Santo Stefano Patrono festa 26 Dicembre 2019

Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Rosso

Stefano, il primo martire cristiano, era uno dei primi sette diaconi, il cui dovere era quello di porsi al servizio della Chiesa e degli apostoli. Come servo di Cristo, Stefano era contento di essere come il suo Signore, e, nel momento della sua morte, fu molto simile a lui. Potrebbe sembrare che il Vangelo di oggi sia stato scritto a proposito di santo Stefano. Quando si trovò di fronte al sinedrio, lo Spirito Santo lo ispirò ed egli parlò con audacia; non solo respinse le accuse che gli erano state mosse, ma accusò a sua volta i suoi accusatori. Il suo sguardo era sempre rivolto al Signore, tanto che il suo volto splendeva come quello di un angelo e rifletteva la gloria di Cristo, che era in lui. La somiglianza tra santo Stefano e il suo Signore non è solo esteriore: nel momento della sua morte, Stefano rivelò le intime disposizioni del suo cuore, pregando perché i suoi assassini fossero perdonati, una preghiera che diede frutti più tardi, con la conversione di san Paolo. Santo Stefano, il cui nome significa “corona”, si procurò la corona del martirio dopo esservisi preparato con una vita di fedeltà al servizio di Cristo.

Risultati immagini per santo stefano

In Santo Stefano a Natale un ricordo particolare per don Fabrizio Crotti

Una poesia dedicata a don Fabrizio…

TRA LIBRI E AMICI…

Tra i libri
vibri
per il Vangelo
e togli il velo
ai volti scuri
con sguardi puri
accendi speranza
dalla tua stanza
ricca di pagine
non è la fine
ci parli ancora
ora
con gesti veri
con gusti seri
la tua presenza
riempie la stanza
dei ricordi perduti
i volti muti
nascosto dolore
tramutato in amore…

di Giuseppe Serrone

Reggio Emilia a San Prospero, Presepe vivente e solidale il 21 Dicembre

Da La Libertà del 18 dicembre…

Sabato 21 dicembre dalle 16, proposto dalla Fondazione AVSI

La settima edizione del Presepe vivente avrà inizio sabato 21 dicembre alle ore 16 sul sagrato della chiesa di San Prospero, nel centro storico della città, con il saluto delle autorità comunali.
Da qui il corteo di angeli, pastori, musicanti e zampognari accompagnerà Maria e Giuseppe lungo le vie del centro, per fermarsi in adorazione della Sacra Famiglia sul sagrato del Duomo.
Al termine della manifestazione, ad accogliere Maria, Giuseppe e Gesù in piazza Prampolini è prevista la presenza del vescovo monsignor Massimo Camisasca.

Il Presepe vivente è promosso dalla Fondazione AVSI (Associazione Volontari per il Servizio Internazionale), con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Reggio Emilia e della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla.
L’iniziativa è realizzata nell’ambito della Campagna Tende 2019/2020 dal titolo “Giòcati con noi. Generazioni nuove, protagoniste del mondo”, promossa da AVSI, che per l’occasione avrà allestito uno stand accanto al sagrato del Duomo.

Qui i presenti potranno contribuire alla raccolta fondi per sostenere nuovi progetti in tutto il mondo: costruzione di un centro di accoglienza per i profughi siriani in Libano, sostegno a distanza per la crescita e la formazione di bambini in difficoltà, formazione professionale di giovani talentosi in Mozambico, educazione al rispetto dell’ambiente e all’ecosostenibilità in una scuola agricola vicina a Manaus in Brasile, sostegno degli anziani che vivono in stato di abbandono e solitudine in Venezuela. Proseguono anche i progetti a sostegno e potenziamento di tre ospedali in Siria e dell’opera delle Suore di Carità dell’Assunzione, presenti in sei città italiane.

Il Presepe vivente, momento di raccoglimento molto sentito e atteso dalla comunità reggiana, anche quest’anno vedrà la partecipazione di numerosi bambini della nostra città in veste di angeli e pastorelli, e sarà accompagnato da letture, canti e musica che aiuteranno i presenti ad entrare nello spirito del Natale.

