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Arte: la lingua dei segni svela i capolavori

Avvenire

Video-descrizioni delle opere esposte L’iniziativa della Galleria degli Uffizi

L’arte parla un linguaggio universale e non ha bisogno di traduzioni.

Verissimo. Ma quando si visita un museo capita di voler scoprire il più possibile sui capolavori esposti: per questo, i musei organizzano percorsi guidati, affidando a personale specializzato la descrizione delle opere. Oppure danno ai visitatori la possibilità di noleggiare apposite registrazioni. La Galleria degli Uffizi, a Firenze, ha pensato anche alle persone sorde, escluse da queste due possibilità: per loro sono state realizzate videodescrizioni delle opere nella Lis, la lingua italiana dei segni, con sottotitoli in italiano.

A breve, gli stessi filmati saranno disponibili anche in segni internazionali, con sottotitoli in inglese. È una delle iniziative per migliorare l’accessibilità delle persone disabili al museo, sviluppata in collaborazione con l’Ente nazionale sordi.

Ciascun video presenta un capolavoro – “La Primavera”, di Sandro Botticelli, o i ritratti dei Duchi di Urbino, dipinti da Piero della Francesca – con brevi spiegazioni, per non distrarre del tutto il visitatore dall’osservazione delle opere. Il tutto a portata di smartphone. L’iniziativa è stata presentata in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, che si celebra oggi.

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