Crea sito

diocesi Archive

0

La Caritas presenta i dati del Centro di Ascolto diocesano

La Caritas diocesana indice e invita a partecipare alla conferenza stampa per la presentazione dei dati sulle povertà relativi all’anno 2016 raccolti dal Centro di Ascolto Caritas diocesano per il giornoMARTEDÌ 27 giugno 2017 alle ore 12.00 presso la segreteria della Caritas diocesana Via dell’Aeronautica, 4 – Reggio Emilia.

Saranno presenti Isacco Rinaldi (direttore della Caritas di Reggio Emilia) e gli operatori del Centro di Ascolto che hanno curato la raccolta dei dati.

Oltre ai dati delle persone che si sono rivolte nel 2016 al Centro di Ascolto diocesano di Via Adua, quest’anno saranno presentati anche dati e riflessioni sui progetti di accoglienza e dall’esperienza del Fondo per l’accesso all’istruzione.

I dati raccolti dalla Caritas non sono sicuramente esaustivi riguardo il tema della povertà a Reggio Emilia e provincia, ma sono capaci di fornire uno spaccato particolare e interessante della nostra società attraverso informazioni “uniche”, raccolte e commentate da coloro che direttamente incontrano le persone in difficoltà.

Ringraziando anticipatamente quanti vorranno essere presenti, cogliamo l’occasione per porgere i nostri più cordiali saluti.

Gianmarco Marzocchini

Caritas diocesana Reggio Emilia – Guastalla

Su La Libertà in uscita giovedì 29 giugno un ampio resoconto della presentazione.

 

coda_persone

0

Corpus Domini cittadino: inizio alle 19 e percorso più «tra le case» del centro storico

Quest’anno, la diciassettesima festa cittadina del Corpus Domini – la sera di giovedì 15 giugno, che precede la domenica in cui la solennità del Corpo e Sangue del Signore si celebra in tutte le Chiese in Italia – avrà due novità importanti, su suggerimento del vescovo Massimo, accolte dai parroci della città nella loro riunione del 19 maggio scorso.
La prima novità è l’anticipo dell’orario d’inizio alle 19 (e così terminare non oltre le 21), per favorire la partecipazione di famiglie con bambini e ragazzi, in particolare i bambini che quest’anno hanno partecipato per la prima volta all’Eucaristia, delle famiglie delle comunità cattoliche degli immigrati e per favorire anche la partecipazione di persone più anziane, che la sera dopo cena non escono. I parroci si sono accordati pertanto di sospendere per quel giorno le Messe vespertine in tutte le chiese non solo del centro storico, ma di tutto il Vicariato urbano.

L’altra novità è che il percorso sarà più breve, ma soprattutto si percorrerà della via Emilia solo un brevissimo tratto per attraversare le vie più centrali delle parrocchie del Duomo e di San Prospero. Segnatamente, la processione, dopo un breve tratto sulla via Emilia da piazza Del Monte fino all’imbocco di via Vittorio Veneto (davanti al portone della Curia), passerà dallo Stradone del Vescovado (davanti alla Mensa del Povero), dalla piazza della Basilica di San Prospero, via Fornaciari, via del Cristo, via Farini (davanti alla chiesa di San Giorgio) e ritorno in piazza Duomo per la solenne benedizione eucaristica.

Per l’animazione nella Messa e nella processione, si è invece continuato nella scelta dei due anni precedenti, invitando i Cori parrocchiali e i Cori dei movimenti e associazioni ad unirsi nel canto alla Cappella Musicale della Cattedrale, sotto la direzione del maestro Primo Iotti.
Dopo una serata di prove, ci si troverà circa un’ora prima della Messa, il 15 giugno stesso, direttamente in Cattedrale.

I sacerdoti (diocesani, religiosi, parroco di rito bizantino in San Giorgio, cappellani degli immigrati) e i diaconi sono invitati a recare con sé camice, amitto, cingolo e stola bianca e a prepararsi tutti nella sagrestia grande (salendo dallo scalone di San Giovanni Paolo II) e a fare la processione d’ingresso. Tutti i sacerdoti sono invitati a indossare la casula. Si preparano in sagrestia anche i seminaristi, i giovani dello studentato dei Cappuccini di Scandiano, gli accoliti e i giovani che svolgono il servizio liturgico.

Ufficio Liturgico diocesano

in laliberta.info

corpus-domini4

 

 

 

o

0

Don Pagliari nuovo direttore del Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile

Don Pagliari nuovo direttore del Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile della Diocesi di reggio Emilia in sostituzione di don Giordano Goccini

reggioemilia.cattedrale.diocesi

0

Papa Francesco: nomina don Daniele Gianotti nuovo vescovo di Crema

Il Papa ha nominato oggi vescovo della diocesi di Crema don Daniele Gianotti, del clero della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, finora docente di Teologia presso la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna e vicario episcopale per la Cultura. A darne notizia è la Sala Stampa della Santa Sede. Don Gianotti è nato a Calerno, frazione di S. Ilario d’Enza, nella provincia di Reggio Emilia, il 14 settembre 1957. Entrato nel Seminario minore diocesano, ha frequentato la Scuola media inferiore e il Liceo classico “Ludovico Ariosto” di Reggio Emilia. Nel 1976 è stato inviato a Roma e, come alunno dell’Almo Collegio Capranica, ha frequentato i corsi di filosofia e di teologia presso la Pontificia Università Gregoriana, ottenendo la Licenza in Teologia nel 1983 e il diploma in Teologia e Scienze patristiche all’Istituto “Augustinianum” nel 1984. È stato ordinato sacerdote il 19 giugno 1982 a Calerno, suo paese natale, da monsignor Gilberto Baroni, per la diocesi di Reggio Emilia-Guastalla.