Per ulteriori informazioni:
* riguardo all’evento, visitare il sito https://ilpresepevivente.com;
* riguardo alla Campagna Tende AVSI 2019/2020, visitare il sito www.avsi.org.
Contatti: Stefano Cococcioni, referente volontario AVSI point per Reggio Emilia, telefono 339.4306219.

Gruppo Fondazione AVSI
Reggio Emilia

Saluto Operatori Pastorali UP a don Daniele

RADICATI IN CRISTO E AL SERVIZIO DELLA CHIESA

All’annuncio della tuo trasferimento ci siamo sentiti smarriti e inizialmente abbiamo espresso il nostro disappunto. Domenica scorsa, nel salutarti, abbiamo invece lasciato prevalere la gratitudine e i tanti motivi di ringraziamento. … Oggi, come tu ci hai chiesto, vogliamo lasciarti andare, non trattenerti, accompagnarti… E per farlo dobbiamo allargare lo sguardo, spostare lo sguardo dal campanile alla Chiesa tutta: dobbiamo guardare a quella Chiesa che ami e servi, che ci hai insegnato ad amare e servire, alla Chiesa per la quale hai detto, e ora rinnovato, il tuo sì.La presenza questa sera della tua famiglia, della tua comunità di origine, del tuo parroco, del parroco emerito di questa comunità – e li ringraziamo per aver accolto il nostro invito – ci aiutano ad allargare il nostro sguardo a tutta la Chiesa.Anche il nostro essere qui, al di là del rappresentare i diversi impegni e servizi nell’ambito della comunità, vuole essere un momento di Chiesa, la testimonianza di una Chiesa tutta ministeriale. Anche noi dobbiamo chiedere perdono: per tutte le volte che non siamo stati capaci di andare oltre il nostro campanile, oltre il nostro io, oltre le nostre idee, per non aver saputo corrispondere al tuo invito, accogliere il tuo esempio, dire il nostro Sì. Nel giorno del tuo ingresso abbiamo affidato a San Daniele Comboni, un missionario, il tuo ministro presso di noi.Ora che ti attende un nuovo impegno pastorale, per sua intercessione ti affidiamo al Signore, sapendo che in Lui non ti perderemo.

Gli operatori pastorali dell’UP Santi Crisanto e Daria

Parrocchie senza prete. Quali soluzioni?

Si è svolta a Torreglia (PD) dal 24 al 27 giugno la 69ª Settimana di aggiornamento pastorale promossa dal Centro orientamento pastorale (COP). I lavori hanno avuto come oggetto “La parrocchia senza preti. Dalla crisi delle vocazioni alla rinnovata ministerialità laicale”. Tra i relatori: F. Garelli, G. Villata, A. Steccanella, L. Bressan, L. Tonello, L. Voltan e A. Mastantuono.

settimananews

I lavori hanno preso avvio con la presentazione della situazione del clero in Italia; è innegabile – ci dicono i dati statistici – che, in tre decenni, il numero dei preti si è ridotto di circa il 16%, con grandi differenze a livello territoriale (situazione assai critica al Nord e più favorevole al Sud), con un’età media di oltre 61 anni, ma anche in questo caso con rilevanti differenze territoriali 1/3 del clero ha più di 70 anni, mentre il clero giovane (con meno di 40 anni) rappresenta il 10% del corpo sacerdotale.

La consapevolezza che il fenomeno ha i caratteri della permanenza e non può essere superato con il ricorso a soluzioni tampone previste dal Codice (can. 517 §2), ha stimolato una riflessione sulla Chiesa in cui il senso di corresponsabilità di tutti e uno stile più sinodale possono contribuire allo slancio missionario, poiché quest’ultimo diviene l’oggetto di tutti i fedeli, non per salvaguardare la sua organizzazione ma per una sempre maggiore fedeltà al mandato evangelico.

