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Si è spento a 100 anni il card. Capovilla, fu segretario di Giovanni XXIII

Si è spento, presso la clinica Palazzolo di Bergamo, il cardinale Loris Francesco Capovilla, già segretario particolare di Papa Giovanni XXIII. Il porporato aveva cento anni.

Tutti lo ricordano per la sua bontà e semplicità. Il card. Capovilla nasce a Pontelongo (Padova) il 14 ottobre 1915, viene ordinato sacerdote a Venezia il 23 maggio 1940. Diventa cappellano del carcere minorile e all’Ospedale degli infettivi. Durante la seconda guerra mondiale presta servizio militare in aviazione. All’annuncio dell’armistizio, l’8 settembre 1943, è all’aeroporto Natale Palli di Parma, dove in quei giorni si adopera per sottrarre quanti più avieri possibile all’internamento in Germania.

Nel 1945, viene scelto come predicatore domenicale a Radio Venezia. Nel 1949 è direttore del settimanale diocesano «La Voce di San Marco» e redattore della pagina veneziana dell’«Avvenire d’Italia». È iscritto all’albo dei giornalisti dal 1950.

Per oltre un decennio è segretario particolare di Angelo Giuseppe Roncalli, cardinale patriarca di Venezia dal 1953 al 1958, anno in cui il 28 ottobre viene eletto vescovo di Roma con il nome di Giovanni XXIII. È al suo fianco durante l’esperienza veneziana e poi per tutto il Pontificato. Lo accompagna nelle visite e nelle celebrazioni, e soprattutto è diretto testimone della straordinaria intuizione di convocare il Concilio ecumenico Vaticano II, che il Papa annuncia a sorpresa nel 1959, guidandone poi la preparazione e la prima fase.

Alla morte di Roncalli, il 3 giugno 1963, il successore Paolo VI lo nomina perito conciliare, confermandolo inoltre nell’ufficio di prelato d’anticamera, e il 26 giugno 1967 lo sceglie come arcivescovo di Chieti-Vasto, conferendogli l’ordinazione episcopale il 16 luglio successivo, nella Basilica di San Pietro. È lo stesso Pontefice bresciano a nominarlo poi, il 25 settembre 1971, prelato di Loreto e delegato pontificio per il Santuario lauretano, assegnandogli la stessa sede titolare di Mesembria che fu dell’arcivescovo Roncalli dal 1934 al 1953.

Rinuncia all’ufficio pastorale il 10 dicembre 1988 e si ritira a Sotto il Monte, paese natale di Roncalli, dove si dedica a coltivarne la memoria e a promuovere la conoscenza della sua figura e della sua opera. Ne cura la pubblicazione degli scritti principali: “Il Giornale dell’anima”; la trilogia “Questo è il mistero della mia vita”, “Giovanni XXIII, un santo della mia parrocchia” e “Mi chiamerò Giovanni”; le raccolte “Lettere ai familiari” e “Lettere 1958-1963”. È autore anche di numerosi volumi sulla vita e le opere del Pontefice bergamasco, ai quali si aggiungono centinaia di opuscoli e di articoli apparsi in quotidiani, settimanali e riviste. Per questa opera riceve numerosi riconoscimenti.

Papa Francesco lo crea cardinale nel Concistoro del 22 febbraio 2014, del Titolo di Santa Maria in Trastevere. A causa dell’età non è presente al Concistoro nella Basilica Vaticana, ricevendo la berretta e l’anello cardinalizio sabato 1° marzo 2014, a Sotto il Monte, dall’inviato di Papa Francesco, il cardinale decano Angelo Sodano.

Con la sua morte, il Collegio Cardinalizio risulta composto da 213 cardinali di cui 114 elettori e 99 non elettori.