il Prof. Mons. Giovanni Costi
direttore del Centro Diocesano Studi Storici

 

Sessant’anni or sono il 22 agosto 1957 si spegneva nella Città del Vaticano il cardinale reggiano Giovanni Mercati, Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.

Era nato a Villa Gaida il 17 dicembre 1866 e compì gli studi ginnasiali, liceali e teologici nei seminari di Marola e Reggio. Ordinato sacerdote dal vescovo Manicardi il 21 settembre 1889, si laureò in teologia alla Gregoriana nel 1891. Fu insegnante nel seminario urbano di Reggio.

Monsignor Giovanni Mercati fu nominato nel 1893 “dottore” della Biblioteca Ambrosiana di Milano; quindi “scrittore” nella Biblioteca Apostolica Vaticana dove collaborò con monsignor Achille Ratti, il futuro Pio XI. Nel 1918 mons. Mercati ne divenne pro-prefetto e l’anno seguente prefetto. Nel 1929 venne nominato socio corrispondente della Sezione di Reggio Emilia della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi.

Nel concistoro del 15 giugno 1936 papa Pio XI lo elevò alla porpora cardinalizia; tre giorni dopo assumeva l’ufficio di bibliotecario di Santa Romana Chiesa e archivista; nel collegio cardinalizio aveva il ruolo di protodiacono. Il 2 marzo 1939 partecipò al conclave che elesse papa il cardinale Eugenio Pacelli, che assunse il nome di Pio XII. Il cardinale Giovanni Mercati morì nella Città del Vaticano il 22 agosto 1957 e fu sepolto nella chiesa diaconale romana di San Giorgio in Velabro – di cui aveva il titolo cardinalizio – accanto al fratello mons. Angelo, prefetto dell’Archivio Segreto Vaticano e socio emerito della Deputazione reggiana. Supera le quattrocento voci, che spaziano in diversi campi, la sterminata bibliografia del porporato.

Martedì 22 agosto il cardinale Giovanni Mercati sarà ricordato in Duomo, a sessant’anni esatti dalla morte, nella celebrazione eucaristica presieduta alle 8.00 dal vescovo emerito Adriano Caprioli e in quella delle 10.30 presieduta da mons. Giovanni Costi, direttore del Centro Diocesano Studi Storici di Marola.

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Ufficio Liturgico di Reggio Emilia-Guastalla Calendario liturgico dall’8 all’11 agosto 2017

Ufficio Liturgico di Reggio Emilia-Guastalla

Calendario liturgico

dall’8 all’11 agosto 2017

Martedì 8 agosto – Memoria di San Domenico

È obbligatoria la memoria di San Domenico di Guzmán (Castiglia 1170 – Bologna, 6 agosto 1221), sacerdote spagnolo, fondatore dell’Ordine dei Predicatori (i Domenicani). Solo nella Chiesa di Bologna, città in cui San Domenico fondò le comunità più grandi e in cui morì, è già stato festeggiato il 4 agosto, secondo il Martirologio tradizionale (e oggi fa memoria del Santo Curato d’Ars). Nel programma annunciato della visita a Bologna, la prossima domenica 1° ottobre, Papa Francesco si recherà in preghiera sulla tomba di san Domenico, nella Basilica a lui intitolata.

Oggi si ricorda anche Santa Maria Elena MacKillop (Sidney +1909), religiosa e fondatrice. È la prima Santa australiana, canonizzata nel 2010 da Benedetto XVI, ed è la Santa scelta dai giovani di Oceania e Australia nella loro presentazione a Papa Francesco, durante la cerimonia di accoglienza a Cracovia, nella Giornata Mondiale della Gioventù, lo scorso anno.

Mercoledì 9 agosto – Festa di Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein), vergine carmelitana, nel 75° del martirio e nel 30° della beatificazione, patrona d’Europa

Nata da famiglia ebrea, Edith Stein fu battezzata a Bratislava (allora città tedesca, ora in Polonia) il 1° gennaio 1922, a trent’anni. Nel 1933 entrò nel Carmelo di Colonia, assumendo il nome di Teresa Benedetta della Croce. Il 31 dicembre 1938 fu trasferita al Carmelo di Echt (Olanda), a causa delle violenze naziste contro gli ebrei. Nel 1940 la situazione divenne critica anche nei Paesi Bassi. Il 7 agosto 1942, insieme alla sorella Rosa, pure lei divenuta cattolica, e ad altri deportati, rinchiusa in un vagone ferroviario, Suor Teresa fu avviata al campo di sterminio di Auschwitz, con un viaggio di due giorni. Fu uccisa in una camera a gas lo stesso giorno dell’arrivo al campo di Auschwitz II (o Birkenau), ossia domenica 9 agosto di settantacinque anni fa, e poi bruciata in uno dei forni crematori. È stata beatificata il 1° maggio 1987 e canonizzata l’11 ottobre 1998 da San Giovanni Paolo II, il quale, l’anno successivo, l’ha proclamata “Patrona d’Europa” insieme a Santa Caterina da Siena e a Santa Brigida di Svezia.

Oggi è anche il giorno glorioso del martirio del Beato Franz (Francesco) Jägerstätter, laico. Era nato nel maggio 1907 a St. Radegund, cittadina austriaca dove trascorse una giovinezza piuttosto dissipata. Poi, un giorno, una malattia lo indusse a ricordarsi delle sue radici cattoliche. Ne seguì una conversione religiosa intensa che lo portò a darsi una severa regolata e, nel 1936, a sposarsi con Franziska Schwaninger. Dal matrimonio nacquero tre bambine. Nel frattempo lo Jägerstätter si era fatto terziario francescano e aveva anche prestato servizio militare. Quando la Germania nazista mise le mani sull’Austria, Jägerstätter fu l’unico a St. Radegund a votare «no» nel referendum con cui il popolo austriaco doveva approvare l’unione con la Germania. Egli, profondamente cattolico, detestava il nazismo pagano e riteneva del tutto ingiustificata la guerra che esso aveva scatenato. Ma nel febbraio del 1943 arrivò la chiamata alle armi. Lo Jägerstätter, coerentemente, rifiutò di presentarsi. Venne arrestato ai primi di marzo e portato nel carcere di Linz. Su di lui fu esercitato ogni tipo di pressione, dalle lusinghe alle minacce. Gli permisero persino di consultarsi con un paio di sacerdoti cattolici, i quali gli consigliarono di cedere, almeno per amore delle figliolette. Ma Franz Jägerstätter si sarebbe fatto tagliare la testa piuttosto che giurare fedeltà al Reich. Venne preso in parola il 9 agosto 1943, a Berlino. Franz Jagerstatter, vittima del nazismo in odio alla sua fede, è stato beatificato da Benedetto XVI il 26 ottobre 2007.

