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Papa Francesco: cambiate il mondo con Gesù. Prossima Gmg a Panama

Fidatevi di Dio e cambierete il mondo. Nella Messa conclusiva della Gmg di Cracovia in un Campus Misericordiae gremito di giovani di tutto il mondo, due milioni secondo alcuni media polacchi, Francesco lancia, nella sua omelia, la sfida ai giovani per la costruzione di un mondo di pace e di giustizia. All’Angelus, il Papa ha annunciato che la prossima Gmg si svolgerà a Panama nel 2019. Per la prima volta, dunque, una Giornata Mondiale della Gioventù approderà nel Centroamerica. Il servizio del nostro inviato a Cracovia, Alessandro Gisotti da Radio Vaticana

Gesù fa il tifo per voi, sempre. Gesù vi rialza ogni volta che cadete e vi ama nonostante le vostre debolezze. Con Lui potete cambiare il mondo. E’ l’appello lanciato da Francesco nella Gmg della Misericordia, un evento che ha testimoniato come l’amore e la riconciliazione possano vincere il male che attanaglia tanti popoli del mondo.

Francesco accolto al Campus Misericordiae da una moltitudine di giovani
Francesco arriva al Campus Misericordiae in papamobile, poco prima ha benedetto due case dono della Caritas, una per i poveri l’altra per gli anziani in difficoltà. Un segno che la misericordia è concreta, aiuta il prossimo, come tante volte il Papa ha detto ai giovani negli eventi della Gmg di Cracovia. Sullo sfondo del grande palco, la figura di Gesù Misericordioso, accanto i volti di Santa Faustina Kowalska e San Giovanni Paolo II, patroni di questa Giornata, Santi di questa terra. L’entusiasmo dei giovani è travolgente e contagioso anche per i cardinali e i vescovi presenti come anche per il presidente Duda che non manca di intonare i canti della Gmg e ballare, come fanno anche suore e religiosi assieme ai ragazzi. Ma si vivono anche momenti toccanti come l’invio missionario quando il Papa consegna ad alcuni giovani una lampada segno della luce di Cristo.

Dio ci ama come siamo, per Lui ognuno di noi è importante
Proprio sull’incontro con Gesù è incentrata l’omelia della Messa conclusiva della Gmg. Francesco muove la sua meditazione dall’incontro sorprendente tra Gesù e Zaccheo, il capo dei pubblicani. Zaccheo, ha detto, ha dovuto superare alcuni ostacoli che, sottolinea, possono dire qualcosa anche a noi. Zaccheo era di bassa statura e per questo non riusciva a vedere il maestro. Questa, ha detto, è una tentazione che anche noi possiamo sperimentare: non sentirsi all’altezza, avere una “bassa considerazione” di se stessi. La nostra statura, ammonisce, è però la “nostra identità spirituale”. Dobbiamo sentirci davvero “figli amati da Dio”, altrimenti vivremo “scontenti” rifiutando lo sguardo di Dio che si posa su di noi:

“Dio ci ama così come siamo, e nessun peccato, difetto o sbaglio gli farà cambiare idea. Per Gesù – ce lo mostra il Vangelo – nessuno è inferiore e distante, nessuno insignificante, ma tutti siamo prediletti e importanti: tu sei importante! E Dio conta su di te per quello che sei, non per ciò che hai: ai suoi occhi non vale proprio nulla il vestito che porti o il cellulare che usi; non gli importa se sei alla moda, gli importi tu. Ai suoi occhi vali e il tuo valore è inestimabile”.

Non “affezionatevi” alla tristezza, Gesù vuole che puntiate in alto
“Quando nella vita ci capita di puntare in basso anziché in alto – ha ripreso – può aiutarci questa grande verità: Dio è fedele nell’amarci, persino ostinato”. Il Signore, ha detto il Papa, “fa sempre il tifo” per noi, “sempre ci attende con speranza, anche quando ci rinchiudiamo nelle nostre tristezze, rimuginando continuamente sui torti ricevuti e sul passato”. Affezionarci alla tristezza, avverte, “non è degno della nostra statura spirituale! E’ anzi un virus che infetta e blocca tutto, che chiude ogni porta, che impedisce di riavviare la vita, di ricominciare”. Dio, invece, “è ostinatamente speranzoso” e crede che “possiamo rialzarci e non si rassegna a vederci spenti e senza gioia”.

No al doping del successo ad ogni costo, solo Gesù dona la vera vita
Un secondo ostacolo che Zaccheo deve vincere è la “vergogna paralizzante”. Una vergogna che si può vincere con l’amore, perché quando una persona si innamora si fanno cose “che non si sarebbero mai fatte”. “Davanti a Gesù – è l’esortazione di Francesco – non si può rimanere seduti in attesa con le braccia conserte; a Lui, che ci dona la vita, non si può rispondere con un pensiero o con un semplice messaggino”:

“Cari giovani, non vergognatevi di portargli tutto, specialmente le debolezze, le fatiche e i peccati nella Confessione: Lui saprà sorprendervi con il suo perdono e la sua pace. Non abbiate paura di dirgli ‘sì’ con tutto lo slancio del cuore, di rispondergli generosamente, di seguirlo! Non lasciatevi anestetizzare l’anima, ma puntate al traguardo dell’amore bello, che richiede anche la rinuncia, e un “no” forte al doping del successo ad ogni costo e alla droga del pensare solo a sé e ai propri comodi”.

Non fermatevi, credete in una nuova umanità che rifiuta l’odio
Il terzo ostacolo che Zaccheo ha dovuto affrontare è stata la “folla mormorante”. “Potranno ostacolarvi – ha affermato il Papa – cercando di farvi credere che Dio è distante”, “potranno ridere di voi, perché credete nella forza mite e umile della misericordia”. In queste situazioni, incoraggia il Papa, “non abbiate timore, ma pensate alle parole di questi giorni”:

“’Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia’. Potranno giudicarvi dei sognatori, perché credete in una nuova umanità che non accetta l’odio tra i popoli, non vede i confini dei Paesi come delle barriere e custodisce le proprie tradizioni senza egoismi e risentimenti. Non scoraggiatevi: col vostro sorriso e con le vostre braccia aperte voi predicate speranza e siete una benedizione per l’unica famiglia umana, che qui così bene rappresentate!”.

“Lo sguardo di Gesù – rassicura il Papa – va oltre i difetti e vede la persona; non si ferma al male del passato, ma intravede il bene nel futuro; non si rassegna di fronte alle chiusure, ma ricerca la via dell’unità e della comunione; in mezzo a tutti, non si ferma alle apparenze, ma guarda al cuore”. Quindi, l’esortazione del Papa “a conservare il cuore pulito e di lottare pacificamente per l’onestà e la giustizia”:

“Non fermatevi alla superficie delle cose e diffidate delle liturgie mondane dell’apparire, dal maquillage dell’anima per sembrare migliori. Invece, installate bene la connessione più stabile, quella di un cuore che vede e trasmette il bene senza stancarsi. E quella gioia che gratuitamente avete ricevuto da Dio, gratuitamente donatela, perché tanti la attendono!”.