Soggetto collettivo

Se nella figura “anteriore” della Chiesa, così come si è costituita nel secondo millennio, la comunità parrocchiale di fatto si è identificata con i servizi resi quasi esclusivamente dal parroco e dai suoi collaboratori, la Lumen gentium (n. 26) invita a pensarci come «soggetto collettivo». La constatazione e l’interrogativo: «Quando assistiamo alle celebrazioni domenicali e ci chiediamo chi è il soggetto: il prete che viene da fuori e continua a tener viva l’eucaristia per persone spesso anziane – cosa assolutamente legittima – oppure una comunità “soggetto collettivo” che accoglie il prete affinché la presieda nel nome dello stesso Cristo?» conduce ad abitare la mancanza di preti spostando l’attenzione dal «che cosa fare» a «chi è coinvolto», in parole più semplici: ad una riflessione sulla Chiesa che superi la tentazione del clericalismo che nasce dal dimenticare che «la Chiesa non è un’élite dei sacerdoti, dei consacrati, dei vescovi, ma che tutti formano il santo popolo fedele di Dio» (papa Francesco).

Il concilio Vaticano II aveva provato a disegnare una Chiesa in cui «… comune è la dignità dei membri in forza della loro rigenerazione in Cristo, comune è la grazia di essere figli, comune la chiamata alla perfezione, una la speranza e l’indivisa carità» (LG 32). Il sogno è stato mille volte ripensato, ammorbidito e ostacolato.

Corresponsabilità e sinodalità

Ci si augura che sia ormai superata (?) la visione di comunità ecclesiali in cui la relazione dei preti con i laici era costruita sui vecchi modelli dell’accentramento e della delega benevola, che rispecchiava una visione «gerarcologica» (Congar) o «piramidale» (papa Francesco), nella quale l’unico soggetto della missione salvifica era la gerarchia, mentre i laici erano esecutori o poco più; come non è più sufficiente parlare di collaborazione dei presbiteri con i laici, quasi che solo sul piano operativo – e sulla spinta della necessità – si dovessero costruire delle convergenze; è, invece, il momento di strutturare una vera e propria prassi di corresponsabilità, che rispecchia l’ecclesiologia del popolo di Dio tutto intero come “soggetto” della missione.

Il ricorso alla «corresponsabilità di tutto il popolo di Dio» sembra essere una delle strade da percorrere per abitare e superare la mancanza del clero, ma con le necessarie specificazioni.

L’idea che rimanda alla corresponsabilità nel Concilio (ricordiamo che il termine “corresponsabilità” non è presente nei testi conciliari) si fonda sull’asserto che in forza del battesimo tutti, ciascuno per la sua parte, siamo responsabili della comunione e della missione della Chiesa. Corresponsabilità ha qui a che fare certamente con la Chiesa. Non già però con la sua organizzazione o il suo funzionamento, ma con la sua radice – la comunione – e il suo senso ultimo – la missione –, cioè l’essere segno e strumento di tale comunione.

Parrocchia senza preti
Laici, non specialisti del sacro

Nella proposizione attuale della corresponsabilità sembra assente, o poco esplicitato, l’orizzonte ampio e fondamentale della comune responsabilità di fronte al mondo, quello dell’evangelizzazione.

È necessario purificarla da una declinazione eccessivamente funzionale alla gestione ecclesiastica allo scopo di riguadagnare la corretta referenza della comune responsabilità ecclesiale. In altre parole, è indispensabile recuperare la corretta prospettiva conciliare, in base alla quale, quando si parla di comune responsabilità ecclesiale, il riferimento non è tanto alla conduzione/gestione ecclesiale, bensì al comune impegno per la testimonianza della fede. Esiste il rischio che la stabilità e la partecipazione alla «cura pastorale», proprie dei ministeri laicali, conducano a qualche forma di clericalizzazione dei laici, trasformandoli in un «clero di riserva» (a disposizione del «clero ufficiale») o in una nuova categoria di specialisti del sacro estranei di fatto alla vita del mondo.

La corresponsabilità non è prima di tutto un aiuto ai pastori, ma espressione della vita cristiana, che trova luogo e forma principalmente nella vita concreta del territorio, della gente, del luogo di lavoro.