Oggi inoltre ricorre il martirio dei Beati Michael Tomaszek (31 anni) e Zbigniew Strzalkowski (33 anni), francescani conventuali polacchi, uccisi il 9 agosto 1991 da terroristi di Sendero Luminoso a Pariacoto (Chimbote, Perù). Questi due giovani frati sono molto amati in Polonia, come abbiamo potuto constatare nella cerimonia di accoglienza di Papa Francesco a Cracovia nella GMG 2016.

* L’ONU dal 1995 ci invita a celebrare oggi la Giornata Internazionale dei Popoli Indigeni.

 

Giovedì 10 agosto – Festa di San Lorenzo

Nella nostra Diocesi, sono nove le parrocchie intitolate a San Lorenzo, diacono e martire (+ 258), servitore dei poveri della Chiesa di Roma: Baiso, Cerredolo di Toano, Febbio e Morsiano di Villa Minozzo, Gavasseto, Montalto di Vezzano, Prignano sulla Secchia, Rosano di Vetto, Vetto. A queste se ne aggiunge una decima, la parrocchia di Sant’Agostino in città, costituita in una parrocchia precedentemente intitolata a S. Lorenzo.

Inoltre, a Reggio, è intitolata a San Lorenzo la chiesa presso il villaggio educativo-assistenziale OSEA. La cappellina dell’adorazione è stata per tanti anni, per volere del vescovo Gilberto Baroni, centro vivo di fermento e spiritualità diaconale, affidata alla fraternità dei primi diaconi permanenti ordinati in Diocesi, appartenenti alla parrocchia del Preziosissimo Sangue (nel cui territorio si trova l’OSEA) e a quella di Baragalla. Mentre nell’ampia chiesa di San Lorenzo, da oltre dieci anni, ogni domenica vi celebra la Messa la comunità dei cattolici ghanesi, con il loro cappellano, Don Felix Baffour Gyawu.

* Si ricorda nella preghiera l’onomastico del “nostro” mons. Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna-Cervia; come pure ricordiamo i nostri centoquattordici diaconi permanenti, di cui San Lorenzo è il principale patrono. Come anche cominciamo già a pregare per i candidati che saranno ordinati diaconi il prossimo sabato 14 ottobre in Cattedrale.

 

Venerdì 11 agosto – Memoria di Santa Chiara d’Assisi, proclamata 60 anni fa patrona della TV

Memoria obbligatoria di Santa Chiara di Assisi (+ 1253), fondatrice, insieme a Francesco, dell’Ordine femminile delle «povere recluse» (chiamate in seguito Clarisse). Si festeggia solennemente nella chiesa del monastero delle Clarisse a Correggio e nelle comunità francescane.

Ricordiamo che Santa Chiara è stata proclamata nel 1957, dal Venerabile pontefice Pio XII, quale patrona della televisione.

L’11 agosto è il 127° anniversario della nascita al cielo del Beato John Henry Newman (1801-1890), teologo e filosofo inglese, professore e pastore anglicano, che, nella notte tra l’8 e il 9 ottobre 1845, si confessò dal passionista Domenico Barberi — l’Apostolo dell’Inghilterra, beatificato da Paolo VI nel 1963 — e chiese di essere accolto tra le braccia della Chiesa; trovò la sua giusta dimensione religiosa nella Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri. Eletto cardinale nel 1879, scelse come motto «Cor ad cor loquitur, il cuore parla al cuore», tratto da un altro santo amabile come Francesco di Sales. È stato beatificato dal Papa teologo Benedetto XVI nel suo viaggio apostolico in Inghilterra nel 2010. La sua memoria, però, è stata fissata al 9 ottobre, nel ricordo della sua accoglienza nella Chiesa cattolica.

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UNITÀ PASTORALE «SANTI CRISANTO E DARIA» ~ REGGIO EMILIA Martedì 15 agosto 2017 S. Maria Assunta – Titolare della Cattedrale

Unità Pastorale «Santi Crisanto e Daria» ~ Reggio Emilia

Martedì 15 agosto 2017

S. Maria Assunta

 Titolare della Cattedrale

– ore 8.00 Lodi Mattutine davanti alla Pala dell’Assunta

– ore 11.00 Solenne celebrazione presieduta da Mons. Caprioli
           per le parrocchie del Centro Storico e dell’Unità Pastorale «S. Giovanni Paolo II»

Anima il canto la Cappella Musicale della Cattedrale – Diretta della Radio diocesana

ore 17.00 Santo Rosario davanti alla Pala dell’Assunta

– ore 18.00 Solenne celebrazione eucaristica
presieduta dal vicario episcopale Mons. Francesco Marmiroli

– ore 19.15 Vespri solenni davanti alla Pala dell’Assunta

 

* In S. Prospero: S. Messa alle 9; sospesa la Messa delle 18.30

* In S. Teresa e in S. Stefano: sospesa la Messa delle ore 10.00

 

Indulgenza plenaria in Cattedrale il giorno 15 agosto

 

GIORNI DI PREPARAZIONE

Da lunedì 7 a sabato 12 agosto in Cripta

ore 7. 40 Lodi; ore 8 e 10.30 S. Messa;

ore 17.30 Rosario e ore 18 Vespri (escluso il sabato)

