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Papa Francesco: un pezzo di guerra mondiale

“La strada della violenza non risolve i problemi dell’umanità”; è uno dei passaggi dell’accorato messaggio che Papa Francesco ha voluto dedicare ai attacchi terroristici di Parigi, al termine di una udienza al Jesuit Refujee Service. Dopo aver espresso cordoglio al presidente della Repubblica Hollande e vicinanza ai familiari delle vittime e dei feriti, il Papa ribadisce che “dinanzi ad eventi così orribili, che hanno sconvolto non solo la Francia ma il mondo intero, non si può non condannare l’inqualificabile affronto alla dignità della persona umana. Voglio riaffermare con vigore che la strada della violenza non risolve i problemi dell’umanità! Vi invito ad unirvi alla mia accorata preghiera: affidiamo alla misericordia di Dio le inermi vittime di questa tragedia; chiediamo al Signore di infondere coraggio ai superstiti e di ricompensare l’opera benemerita dei soccorritori che hanno affrontato la drammatica emergenza”.

Alle 12 su Tv2000 è andato in onda una telefonata che il direttore Lucio Brunelli ha avuto con il Santo Padre. Ecco la trascrizione.
Santità quali pensieri e sentimenti davanti alla carneficina di Parigi?
“Sono commosso e addolorato. Non capisco ma queste cose sono difficili da capire, fatte da essere umani. Per questo sono commosso, addolorato e prego. Sono tanto vicino al popolo francese tanto amato, sono vicino ai familiari delle vittime e prego per tutti loro”.

Lei ha parlato tante volte di una terza guerra mondiale a pezzi? “Questo è un pezzo, non ci sono giustificazioni per queste cose”.

Soprattutto non ci può essere una giustificazione religiosa? “Religiosa e umana. Questo non è umano. Per questo sono vicino a tutta la Francia che le voglio tanto bene”.

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