Tra i numerosi incarichi, mons. Gianotti è stato segretario e poi prefetto degli studi all’Istituto di Scienze religiose; assistente ecclesiastico Agesci per la zona di Reggio Emilia; membro del Collegio dei consultori dal 1993 al 2000; direttore dell’Ufficio liturgico diocesano e animatore della scuola diocesana di musica per la liturgia dal 1995; segretario del Consiglio presbiterale diocesano e vicario episcopale per la pastorale. Dal 1985 è docente presso lo “Studio teologico interdiocesano” di Reggio Emilia-Guastalla, Modena, Parma e Carpi e presso l’ “Istituto di Scienze Religiose” di Reggio Emilia. Dal 1988 è canonico della Cattedrale e dal 1994 prefetto degli Studi nel Seminario diocesano. Dal 1997 è docente di Teologia Sistematica e di Patrologia allo “Studio teologico accademico bolognese”, Sezione seminario regionale, e agli Istituti Superiori di Scienze religiose di Bologna e di Modena. Dal 1999 è delegato vescovile per la Formazione permanente del clero giovane; dal 2000 è incaricato vescovile per l’amministrazione della Cresima e vicario episcopale per la progettazione e la formazione pastorale; dal 2001 è docente stabile straordinario di Teologia sistematica alla Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna e dal 2005 è vicario episcopale per la cultura. Ha collaborato, inoltre, con il vescovo nella visita pastorale e come membro della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Inoltre, è stato animatore della pastorale vocazionale, conferenziere, animatore della formazione dei laici nella missione diocesana a Kibungo (Rwanda). È stato uno degli ideatori del progetto “Hospice”, attivo dal 2001, casa ospedaliera che si occupa dell’assistenza dei malati terminali di tumore nella provincia di Reggio Emilia, e centro culturale e di riflessione sul tema della morte nella vita del cristiano. È anche autore di diverse pubblicazioni di carattere patristico e liturgico.

agensir

0

La Lettera pastorale del Vescovo, «Vieni e vedrai», domenica in tutte le parrocchie

Il 18 dicembre, nella quarta domenica del tempo di Avvento, detta “della annunciazione a Giuseppe”, in tutte le parrocchie della diocesi sarà distribuita ai fedeli la Lettera pastorale “Vieni e vedrai”.

Si tratta della seconda Lettera pastorale scritta dal vescovo Massimo Camisasca. “Essa è innanzitutto una meditazione sul tema della vocazione, di ogni vocazione. L’ho scritta pensando soprattutto ai giovani. Vorrei tanto che potesse raggiungerli. Parlo poi in particolare della vocazione al presbiterato”, spiega lo stesso monsignor Camisasca nel messaggio che domenica sarà letto nelle chiese, anche come augurio natalizio.

Domenica, al termine delle celebrazioni eucaristiche festive, i fedeli potranno dunque prendere copia della Lettera, come occasione di riflessione per tutti e come strumento prezioso in modo particolare per i genitori, i catechisti e gli educatori.

“Vieni e vedrai”, come sottolinea il Vicario generale monsignor Alberto Nicelli nel comunicare l’iniziativa di diffusione, è un testo importante per cercare di rispondere alla domanda che molti cristiani oggi si pongono all’interno delle nuove unità pastorali: “Ci sarà in futuro un prete per la mia parrocchia?”.

copertina-libro-vescovo

laliberta.info

0

Monastero Invisibile / Reggio Emilia Novembre 2016

Cari amici del Monastero Invisibile,

siamo ormai giunti al termine del Giubileo della Misericordia e del nostro cammino sulle opere di misericordia. Per il numero di Novembre abbiamo chiesto al Vescovo Massimo un commento sul vangelo di domenica 13 novembre quando verranno chiuse le Porte Sante nelle Diocesi.

Come SDV e come Diocesi ringraziamo questi giorni di Grazie che il Signore ci ha donato:
-l’ammissione tra i candidati all’ordine di Sebastiano Busani
-la professione solenne di Sr. Alessandra e la prima professione di un fratello e una sorella delle Case della Carità
-l’inizio delle attività Samuel e delle attività del Pozzo di Giacobbe

I prossimi momenti importanti a livello vocazionale da qui al mese prossimo saranno:
-stasera la veglia missionaria nella chiesa di S. Alberto a Reggio
-l’ammissione tra i candidati all’ordine di Bernardo Marconi martedì 25 ottobre
-la Chiusura del Giubileo con il conferimento dell’accolitato ai seminaristi domenica 13 novembre
-l’ammissione tra i candidati all’ordine di Paolo Lusvardi martedì 15 novembre

Ringraziando il Signore per tutti questi doni, continuiamo a pregare gli uni per gli altri e per le vocazioni

A presto
L’Equipé SDV

0

Giubileo diocesano delle Aggregazioni laicali e dei Movimenti domenica 23 ottobre 2016 – ore 18

Domenica 23 ottobre 2016

– ore 18 Passaggio della Porta Santa
Celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Massimo nella festa dei Santi Martiri Crisanto e Daria, patroni di Reggio e della Diocesi

Cattedrale di Santa Maria Assunta – Reggio Emilia
Esposizione “I Volti della Misericordia” (15 ottobre – 1 novembre 2016)