Fidatevi di Dio, portate a casa quello che avete vissuto alla Gmg
La Gmg, “comincia oggi e continua domani, a casa, perché è lì – ha sottolineato – che Gesù vuole” incontrare i ragazzi d’ora in poi. Il Signore, ha detto ancora, “spera che tra tutti i contatti e le chat di ogni giorno ci sia al primo posto il filo d’oro della preghiera! Quanto desidera che la sua Parola parli a ogni tua giornata, che il suo Vangelo diventi tuo, e che sia il tuo navigatore sulle strade della vita!”:

“Fidatevi del ricordo di Dio: la sua memoria non è un disco rigido che registra e archivia tutti i nostri dati, ma un cuore tenero di compassione, che gioisce nel cancellare definitivamente ogni nostra traccia di male. Proviamo anche noi, ora, a imitare la memoria fedele di Dio e a custodire il bene che abbiamo ricevuto in questi giorni”.

La prossima Gmg a Panama nel 2019, la prima volta in Centramerica
All’Angelus, il Papa si è detto sicuro che dal Cielo anche San Giovanni Paolo II ha gioito per questa festa di giovani di tutto il mondo nella sua Cracovia e ha sottolineato che la Gmg è stata “un’ossigenazione spirituale”. Quindi, il momento atteso dell’annuncio della prossima Gmg:

“La Provvidenza di Dio sempre ci precede. Pensate che ha già deciso quale sarà la prossima tappa di questo grande pellegrinaggio iniziato nel 1985 da san Giovanni Paolo II! E perciò vi annuncio con gioia che la prossima Giornata Mondiale della Gioventù – dopo le due a livello diocesano – sarà nel 2019 a Panama. Con l’intercessione di Maria, invochiamo lo Spirito Santo perché illumini e sostenga il cammino dei giovani nella Chiesa e nel mondo, perché siate discepoli e testimoni della Misericordia di Dio”.

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Papa Francesco domani a Cracovia, oggi Messa di apertura della Gmg

Tutto pronto a Cracovia per l’arrivo, domani, di Papa Francesco. Una visita lungamente attesa, in occasione della 31.ma Giornata Mondiale della Gioventù nel Giubileo della Misericordia. Per la prima volta, il Pontefice argentino sarà nella terra natale di San Giovanni Paolo II. E proprio a Karol Wojtyla “artefice delle Gmg” sarà dedicata la cerimonia di apertura dell’evento con la Messa presieduta, stasera, dal cardinale arcivescovo di Cracovia, Stanislaw Dziwisz. Il servizio del nostro inviato in Polonia, Alessandro Gisotti (da Radio Vaticana)

“Bisogna portare al mondo il fuoco della misericordia”. L’esortazione di San Giovanni Paolo II torna oggi a risuonare nella sua Cracovia. Proprio all’iniziatore, l’artefice della Gmg, è infatti dedicata – alla vigilia dell’arrivo di Papa Francesco in terra polacca – la cerimonia d’apertura della 31.ma Giornata Mondiale della Gioventù incentrata sul tema “Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia”. Prima della grande Messa celebrata dallo storico segretario di Karol Wojtyla, l’arcivescovo di Cracovia Stanislaw Dziwisz, si svolgerà un suggestivo pellegrinaggio della “Fiamma della Misericordia” che da Łagiewniki, luogo che richiama immediatamente Santa Faustina Kowalska, arriverà al grande parco di Błonia, nel centro di Cracovia, dove verrà appunto celebrata la Messa d’inizio della Gmg.

Nel suo percorso, la fiamma della misericordia toccherà tutti i luoghi significativi della vita di San Giovanni Paolo II dalla chiesa di San Floriano dove fu giovane sacerdote alla Cattedrale sulla Collina del Wawel che, dal 1963 al 1978, fu la “sua” chiesa quando era pastore dell’arcidiocesi di Cracovia. Alla Messa – in cui si prevede la partecipazione di oltre 500 mila giovani – saranno presenti, come è tradizione, i simboli della Giornata Mondiale della Gioventù: la Croce e l’Icona della Madonna Salus Populi Romani, mentre alcuni giovani indosseranno le magliette con i loghi delle scorse edizioni delle Gmg. La città, con i suoi lunghi viali e grandi parchi, è già invasa pacificamente da una moltitudine di ragazzi festosi, mentre per garantire la sicurezza degli eventi le autorità hanno previsto lo schieramento di 40 mila membri delle forze dell’ordine. Con la cerimonia d’apertura di stasera si farà dunque visibile quel “mosaico di misericordia e armonia” di cui Francesco ha parlato pochi giorni fa nel videomessaggio alla Polonia. Un mosaico che domani, con l’arrivo del Papa, si arricchirà di una tessera fondamentale in questo Anno Santo che proprio a Cracovia, “capitale della divina misericordia”, vivrà il suo Giubileo dei Giovani.

Grande, ovviamente, il risalto che tutti i media polacchi riservano alla visita imminente di Francesco, dieci anni dopo il viaggio apostolico di Benedetto XVI e 14 anni dopo l’ultima visita di Karol Wojtyla nella sua Polonia, visitata ben 9 volte durante il suo Pontificato. In qualche modo, il 15.mo viaggio apostolico internazionale di Papa Bergoglio si declina in tre dimensioni: oltre agli eventi della Gmg, infatti, emerge l’incontro del Papa con la Chiesa e la nazione polacca, nel 1050.mo anniversario del Battesimo della Polonia, e naturalmente la visita ad Auschwitz-Birkenau, contrassegnata dal silenzio e dalla preghiera. Un momento toccante, per il quale il Pontefice ha chiesto il “dono delle lacrime”, e che si preannuncia tra le tappe più significative non solo di questo viaggio, ma di tutto il Pontificato di Papa Francesco.

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GMG 2016 “Il Volo” alla Gmg di Cracovia, per essere di nuovo tre giovani tra tanti giovani del mondo

Tra gli iscritti alla Gmg di Cracovia ci sono anche loro, Piero Barone (23 anni), Ignazio Boschetto (21 anni) e Gianluca Ginoble (21 anni), ovvero il trio canoro de “Il Volo”. Reduci dalla loro tournée in Mexico, saranno a Cracovia dal 28 al 31 luglio per la Gmg durante la quale si esibiranno, davanti a Papa Francesco, in occasione della Veglia di sabato 30 luglio e della Messa finale del giorno dopo, al Campus Misericordiae

Una partecipazione “voluta e desiderata” dai tre giovani artisti che hanno mosso i loro primi passi cantando proprio nei cori di parrocchia, e che fa seguito a un percorso artistico e spirituale iniziato con il “Concerto di Natale” ad Assisi e all’incontro lo scorso maggio, al Centro “Giovanni Paolo II” di Montorso, a Loreto. In quell’occasione i tre giovani artisti offrirono un mazzo di fiori alla Madonna, sostarono in preghiera nella Santa Casa di Loreto e accesero la “Fiaccola della pace” attesa in Polonia per la Gmg. A pochi giorni dall’inizio della Gmg, il Sir li ha incontrati.

Da dove e come nasce la vostra sensibilità religiosa?
Certamente l’insieme di tutto, ma prima di tutto la famiglia. Le altre frequentazioni ci hanno sicuramente formato come buoni cristiani grazie agli insegnamenti ricevuti sui valori essenziali della vita.

Come vivete la vostra arte: come un dono, come una meta raggiunta con studio e impegno e dunque anche come qualcosa di dovuto?
Siamo consapevoli di avere ricevuto un dono dal cielo e convinti che

un bene così prezioso non poteva essere sprecato o disperso nella banalità. Anche il nostro incontro è sicuramente un dono e non un fatto casuale.