È necessario partire da questo riferimento fondamentale, perché esso chiarisce che i laici sono abilitati e riconosciuti nella loro responsabilità ecclesiale anzitutto e propriamente come laici, cioè non in forza di eventuali incarichi intraecclesiali, ma in forza della loro concreta vita cristiana, secondo la vocazione e lo stato di ciascuno.

L’ambito dell’impegno laicale non è peculiarmente la cura pastorale della comunità cristiana, ma si esprime nella responsabilità testimoniale nel servizio della comunità ecclesiale e sociale.

Una rinnovata visione della ministerialità

Come far vivere le comunità nel «vacuum lasciato da preti diventati itineranti» (C. Theobald)?

La risposta consiste nel creare progressivamente una nuova cultura ministeriale nella Chiesa alla luce di due condizioni: in primo luogo, la presa di coscienza, da parte delle nostre comunità, del loro ruolo di presenza missionaria in seno alla società; in secondo luogo, la scoperta che esse non dispongono automaticamente di preti a volontà ma che questi sono un dono fatto alla comunità che deve, a sua volta, sempre chiedersi di quale ministero ha bisogno per compiere la missione. Un processo – questo – che rimanda a comunità sinodali consapevoli di essere un popolo in cui «tutti fanno tutto, ma non allo stesso modo né allo stesso titolo» (Conferenza episcopale francese).

Dire sinodalità è affermare il camminare insieme, in cui il pastore esercita uno specifico e irrinunciabile compito di guida in un’effettiva, e mai definibile in partenza, interazione con gli altri carismi e ministeri di natura battesimale.

Parrocchie senza prete

Il sorgere di nuovi ministeri ecclesiali non può avvenire per una sorta di accanimento terapeutico su alcuni che vengono quasi precettati per il servizio alla comunità, ma nasce da un’opera di discernimento comune di sacerdoti e laici che si pongono insieme il tema della praticabilità della vita cristiana in quel luogo.

Per quanto nasca da una radice carismatica, un ministero deve avere una figura precisa e godere quindi di una certa stabilità riconosciuta come tale almeno dalla Chiesa diocesana. Se, mediante il battesimo e la cresima, ogni cristiano diventa presenza di Vangelo nel suo ambiente, il riconoscimento di questa persona da parte della comunità e del prete responsabile la trasforma in presenza di Chiesa.

Un ministero suppone quindi un riconoscimento pubblico e un mandato esplicito, ma anche un rendere contodell’azione svolta; in effetti, alla persona inviata sono attribuiti una funzione o un compito ben definiti e stabiliti in una lettera di missione.

Esperienze

All’interno della Settimana COP sono state presentate alcune esperienze già in atto. Le ricordiamo brevemente.

  • Le unità pastorali

È un’esperienza che coinvolge ormai numerose diocesi in Italia; ha innescato un processo di revisione e di rilettura della figura classica e abituale della parrocchia che ha condotto ad una serie di acquisizioni: la riscoperta dell’evangelizzazione, come compito prioritario, appartenente a tutto il popolo di Dio; non più solo il prete come unico referente della pastorale della parrocchia, ma tutti i battezzati che desiderano vivere la loro fede in stile di corresponsabilità; non più la singola parrocchia, caratterizzata dalla coppia “campanile al centro, confini alla periferia”, ma più parrocchie insieme che agiscono, almeno in alcuni ambiti, come soggetto unitario di evangelizzazione.

  • Assunzione di responsabilità da parte di laici e di famiglie

Accanto alla figura di un responsabile parrocchiale laico (cf. can. 517 § 2) sono presenti in Italia alcune esperienze di responsabilità parrocchiale affidate ad una famiglia. In forza del sacramento del matrimonio, la famiglia non solo è luogo originario di relazioni generative al suo interno, ma anche nei confronti della comunità.

  • Le équipes di animazione pastorale

L’attivazione delle équipes contribuisce a rafforzare l’idea di Chiesa che si realizza in un luogo e permette alla singola comunità di continuare ad essere artefice della missione della Chiesa sul territorio localizzandosi e generando vita di fede. In quanto figura pastorale qualificata ed efficace, manifesta una ricca simbolica ecclesiale. Il gruppo evita l’identificazione e la concentrazione dell’azione sulla singola persona (clericalismo); permette un confronto a più voci evitandole personalizzazioni (sinodalità); consente la promozione di una collaborazione efficace (comunione); configura in piccolo la comunità stessa con la varietà dei doni e delle operazioni (soggettualità); traduce in operatività le indicazioni degli organismi di consiglio (prassi pastorale).