 

Domenica 13 agosto in tutte le Chiese dell’Unità Pastorale

Orari festivi delle celebrazioni eucaristiche

La Messa delle 18 in Cattedrale sarà presieduta da Mons. A. Caprioli nel 10° anniversario della morte di Giovanna Gabbi, prima consacrata dell’Ordo Virginum

Lunedì 14 agosto

ore 7. 40 Lodi; ore 8 e 10.30 S. Messa (in Cripta)

ore 17.30 Rosario e ore 18 Primi Vespri (in Cattedrale, Pala dell’Assunta)

Messe delle Viglia alle 18.30 in S. Prospero e alle 19.00 in S. Stefano

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Santi e beati «in lista d’attesa»: le cause aperte… Tilde Manzotti di Reggio Emilia

Per la diocesi di Fiesole spicca il nome di Tilde Manzotti: nata a Reggio Emilia nel 1915, è morta nel 1939, ad appena 24 anni, a Paterno, piccola frazione del comune di Pelago, dopo una lunga malattia. Gli anni trascorsi a Firenze, l’amiziacon il domenicano padre Regilando Santilli, all’epoca assistente della Fuci, il soggiorno nel monastero delle domenicane a Covigliaio, sono le tappe di un percorso interiore di cui si possono seguire le tracce del Diario spirituale pubblicato nel 2004 da Nerbini. Sono aperte le cause di beatificazione anche per madre Giovanna Ferrari (1888-1984) fondatrice della congregazione delle Missionarie Francescane del Verbo Incarnato (morta a Fiesole in odore di santità) e per Renata Borlone(1930-1990), una delle prime compagne di Chiara Lubich, entrata nel Movimento dei Focolari nel 1950 e corresponsabile, dal 1967, della cittadella di Loppiano.

tratto da Toscana Oggi

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Don Goccini lascia la pastorale giovanile

REGGIO EMILIA. Don Giordano Goccini non sarà più direttore del servizio diocesano di pastorale giovanile. Ad annunciare il cambio di ruolo del sacerdote è stato il vescovo Massimo Camisasca durante la sua comunicazione annuale sulle nuove nomine. Don Goccini diventerà così parroco dell’unità pastorale “Beata Vergine della Fossetta” comprendente diverse parrocchie principalmente nel territorio di Novellara, mentre a prendere il suo posto sarà don Stefano Borghi.

Oltre a quello di Goccini sono stati numerosi i cambi di ruolo decisi dal vescovo dovendo far fronte, quest’anno, alla mancanza di nuovi preti da poter ordinare. Nonostante questa difficoltà, Camisasca ha comunque voluto ripristinare un istituto scomparso da tempo: quello della pastorale del mondo accademico e dell’università. Don Matteo Galaverni da Castelnovo Monti è diventato collaboratore dell’unità pastorale di Rivalta e si occuperà del rapporto con gli studenti universitari, organizzando attività in collaborazione con l’ateneo. Tre sono poi i prelati che provengono dalla Fraternità San Carlo Borromeo, la famiglia religiosa maschile di vita apostolica fondata nel 1985 dallo stesso Camisasca. Don Maurizio Pirola sarà il nuovo parroco di San Giacomo mentre don Juan Luis Barge e don Antonio Maffucci saranno rispettivamente collaboratori del vescovo e a Rivalta.

I PARROCI. Per quanto riguarda i nuovi parroci don Giancarlo Bertolini andrà da Sassuolo a gestire le parrocchie di Toano. Don Roberto Bertoldi da Gavasseto andrà a Bagno. Don Fernando Borciani a Sant’Ilario e Calerno da Sant’Ilario D’Enza. Don Corrado Botti da Montecchio a San Pellegrino e San Giuseppe. Don Andrea Contrasti a Quattro Castella. Don Wojciech Darmetko a Bibbiano e Barco da Correggio Nord. Don Giovanni Davoli di ritorno da Madagascar andrà a Cella. Don Carlo Fantini andrà a Correggio nord e Correggio ovest da Novellara. Don Evangelista Margini sarà a Castelnovo Monti. Don Angelo Orlandini a Montecchio provenendo da Reggio Emilia. Don Gianni Repetti sarà a Cadelbosco da Pieve, e San Martino di Guastalla. Don Luigi Rossi a Casalgrande e Salvaterra da Reggio Emilia. Don Nildo Rossi andrà a Casina e Don Bogdan Rostkowski a Ciano d’Enza e Canossa, da San Polo d’Enza.

AMMINISTRATORI. Per quanto riguarda invece gli amministratori parrocchiali Don Roberto Gialdini a Guastalla passerà da parroco ad amministratore. Monsignor Francesco Marmiroli a Pieve di Guastalla dal duomo reggiano così come don Alberto Nicelli e don Giacomo Menozzi.

COLLABORATORI PASTORALI. Per quanto riguarda poi i collaboratori pastorali don Lealdo Antichi andrà a Toano da Villa Minozzo. Don Valter Beltrami a Guastalla da Cadelbosco Sopra. Don Emanuele Benatti a Bagno da Gavasseto e Masone.

Don Edoardo Cabassi a Castelnovo Monti da Ginepreto. Don Paolo Cattari a Gualtieri da Ramiseto. Don Vittorio Davoli da Cadelbosco Sotto andrà ad Arceto. Don Giancarlo Denti a Guastalla da Cadelbosco Sopra e Sotto. Don Pierluigi Ghirelli a Vezzano sul Crostolo da Montecavolo e Salvarano. Don Alpino Gigli a Toano da Monzone. Don Graziano Gigli sarà a Sassuolo centro da Toano. Don Giuliano Guidetti a Casalgrande e Salvaterra da Budrio e Fosdondo di Correggio. Don Antonio Maffucci da Madonna di Campiano ad animatore spirituale del luogo dove è venerata la reliquia del beato Rolando Rivi.