Ecco perché tanto impegno di tutti e tre nello studio e nella professione sia come un dovere del singolo nei confronti degli altri due e di tutti nei confronti di quanti si sono appassionati al nostro canto, alle nostre canzoni ai nostri concerti. Per ognuno di noi deludere tante aspettative, sarebbe davvero un peccato.

Come si concilia una dimensione spirituale, interiore, con il successo raggiunto?
Rimanere con i piedi per terra dopo tanto successo non è facile. Per ragazzi della nostra età ancora di più.Ma la vicinanza delle nostre famiglie che continuamente ci tiene consapevoli delle due realtà, una proiettata nel mondo di fuori e l’altra che ci ricorda sempre origini, inizi, affetti, gli amici di sempre, ci sostiene.I momenti di riflessione interiore e il confronto a tre, ci aiuta molto.

La fede e la spiritualità sono buone “cinture di sicurezza”.

Come è nata l’idea di iscrivervi alla Gmg con i giovani delle Marche? Perché questa scelta: una precisa volontà di esserci? O per una ribalta mondiale?
Il tutto nasce da precedenti frequentazioni e amicizie nate nel tempo con il mondo del Centro “San Giovanni Paolo II” di Loreto. Partecipare alla Gmg è sempre stato un nostro desiderio e loro ci hanno aiutato a fare i passi necessari. L’occasione dell’iscrizione è stato così un momento di festa e gioioso, culminato poi con la visita della Santa Casa della Vergine di Loreto, che è la Protettrice di chi vola: piloti, hostess, steward, passeggeri….e noi come ci chiamiamo? Il Volo. Altra casualità o forse un dono ulteriore del cielo.

Avete mai partecipato a una Gmg?
Questa per noi sarà la prima e sarà sicuramente un’esperienza emozionante. Potremo anche avere una buona occasione per diversi giorni per essere di nuovo tre giovani tra tanti giovani di tutto il mondo . Tre ragazzi come tanti.

Canterete davanti a Papa Francesco…
Anche questo è sempre stato un grande desiderio, molto di più di un momento mediatico. Ecco l’occasione di portare il dono che abbiamo ricevuto al Santo Padre e avere la sua benedizione perché questo possa arrivare a tanta gente.

Siamo convinti che la musica, come la preghiera, unisca la gente e doni emozione e gioia di vivere e vivere insieme.

Vi esibirete davanti a più di un milione e mezzo di giovani. Tuttavia non sarà un concerto, bensì una celebrazione. Cosa cambia per voi da questo punto di vista?
I nostri tour mondiali ci hanno insegnato a trattenere l’emozione e a volte il timore di affrontare tanta gente. Certo, una platea così grande è un’ulteriore prova, ma quanto canteremo è già un grande sostegno, perché ci esibiremo con due Ave Maria, una scritta per l’occasione da un grande compositore italiano di fama internazionale, Romano Musumarra e la famosa Ave Maria di Schubert. La novità sarà l’interpretazione di “Jesus Christ you are my life”, uno degli inni più noti delle Gmg e che conosciamo per averlo eseguito in chiesa. Parte di queste interpretazioni saranno probabilmente inserite nel nostro album in uscita a settembre che contiene il concerto “Una notte magica”, in cui abbiamo rievocato l’esibizione a Caracalla, 26 anni fa, di Jose’ Carreras, Luciano Pavarotti e Placido Domingo.

Cosa direte a Papa Francesco quando lo incontrerete?
Meglio non preparare niente per non rischiare momenti di ansia e di emozione. Sicuramente ci aiuterà anche lui, sempre nella speranza di incontrarlo. E’ certo che se ci sarà l’occasione sfodereremo tutta la nostra conoscenza della lingua spagnola che le numerose tournée in America latina ci hanno permesso di imparare abbastanza bene.

Quale messaggio lancerete ai giovani del mondo dal palco di Cracovia?
Gli ultimi tragici avvenimenti di Nizza ci hanno profondamente turbato e segnato. Speriamo che la nostra musica, le nostre canzoni di amore siano un momento di gioia e di pace per tutti i giovani del mondo e che questa follia possa avere fine. I messaggi di Papa Francesco saranno incomparabili e quindi potremo solo affiancare ad essi il nostro canto e la gioia di avere una vita di speranze e di sogni e non di avversione e odio fondati su false ideologie.

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GMG verso Cracovia. La delegazione reggiana, guidata da don Giordano Goccini, è tra le più numerose

Dopo la conferenza stampa di sabato 16 luglio è tutto pronto per la Giornata Mondiale della Gioventù.

Da Reggio i primi a partire, il 19 luglio, saranno i ragazzi del gemellaggio con le famiglie di Opole. Attraverso la vita nelle famiglie, la conoscenza delle culture, distanti ma non poi così tanto, la condivisione dei momenti di convivialità e quotidianità , potranno sperimentare massimamente l’esperienza della fratellanza e della comunione di tante membra di quell’unico corpo che è la Chiesa, che chiama i giovani a essere solidali e parti di un’unica grande testimonianza universale di fede. Il secondo gruppo di pellegrini partirà invece domenica 24 luglio, per un’esperienza più breve ma sicuramente altrettanto intensa.

conferenza-stampa

Un momento della conferenza stampa di sabato

Il programma comune per tutti, sia per chi è già in Polonia, sia per chi arriverà a Cracovia lunedì 25, vedrà l’intreccio di tante esperienze attraverso le quali meditare la propria vita a partire da ciò che la storia della Polonia ha da insegnare. La Gmg, per i giovani che vi partecipano, deve essere occasione per provare anche la “scomodità” delle buone azioni, le riflessioni offerte dalla visita ad Aushwitz e dalle catechesi, che si concentreranno sulla vitalità di un bene che non deve desistere nonostante possa essere seme che cade nella zizzania, cercheranno di lanciare stimoli di riflessione anche sulla vita di tutti i giorni, quella che vede il prossimo come chi è in difficoltà vicino a noi, colui che può aiutarci a essere strumento di costruzione di pace anche senza guardare troppo lontano.
Non mancherà, il 27 luglio, la festa degli italiani, con il pellegrinaggio giubilare, e l’attraversamento della Porta Santa. La Messa al Santuario della Divina Misericordia sarà evocativa anche per il ricordo legato a san Giovanni Paolo II, che già trent’anni fa, con la prima Gmg, aveva compreso il valore profondo di una gioventù che è motore di un cambiamento di mentalità legato alla decostruzione delle barriere nell’ottica della fratellanza e della solidarietà tra i popoli. Da qui comincerà la grande festa, che proseguirà fino a sera.

Papa Francesco infine sarà coi giovani nella cerimonia di accoglienza giovedì 28, con il suo primo discorso di benvenuto, alla veglia con l’adorazione del Santissimo il 30 luglio, e nella santa Messa finale, dove, come da tradizione, il papà inviterà i giovani alla successiva Gmg, definendone data e sede.

fonte: lalibertà.info

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GMG Cracovia Settimana nazionale in cammino sulle orme di Frassati

Parte idealmente dai sentieri montagnosi dedicati in ogni regione d’Italia al beato piemontese morto a 24 anni il cammino italiano verso Cracovia dove Pier Giorgio Frassati sarà indicato come modello di santità ai giovani di tutto il mondo riuniti per la Giornata mondiale della gioventù, che per la seconda volta si svolge, nel suo appuntamento internazionale in terra polacca, dopo il precedente del 1991 a Czestochowa.

