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Diocesi in lutto: morto a 90 anni don Giulio Rossi

Diocesi in lutto: morto a 90 anni don Giulio Rossi

Lutto per il clero reggiano. E’ morto a 90 anni di età don Giulio Rossi, parroco emerito di Roteglia, già presidente dell’Istituto Artigianelli. Si è spento ieri nella casa del clero di Montecchio, dove viveva da alcuni mesi. La salma sarà trasferita domani mattina nella chiesa parrocchiale di Roteglia, dove alle 21 sarà recitato il Rosario di suffragio. Nella stessa chiesa il vescovo Massimo Camisasca presiederà la Messa esequiale – alla quale saranno ammesse solo le presenze certificate in base alle vigenti disposizioni anti-Covid – venerdì 14 agosto alle 16. Don Giulio sarà sepolto nel cimitero di Roteglia.

Nato a Leguigno il 16 marzo 1930, aveva raggiunto quest’anno il 65° anniversario di consacrazione presbiterale, ricevuta il 19 giugno 1955. Dopo l’ordinazione, il primo incarico pastorale fu quello di vicario cooperatore a San Polo d’Enza (1955-1957), mentre negli anni dal 1957 al 1966 don Rossi fu dapprima vicedirettore e in seguito presidente del Pio Istituto Artigianelli con sede nella parrocchia di Santa Teresa a Reggio Emilia.
Don Giulio fu anche assistente ecclesiastico dell’Unione sportiva “La Torre” (dal 1960 al 1964) e del collegio “Dante Alighieri” (1966-1967) e per lunghi anni, dal 1958 al 1993, insegnante di Religione cattolica nelle scuole pubbliche.
Ma il periodo più significativo del suo fecondo ministero sacerdotale è legato alla parrocchia di San Donnino Martire in Roteglia, ove don Rossi è stato parroco dal 1967 al 2010, continuando poi a collaborare attivamente all’interno dell’unità pastorale “Madonna di Campiano” (comprendente anche le comunità cristiane di Castellarano, Tressano, San Valentino e Montebabbio) e facendosi apprezzare per il suo rigore educativo e per la perseveranza nella carità. Don Giulio si è sempre distinto, fin da giovane, per l’intraprendenza con cui affrontava le situazioni più difficili di alcune opere diocesane, come ad esempio gli Artigianelli, dove ha portato, con la nuova sede, a quell’innovazione pedagogico-educativa di cui l’Istituto gode ancora oggi. In questi contesti sapeva coniugare egregiamente, con sensibilità di sacerdote, le soluzioni economiche con le finalità pastorali. E, in particolare, sapeva dare a parrocchiani e amici quella fiducia che finiva per coinvolgerli nella realizzazione e nella gestione di queste stesse opere.

Reggio Online