Don Paul Poku a Castelnovo Monti. Don Vasco Rosselli a Pieve Modolena, da Ciano D’Enza. Monsignor Gianfranco Ruffini a Sant’Ilario e Calerno. Don Stefano Torelli a Pieve Modolena dall’Albania. Don Mauro Vandelli a San Polo d’Enza da Bagno. Don Romano Vescovi da Bibbiano e Barco andrà a Quattro Castella e sarà animatore spirituale dell’eremo di Salvarano.

Don Achille Melegari andrà al ministero festivo di Toano provenendo da Cella Cadè e Gaida. E infine Don Luigi Veratti andrà a Bagno mentre fino ad ora era stato a Gavasseto.

Gazzetta di Reggio

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La Caritas presenta i dati del Centro di Ascolto diocesano

La Caritas diocesana indice e invita a partecipare alla conferenza stampa per la presentazione dei dati sulle povertà relativi all’anno 2016 raccolti dal Centro di Ascolto Caritas diocesano per il giornoMARTEDÌ 27 giugno 2017 alle ore 12.00 presso la segreteria della Caritas diocesana Via dell’Aeronautica, 4 – Reggio Emilia.

Saranno presenti Isacco Rinaldi (direttore della Caritas di Reggio Emilia) e gli operatori del Centro di Ascolto che hanno curato la raccolta dei dati.

Oltre ai dati delle persone che si sono rivolte nel 2016 al Centro di Ascolto diocesano di Via Adua, quest’anno saranno presentati anche dati e riflessioni sui progetti di accoglienza e dall’esperienza del Fondo per l’accesso all’istruzione.

I dati raccolti dalla Caritas non sono sicuramente esaustivi riguardo il tema della povertà a Reggio Emilia e provincia, ma sono capaci di fornire uno spaccato particolare e interessante della nostra società attraverso informazioni “uniche”, raccolte e commentate da coloro che direttamente incontrano le persone in difficoltà.

Ringraziando anticipatamente quanti vorranno essere presenti, cogliamo l’occasione per porgere i nostri più cordiali saluti.

Gianmarco Marzocchini

Caritas diocesana Reggio Emilia – Guastalla

Su La Libertà in uscita giovedì 29 giugno un ampio resoconto della presentazione.

 

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Corsi di preparazione al matrimonio per fidanzati 2017/2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I corsi  2017/2018 di preparazione al matrimonio (centro storico)

(per scaricare il programma completo clicca qui o sull’immagine pdfAdobe>> corso fidanzati2017.2018

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Corpus Domini cittadino: inizio alle 19 e percorso più «tra le case» del centro storico

Quest’anno, la diciassettesima festa cittadina del Corpus Domini – la sera di giovedì 15 giugno, che precede la domenica in cui la solennità del Corpo e Sangue del Signore si celebra in tutte le Chiese in Italia – avrà due novità importanti, su suggerimento del vescovo Massimo, accolte dai parroci della città nella loro riunione del 19 maggio scorso.
La prima novità è l’anticipo dell’orario d’inizio alle 19 (e così terminare non oltre le 21), per favorire la partecipazione di famiglie con bambini e ragazzi, in particolare i bambini che quest’anno hanno partecipato per la prima volta all’Eucaristia, delle famiglie delle comunità cattoliche degli immigrati e per favorire anche la partecipazione di persone più anziane, che la sera dopo cena non escono. I parroci si sono accordati pertanto di sospendere per quel giorno le Messe vespertine in tutte le chiese non solo del centro storico, ma di tutto il Vicariato urbano.

L’altra novità è che il percorso sarà più breve, ma soprattutto si percorrerà della via Emilia solo un brevissimo tratto per attraversare le vie più centrali delle parrocchie del Duomo e di San Prospero. Segnatamente, la processione, dopo un breve tratto sulla via Emilia da piazza Del Monte fino all’imbocco di via Vittorio Veneto (davanti al portone della Curia), passerà dallo Stradone del Vescovado (davanti alla Mensa del Povero), dalla piazza della Basilica di San Prospero, via Fornaciari, via del Cristo, via Farini (davanti alla chiesa di San Giorgio) e ritorno in piazza Duomo per la solenne benedizione eucaristica.

Per l’animazione nella Messa e nella processione, si è invece continuato nella scelta dei due anni precedenti, invitando i Cori parrocchiali e i Cori dei movimenti e associazioni ad unirsi nel canto alla Cappella Musicale della Cattedrale, sotto la direzione del maestro Primo Iotti.
Dopo una serata di prove, ci si troverà circa un’ora prima della Messa, il 15 giugno stesso, direttamente in Cattedrale.

I sacerdoti (diocesani, religiosi, parroco di rito bizantino in San Giorgio, cappellani degli immigrati) e i diaconi sono invitati a recare con sé camice, amitto, cingolo e stola bianca e a prepararsi tutti nella sagrestia grande (salendo dallo scalone di San Giovanni Paolo II) e a fare la processione d’ingresso. Tutti i sacerdoti sono invitati a indossare la casula. Si preparano in sagrestia anche i seminaristi, i giovani dello studentato dei Cappuccini di Scandiano, gli accoliti e i giovani che svolgono il servizio liturgico.

Ufficio Liturgico diocesano

in laliberta.info

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Lutto in diocesi: morto don Alcide Pecorari, parroco storico di San Giacomo

Lutto in diocesi: morto don Alcide Pecorari, parroco storico di San Giacomo

Si terrà la mattina di martedì 18 aprile alle 10.30 in Cattedrale a Reggio la liturgia di commiato per don Alcide Pecorari, spentosi nella tarda mattinata del Sabato santo – il 15 aprile – a Rubiera, all’età di 84 anni, dopo una lunga e inesorabile malattia.

Don Alcide per quattro decenni era stato alla guida della parrocchia cittadina dei Santi Giacomo e Filippo a Reggio Emilia, comunità parrocchiale che ora ne piange la dipartita.

Nato il 7 febbraio 1933 a Gazzata di San Martino in Rio – ma era originario della comunità di San Faustino di Rubiera – don Alcide avrebbe raggiunto il traguardo dei 60 anni di sacerdozio il prossimo 23 giugno.