È cominciata ieri infatti la quarta Settimana nazionale dei Sentieri Frassati inaugurati 20 anni fa e domani – nella ricorrenza liturgica del beato piemontese che cade il 4 luglio, giorno della sua morte avvenuta nel 1925 – dalla Cattedrale di Torino l’urna con le sue spoglie partirà per raggiungere Cracovia dopo un pellegrinaggio attraverso il Nord Italia e l’Europa. «Vivere, non vivacchiare», il motto del giovane figlio dell’editore de La Stampa, è stato ripreso come «strada per sperimentare in pienezza la forza e la gioia del Vangelo» da papa Francesco che ha anche confidato ai piemontesi di averne sentito parlare per la prima volta da suo padre, considerandolo un modello di chi ha saputo «fare e andare controcorrente».

Nella notte tra venerdì e sabato sono sta- ti i giovani marchigiani ad aprire la Settimana con l’undicesima camminata della Pastorale giovanile con l’appoggio del Cai e la collaborazione della sottosezione ‘Pier Giorgio Frassati’ della Giovane Montagna: conclusione alla Porta del Giubileo della Cattedrale di Cagli e una particolare memoria del Battesimo con l’acqua raccolta da tutti i Sentieri Frassati d’Italia. Due giorni di trekking spirituale si sono conclusi ieri anche in Carnia sul ‘Frassati’ del Friuli Venezia Giulia (pernotto nell’accogliente monastero delle suore di Poffabro) per iniziativa della vivace Azione cattolica di Maniago.

In Trentino si sale oggi con vista sul lago di Garda per 900 metri dal Santuario francescano delle Grazie di Arco al rifugio San Pietro: la camminata è stata promossa e animata insieme da Azione cattolica, Pastorale giovanile, Fuci, Montagne giovane e settimanale diocesano con Messa nel primo pomeriggio alla cappella presso il rifugio: è un assaggio, la prima tappa, del Sentiero trentino che in 100 chilometri conduce in Val di Non a San Romedio. In Valle d’Aosta appuntamento classico oggi con l’Azione cattolica della diocesi di Piacenza-Bobbio a Fiery e Resy, al cospetto della nevi perenni della Val d’Ayas, ma c’è anche la novità del raduno al Rifugio Frassati, a quota 2.542, in località Lac de Merdeux, sull’Alta Via n° 1, nel comune di Saint-Rhémy-en-Bosses, dove alle 16:30 sarà concelebrata la Messa; alla fine merenda offerta a tutti i partecipanti.

Sempre nella mattinata di oggi escursione per l’Abruzzo (iniziativa del Cai di Penne) sul Sentiero Frassati che parte dall’abbazia di San Bartolomeo; per la regione Lazio si sale al monte Viglio da Filettino per iniziativa del Cai di Colleferro e dalla Sottosezione Cai di Anagni con numerosi giovani dell’Azione Cattolica del Lazio alla Messa prevista alle 12. Da lassù molti di loro guarderanno idealmente a Cracovia seguendo le indicazioni di papa Francesco che anche nel messaggio per la Giornata mondiale della gioventù 2016 ha proposto Frassati come testimone di misericordia assieme a Giovanni Paolo II e a Faustina Kowalska.

Avvenire

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CRACOVIA2016 Monsignor Galantino: su “Avvenire”, “la Gmg non è una gabbia dorata riservata ai giovani ma una provocazione per tutti”

“Se vogliamo, desideriamo, speriamo che i giovani leghino la propria esistenza alla vicenda di Gesù e al Vangelo, dobbiamo avere la coerenza di chiederci come la viviamo noi adulti; padri e madri chiamati a essere per loro i primi testimoni di fede”. Lo afferma monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, in un intervento riguardante la Giornata mondiale della gioventù (Gmg) pubblicato ieri dal quotidiano “Avvenire”. Per mons. Galantino “sarebbe uno spreco considerare la Gmg una ‘gabbia dorata’ riservata ai giovani” perché invece “rimane una provocazione per tutti”. “La loro capacità di creare empatia, l’entusiasmo nell’incontro fra persone che appartengono a lingue e culture diverse, il senso così profondo dell’affidamento e dell’amicizia sincera con il Signore e fra di loro – osserva il segretario generale della Cei – ci dicono che è ancora possibile un’umanità fraterna che nasce attorno alla Croce di Gesù”. “A patto che tutto questo diventi un impegno per tutti, nessuno escluso”, osserva Galantino, per il quale “questa sarà una Gmg che, pur ripartendo dalla terra del Papa che l’ha inventata, avrà caratteri davvero nuovi e inediti”. “È la prima vera Gmg di Papa Francesco, con la prima vera generazione di nativi digitali e di giovani che riconoscono sempre meno la Chiesa nelle sue strutture e dichiarano sempre più la loro ammirazione per i testimoni credibili”. “Primo fra tutti proprio Papa Francesco”, aggiunge Galantino, per il quale “il legame di amicizia e stima reciproca fra il Papa e i giovani è assicurato”. Poiché “il Vangelo esige una quotidiana fraternità che si esprime nel modo di vivere la città, la storia, la convivenza umana”, riconosce Galantino, “se ci sta ancora a cuore la vita dei nostri figli e la presenza del Vangelo nel mondo, non possiamo lasciare che tutto questo sia un peso caricato sulle spalle di un uomo solo”. Per questo “la sua autenticità e il suo entusiasmo ci chiamano a condividere la fede di fronte a questi giovani e al mondo intero”, conclude.

agensir

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GMG 2016 Il Papa a Cracovia. Alle radici della Misericordia in “98 ore”

“Tutto in poco più di 98 ore”: riassume così, il portavoce della Conferenza episcopale polacca, monsignor Pawel Rytel-Andrianik, il prossimo viaggio di Papa Francesco in Polonia, il 15° internazionale, in occasione della Giornata mondiale della gioventù (26-31 luglio) di Cracovia. Il programma del viaggio è stato diffuso nei giorni scorsi e rileggendolo si può già capire qualcosa di più di questa Gmg. La visita ad Auschwitz, l’incontro con 15 sopravvissuti allo sterminio, il viaggio in tram con i disabili, e i saluti dalla finestra di san Giovanni Paolo II, promettono sin da ora di diventare le istantanee più belle di questo viaggio in Polonia, alle radici della misericordia

Tre le città toccate dal Papa, Cracovia, Czestochowa e Auschwitz, otto i discorsi, tre le omelie e un Angelus. E poi tanti altri incontri e visite alle quali, certamente, seguiranno segni e gesti spontanei ai quali il Papa ci sta abituando. Ad attendere il Pontefice non sarà solo la Polonia ma anche oltre 1,5 milioni di giovani provenienti da tutto il mondo. Saranno parole di misericordia quelle che Francesco rivolgerà loro, come attesta il tema di questa Gmg, “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia” ovvero la quinta delle otto Beatitudini, annunciate da Gesù nel Discorso alla Montagna.

Il viaggio apostolico a Cracovia per la Gmg (26-31 luglio) è anche un pellegrinaggio giubilare alla città da cui è scoccata la scintilla della Misericordia.