0

Video Commento da You Tube Letture Santa Messa Domenica 4 Settembre 2016

0

Celebrazione eucaristica del Giubileo diocesano dei Diaconi Domenica 25 settembre 2016, ore 16.30 nella Cattedrale di Reggio Emilia

Scarica la >>> Locandina2016 (pdf)

Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla Giubileo della Misericordia

«Se dunque io, il Signore e il Maestro,

ho lavato i piedi a voi, anche voi

dovete lavare i piedi gli uni agli altri»

(Giovanni 13, 14)

Nella celebrazione eucaristica del Giubileo diocesano dei Diaconi

il Vescovo Massimo Camisasca ordinerà DIACONI PERMANENTI

  • Francesco Braghiroli

della Parrocchia di Sant’Alberto Città

(Unità Pastorale «San Giovanni Paolo II»)

  • Luca Riccò

della Parrocchia della Santa Famiglia – Roncina

(Unità Pastorale «Santa Maria degli Angeli»)

  • Danilo Castellari

della Parrocchia di San Lorenzo martire – Gavasseto

(Unità Pastorale «Madonna della Neve»)

  • Mauro Muzzioli ~ Vittorio Ruggi

della Parrocchia di Santa Maria Assunta – Castellarano

(Unità Pastorale «Madonna di Campiano»)

 

  • Paolo Bellei ~ Gianluca Braglia ~ Gino Vivi

della Parrocchia della Santissima Consolata – Sassuolo

(Unità Pastorale «Madonna del Carmelo»)

Domenica 25 settembre 2016, ore 16.30 nella Cattedrale di Reggio Emilia

 

0

Lettera ai Parrocchiani di don Daniele Casini… saluto a Sr. Christa, Lunedì 29 agosto 2016

Reggio Emilia 18 Agosto 2016

Cari Parrocchiani,

                                alla festa dell’Assunta abbiamo annunciato, dopo 9 anni esatti dal suo arrivo in Italia (era il 16 agosto 2007), il rientro definitivo in India di Sr. Christa, il martedì 30 agosto p. v.

Negli ultimi due anni l’abbiamo vista solo a Natale, Pasqua, in estate, perché era stata inviata dalla precedente Madre Superiora a studiare a Roma per diventare Maestra delle Novizie. Con il cambio della Madre nell’aprile scorso, anche per Sr. Christa sono cambiati i progetti in una maniera impensata: dovrà occuparsi della formazione delle Novizie sì, ma in Etiopia, non in India. Peraltro adesso ritorna in India non sapendo ancora con certezza la data dell’invio nella missione africana…

Le è chiesto comunque di fare un bel salto nella sua vita e promettiamo fin da ora di accompagnarla con la preghiera!

Abbiamo pensato anche di darle un saluto che stavolta appunto sarà…. definitivo e vi annuncio che la data scelta è la sera di lunedì 29 agosto alle 19, alla vigilia della partenza (a dire il vero è l’unica data rimasta perché vogliamo attendere il rientro di Sr. Sneha dalla sua vacanza in Kerala: rientrerà appunto la sera di venerdì 26; il sabato 27 io e mons. Gazzotti abbiamo due matrimoni a testa, domenica 28 non si può fare….).

Quindi l’invito è per tutti voi il lunedì 29 alle 19 in Santa Teresa con la Messa di saluto presieduta dal Vescovo Adriano e, a seguire, cena a base di sapori e ingredienti della tradizione del Kerala, grazie ai rinforzi che verranno dalle Suore di Montecchio e Bibbiano.

Sarà anche un’occasione spero per salutarci dopo due mesi almeno in cui non ci siamo visti, E ri-.cominciare con una Messa e una festa mi sembra una bellissima cosa! E vi prego di non rispondermi come gli invitati alle nozze della parabola odierna del Vangelo…

Un caro saluto a tutti…

don  Daniele Casini

Casini-don-Daniele-zoom

0

Resoconto dall’Albania mese di Luglio 2016

C’Kemi! Keni i nxehte? (avete caldo?)

Il mese di luglio è iniziato nell’attesa dell’arrivo di Marzia dall’Italia, che finalmente è sbarcata in Terra Shqiptare il 4! Ad attenderla il donnnn!!! Pranzo di benvenuto a Lac insieme a Laura, sr Rita, sr Grazia e gli ospiti! Poi, il tanto atteso, trasferimento a Gomsiqe!

Senza paura l’abbiamo subito messa all’opera facendola sentire a casa (forse!) : il 5 grande torneo di pallavolo per le ragazze di tutti i villaggi.  Marzia ci ha aiutato a cucinare e organizzare il lavoro in cucina e in sala da pranzo, mentre nel campetto si svolgeva il torneo. Prime qualificate le ragazze di Gomsiqe Eperme, Kaftall e Korthpul che giocavano in un’unica squadra visto il loro numero esiguo. Poi seconde quelle di  Gomsiqe Jakaj, terze Karma ed infine la squadra di Vrrith al cui interno hanno partecipato anche alcune giovani  mamme. Dopo il torneo alcuni giochi in oratorio e il corso di chitarra insieme al nostro Andrea. Poi grande pranzo ed infine saluti e tutti a casa!

Nel pomeriggio dopo un meritato riposo siamo andati a Scutari a visitare la Cattedrale e il museo storico diocesano, da poco aperto, proprio lì vicino. Quindi S. Messa in cattedrale e poi ritorno a casa.