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Ricevuta l’ordinazione presbiterale nel 1957, era stato Vicario cooperatore a Bibbiano, poi a Castelnovo Sotto, quindi parroco a Cerreto Alpi dal 1964 al 1970, poi a Castelnovo ne’ Monti dal 1970 al 1977; nel corso di quello stesso anno venne nominato parroco di San Giacomo a Reggio. Per tre anni è stato anche amministratore parrocchiale in San Pietro, in città.

Cappellano della Polizia di Stato dal 1991 al 1996 (quindi Cappellano ausiliario dal 1996), poche settimane fa, il 27 marzo, aveva concelebrato in Cattedrale per l’ultima volta, proprio in occasione della Messa del Precetto pasquale per le Forze dell’Ordine.

Notaio presso il Tribunale diocesano dal 1999, e dal 2005 addetto alla Cancelleria vescovile di Curia, ha ricoperto anche il ruolo di Moderatore della parrocchie del Centro storico.

Nella giornata del Venerdì Santo aveva ricevuto la visita del vescovo Massimo Camisasca e l’Unzione con l’olio degli infermi.

Nell’ultimo periodo dell’aggravarsi della malattia era stato accudito con grande disponibilità dai familiari.

Ne piangono la scomparsa anche i vescovi emeriti Paolo Gibertini e Adriano Caprioli, con l’intero presbiterio di Reggio Emilia-Guastalla, e le Sorelle del Cenacolo Francescano.

La salma verrà esposta nell’obitorio del cimitero di Rubiera e si potrà visitare il giorno di Pasqua, domenica 16 aprile, dalle 8 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30. In San Giacomo a Reggio, alle 18.30, verrà recitato il santo Rosario.

Il Lunedì dell’Angelo 17 aprile (giorno che precede le esequie), le spoglie di don Alcide verranno accolte attorno alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di San Giacomo, dove alle 11.15 verrà celebrata la Messa dell’Ottava di Pasqua. La chiesa rimarrà poi aperta nel pomeriggio.

Martedì, infine, al termine delle esequie, don Pecorari verrà accompagnato a San Faustino di Rubiera per la sepoltura nel locale camposanto.

laliberta.info

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Lunedì 6 marzo prende il via a Reggio Emilia la tredicesima edizione della rassegna SOLI DEO GLORIA. ORGANI, SUONI E VOCI DELLA CITTÀ

Cinquanta concerti nel territorio comunale e in alcuni comuni della provincia.

Centotrenta artisti, tra i quali alcuni grandi interpreti di fama internazionale di origini italiane

Mercoledì 1 marzo 201

É finita l’attesa: lunedì 6 marzo prende il via a Reggio Emilia la tredicesima edizione della rassegna Soli Deo Gloria. Organi, Suoni e Voci della Città, realizzata per la direzione artistica di Renato Negri.

Le prime dodici edizioni di Soli Deo Gloria hanno confermato che la musica sacra e per organo attira un buon numero di neofiti, oltre che di appassionati, provenienti anche da province diverse. Grazie a questa rassegna, il pubblico, sempre più numeroso, ha inoltre l’occasione di riscoprire, attraverso l’ascolto, il patrimonio storico-culturale di Reggio Emilia: chiese di particolare bellezza come in città la Basilica della Ghiara o le chiese spesso di difficile accesso, quali San Giovanni Evangelista o dei Santi Girolamo e Vitale e numerosi organi storici che meritano di essere valorizzati. Ricordiamo ad esempio che l’organo della chiesa di San Francesco da Paola è stato definito fra i più importanti d’Europa (Orgelführer Europa, ed. Bärenreiter).

La nuova edizione di Soli Deo Gloria in programma da marzo a dicembre 2017 snocciola ben cinquanta concerti (a ingresso gratuito) nel territorio comunale, fino alla estrema periferia, e in alcuni comuni della provincia, coinvolgendo centotrenta artisti, tra i quali alcuni grandi interpreti di fama internazionale di origini italiane, ma provenienti anche da Stati Uniti, Romania, Moldavia e Germania; ensemble strumentali e corali; giovani talenti di collaudata esperienza oltre a numerose realtà corali del nostro territorio.

Le numerose performance in programma si prefiggono inoltre di promuovere un sistema territoriale che oggi lavora e collabora sempre più insieme. Anche l’edizione 2017 vede consolidarsi i rapporti stretti nelle precedenti edizioni con i principali enti promotori quali il Comune di Reggio Emilia – Servizi Culturali, la Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla – Ufficio Beni Culturali e nuova edilizia di culto, Museo Diocesano, la Fondazione Pietro Manodori, l’Istituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “A. Peri – C. Merulo”, Reggio Iniziative Culturali, AERCO Associazione Emiliano-Romagnola Cori, Capella Regiensis e Italianclassics; i comuni di Albinea, Casina, Rubiera, Sant’Ilario d’Enza, San Martino in Rio.

E l’elenco dei partner si arricchisce ulteriormente a livello territoriale grazie alla compartecipazione del FAI – Fondo Ambiente Italiano e dei comuni di  Bibbiano e Castelnovo ne’ Monti.

Sponsor unico di questa tredicesima edizione è la Banca Popolare dell’Emilia Romagna, che quest’anno festeggia il 150° dalla fondazione, mentre sponsor tecnico è l’Hotel Posta.

La rassegna conta anche sulla preziosa adesione di numerose realtà come Associazione Insieme per il Teatro di Reggio Emilia, Associazione Italiana Santa Cecilia, BIEMSSF – Brescia International Early Music Summer School & Festival, BUS74, Centro Studi Musica e Grande Guerra, Confraternita del Santissimo Sacramento della Parrocchia di Rubiera eretta nell’Oratorio della Santissima Annunziata, Dipartimento di Musica Antica di Brescia, EWMD, Famiglia Artistica Reggiana, Museo degli Organi Santa Cecilia di Massa Marittima, Grosseto, Palma Choralis –  Research Group & Early Music Ensemble, Polo Culturale Cappuccini Reggio Emilia, Scuola Diocesana di Musica Sacra “S. Cecilia” di Brescia, Teatro del Cigno, Unione Campanari Reggiani, Venerabile Confraternita dell’Immacolata Concezione e di S. Francesco d’Assisi, www.organieorganisti.it e, come felice segno ecumenico, la Parrocchia Ortodossa Romena.