Dal momento dell’apparizione di Gesù Misericordioso a Suor Faustina, essa si è irradiata dal santuario di Lagiewniki a tutta la Chiesa universale, trasformando la città polacca nel centro mondiale di culto della Misericordia di Dio.

Il programma. L’aereo papale – si legge nel programma ufficiale – arriverà mercoledì 27 luglio a Cracovia. La cerimonia di accoglienza si svolgerà subito dopo nell’area militare dello scalo aereo polacco, per proseguire nel cortile d’onore del Wavel, dove il Papa pronuncerà il suo primo discorso alle autorità, alla società civile e al corpo diplomatico. La visita di cortesia al presidente della Repubblica e il successivo incontro con i vescovi polacchi nella cattedrale di Cracovia chiuderanno la prima giornata del viaggio. Il 28 luglio vedrà Francesco a Czestochowa, monastero di Jasna Gora dove celebrerà la messa per il 1050° anniversario del battesimo della Polonia. Al pomeriggio l’accoglienza dei giovani al Papa, primo atto della Gmg, nel parco Jordan a Blonia. Venerdì 29 luglio è la giornata di Auschwitz e di Birkenau, i campi di sterminio nazisti, dove il Papa pronuncerà un atteso discorso. Nel pomeriggio Bergoglio visiterà i piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico a Prokocim prima di presiedere la Via Crucis con i giovani, ancora nel Parco Jordan a Blonia. Sabato 30 si aprirà con la visita al Santuario della Divina Misericordia di Cracovia, con il passaggio attraverso la Porta Santa e le confessioni di alcuni giovani. La messa con i sacerdoti, le religiose, i religiosi, i consacrati e i seminaristi polacchi nel santuario di San Giovanni Paolo II e il pranzo con i giovani in arcivescovado, precederanno la Veglia di preghiera al Campus Misericordiae, dove il giorno seguente, domenica 31 luglio, Papa Francesco celebrerà la messa finale della Gmg e l’Angelus. Prima di ripartire per Roma i saluti ai volontari della Gmg e al Comitato organizzatore e ai benefattori.

Gesti significativi. A rileggere il programma della visita apostolica emergono degli appuntamenti che promettono di diventare tra le istantanee più belle di queste 98 ore polacche.

Il viaggio in tram con i disabili dall’arcivescovado al parco Jordan a Blonia, l’incontro con 15 sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau e con 25 Giusti tra le Nazioni, la visita ai piccoli malati dell’ospedale pediatrico universitario a Prokocim, la benedizione di due “opere segno” – una casa per anziani e un magazzino di stoccaggio per generi alimentari donare ai bisognosi – sono solo alcuni di questi eventi. D’altra parte, spiega il portavoce della Conferenza episcopale polacca, mons. Rytel-Andrianik, “questo programma rispecchia la personalità del Papa”. Quattro i punti fermi del viaggio: “il suo amore per i giovani. Francesco viene in Polonia per incontrarli e ribadire loro la sua vicinanza e presenza”. Poi la Polonia. “Il 28 luglio Francesco celebrerà il 1050° anniversario del battesimo della Polonia al monastero di Jasna Gora, capitale spirituale del Paese. Siamo felici di accogliere il Papa come ‘messaggero di Cristo’ per questo evento incastonato nella Gmg”. Il terzo momento è il dialogo con gli ebrei, nei luoghi dello sterminio, Auschwitz e Birkenau.

“Papa Francesco – dichiara il portavoce – vuole che questa visita sia un momento di preghiera, di silenzio e di vicinanza con il popolo ebraico. La sua presenza a Auschwitz è un monito al mondo e all’Europa perché non dimentichino quanto accaduto qui.
Nel campo di sterminio Francesco pregherà nella cella di padre Massimiliano Kolbe”. Ultimo pilastro del viaggio in Polonia è la misericordia. “In questo ambito – dice il portavoce – va collocata la visita al Santuario della Divina Misericordia, all’ospedale pediatrico universitario a Prokocim, le confessioni dei giovani e il breve viaggio in tram con i disabili che lo porterà dall’arcivescovado al parco di Blonia luogo di incontro con i giovani pellegrini”. A Cracovia, infine, Francesco renderà omaggio alla figura di san Giovanni Paolo II, l’ideatore delle Gmg. Significativo appare, dunque, la scelta di Francesco di affacciarsi per tre volte – la sera del 27, del 28 e del 29 luglio – dalla finestra dell’arcivescovado di Cracovia, sito in via Franciszkanska 3, dalla quale Giovanni Paolo II era solito salutare i fedeli ogni volta che tornava in patria.

agensir

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Musica / Giovani. Il Volo: «Noi alla Gmg con la fiaccola della pace di Loreto»

Un mazzo di fiori offerto alla Madonna e una preghiera personale nella Santa Casa di Loreto. Così i tre giovani tenori del Volo Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, hanno siglato ieri la loro partecipazione alla prossimaGmg di Cracovia insieme ai giovani marchigiani. I tre giovani divi del belcanto sono stati ospiti ieri al Centro “Giovanni Paolo II” di Montorso.

Un invito non casuale e simbolico, visto il nome scelto dai tre giovani artisti: la Madonna di Loreto è difatti patrona e protettrice dell’aviazione e quindi di chi vola e svolge la sua attività spostandosi nel cielo. Un incontro cordiale e sentito ieri con i giovani marchigiani che, dalle varie diocesi della regione, parteciperanno alla Giornata Mondiale della Gioventù in programma dal 26 al 31 luglio in Polonia.

Il programma si è svolto con l’accoglienza presso il Centro, con il racconto e la testimonianza da parte di alcuni giovani sull’esperienza dell’Incontro mondiale del Papa ideato da Wojtyla nel 1984. È seguito un collegamento via Skype con un gruppo di giovani marchigiani che stanno camminando in pellegrinaggio da Auschwitz a Cracovia.

Momento clou dell’incontro l’iscrizione ufficiale da parte del “Il Volo”, con i marchigiani, alla Giornata Mondiale della Gioventù. Il trio ha poi fatto visita alla Santa Casa – accolti dal Rettore della Basilica padre Franco Carollo e dal sindaco della Città di Loreto Paolo Niccoletti –: un momento di preghiera, guidato dal direttore del Centro Giovanni Paolo II, don Paolo Volpe e l’accensione (dalla lampada dell’Italia che dal 1995 arde in Santa Casa, accesa per la prima volta da San Giovanni Paolo II) della fiaccola della pace che da Loreto è partita lo stesso giorno per Cracovia.
La fiaccola arrivando sabato 21 accenderà la copia di quella della Santa Casa offerta al Santuario di San Giovanni Paolo II a Cracovia, nell’inaugurazione presso lo stesso santuario della Cappella dedicata alla Madonna di Loreto. «L’unione fa la forza, ed è bello essere insieme in questi momenti», ha commentato a caldo Boschetto, mentre Barone e Ginoble hanno manifestato «il desiderio di camminare assieme alla Croce che accompagna le Gmg, condividendo con tutti i giovani un messaggio di speranza».