Il giorno seguente siamo andati a Karma per il corso di lingua italiana con i bambini,primo e unico incotro del mese a causa della successiva mancanza del don. Nel pomeriggio abbiamo incontrato Vilma a casa sua per fare un po’ di programmazione per il campo con i bimbi rom e poi siamo andati al Carmelo per festeggiare il 25° di consacrazione di Padre Adolfo! E’ stata proprio una bella festa, anche se un po’ bagnata dalla pioggia!

Il 7 il don è andato dai Cappuccini per un po’ di riposo mentre Marzia e Laura sono rimaste a casa, anche loro per riposare, leggere, meditare… il giorno dopo anche Fra Matteo approfittando di un giorno libero ha deciso di venire da noi per fare un po’ di silenzio e dormire.

Il 9 ci siamo recati a Sheldja a casa di sr Riccarda per fare il punto della situazione rispetto all’organizzazione di giochi, attività e scenette del campo con i bimbi rom, insieme a tutti gli animatori! Il 10 dopo le S. Messe il don ha accompagnato sr Grazia al Carmelo per una settimana di preghiera. Per noi consueta cena in casa di Carità con gli ospiti e sr Rita.

Lunedì 11 primo giorno di campo con i bimbi Gabel! Che bella occasione di rivoluzione, di uscire dagli schemi! Abbiamo iniziato con un po’ di bans, poi la scenetta, qualche laboratorio manuale con l’immancabile calcio per i maschietti  e poi un po’ di giochi vari tutti insieme! Il tutto coronato dalla gioiosa merenda preparata da sr Riccarda e alcune volontarie. Così è stato per tutte le mattine fino al 15! Sotto il sole ci è piaciuto molto condividere con questi giovani amici il nostro tempo e le nostre poche forze!

Il 14 insieme a tutti gli animatori siamo andati a pranzare a Sheldja per festeggiare la buona riuscita del campo estivo, anche se  breve.

Il 16 dopo le S. Messe a Korthpul e Vrrith siamo andati a benedire la casa di un giovane parrocchiano. Vive lontano dalla chiesa di Korthpul, ma in un posto magnifico circondato da grossi e incantevoli castagni! I suoi genitori ci hanno accolto con grande gioia e da buoni albanesi hanno apparecchiato la tavola e noi contenti ci siamo rimpinzati di formaggio, carne, pomodori, uova sode, cetrioli e patate  fritte! Pancia mia fatti capanna!!!

Alle 16.00, dopo aver lasciato Marzia in CdC, siamo partiti per Nenshat per festeggiare la Beata Vergine Maria del Monte Carmelo! Don Simon Kulli ha celebrato la Messa insieme a tanti altri sacerdoti e più tardi ci siamo spostati per la cena nella sala che ospiterà il refettorio della casa di spiritualità dei padri carmelitani che ancora non è finita. Poi il dessert nel parlatorio insieme alle monache per augurare anche a loro buona festa!!

Il 17 dopo le S. Messe ci siamo recati in visita alla mamma di Gjon Kola e poi a Barbullush dai nostri fedeli amici Dila vecchia, Dila giovane e Gjon! Li abbiamo trovati bene e all’asilo abbiamo scoperto che i nostri tre ex vicini ora condividono un’unica stanza e sopportano bene la convivenza stretta! Anche questo pensiamo che sia un altro miracolo della Divina Misericordia!

Anche nei giorni seguenti c’è stata l’occasione per visitare alcuni parrocchiani di Gomsiqe e portare loro la santa eucarestia. Sia laura che Marzia hanno molto apprezzato questi momenti di stretta vicinanza con la gente del luogo anche proprio per conoscerli e apprezzarli più nel profondo.

Il 20 poi Laura Marzia con Aleks e Benito hanno accompagnato il don all’aeroporto e poi il trio senza Aleks ha approfittato di una visita alla città di Tirana.un breve tratto del parco, vicino all’università, che costeggia il lago, il ponte antico, le vie principali del centro ma in particolare abbiamo visitato il museo nazionale, molto ricco di opere e quindi molto interessante.

Il giorno seguente insieme a Nikolin e Motra Mariana Laura e Marzia sono salite a Fushe Arreze per l’incontro diocesano cui è seguito il pranzo dalle suore tedesche di  Padre Andreas.

Venerdì 22 festa di Santa Maria Maddalena, patrona di Karma! Insieme a P. Mariano e il novizio Emilian siamo partiti per le Messe. Purtroppo la gente non era molta perché tutti presi dai festeggiamenti però possiamo dire pochi ma buoni!

Il giorno successivo Laura insieme ai ragazzi di RTM è andata in Kosovo per partecipare all’inaugurazione di un macello gestito da 12 donne (4 che lavorano all’interno e 8 che hanno le stalle ) aperto con un finanziamento dell’unione europea e il progetto di RTM presente anche lì.  Dopo aver ascoltato i discorsi di vari rappresentanti politici e autorità, la benedizione di due sacerdoti, c’è stato il taglio del nastro e la visita dei locali. Pietro Gozzi, volontario dal 2001 al 2003, che era presente per una visita, ci ha spiegato i vari strumenti e come è nata questa idea che in quel momento è diventata realtà. Poi grigliata di maiale per tutti! Nel tardo pomeriggio Laura è tornata e così insieme a Marzia e sr Rita ha potuto partecipare alla Messa di saluto del gruppo di 55 giovani partenti per Cracovia! Canti gioiosi hanno animato la celebrazione e don Simon ha augurato loro di aprire il cuore e le orecchi per sentire la voce del Signore e comprendere la sua volontà.