Non può essere dimenticata la partecipazione di cittadini che sostengono a vario titolo la rassegna, anche come promotori di singoli concerti: Pierpaolo e Federico Bigi maestri d’organo e restauratori, Federico Braglia, Ilaria Carmeli, Alberto Denti, Stefano Ferretti, Alberto Frizzi, Ginetta Gallusi, Fabrizia Magnani, Ferdinando Manenti, Giuliana Montanari, Carlo Lombardini, Carlo Perucchetti, Silvia Perucchetti, Fausto Pizzocchero, Olga Sassi e Francesco Giudici, Antonio Vezzosi, Famiglia Boni Fontana, Famiglia Ovi, Famiglia Terrachini Sidoli, Famiglia Visconti Spallanzani, Casa Musicale Del Rio.

IL PROGRAMMA

L’obiettivo di Soli Deo Gloria. Organi, Suoni e Voci della Città  è quello promuovere una “Città che risuoni ogni giorno”, viva musicalmente tutto l’anno e non solo in occasione dei grandi eventi.

I numerosi concerti, che raggiungono anche le estreme periferie e le piccole frazioni, e che abbinano a interpreti di rilievo internazionale artisti dotati di una matura cultura musicale, si prefiggono, grazie alla condivisione dell’atto artistico, alla forza della  musica, del suono e dall’ascolto, di accompagnare il pubblico, vibrante diapason-soggetto, in una “diversa” dimensione rispetto al quotidiano procedere della vita.

Nel ricco programma, che tra l’altro presenta all’ascolto compositori meno noti accanto ai grandi capisaldi della musica, si segnalano alcuni appuntamenti.

Il primo, lunedì 6 marzo, ore 21, nella splendida cornice della Basilica della Beata Vergine delle Ghiara, dal titolo Il Barocco italiano e tedesco, prevede le musiche di J. F. Fasch, L. Mozart, G. Torelli e G. Tartini eseguite da Marco Pierobon alla tromba e Paolo Oreni all’organo. Il concerto sarà in ricordo Clara e Gian Carlo Barani, musicista lei e critico musicale lui, di cui si ricordano per tantissimi anni le innumerevoli recensioni sulle cronache degli spettacoli.

Sabato 25 marzo un duo di razza, Marino Bedetti all’oboe  e Andrea Macinanti all’organo sono ospiti della Chiesa di Santa Maria Assunta di Bibbiano, fresca di un imponente restauro.

Di notevole interesse il concerto di domenica 26 marzo, alle ore 17, nella antica Pieve romanica di San Faustino a Rubiera con il Bonporti Antiqua Ensemble del Conservatorio di Musica “Francesco Antonio Bonporti” di Trento. Questo concerto è in collaborazione con la rassegna “L’ora della Musica” promossa dall’Istituto Peri-Merulo.

Il 20 aprile sono attesi nella chiesa dei Santi Giacomo e Filippo (via Roma) Susanne Jutz-Miltschitzky (canto) e Josef Miltschitzky (organo), in un concerto di musiche di G. Frescobaldi, G.B. Bravi, G. Gherardeschi, P. Terziani, V. Petrali, A. Diana, P. Davide e C. Fumagalli.

Anche nel mese di maggio sono previsti concerti che vedono sulla scena artisti stranieri, come quello in programma il 7 con il romeno Felician Roșca, solista all’organo impegnato nell’interpretazione di musiche di G. Enescu, V. G. Bakfark, J. Cajoni, D. Croner, M. Schneider, J. C. Bach, L. van Beethoven, A. Hesse e J. S. Bach nella Chiesa di San Francesco da Paola.

Sabato 29 luglio ore 21.30, nell’ambito di “Restate”, nel suggestivo chiostro dei marmi romani del Palazzo dei Musei, si segnala la partecipazione di un coro di 40 elementi proveniente dagli Stati Uniti, lo Umass Chamber Choir diretto da Tony Thornton assieme all’ ensemble Palma Choralis, Marcello Mazzetti liuto e voce e Livio Ticli voce e clavicembalo. La compagine vocale e strumentale proporrà La Maestria Musicale Italiana durante Rinascimento e Primo Barocco con musiche di C. Monteverdi, F. Canale, O. Colombano, L. Marenzio, O. Vecchi.

Il calendario di Soli Deo Gloria, oltre che di grandi autori, tiene conto anche delle tradizioni come quella campanaria emiliana. Gli appuntamenti  del 3 e 10 settembre Concerto per campane e Fivessence Brass Quintet, previsti in Piazza San Prospero, con le visite guidate all’interno della Torre, alla cella campanaria e alle campane, a cura del Comitato per il restauro della Torre di San Prospero, Unione Campanari Reggiani e FAI Reggio Emilia, si inseriscono nell’ambito della XXXVIII Sagra della Giareda.

Nel mese di settembre, sono previsti altri interessanti concerti  di musica sacra, tra cui San Francesco da Paola che cammina sulle acque, il 10 settembre, con Angela Fava al pianoforte e Matteo Golizio all’organo che accompagnano le meditazioni di Padre Domenico Crupi O.M. sulle musiche di F. Liszt, D. Scarlatti e J.S. Bach. L’appuntamento successivo il 16 settembre vede ben tre artisti, Monica Piccinini come soprano, Patxi Montero con la viola da gamba e Mara Galassi all’arpa barocca, impegnati nel concerto intitolato Della dolcezza del canto, soavità della viola e maestà dell’arpa. Le arie spirituali a voce sola del seicento romano di Orazio Michi e Marco Marazzoli e di O.Bassani, V.Bonizzi e A.Notari sono le protagoniste nella sala conferenze del Museo Diocesano. L’organo è al centro anche del concerto del 17 settembre con James Hammann (organo) e Cheryl Growden Piana (clarinetto) che si esibiscono sulle musiche di J. G. Walther, J.M. Molter, J. S. Bach, F. Mendelssohn, C. Eddy, R. Brown e C. Taylor nella Chiesa di San Francesco da Paola. Qui il 24 settembre va in scena il concerto Stasera il grande organo canterà con diecimila canne la Sua gloria, con Andrea Macinanti all’organo e la voce narrante di Gabriele Duma sulle musiche di G. Giarda.

