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Meriam, cristiana, a morte per apostasia

In Sudan una giovane donna di 27 anni, moglie e mamma di un bimbo di 20 mesi, incinta all’ottavo mese del secondo figlio, è stata condannata a morte per apostasia. Lei è cristiana, ma il padre è musulmano, per questo il matrimonio con un cristiano è stato considerato adulterio. Il tribunale, dopo averla condannata a morte, le ha dato 3 giorni per aderire all’islam. Ma lei ha rifiutato di rinnegare la fede in Cristo. Per questo è stato deciso che dovrà essere impiccata.​ Intanto nel mondo cresce la mobilitazione per salvarla da una condanna tanto ingiusta e che nega i fondamentali diritti umani.
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