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Una cittadella della pace ad Expo

Rondine Cittadella della Pace, l’unica associazione italiana candidata ufficialmente al Premio Nobel per la Pace si presenta nella vetrina mondiale di Expo per proporre un nuovo modello di cittadinanza universale che si fonda sulla capacità di nemici di poter vivere in pace e su una premessa essenziale: fermare la guerra è il primo imprescindibile passo per “nutrire il pianeta”. Una convinzione vera, non una provocazione quella che sarà presentata durante l’iniziativa, che si terrà il prossimo 6 agosto, alle ore 21, all’interno degli spazi della Cascina Triulza – Padiglione della Società Civile e che rientra nel grande progetto “Il senso ritrovato”, promosso da Planet Life Economy Foundation in occasione dell’Expo 2015 di Milano.

I giovani provenienti da luoghi di guerra, svelano una vicenda umana permanente e silenziosa che si realizza in 1.600 metri quadrati, perché impossibilitati ad incontrarsi da decenni, bloccati da muri e fili spinati che segnano confini tragici tra culture e identità prossime, lingue e tradizioni che avevano vissuto in pace.
L’incontro tra Expo e Rondine è un’occasione unica di incontro per fare un passo concreto nel cammino della convivenza giusta e pacifica fra persone e popoli. Un piccolo ma potente modello che dimostra come la convivenza tra persone, che la storia ha definito nemiche, cresciute nell’odio e nel desiderio di vendetta, siano in grado di aprire la propria mente superare i propri limiti senza rinunciare alla propria identità ma pronti a combattere per costruire un mondo giusto tornando nei propri paesi e lavorando a tutti livelli per trasformare il tessuto sociale, la politica e le istituzioni.
Le testimonianze “vere” degli studenti di Rondine Cittadella della Pace narrano di vicende vissute in prima persona, storie di odio che si tramanda di generazione in generazione; spiegano come un “presunto nemico” si possa trasformare in una persona come loro, abbattendo quelle categorie culturali, che costringono molti come dentro ad una prigione. Una storia si ripete nel corso dei secoli: queste testimonianze, infatti, anche se molto vicine nel tempo, ci riportano attraverso il ricordo, ai giorni del primo conflitto mondiale e poi al secondo allargandosi poi a tutti i luoghi di conflitto del pianeta, dal microcosmo della famiglia, fino alla dimensione più ampia del “popolo contro popolo”. L’intensità del loro racconto sarà sottolineata dall’incontro con la musica grazie all’Ensemble Rondine. Parole e musica dialogano tra loro, si fondono in un’unica voce, le dissonanze lentamente si accordano, per comunicare un messaggio nuovo.

L’associazione Rondine Cittadella della Pace Onlus dal 1997 lavora per la risoluzione del conflitto e svolge un ruolo attivo nella promozione della cultura del dialogo e della pace, tramite l’esperienza concreta dello Studentato Internazionale nel borgo di Rondine, a pochi chilometri da Arezzo. Qui, ogni giorno, giovani provenienti da Paesi attualmente in guerra o con situazioni di conflitto, vivono e studiano insieme e nella quotidianità, imparano a scoprire la persona al di là del “nemico”. I giovani studenti di Rondine arrivano da tutto il mondo: Israele, Palestina Libano, Kosovo, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Russia, Abkhazia, Georgia, Azerbaijan, Armenia, Sierra Leone, Sudan, India, Pakistan… Una volta terminato il corso di laurea o il master e il loro percorso formativo a Rondine, sono pronti per tornare a casa e iniziare a progettare, insieme, un futuro di pace per i loro Paesi.

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