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Giornata pro orantibus . La preghiera dei monaci e delle monache sostiene il mondo

Tutti noi siamo debitori della preghiera incessante dei monaci e delle monache che in ogni angolo del mondo vivono in clausura. Oggi la Chiesa invita noi a pregare per loro e invita a riflettere sul loro inestimabile valore. La scelta contemplativa non è fuga dalla realtà ma apre all’ingresso del Signore nella storia dell’uomo.

È questo il senso della Giornata pro orantibus che si celebra nella memoria liturgica della presentazione di Maria Santissima al Tempio.

Fu Pio XII a istituirla nell’ormai lontano 1953. Dopo la guerra papa Pacelli aveva infatti sollecitato un’indagine della situazione dei monasteri di clausura nel mondo, che spesso vivevano in situazioni di indigenza e alle prese con le difficoltà del periodo post-bellico.

Tra le varie misure presero vita questa Giornata e il Segretariato assistenza monache (Sam), che opera nell’ambito della Congregazione per gli istituti religiosi e le società di vita apostolica. Il Sam nel 2018 e 2019 aveva organizzato alla Pontificia Università Lateranense un momento di riflessione per contemplative.

Quest’anno ripropone l’appuntamento sotto forma di seminario via web. I partecipanti all’appuntamento online possono oggi seguire la lettura di un messaggio del cardinale João Braz de Aviz e una conferenza dell’arcivescovo José Rodríguez Carballo (rispettivamente prefetto e segretario del dicastero per i religiosi) sul tema “Fratelli tutti e la vita contemplativa”.

Alle 19 su Tv2000, in diretta dal monastero Santa Chiara di Roma, la Messa presieduta dall’arcivescovo Carballo.

Avvenire