Nomine e trasferimenti in Diocesi

da La Libertà

In data 30 Giugno 2019 sono state comunicate alle comunità interessate e alla Diocesi tutta, le seguenti nomine di Mons. Vescovo:

Parroci:

DON DANIELE CASINI
Parroco dell’Unità Pastorale n.3 “Santa Teresa di Calcutta” in Reggio Emilia,
comprendente le parrocchie di San Michele Arch. in Pieve Modolena, San Pio X° P. in San Pio X°, Ognissanti in Cavazzoli e San Biagio V. in Roncocesi.
Fino ad ora Arciprete della Cattedrale e Parroco dell’U.P. “Ss. Crisanto e Daria”.

DON LUCA GRASSI
– Parroco di Sant’Agostino in Città
e nell’Unità Pastorale n.1/A “Santi Crisanto e Daria” in Reggio Emilia,
delle parrocchie cittadine di San Giovanni Ev. in Santo Stefano, Santissimo Salvatore in Santa Teresa e San Zenone V. e M. in San Zenone.
– Moderatore, nella stessa Unità pastorale, anche delle parrocchie cittadine della Cattedrale e diSan Prospero.
Fino ad ora Sacerdote “Fidei Donum” in Brasile.

DON RICCARDO MIONI (FdC)
Parroco dell’Unità Pastorale n.9 “Canali-Fogliano” in Reggio Emilia,
comprendente le parrocchie di San Marco Ev. in Canali e San Colombano Ab. in Fogliano.
Fino ad ora Sacerdote “Fidei Donum” in Brasile
Collaboreranno, con il nuovo parroco, i sacerdoti (FdC) della “Casa di preghiera” di Albinea.

DON PIETRO RABITTI
Parroco dell’Erigenda Unità Pastorale n. 42 “Puianello-Vezzano”
comprendente le parrocchie di Santa Maria Assunta in Puianello, San Martino V. in Vezzano sul Crostolo, Cuore Immacolato di Maria a La Vecchia, Sant’Eufemia V.M. in Pecorile, San Michele Arch. in Paderna e San Lorenzo M. in Montalto.
Fino ad ora parroco in ministero nella Diocesi di Porto-Santa Rufina (RM)

DON GIOVANNI RIVI
Parroco dell’Erigenda Unità Pastorale n. 18 “Baiso-Viano”
comprendente le parrocchie di San Lorenzo in Baiso, San Salvatore in Viano, San Giovanni Battista inSan Giovanni di Querciola, Santa Maria Assunta in Castello di Querciola, San Pietro Ap. in San Pietro Querciola, San Giovanni Battista in Rondinara, Ss. Quirico e Giulitta in San Romano e Santa Maria Assunta in Visignolo.
Fino ad ora parroco dell’U.P. “Canali-Fogliano”.

DON PAOLO TONDELLI
Parroco dell’Unità Pastorale n. 32 “San Francesco di Assisi”, in Castelnovo di Sotto
comprendente le parrocchie di Sant’Andrea Ap. in Castelnovo di Sotto, San Leonardo Ab. inCogruzzo, San Martino V. in Meletole e San Savino V. in San Savino.
Fino ad ora Vicario Parrocchiale dell’U.P.“Padre Misericordioso” in Reggio Emilia.

Amministratore Parrocchiale:

MONS. ALBERTO NICELLI
Amministratore parrocchiale della Parrocchia di Santa Maria Assunta nella Cattedrale di Reggio Emilia
appartenente alla U.P. 1/A “Santi Crisanto e Daria”.

Vicari Parrocchiali:

DON DANIELE BASSOLI
Vicario Parrocchiale dell’Unità Pastorale n.36 “Sant’Ilario-Calerno” in Sant’Ilario D’Enza
comprendente le parrocchie di Sant’Eulalia V.M. in Sant’Ilario D’Enza e Santa Margherita V.M. inCalerno
Fino ad ora Vicario Parrocchiale dell’U.P. “Santa Teresa di Calcutta” in Reggio Emilia.