Il 25 Laura ha incontrato Vilma e Benito per preparare insieme il concorso della biblioteca per il periodo estivo e nel pomeriggio insieme a Marzia è salita per qualche pulizia a Gomsiqe.  La sera a cena in casa di carità ci hanno fatto compagnia i genitori di don Luca Fornaciari, che ha accompagnato il gruppo di San Marrtino in Rio venuti con il plastico di Gerusalemme, in giro con la moto per un po’ di vacanza e relax! Dopo cena un po’ di condivisione e la mattina dopo la Messa sono ripartiti per il loro viaggio.

Laura con Benito e Marzia sono andati a Gomsiqe per gli impegni di biblioteca e campetto da sistemare e poi Vilma li ha raggiunti. Insieme a pranzo hanno festeggiato il compleanno di Laura! Shume Urimeeee!!!

Alle 16.00 poi davanti ad un bel Trilece i festeggiamenti sono proseguiti in CdC insieme agli opsiti e alle Suore!!! Poi la festeggiata è andata a Nenshat per fare qualche giorno di riposo dai padri carmelitani mentre Marzia è rimasta in Casa di Carità per aiutare le suore con il piccolo Pashku sempre un po’ febbricitante purtroppo!

Il 29 dopo essere salita sulla Shita e Hajmelit insieme ai Frati Laura  nel pomeriggio, è tornata a Vau- i Dejes!

30 Luglio! Giorno di partenze e arrivi! Marzia parte e Don Stefano arriva! Grazie Marzia per essere venuta qui ad incontrare questa terra ferita che ancora ha bisogno di molte cure, e noi che, con tutti i nostri limiti e le nostre incapacità cerchiamo di portare il Vangelo di Gesù per guarire le ferite dei cuori di donne e uomini di profonda fede. Speriamo che tu possa ritornare presto!

Nell’attesa  del don, Laura e Vilma, sono andate con Aleks a Durazzo. Abbiamo visto l’antico anfiteatro e le antiche mura con le torri. Poi un po’ in spiaggia, anche se il tempo era nuvolo, a godere della vista del mare, anche se non così invitante da fare il bagno.

Dopo aver recuperato finalmente il Don siamo partiti alla volta di Lac dove ci aspettavano gli ospiti e le suore! Dopo un breve pranzo e un piccolo riposino subito al lavoro! Corso di lingua con i bimbi e i ragazzi a Gomsiqe! Hanno ripreso con gioia e volontà le attività.

Il mese si è concluso con il pieno di Messe in cinque villaggi per cui abbiamo chiamato in aiuto anche Don Gjon da Scutari!

Da Gomsiqe ci sembra tutto! Arrivederci al prossimo mese!

Don Stefano e Laura

0

GMG verso Cracovia. La delegazione reggiana, guidata da don Giordano Goccini, è tra le più numerose

Dopo la conferenza stampa di sabato 16 luglio è tutto pronto per la Giornata Mondiale della Gioventù.

Da Reggio i primi a partire, il 19 luglio, saranno i ragazzi del gemellaggio con le famiglie di Opole. Attraverso la vita nelle famiglie, la conoscenza delle culture, distanti ma non poi così tanto, la condivisione dei momenti di convivialità e quotidianità , potranno sperimentare massimamente l’esperienza della fratellanza e della comunione di tante membra di quell’unico corpo che è la Chiesa, che chiama i giovani a essere solidali e parti di un’unica grande testimonianza universale di fede. Il secondo gruppo di pellegrini partirà invece domenica 24 luglio, per un’esperienza più breve ma sicuramente altrettanto intensa.

conferenza-stampa

Un momento della conferenza stampa di sabato

Il programma comune per tutti, sia per chi è già in Polonia, sia per chi arriverà a Cracovia lunedì 25, vedrà l’intreccio di tante esperienze attraverso le quali meditare la propria vita a partire da ciò che la storia della Polonia ha da insegnare. La Gmg, per i giovani che vi partecipano, deve essere occasione per provare anche la “scomodità” delle buone azioni, le riflessioni offerte dalla visita ad Aushwitz e dalle catechesi, che si concentreranno sulla vitalità di un bene che non deve desistere nonostante possa essere seme che cade nella zizzania, cercheranno di lanciare stimoli di riflessione anche sulla vita di tutti i giorni, quella che vede il prossimo come chi è in difficoltà vicino a noi, colui che può aiutarci a essere strumento di costruzione di pace anche senza guardare troppo lontano.
Non mancherà, il 27 luglio, la festa degli italiani, con il pellegrinaggio giubilare, e l’attraversamento della Porta Santa. La Messa al Santuario della Divina Misericordia sarà evocativa anche per il ricordo legato a san Giovanni Paolo II, che già trent’anni fa, con la prima Gmg, aveva compreso il valore profondo di una gioventù che è motore di un cambiamento di mentalità legato alla decostruzione delle barriere nell’ottica della fratellanza e della solidarietà tra i popoli. Da qui comincerà la grande festa, che proseguirà fino a sera.

Papa Francesco infine sarà coi giovani nella cerimonia di accoglienza giovedì 28, con il suo primo discorso di benvenuto, alla veglia con l’adorazione del Santissimo il 30 luglio, e nella santa Messa finale, dove, come da tradizione, il papà inviterà i giovani alla successiva Gmg, definendone data e sede.

fonte: lalibertà.info

0

Tortellata sotto le stelle con la Mensa del Vescovo

Organizzata dai volontari della Mensa del Vescovo per il Povero, giovedì 23 giugno alle 20.30, nel cortile del Vescovado, si terrà una “Tortellata sotto le stelle”.