Avvenire

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Inno GMG 2016

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1 Maggio, 30mila giovani al Divino Amore Incontro del Cammino Neocatecumenale in vista della Gmg Cracovia

Domenica 1 Maggio il Cammino Neocatecumenale terrà un incontro di giovani in preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù del prossimo luglio a Cracovia, in Polonia. L’incontro si terrà al Santuario romano del Divino Amore, dove arriveranno più di 30.000 giovani provenienti da tutta Italia ed Europa, insieme a Kiko Argüello, Carmen Hernández e P. Mario Pezzi, responsabili a livello mondiale del Cammino Neocatecumenale. Ad esempio, da Francia, Belgio e Lussemburgo verranno 420 giovani e dalla Polonia 450. Da Slovenia, Croazia e Serbia 300, da Ungheria e Romania 150. Slovacchia, Malta, Albania e l’Inghilterra porteranno più di 200. I più numerosi saranno quelli provenienti dalle varie regioni italiane: dalla Lombardia 1200, da Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino 2.000. Da Liguria ed Emilia Romagna arriveranno in 500 e dalla Toscana 600. Saranno 600 i giovani provenienti dall’Umbria e da Marche e Abruzzo 4.000. Da Campania e Molise 3.500, da Puglia e Basilicata 1.500. Infine da Sicilia e Calabria parteciperanno 1.500 e 100 dalla Sardegna. Da Roma e dal Lazio verranno più di 11.000 giovani del Cammino. Lo scorso 6 Marzo, un incontro simile ha avuto luogo a Murcia in Spagna, al quale hanno preso parte 40 mila giovani.

ansa

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20-22 maggio: la “Fiera della GMG”

Lo stupore davanti a un quadro. Le domande dopo una catechesi. La curiosità per una città nuova. L’angoscia davanti al dolore. La GMG ha il potere di sprigionare nei giovani emozioni potenti, spesso sconosciute. E l’esperienza di Cracovia non farà eccezione, anzi: la forza simbolica del Giubileo della Misericordia, le meraviglie della città o l’incontro drammatico con i campi di concentramento faranno riflettere, piangere, pregare in modo unico.
BANNER fiera GMG 2016

Per questo motivo, il Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile propone, nei giorni dal 20 al 22 maggio, un momento di studio e approfondimento presso la Fraterna Domus di Sacrofano (RM): la “Fiera della GMG”. La Fiera è pensata per i responsabili diocesani di PG e loro collaboratori/educatori, gli incaricati degli istituti di vita consacrata e delle aggregazioni laicali.

SCARICA il programma della “Fiera della GMG”

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Esonero MIUR

Si tratta appunto di una “fiera” educativa: tre giorni di altissima formazione per capire come accompagnare i giovani durante la GMG. Dopo la giornata introduttiva dedicata agli aggiornamenti organizzativi, sabato 21 maggio sarà interamente dedicato alla preparazione educativa. I partecipanti potranno scegliere uno dei quattro laboratori, condotti da grandi professionisti del settore:

  • accompagnatori ad Auschwitz (prof. Raffaele Mantegazza)
  • guide alla città di Cracovia (dott. Maurizio Boiocchi)
  • animatori di catechesi attraverso l’arte (p. Marko Ivan Rupnik sj)
  • servizio di accompagnamento spirituale alla GMG (prof. Chiara Scardicchio)
Relatori_Fiera

Mantegazza, Boiocchi, Rupnik e Scardicchio

Un gruppo di responsabili su invito del SNPG, nel frattempo, si occuperà dell’animazione delle catechesi della GMG. A Cracovia, infatti, ci sarà qualche novità.

La GMG è un evento straordinario, e come tale richiede una preparazione straordinaria. Ma le situazioni messe a tema nella Fiera (lo stupore, il dubbio, la meraviglia, il dolore…) si presentano spesso nella vita ordinaria delle nostre realtà. Ecco allora che la Fiera nasce dall’occasione della GMG; ma diventa una speciale opportunità di formazione da riportare poi in diocesi, nelle parrocchie e nella vita delle associazioni. Una proposta davvero da non perdere per vivere in pienezza i giorni di Cracovia, dunque. Ma, soprattutto, una risorsa formativa da spendere nei cammini educativi ordinari.

fonte: http://www.chiesacattolica.it/

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Giovani / Verso Cracovia. La solidarietà costruisce la Gmg

Una mano tesa ai fratelli dell’Est

Si chiama «Bilet dla brata», ovvero «Biglietto per il fratello», e in Polonia ha generato una vera e propria ondata di solidarietà partita dagli stessi giovani. Si tratta del progetto coordinato dalla Conferenza episcopale polacca e pensato per permettere ai ragazzi di 13 Paesi dell’ex Unione Sovietica di partecipare alla Gmg di Cracovia.

«L’idea è partita dai nostri ragazzi – racconta don Krzysztof Dukielski, vicedirettore dell’Ufficio nazionale polacco per l’organizzazione della Gmg – che dopo l’annuncio del Papa nel 2013 hanno subito pensato di dare una mano ai loro “fratelli” dei Paesi dell’Est. I giovani polacchi, infatti, si sentono in debito per tutto l’aiuto ricevuto dai Paesi occidentali quando anche noi vivevamo in povertà e ora vogliono sdebitarsi così».
Il meccanismo è molto semplice: la Conferenza episcopale ha creato un sito per far incontrare i gruppi dei Paesi dell’ex Unione Sovietica e le diocesi. Ai giovani dell’Est è stato chiesto di mandare una presentazione sotto forma di video, foto e testi in modo che i polacchi potessero conoscere da subito le persone che stavano aiutando.

Si sono creati così dei «gemellaggi» con 80 gruppi «beneficiari»: ben 50 vengono dall’Ucraina. «Questo Paese oggi vive la situazione più difficile – racconta Dukielski – e per poter partecipare alla Gmg devono spendere circa sette stipendi mensili».
Le diocesi polacche si sono inventate molti modi per raccogliere i fondi e per ora si sono raggiunti i 250mila euro che aiuteranno quattromila pellegrini. Ma la raccolta non si ferma per le richieste di aiuto continuano ad arrivare.

Le diocesi polacche, poi, ai ragazzi dell’Est non faranno pagare i 30 euro previsti per partecipare ai gemellaggi dal 18 al 25 luglio. Inoltre non mancano le donazioni internazionali; chiunque, infatti, può contribuire anche con piccole cifre: tutti i dati si trovano sul sito web http://biletdlabrata.pl/.

I biglietti li offre il diacono novello

Cracovia fa rima con solidarietà per la diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, che in vista della prossima Giornata mondiale della gioventù, ha deciso di mettere in campo due iniziative dal sapore generoso, per sostenere i giovani diretti verso la Polonia.