DON GIONATAN GIORDANI
Vicario Parrocchiale di Sant’Agostino in Città
e dell’Unità Pastorale n.1/A “Santi Crisanto e Daria” in Reggio Emilia
comprendente le parrocchie cittadine di San Giovanni Ev. in Santo Stefano, Santissimo Salvatore inSanta Teresa e San Zenone V. e M. in San Zenone , Santa Maria Assunta in Cattedrale e di San Prospero V. in San Prospero.
Fino ad ora in Ministero festivo nell’U.P. “Paolo VI°”

 
Collaboratori Pastorali:

DON AMEDEO CANTARELLI
Collaboratore dell’Unità Pastorale n. 7 “Padre Misericordioso” in Reggio Emilia
comprendente le Parrocchie di Sant’Ambrogio V. in Rivalta, Sacro Cuore di Gesù alla Baragalla, Preziosissimo Sangue di N.S.G.C. al Preziosissimo Sangue e dei Santi Gervasio e Protasio Mm. inCoviolo.
Fino ad ora Parroco di Puianello

DON ANGELO GUIDETTI
Collaboratore dell’Unità Pastorale n.30 “Madonna pellegrina”
comprendente le parrocchie dei Ss. Gervasio e Protasio Mm. in Campagnola Emilia, Santa Maria Assunta in Fabbrico e San Giacomo M. in Cognento
Fino ad ora Parroco di Baiso

MONS. EMILIO LANDINI
Collaboratore dell’Unità Pastorale n.36 “Sant’Ilario-Calerno” in Sant’Ilario D’Enza
comprendente le parrocchie di Sant’Eulalia V.M. in Sant’Ilario D’Enza e Santa Margherita V.M. inCalerno.
Fino ad ora Direttore di Radio Pace Redazione Reggiana

DON GIANNI MANFREDINI
Collaboratore in Cattedrale, quale celebrante e confessore.
Fino ad ora Parroco nell’ U.P. “Santa Teresa di Calcutta”

DON GUIDO MORTARI
Collaboratore in Sant’Agostino in Città
Fino ad ora Parroco di Sant’Agostino in Città

Ministero festivo:

DON DANIELE MORETTO
Aiuto festivo nelle parrocchie cittadine dell’Immacolata Concezione e di San Giuseppe artigiano
Fino ad ora in ministero festivo a Campagnola, Cognento e Fabbrico

DON NICOLA RUISI (FSCB)
Aiuto festivo nella parrocchia cittadina di San Pietro
Fino ad ora vicario parrocchiale in San Pietro in città

DON GIANNI BREMBILLA (FSCB)
Aiuto festivo nelle parrocchie dell’U.P. “Cadelbosco”
comprendente le parrocchie di Cadelbosco di sopraCadelbosco di sottoVilla Argine e Villa Seta
Fino ad ora Aiuto festivo nelle parrocchie del centro storico

DON STEFANO TORELLI (SdC)
Aiuto festivo nelle parrocchie dell’U.P. “Beata Vergine della neve” a Reggio E.
comprendente le parrocchie di CastellazzoGavasseto, Marmirolo, Masone, Roncadella, Sabbione, Villa Bagno, Corticella e San Donnino di Liguria
Fino ad ora Collaboratore pastorale dell’U.P. “Santa Teresa di Calcutta”

Cappellania Ospedaliera:

DON ALBERTO NAVA
Cappellano dell’Ospedale di Sassuolo
Attualmente Collaboratore pastorale dell’ U.P. “Madonna di Campiano”

Inoltre:

DON GIANNI MANFREDINI
nominato Canonico del Capitolo della Cattedrale

DON DANIELE CASINI
nominato Canonico onorario del Capitolo della Cattedrale

DON GABRIELE BURANI
inviato come Sacerdote “Fidei Donum” nella nuova Missione in Amazzonia
Fino ad ora Sacerdote “Fidei Donum” in Brasile