Il menù: tortelli di spinaci e tortelli di zucca, erbazzone, salumi, formaggio, vitello tonnato, insalata mista, vino e acqua, fantasia di torte. Prezzo: 20 euro tutto compreso (eventuale offerta libera per i bambini).

L’incasso sarà devoluto completamente alla Mensa del Vescovo per il Povero. “Sotto le stelle in compagnia FARE del BENE aiuta a star BENE” è il motto della serata. è gradita la prenotazione entro il 20 giugno.

Info e iscrizioni: Kikka (339.3526620), Lina (339.6513545), Mensa del Vescovo (0522.454 829).

mensa-vescovo

laliberta.info

0

Mercoledì 15 giugno il servizio per la pastorale giovanile in collaborazione con centro sportivo proporrà “ORATORIO IN PIAZZA”

15 giugno 2016. Oratorio in piazza

Mercoledì 15 giugno il servizio per la pastorale giovanile in collaborazione con centro sportivo proporrà “ORATORIO IN PIAZZA”. La città sarà invasa da centinai di bimbi e ragazzi per un giornata di giochi ed incontri all’insegna del divertimento e dello stare insieme.

Il programma:

ore 10 accoglienza e momenti di gioco in alcune aree del centro storico

ore 12,30 pranzo al sacco ai giardini pubblici

ore 14,30 momento di festa in piazza prampolini

ore 16,00 rientro ai proprio oratori.

E’ necessario iscrivere il proprio gruppo al seguente link http://goo.gl/forms/71BgHOfZWGfRLgUt2 entro giovedì 9 giugno. E’ richiesto un contributo di 2 euro per partecipante. Nel caso di maltempo la giornata viene rinviata a mercoledì 22 giugno

>>> Oratorio in Piazza2016xweb.pdffile-pdf

0

Il Vescovo Massimo in visita alla chiesa profanata di Santa Vittoria

Pubblichiamo il Comunicato Stampa con le parole di monsignor Camisasca a seguito della profanazione della chiesa di Santa Vittoria di Gualtieri.

Furto sacrilego a Santa Vittoria di Gualtieri:

il vescovo Camisasca scrive ai parroci e visita la chiesa profanata

Nella chiesa parrocchiale di Santa Vittoria di Gualtieri mercoledì è stato commesso un furto sacrilego: è stato forzato il tabernacolo e sono state trafugate la pisside e le Ostie consacrate. Il timore è che le particole possano essere utilizzate dalle sette sataniche.

Il giorno stesso del ladrocinio il vescovo di Reggio Emilia-Guastalla Massimo Camisasca ha scritto a tutti i sacerdoti della diocesi, invitandoli a celebrare una santa Messa di riparazione e di domanda di conversione per coloro che si macchiano di queste colpe e chiedendo ai confratelli di prestare la massima attenzione alla custodia eucaristica nelle chiese loro affidate.

“Partecipo al dolore e allo sgomento della vostra comunità per il gesto sacrilego. È un atto gravissimo, che colpisce ciò che abbiamo di più caro, il Corpo stesso di Gesù. Esso è il cuore delle nostre comunità e il segno efficace del sacrificio di Cristo morto e risorto”, scrive monsignor Camisasca in un’altra lettera indirizzata ai parroci in solidum don Giovanni Caselli e don Giuliano Marzucchi e ai parrocchiani dell’unità pastorale di Gualtieri, chiedendo loro di offrire una santa Messa e gli altri atti di riparazione prescritti. La lettera così si conclude: “Supplico il Signore perché da questo avvenimento così negativo nasca una più profonda fede nell’Eucarestia e nei grandi doni che Cristo ci ha lasciato con i suoi sacramenti”.

A rendere ancora più piena la sua vicinanza di pastore, il vescovo Massimo la mattina di venerdì si è recato in preghiera nella chiesa profanata.

Vescovo in preghiera

laliberta.info

0

Appello dell’associazione PAX CHRISTI di Reggio Emilia per partecipare alla preghiera del Brennero sabato 4 giugno

La denuncia di Alex Zanotelli, direttore di Mosaico di pace, smaschera lo spirito del Migration Compact che, per ammissione del ministro Gentiloni, è lo stesso dell’accordo fatto dalla UE con la Turchia:“Lo stesso impegno profuso dall’Europa per la riduzione dei flussi migratori sulla rotta balcanica, va ora usato sulla rotta del Mediterraneo centrale per chi arriva dalla Libia.”

PAX CHRISTI di Reggio Emilia ha organizzato un pullman per partecipare alla preghiera del Brennero,invitando tutti.

image001 (1)

La partenza è alle 5,30 al parcheggio dell’IPERCOOP ARIOSTO; il ritorno sarà circa alle 23,00.

La spesa per il pullman è di euro 20,00. Il pranzo è al sacco.

Prenotarsi entro il 30 maggio al 3398496264 (don Eugenio) o al 3462381039 (Ester).

