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26 dicembre è Santo Stefano: le frasi e gli auguri per un buon onomastico a Stefano e Stefania

Oggi è il 26 Dicembre, il giorno di Santo Stefano, il primo martire del cristianesimo secondo il Nuovo Testamento.

Giorno tradizionalmente legato alle visite agli amici dopo aver passato il Natale con i parenti, quest’anno è un giorno di festa anomalo per via delle restrizioni anti coronavirus.

Oggi è l’onomastico delle persone che portano il nome di Stefano e Stefania. A seguire una serie di frasi di auguri rivolti alle persone che portano questi nomi. Si tratta di frasi da inviare via WhatsApp o via Facebook.

“Sarebbe impossibile non ricordarsi di te in questo giorno! Felice onomastico!”

“Hai il più splendido dei nomi, ed oggi sono felice di poterti fare gli auguri!”

“Avevo pensato a una frase speciale ma poi ho capito che sono le frasi semplici ad essere le più speciali, se dette col cuore. Buon onomastico!”

“Mille pensieri affettuosi e auguri di cuore a te che sei una persona tanto speciale e unica!”

“Buon onomastico, a te che hai il più dolce dei nomi, e festeggi il più importante degli onomastici!”

“Il tuo nome è come tanti ma tu sei una persona come poche. Buon onomastico!”

“Gli antichi credevano che nel nome fosse racchiuso il nostro destino, spero che il tuo futuro sia meraviglioso. Auguri di buon onomastico!”

Un bellissimo nome, meravigliosamente portato da una persona stupenda come te. Auguri di buon onomastico!”

“Tra le tante cose belle che hanno fatto i tuoi genitori per te, ricordati di ringraziarli per il bellissimo nome che porti!”

CHi era Santo Stefano

Stefano venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa, fu il protomartire, cioè il primo cristiano ad aver dato la vita per testimoniare la propria fede in Cristo e per la diffusione del Vangelo.

Ebreo di nascita, fu il primo dei sette diaconi scelti dalla comunità cristiana perché aiutassero gli apostoli nella diffusione della fede.  Intorno all’anno 36 d.C. fu accusato di blasfemia e condannato alla lapidazione. Uno dei suoi principali inquisitori fu Saulo di Tarso, che poi diventerà San Paolo

blizquotidiano