Una segnalazione a parte merita il 22 ottobre. Ospite  particolarmente atteso Mihail Strezev, musicista moldavo, proveniente dalla città di Chișinău con cui Reggio Emilia è gemellata dal 1989, che eseguirà musiche di J.S. Bach e L. Boëllmann.

In ricordo di Uris Bonori, storico dipendente dei Civici Musei di Reggio, sarà il concerto di martedì 28 novembre, alle ore 21, con la musica da camera di Luigi Boccherini, per archi e chitarra eseguita dall’AleaEnsemble (Matteo Mela chitarra,  Fiorenza De Donatis violino, Andrea Rognoni violino, Stefano Marcocchi viola, Marco Frezzato  violoncello).

fonte: comunicato stampa

segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone

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Reggio Emilia Capodanno in piazza, aspettando la mezzanotte…

Piazza Martiri del 7 luglio e la rinnovata piazza della Vittoria si accendono di musica la notte del 31 dicembre con il Capodanno in piazza e il concerto di Francesco Baccini e Sergio Caputo.

Per il terzo anno consecutivo, il cuore del centro storico di Reggio Emilia ospita un grande evento musicale, promosso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Arci Reggio Emilia e grazie al contributo di Iren, rivolto a  tutte le persone che scelgono di passare la sera dell’ultimo dell’anno e vivere l’inizio 2017 in città. A partire dalle ore 22.45 in piazza Martiri del 7 luglio si ballerà sulla musica dei due artisti italiani  e della loro band ‘The Swing Brothers’. Jazz swing per far ballare la piazza, dai pezzi più contemporanei dei due musicisti, tra cui il recente ‘Non fidarti di me’, fino ai più celebri successi, come ‘Le donne di Modena’ o ‘Sotto questo sole’, che hanno consacrato Baccini negli anni Novanta, e le indimenticabili ‘ Il Garibaldi innamorato’ e ‘Un sabato italiano’ di Caputo.

“Sarà una serata di grande musica e svago, divertimento e incontro per tutta la città, pensata per un pubblico eterogeneo, tipico della serata di San Silvestro – ha detto l’assessora comunale a Commercio, attività produttive e turismo Natalia Maramotti – Abbiamo coinvolto due musicisti che sono intergenerazionali e capaci di intercettare i gusti di diverse età e che ci offriranno la possibilità di celebrare insieme e gratuitamente un rito di passaggio tradizionalmente considerato molto simbolico, in quanto nuovo inizio”.

Alla conferenza stampa era presente Alberto Bigi, del servizio Spettacoli di Arci Reggio Emilia.

Musica ma non solo: in occasione della grande festa in piazza, infatti, resterà aperta anche la pista di pattinaggio di piazza della Vittoria.  La serata avrà inizio intorno alle ore 23, ed eviterà di sovrapporsi agli altri eventi presenti in città, tra i quali lo spettacolo in programma al teatro Municipale. Il conto alla rovescia sarà scandito da una videoproiezione collocata sul palco, che accompagnerà tutti i partecipanti fino allo scoccare della mezzanotte.

IL CONCERTO – Anticonformisti, antidivi, disallineati, imprevedibili, e difficili da inquadrare: questi, che potrebbero essere i loro peggiori difetti, sono invece le qualità che hanno resi unici, inconfondibili e inossidabili Francesco Baccini e Sergio Caputo. Le canzoni di entrambi hanno fatto storia, sono evolute con loro e ciò è particolarmente evidente nei loro concerti: non a caso, i due amano definirsi artisti “all’americana”, che hanno continuato a migliorarsi nel tempo e a farsi le ossa sull’unico ring che conta, il palcoscenico.

Sul palco di Reggio Emilia, Caputo e Baccini saliranno sotto la sigla del supergruppo ‘The Swing brothers’, sodalizio umano e artistico che unisce la passione per la musica leggera e il filone jazz-swing associato a testi ironici e brillanti, per regalare al pubblico emozioni positive. La sera del 31 dicembre 2016 i due artisti con chitarra (Caputo) e alle tastiere (Baccini) saliranno sul palco accompagnati saranno accompagnati da fuoriclasse come Paolo Vianello a piano e tastiere, Luca Pirozzi al basso, Massimo Zagonari al sax e flauto, Alessandro Marzi alla batteria. Le scenografie sono progettate da Sergio Caputo e Massimiliano Papaleo.

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GLI ARTISTISergio Caputo, musicista per caso e per passione, dopo un paio di esperienze discografiche minori, nel 1983 pubblica il suo primo disco ‘Un sabato italiano’. Questo album lo porta al successo ed è tutt’ora un classico. Sergio si distingue per il suo stile che affonda le radici nel jazz e spazia nei ritmi latini, ed un uso insolito e innovativo del linguaggio, che a sua volta attinge dal quotidiano e dalle nevrosi metropolitane. Pur non smettendo mai di sperimentare, lo stile di Sergio mantiene sempre la sua impronta pop-jazz degli esordi che ancora oggi lo contraddistingue. Partecipa al Festival di Sanremo tre volte, e fra le sue collaborazioni eccellenti si annoverano nomi come Dizzy Gillespie, Lester Bowie, Tony Scott, Mel Collins (King Crimson), Tony Bowers (Simply Red), Enrico Rava, Roberto Gatto, Danilo Rea e molti altri. Nel 1999 si trasferisce in California, dove passa 12 anni creativi a stretto contatto con le sue radici musicali, e si fa conoscere come chitarrista ‘Smooth Jazz’. Ciò non gli impedisce di tornare una volta all’anno in Italia per tour di grande successo e ritrovare il contatto col suo pubblico. Scrive due libri – ambedue per la Mondadori: ‘Disperatamente e in ritardo cane’, e ‘Un sabato italiano memories’. Ha al suo attivo 16 album – l’ultimo ‘Pop Jazz and Love’, 2015, quasi interamente in inglese – più varie compilation. L’avventura ‘The Swing Brothers’ rappresenta per Sergio la prima collaborazione con un suo collega italiano in tutta la sua carriera.