IL PROGRAMMA viene continuamente aggiornato per le tante presenze diverse e i diversi momenti previsti: ore 11 tavola rotonda, 12.30 preghiera ecumenica e gesto simbolico. Alle 15 a Vipiteno sosta sulla tomba di Alex Langer, uomo-ponte a cui affideremo il sogno di Francesco, per un’ Europa accogliente.

laliberta.info

0

Misericordiando puntata del 21 maggio 2016

da laliberta.info

0

PROCESSIONE CORPUS DOMINI Giovedì 26 maggio 2016

Giovedì 26 maggio sarà celebrata in Cattedrale la solennità del “Corpo e Sangue del Signore” nella data tradizionale del secondo giovedì dopo Pentecoste (mentre nelle parrocchie rimane alla domenica successiva, il 29 maggio).

Alle ore 20.30, il vescovo Massimo Camisasca presiederà la solenne concelebrazione dei parroci e dei diaconi permanenti, a cui farà seguito la processione cittadina del “Corpus Domini”, animata con canti, letture e preghiere dai cori parrocchiali del Vicariato urbano, mentre il servizio liturgico sarà svolto dai Seminaristi. Quando la processione uscirà dal tempio, i Campanari Reggiani suoneranno le campane del Duomo a festa e i fedeli accenderanno ciascuno una candela, segno della fede con cui compiono questo gesto. I bambini che hanno celebrato la prima Eucaristia in Cattedrale la domenica 17 aprile precederanno il Santissimo Sacramento con il lancio dei petali di rosa e i giovani della comunità dello Sri Lanka (che celebrano mensilmente in lingua tamil nella chiesa di Santa Teresa) porteranno le lampade e il baldacchino processionale.

Sarà percorso il seguente itinerario: piazza Duomo, via Carducci, piazza del Monte, via Emilia S. Pietro, via Boiardi, via Toschi (con sosta per la benedizione agli ospiti del Parisetti e al personale in servizio) e ritorno in piazza Duomo, dove il vescovo Massimo impartirà ai fedeli la benedizione eucaristica.

Un invito particolare è rivolto ai residenti nelle vie attraversate dalla processione perché espongano alle finestre o ai balconi dei drappi bianchi e dei lumini accesi.

Sarà per le parrocchie della Città la conclusione insieme dell’Anno pastorale 2015-2016, inaugurato in Ghiara nella festa dell’8 settembre.

 

0

Chiesa \ Chiesa in Italia Donne consacrate al servizio delle diocesi

“C’è ancora bisogno di allargare gli spazi per una presenza femminile più incisiva nella Chiesa”. Quest’affermazione di Papa Francesco, contenuta nell’Evangelii Gaudium, è stata da lui ripresa e approfondita durante il dialogo con circa ottocento religiose, superiore generali di altrettante congregazioni religiose, riunite per la plenaria della loro unione (Uisg), svoltosi in Vaticano il 12 maggio scorso. Il dibattito sul ruolo e le responsabilità della donna nella Chiesa e nella missione, scaturito da quel confronto, ha messo in luce la presenza sul territorio italiano di alcune realtà composte da laiche consacrate che svolgono già di fatto un servizio pastorale importante nelle loro diocesi, senza aver ricevuto un’ordinazione. Realtà storiche, ben integrate nel tessuto pastorale, eppure poco conosciute.

Le Collaboratrici apostoliche diocesane di Padova

“La nostra realtà nasce nel 2001 – spiega Virginia Kaladich, responsabile delle Collaboratrici apostoliche diocesane di Padova – ma già nel 1990 il vescovo Mattiazzo incoraggiò un progetto che ‘valorizzasse l’identità e il ruolo della donna come soggetto originale e attivo di vita ecclesiale e missione apostolica’. Il presule lo considerava ‘un prezioso carisma, un dono dello Spirito  Santo’ per la Chiesa”. “Il nostro carisma – spiega ancora la Kaladich – è un dono alla Chiesa particolare. Come stile di vita seguiamo i consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza, ma soprattutto siamo dedite alla ‘diocesanità’ e quindi prestiamo servizio tenendo presente le esigenze della Chiesa in cui viviamo: lavoriamo in ambito parrocchiale, diocesano, educativo scolastico, ma anche sanitario”. “Attualmente siamo in dodici. Nove ‘dedite definitive’ e tre in ‘formazione’ e il nostro primo referente è il vescovo. A distinguerci dalle religiose è il fatto che non abbiamo opere nostre, ma siamo a disposizione totale della Chiesa locale. Inoltre la vita comunitaria non è per noi obbligatoria e ci sosteniamo con il nostro lavoro”. “Dell’incontro del Papa con l’Uisg – conclude la Kaladich, che è anche presidente nazionale della Fidae, – mi ha colpito la capacità di ascolto e attenzione di Francesco. La sua sottolineatura dell’importanza che le donne partecipino ai processi decisionali della Chiesa, per realizzare una vera complementarietà”.