Tra i circa 150 partecipanti, infatti, spiccano i nomi Braian e Jessica, provenienti dalla parrocchia San Cayetano di Puerto Madryn, in Argentina, dove opera il fidei donum maceratese don Alberico Capitani. A permettere loro la realizzazione di questo sogno è stato don Giacomo Pompei che, dopo averli conosciuti l’estate scorsa «durante una splendida esperienza missionaria in Patagonia», saputo del loro desiderio e delle difficoltà economiche per affrontare il viaggio, si è attivato assieme al vescovo Nazzareno Marconi., dando concreta forma alla generosità.
«Il 6 dicembre, in occasione della mia ordinazione diaconale – spiega Pompei – sono state molte le offerte che ho ricevuto, così ho deciso didevolvere 3mila euro a questi due ragazzi. La Pastorale giovanile diocesana si è fatta carico del costo delle due iscrizioni e la parrocchia San Giuseppe di Sforzacosta, dove attualmente svolgo servizio, si prenderà cura della loro accoglienza, prima di partire insieme il 18 luglio per il gemellaggio e l’evento a Cracovia».
In Patagonia, come racconta don Capitani, «dopo la Gmg di Rio i giovani ogni quindici giorni si ritrovano nel barrio più povero della parrocchia per pregare assieme, visitare le famiglie i ragazzi, grati per il legame fatto di altruismo e amicizia che si è creato con il diacono». Oltre al gesto di don Giacomo, inoltre, anche i sacerdoti delle Unità pastorali in seguito all’ultimo Consiglio presbiterale diocesano, in accordo con monsignor Marconi, hanno deciso di contribuire alla “causa” solidale della Giornata mondiale della gioventù, offrendo ciascuno una quota che potrà garantire la partecipazione ai ragazzi più svantaggiati.

Avvenire

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Gmg Cracovia. Siamo in 1300 ed è possibile ancora iscriversi

L’equipe del servizio per la pastorale giovanile diocesana sarà in Polonia dal 28 al 31 marzo prima ad Opole a visitare la diocesi gemellata poi a Cracovia in visita al comitato organizzatore. In questi giorni siamo riusciti ad ottenere proprio dal comitato polacco la possibiltà d’iscriversi sino sino alle 12 di lunedì 11 aprile mantenendo la garanzia di essere aggregati al proprio gruppo. Le quote in questione saranno di 570 euro per il pacchetto A e di 500 euro per il pacchetto B. Dopo tale data sarà possibile iscriversi entro e non oltre il 23 maggio senza nessuna garanzia di essere aggregati al proprio gruppo di riferimento. La data è stata anticipata rispetto a quella comunicata in precedenza di metà giugno per motivi non imputabili al servizio diocesano ma in quanto il comitato organizzatore ha comunicato che dopo tale data non c’è la certezza che vengano assegnati pass comprensivi di alloggio. Il saldo della quota deve avvenire entro il 15 giugno. Dopo tale data non saremo in grado di restituire nessuna

Ritiri e sostituzioni

Fino al 23 maggio nel caso di ritiro verranno restituiti 150 euro. Nel periodo 23 maggio – 15 giugno si verrà persa l’intera caparra. Dopo il 15 giugno, data del saldo, non verrà restituita nessuna somma.

Sarà eventualmente possibile organizzarsi per trovare dei nuovi partecipanti in sostituzione dei ragazzi che intendono ritirarsi.

fonte: http://www.pastoralegiovani.re.it/

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GMG A Cracovia una Casa per gli italiani

Inaspettatamente, dietro a un portone su via Bernardynska, alle pendici del colle sul quale sorge il castello del Wawel, simbolo diCracovia, trovi un pezzo d’Italia. O meglio, i giovani pellegrini della Gmg lo troveranno, perché lì, a pochi passi dalla Chiesa di San Bernardino e dalla Pontificia Università Giovanni Paolo II, durante la Giornata mondiale della gioventù a luglio ci sarà «Casa Italia».

Quest’anno questo punto di riferimento per i giovani italiani vedrà una novità: a preparare gli spazi per gli italiani sarà un gruppo di 13 ragazzi e tre insegnanti dell’Accademia della grafica del Patronato San Vincenzo di Bergamo. A loro toccherà dare forma a «Casa Italia», che nell’intenzione dei responsabili del Servizio nazionale per la pastorale giovanile dovrà essere «un posto familiare dove ritrovarsi, un riferimento per chi si sente perso, un luogo dove circolano informazioni, si ritirano materiali, ci si ristora e si fa festa». Insomma sarà un vero «luogo di relazioni».

A raccontare come i giovani bergamaschi hanno intenzione di realizzare questo spazio è Herbert Bussini, docente dell’Accademia della grafica: «Nei lavori prodotti durante i corsi – racconta – spesso la grafica si mescola con l’arte e con il design». Da qui è nata la proposta e l’idea di fare qualcosa che non era mai stato fatto prima per la Gmg, cioè un progetto per l’allestimento di «Casa Italia». «Mi è sembrata un’ottima sfida per i ragazzi dell’Accademia – prosegue Bussini –. Perciò ci siamo messi all’opera per formare un gruppo di lavoro composto da me, da due altri insegnanti, supportati dai docenti del corso grafici».
È toccato quindi a don Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile, presentare ai ragazzi di seconda e di terza il significato della proposta. «Abbiamo chiesto agli allievi interessati di scrivere una lettera motivazionale – racconta ancora Bussini –, spiegando perché volevano partecipare e che cosa intendevano mettere in gioco». Su 22 proposte arrivate, quindi, i docenti ne hanno selezionate 13.
Gli incontri, iniziati a novembre, si svolgono solitamente il mercoledì pomeriggio in orario extra scolastico: ai giovani che vi partecipano, quindi, è richiesto un impegno ulteriore a quello scolastico. Ma questo carico di lavoro non ha spaventato nessuno. «Per il primo mese e mezzo abbiamo lavorato costantemente insieme e individuato un tema che potesse guidarci nei lavori», aggiunge il docente che guida il gruppo. E alla fine tutto ha cominciato a ruotare attorno a una sola parola chiave:«inaspettatamente», dalla quale è nato anche un logo.
Nel frattempo si è aperta una pagina Facebook dedicata ai lavori in corso (si trova su www.facebook.com/casaitaliagmg2016). Al social network il gruppo ha affidato la spiegazione dell’idea di fondo: «”Inaspettatamente”, come quando scopri che dietro a un luogo comune, uno stereotipo, c’è in realtà una sorpresa – si legge in un post –; come quando scopri che dietro a una bandiera, i suoi colori, c’è in realtà un mondo. “Inaspettatamente” come quando scopri che dietro a un volto, una stretta di mano, c’è in realtà una storia; come quando scopri che dietro a una porta c’è qualcuno pronto ad accoglierti». L’intenzione è quella di raccontare «il nostro Paese nei suoi aspetti più nascosti, ben oltre le solite immagini da cartolina.
Dopo una prima fase di progettazione il lavoro è passato alla realizzazione con la preparazione dell’allestimento per le facciate dell’edificio, la segnaletica, alcuni muri, la tromba delle scale, la sala da pranzo. L’allestimento vero e proprio avrà luogo a Cracovia nelle prime settimane di luglio. «In quei giorni – conclude Bussini – cercheremo di fare casa in quella che sarà casa per molti giovani italiani nei giorni successivi».

Avvenire

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Papa Francesco in Polonia dal 27 al 31 luglio per la Gmg di Cracovia

Papa Francesco, accogliendo l’invito delle massime autorità e dei vescovi polacchi, si recherà in visita pastorale in Polonia dal 27 al 31 luglio prossimi in occasione della 31.ma Giornata Mondiale della Gioventù che si celebrerà a Cracovia. Lo ha reso noto oggi ufficialmente la Sala Stampa della Santa Sede. La Gmg si svolge nell’Anno giubilare sul tema «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia» (Mt 5,7).