Il più atipico fra i cantautori della scuola genovese, Francesco Baccini – dopo anni di studio di pianoforte classico – scopre il pop e il rock mentre lavora come portuale nel porto di Genova. Nel 1988 esce – sotto lo pseudonimo di ‘Espressione Musica’ il suo primo singolo. Il primo album ‘Cartoons’ (1989) cattura subito l’interesse di pubblico e critica, e Francesco si aggiudica una targa Tenco e vince “Un disco per l’estate”. Il secondo album, ‘Il pianoforte non è il mio forte’ – che contiene la hit ‘Le donne di Modena’ ha addirittura come ospite Fabrizio De Andrè. Questa “benedizione” apre la strada ad altre collaborazioni, da Paolo Belli e i Ladri di Biciclette a Enzo Jannacci e Angelo Branduardi, per citarne alcuni. Ad oggi, Francesco ha pubblicato 13 album più varie raccolte, è stato al Festival di Sanremo nel 1997 tornandoci poi come ospite nel 2006, ha pubblicato 2 libri, uno dal titolo ‘Nudo’ (1993, Bompiani), e ‘Ti presto un po’ di questa vita’ (2010, Zona), ha fatto del teatro, partecipato ad un reality, vinto un premio Lunezia, ha fatto la canzone colonna sonora del film ‘Maschi contro femmine’ di Brizzi, alternando poi musica a recitazione in svariati contesti. Nel 2011 mette in pista lo show ‘Baccini canta Tenco’, reinterpretando in chiave moderna alcuni brani del suo idolo di adolescenza e conquistando una nuova targa Tenco. A tutto ciò si aggiunge un tour in Cina nel 2013. Pur nella sua ecletticità, la musica di Francesco Baccini poggia solidamente su blues e jazz con un’impostazione in cui traspare forte l’influenza dei cantautori francesi, e così facendo inventa un tipo di canzone italiana che prima di lui non c’era. Ma il suo stile è definito oltre che dalle melodie e dal suo pianoforte, soprattutto dalla sua voce graffiante, che unisce tecnica vocale a interpretazione – dove l’attore che c’è in lui prende il controllo della performance. I suoi testi hanno il dono dell’ironia in superficie, sotto la quale si intuisce però profondità, e a volte conflitto e malinconia.

I locali sulle due piazze della zona saranno aperti in occasione della serata di Capodanno: Antico Caffè del Teatro, Caffè delle Fontane, Gran Caffè Cavour, Relive , Cin cin bar, Bar Borsa, Spumanteria

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Domenica 20 novembre ore 17 Reggio Emilia Chiesa di Santo Stefano Via Emilia Santo Stefano Concerto in memoria delle vittime degli attentati di Parigi

Domenica 20 novembre ore 17

Reggio Emilia

Chiesa di Santo Stefano
Via Emilia Santo Stefano

Concerto in memoria delle vittime degli attentati di Parigi

Yves Gourinat organo

Eleonora Maccaferri soprano

Andrea Caselli tenore

Il programma

Anonimo francese XVI sec
Te Deum laudamus *

Bernardo Pasquini
(Cozzile, 7 dicembre 1637 Roma, 21 novembre 1710 )
Toccata del secondo e del quinto tuono *

Giovanni Paolo Caprioli
(Brescia 1571 circa – Brescia 1630 circa)
Ave Regina Coelorum *
Antifona mariana per tenore e b.c.

* brani eseguiti all’organo positivo in navata

Dietrich Buxtehude
(Bad Oldesloe 1637 – Lubeck 1707)
Toccata in Sol maggiore BuxWV 165

Luigi Boccherini
(Lucca, 19 febbraio 1743 – Madrid, 28 maggio 1805)
Stabat Mater dolorosa
Dallo Stabat Mater in fa minore per soprano
e orchestra d’archi G 532

Henry Purcell
(Londra, 10 settembre 1659 – Londra, 21 novembre 1695)
An evening Hymn Z193 per tenore e b.c.
da Harmonia Sacra, 1688

Johann-Sebastian Bach
(Eisenach 21 marzo 1685 – Lipsia, 28 luglio 1750)
Siciliana
dal Concerto in re minore BWV 595 – da Vivaldi
Larghetto
dal Concerto in re maggiore BWV 972 – da Vivaldi

Georg Friederich Händel
(Halle, 23 febbraio 1685 – Londra, 14 aprile 1759)
Waft her Angels, through the skies
aria per tenore dall’oratorio Jepthta HWV 70

Gioacchino Rossini
(Pesaro, 29 febbraio 1792 – Passy, 13 novembre 1868)
Crucifixus
aria per soprano dalla Petite Messe Solennelle

Johann-Sebastian Bach
(Eisenach 21 marzo 1685 – Lipsia, 28 luglio 1750)
Fantasia e Fuga in la minore BWV 561

Franz Joseph Haydn
(Rohrau 31 marzo 1732 – Vienna, 31 maggio 1809)
Sancta Mater, istud agas
duetto per soprano e tenore dallo Stabat Mater HobXXa1

Johann-Sebastian Bach
(Eisenach 21 marzo 1685 – Lipsia, 28 luglio 1750)
Fantasia in Sol maggiore BWV 572
Contapunctus XVIII-1
dall’arte della fuga BWV 1080