Le Ausiliarie diocesane di Milano

Già nel 1961 il cardinale Montini, arcivescovo di Milano – il futuro Paolo VI – sognava un inserimento a pieno titolo delle donne nella pastorale. Nel 1979 nell’arcidiocesi lombarda veniva steso il primo statuto delle Ausiliarie diocesane di Milano. Oggi, questa realtà conta settanta sorelle, coordinate dalla sorella maggiore, Susanna Poggioni. “Dell’incontro di Francesco con le religiose dell’Uisg – spiega – mi hanno colpito le sue riflessioni sulla missione della donna nella Chiesa: partecipazione ai processi decisionali, predicazione, leadership. Ma mi ha colpito soprattutto l’atteggiamento di Francesco: la sua semplicità coraggiosa che lo porta ad accettare di mettersi in gioco su questo tema che considera sfida ecclesiale ineludibile. Come sempre, il Papa non si limita a delle esortazioni ma si coinvolge personalmente.  E inoltre, coerente con il suo metodo, Francesco non dà subito delle risposte ma s’impegna a creare processi di discernimento che coinvolgono tutti”. “Le Ausiliarie sono nate per volontà del card. Montini, preoccupato per il venir meno, già negli anni ’50, della presenza delle suore. Per lui era irrinunciabile che la donna fosse tra i protagonisti della cura pastorale”. “Noi, oggi, – spiega sorella Poggioni – operiamo nelle parrocchie e nelle comunità pastorali in cui è suddivisa la nostra diocesi, ma svolgiamo molti altri servizi: l’insegnamento della religione nei diversi gradi di scuola, siamo assistenti spirituali in ospedale, insegniamo all’Università Cattolica o nella Facoltà teologica, lavoriamo nel Tribunale ecclesiastico, con i rifugiati o i malati di Aids nella Caritas diocesana e ultimamente nella mediazione culturale con i fratelli di lingua araba. Siamo, in una parola, a disposizione per tutti gli ambiti che la cura pastorale del vescovo considera importanti”.

Le Cooperatrici pastorali diocesane di Treviso

E’ il 30 novembre del ’92 quando in una parrocchia di Treviso si crea il primo nucleo della comunità formativa delle Cooperatrici pastorali diocesane. Anche Francesca Caramel, che ricopre attualmente il ruolo di moderatrice, è rimasta colpita dall’incontro del Papa con le religiose dell’Uisg. “A noi è piaciuto molto che la domanda di un riconoscimento del ruolo della donna nella Chiesa sia nata da donne che vivono in modo impegnato e a tempo pieno la vita ecclesiale. E’ dunque una domanda che nasce dalla prassi e rispecchia un’esigenza che nasce dal basso. Ci ha colpito inoltre l’accoglienza immediata del Papa rispetto a queste questioni che sono state sollevate. Tutti temi che meriterebbero più riflessione: la leadership, la possibile partecipazione ai processi decisionali, per cui non è necessaria l’ordinazione; il contributo importante che la riflessione femminile può dare alla pastorale; la possibilità di commentare la Parola nelle liturgie non eucaristiche; la concezione del servizio non come servitù e dunque il riconoscimento di una dignità non solo funzionale al servizio femminile”. “Anche nel nostro caso – spiega la Caramel – il referente è il vescovo. Attualmente siamo venticinque cooperatrici consacrate e sei ragazze in formazione. Anche noi giuridicamente siamo un’associazione pubblica di fedeli laiche, abbiamo un direttorio che ci è stato consegnato dal vescovo e ci permette un riconoscimento nella Chiesa locale. Facciamo la nostra consacrazione nelle mani del vescovo che nomina anche un assistente ecclesiastico che fa la sua rappresentanza nel gruppo”. “La nostra esperienza nella comunità diocesana e in quelle parrocchiali è che il nostro servizio è molto apprezzato, anche dai sacerdoti. Noi collaboriamo e cooperiamo nell’edificazione della Chiesa che è in Treviso, in stretta collaborazione con il presbiterio, a servizio della carità pastorale del vescovo. E quindi veniamo inviate nelle comunità cristiane nel loro insieme con dei servizi pastorali molto concreti che concordiamo assieme. E poi, ci impegniamo in quella che è la formazione della coscienza cristiana: percorsi formativi in ambito liturgico, pastorale giovanile, famiglie, adulti, Caritas, gruppi missionari, biblici, visita ai malati, siamo ministri straordinari della Comunione. A volte, per le nostre competenze di studi teologici, assumiamo anche un ruolo di coordinamento, però siamo sempre accanto al parroco e collaboriamo con lui, principalmente”. “Poi, molte di noi rivestono incarichi diocesani negli uffici pastorali, amministrativi, altre fanno assistenza spirituale in case di riposo, carceri, insegnano religione o affiancano gli assistenti di realtà associative come l’Azione Cattolica o lo scoutismo. Nelle comunità e fraternità di vita viviamo insieme e ci confrontiamo con la gente”.

Da queste tre esperienze, alle quali si può aggiungere quella delle ‘Cooperatrici ecclesiali di Vicenza’, risulta chiaro che nella Chiesa italiana esistono realtà che da tempo sperimentano con successo un inserimento della donna, come soggetto originale e attivo, nella vita ecclesiale e nella missione diocesana. Realtà che valorizzano l’identità femminile e il ruolo della donna nel tessuto della Chiesa e che forse dovrebbero essere più conosciute.
(Fabio Colagrande)

Radio VAticana

Tags: ,
0

La notte silenziosa Sabato 21 Maggio 2016

Nell’ambito della rassegna culturale Phos Hilarón 2015/2016, la Casa Madonna dell’Uliveto, in collaborazione con l’IDML, ripropone la notte silenziosa, all’insegna di letture, accompagnamenti musicali, momenti di riflessione e silenzio. L’appuntamento è dalle ore 20.30 alle 01.00 alla Casa Madonna dell’Uliveto a Montericco di Albinea.
In questa edizione, dal titolo “Come alberi silenziosi nella notte”, saranno ricordati i vent’anni dall’uccisione dei Monaci Trappisti di Tibbirine (Algeria).
Una serata per godersi un tempo di sospensione dalla frenesia e dal ‘rumore di fondo’ che spesso segnano la nostra quotidianità, un tempo dedicato a sostare con se stessi, un tempo ‘lento’ da condividere con gli/le altri/e.

21mag16_Ph08