DON GABRIELE CARLOTTI
inviato come Sacerdote “Fidei Donum” nella nuova Missione in Amazzonia
Fino ad ora Parroco dell’U.P. “San Francesco d’Assisi” in Castelnovo di Sotto”

DON ALESSANDRO ZANIBONI (Diacono)
In servizio pastorale nell’Unità pastorale n.3 “Santa Teresa di Calcutta”
Diacono-Seminarista alunno del sesto anno di Teologia

DON BOGUMIL KRANKOWSKI
rientra temporaneamente in Polonia per assistere i familiari con problemi di salute
Fino ad ora parroco nell’U.P. n. 18 “Baiso-Viano”

Servizi e uffici pastorali Diocesani:

Nuove nomine per il triennio 2019-2022:

DON MATTEO BONDAVALLI (CSFC)
Direttore dell’Ufficio Liturgico
Attualmente Parroco dell’U.P. “San Giovanni Paolo II° in Città
e incaricato per la musica liturgica e i concerti nelle chiese

DON GIONATAN GIORDANI
Assistente Spirituale della Caritas Diocesana

Nella stessa data sono state confermate, per il prossimo Triennio 2019-2022, le seguenti nomine dei Direttori e dei responsabili di Uffici e Servizi pastorali Diocesani

DON PIETRO ADANI (CSFC)
Centro Missionario diocesano, Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese e Pontificie opere missionarie

DON STEFANO BORGHI
Ufficio Catechistico Diocesano
e Servizi per il Catecumenato e per l’Apostolato biblico

DON PAOLO CROTTI
Ufficio di Pastorale Familiare e degli adulti

DON MATTEO GALAVERNI
Servizio di Pastorale Universitaria

DON CARLO PAGLIARI
Servizio per la Pastorale Giovanile

DON ALESSANDRO RAVAZZINI
Servizio Diocesano Vocazioni

DIACONO FRANCESCO BRAGHIROLI
Ufficio Pastorale Migrantes

DON DANIELE SIMONAZZI
Servizio della pastorale dei “Popoli Nomadi”

DON MARIO PINI
Servizio della pastorale dello “Spettacolo viaggiante”

DIACONO ISACCO RINALDI e Dott. ANDREA GOLLINI
Direttore e Vice direttore della Caritas Diocesana

DIACONO REMO ZOBBI
Ufficio Scuola per l’insegnamento della Religione Cattolica (IRC)

Dott.sa CHIARA FRANCO
Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro

MONS. GIANCARLO GOZZI e DIACONO GIUSEPPE PIACENTINI
Responsabile e Segretario della Commissione Ecumenica Diocesana

MAESTRO GIOVANNI MAREGGINI
Istituto Diocesano di Musica e Liturgia e Coro Diocesano

MAESTRO PRIMO IOTTI
Cappella musicale della Cattedrale

Infine nella medesima data sono state confermate, per il prossimo Triennio 2019-2022, le seguenti nomine riguardanti i servizi amministrativi della Curia Vescovile:

MONS. CARLO PASOTTI
Cancelliere Vescovile e responsabile Ufficio Matrimoni
Vicario Giudiziale del Tribunale Diocesano

DON VASCO ROSSELLI
Vice Cancelliere e Notaio del Tribunale Diocesano

DON ANDREA PATTUELLI (CSFC)
Vicario Giudiziale aggiunto del Tribunale Diocesano

MONS. FRANCESCO MARMIROLI
Difensore del vincolo e promotore di giustizia del Tribunale Diocesano

DON AUGUSTO GAMBARELLI
Archivi Diocesani

DIACONO LORENZO PONTI
Servizio per la Promozione del Sostentamento economico della Chiesa

Dott. EDOARDO TINCANI e Dott. EMANUELE BORGHI
Direttore e Vice direttore del Centro Diocesano Comunicazioni Sociali

Dott. EDOARDO TINCANI
Capo Ufficio stampa

MONS. GIOVANNI COSTI e PROF. GIUSEPPE GIOVANELLI
Corresponsabili del Centro Diocesano Studi Storici “Mons. F. Milani”