Nel suo Messaggio per la Gmg, pubblicato nel settembre dell’anno scorso, il Papa ricorda ai giovani che la gioia di Dio è perdonare, ma la misericordia non è “buonismo”, né sentimentalismo perché non cancella la giustizia. Nello stesso tempo, però, “l’unica via per vincere il male è la misericordia”: la giustizia è necessaria, ma non sufficiente, perché “giustizia e misericordia devono camminare insieme”.

Quella di Cracovia è la prima Gmg ad essere celebrata, a livello mondiale, dopo la canonizzazione dei Giovanni Paolo II. Sarà la terza volta che un raduno internazionale dei giovani coincide con un Anno giubilare. Così accadde nel 1983-84, durante l’Anno Santo della Redenzione, e poi nel Grande Giubileo del 2000, quando più di due milioni di giovani di circa 165 Paesi si riunirono a Roma per la 15.ma Gmg.

Radio Vaticana

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Domenica 20 marzo – Gmg Diocesana

Domenica 20 marzo, con la domenica delle palme, si concluderà anche il cartellone delle proposte per i giovani che andranno a Cracovia, “Cercatori Erranti”. Giovanni Scifoni in cattedrale alle 18.30 porterà in scena lo spettacolo “Le ultime sette parole di Cristo”, concludendo con il tema dell’ “Incontro” il lungo percorso che ha accompagnato il cammino di preparazione dei giovani alla GMG di Cracovia. A corredare l’evento, prima dello spettacolo,  la possibilità di toccare con mano le tematiche della prossimità e della vicinanza, grazie alla testimonianza dell’Incontro quotidiano con il prossimo. Una vera e propria Mappa della Misericordia, consultabile a questo link, individua i luoghi nei quali sarà possibile scegliere di mettersi in ascolto di una delle esperienze di sostegno alle fragilità, presenti nella nostra Diocesi. Questo primo momento di riflessione, previsto nei singoli centri alle ore 16.00, sarà preludio per lo spettacolo in cattedrale alle 18.30, e metafora seppur scissa in tante parti, della disponibilità all’accoglienza e alla persona. Iscrizioni ai luoghi della misericordia entro domenica 13 marzo.


flyer_20_marzo_w.pdf

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Gmg: già iscritti 500mila giovani

Il numero finale dei partecipanti alla Gmg di Cracovia resta aperto, si sa solo che il «Campus Misericordiae» con i suoi 250 ettari potrà ospitare fino a cinque milioni di persone, ma una prima «meta» è già stata raggiunta. L’organizzazione dell’evento ha annunciato, infatti, che il primo giorno del 2016 risultavano iscritti già 500mila pellegrini.

Mezzo milione di giovani da tutto il mondo, quindi, hanno deciso che tra pochi mesi – più esattamente tra sei mesi, tre settimane e un giorno – prenderanno parte al grande appuntamento assieme a papa Francesco dal 25 al 31 luglio. L’annuncio è stato dato attraverso il canale ufficiale della Gmg su Twitter ( www.twitter.com/wyd_en) proprio il 1° gennaio.) proprio il 1° gennaio.

«Non diciamo più “la Gmg sarà il prossimo anno” – scrivono gli organizzatori – perché il 2016 è con noi e Cracovia 2016 è tra pochi mesi».

Dei 500mila già registrati di certo una buona fetta – almeno uno su dieci – è rappresentata da giovani italiani, le cui iscrizioni continuano attraverso i responsabili diocesani della Pastorale giovanile, che poi registrano i «loro» pellegrini sul sito ufficiale italiano www.gmg2016.it..
A Cracovia, intanto, i preparativi possono essere seguiti in diretta anche grazie al sito www.campusmisericordiae.pl/ , dedicato alla grande area dove si terrà la Veglia finale con il Papa.

avvenire.it

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Polonia. Al via le iscrizione per la Gmg di Cracovia

È fissata per il prossimo 26 luglio, a un anno dall’evento, l’apertura delle iscrizioni per la Giornata mondiale della Gioventù (Gmg) che si svolgerà a Cracovia (Polonia) dal 26 al 31 luglio 2016. Per l’occasione il Servizio nazionale Cei per la pastorale giovanile (Snpg) inaugurerà il portale www.gmg2016.itche conterrà tutte le informazioni necessarie all’iscrizione dei pellegrini, ma anche notizie logistiche sui gemellaggi con le Chiese locali (Giorni nelle diocesi), sul programma, insieme a sussidi e materiali in preparazione alla Giornata utili a organizzare incontri verso questo appuntamento.

Il portale offre la possibilità di scaricare schede e focus su Giovanni Paolo II, su Auschwitz, su suor Faustina Kowalska e altre figure di rilievo legate alla Gmg polacca. Nel frattempo le diocesi italiane hanno già avviato i contatti per i gemellaggi con quelle polacche. Tra le diocesi polacche più gettonate quella di Katowice, dove arriveranno 8mila italiani da Milano, Gorizia, Termoli, Mantova, Verona, dalle Marche e dalla Campania. In 2500 giungeranno a Bielsko-Zywiec da Venezia, Padova, Monopoli e Bari, in 2mila a Wroclaw.

avvenire.it

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Trent’anni di Gmg, la «rivoluzione» giovane

Trent’anni di Gmg, la «rivoluzione» giovane

È dedicato alla beatitudine dei «puri di cuore» il messaggio del Papa per Giornata mondiale della gioventù che si svolge oggi in tutte le diocesi. È l’edizione numero 30: fu voluta da Wojtyla nel 1985.

IL MESSAGGIO DEL PAPA «Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio»

Per i giovani italiani la Croce di San Damiano
L’iniziativa. Una Giornata sui ponti
avvenire

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Domenica 29 giornata gmg diocesana Reggio Emilia – Guastalla

Quest’anno vogliamo accogliere una provocazione di Papa Francesco in occasione del venticinquesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, rilanciata dal Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile. L’Italia è piena di ponti bellissimi, particolari, straordinari. Vorremmo invaderli con i giovani per dire che il futuro che vogliamo è diverso e passa attraverso il riconoscimento dell’altro come fratello. Noi abbiamo un ponte molto particolare e conosciuto in tutto il mondo: le vele di Calatrava. È moderno, attraversa la periferia della città, non il centro e supera una barriera nuova, non un fiume, ma l’autostrada e la linea dell’alta velocità.

Perciò faremo una Gmg un po’ itinerante, partendo da alcuni luoghi periferici di grande passaggio e cercando di trasformarli in luoghi di incontro tra le persone: il centro commerciale i Petali, la Stazione Mediopadana, la Fiera, il Ponte. Poi concluderemo al Palafanticini chiedendo al vescovo Massimo di raccontarci la felicità che nasce da un cuore puro: “Beati i puri di cuore”.

Pubblichiamo il programma in via di definizione:

ore 16.30       Ritrovo davanti all’ingresso del Centro commerciale “I Petali” e proposta di una attività interattiva con le persone che lo frequentano a piccoli gruppi.

Ore 19.00     Passaggio del ponte e percorso fino al Palafanticni

Ore 20.00      Palahochey Fanticini – Preghiera ed intervento del vescovo Massimo

Ore 20.30      Cena insieme e concerto dei “Cazzuola’s Band”

E’ richiesto un contributo di 5 euro per la cena.

Il programma potrà subire variazioni che verranno comunicate sul sito internet. In allegato la cartolina dell’evento


GMG2015_cartolina_web.pdf

tratto da http://www.pastoralegiovani.re.it/?action=goid&id=2&artid=557