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Clericus Cup 2014

Players from the international soccer team of priestly scholars Redemptoris Mater celebrate after winning the Clericus Cup in Rome

La squadra del Collegio Urbano, allenata da don Pino Curre, parroco di Santa Maria della Grotticella, con il risultato 1-0 contro il Redemptoris Mater si è aggiudicata l’ottava edizione della Clericus Cup,  la Coppa del Mondo del Vaticano.

Nella finale per il terzo posto vittoria 2-1 dell’ Istituto Teologico San Pietro di Viterbo sul Sedes Sapientiae, con reti argentine pro Bergoglio dei due fratelli Bonello, Andres, e Tomas.

Nel capoluogo della Tuscia hanno addirittura suonato a festa per la conquista della medaglia di bronzo le campane della cattedrale.

“Il Collegio del Papa siamo noi” hanno invece scandito  i giocatori-Seminaristi del Collegio Urbano, a ritmo di waka-waka, dopo aver conquistato la Clericus Cup 2014, che approda per la prima volta nel Collegio di Propaganda Fide, il Seminario Missionario del Vaticano che predica l’evangelizzazione tra i popoli.

L’ottava finale del torneo ha premiato i “Leoni d’Africa” con l’1-0 inflitto ai campioni del Redemptoris Mater, 3 volte vincitori della Clericus Cup, arrivato su calcio di rigore e realizzato a 10 minuti dal termine dal camerunense Jean Marie Voundi, 5 gol nel torneo.

Sul dischetto, con i Neocatecumenali in 10, dopo il cartellino azzurro, 5 minuti di espulsione temporanea, decretato dall’arbitro Priscoglio a Davide Tisato, reo di aver commesso fallo da ultimo uomo, arriva la zampata vincente del leone urbaniano.

Si conclude così il campionato di calcio per i Collegi, i Seminari e gli Istituti Pontifici organizzato dal Centro Sportivo Italiano, con il patrocinio dell’Ufficio Sport della Cei, e la collaborazione del Pontificio Consiglio per i Laici e del Pontificio Consiglio della Cultura del Vaticano.

Al fischio finale è arrivata anche l’ikhululekho, la danza in coro zulu, dei campioni.

Festa grande per il Rettore del Collegio Urbano, Monsignor Vincenzo Viva, per l’allenatore Joel Minsi, per il veterano Albert Koetlisi del Lesotho.

“Dedico la vittoria ai miei vecchi compagni che oggi in Africa esulteranno per il nostro successo, che è anche loro” ha commentato il capitano il camerunense Romeo Ntsama, che, alzando la Coppa al cielo prega e pensa al Papa.

“Dopo aver celebrato la Messa dell’Epifania in San Pietro con Sua Santità vorrei portare a Francesco in dono la Coppa. La prima occasione? Il 7 giugno quando il Csi celebrerà in Vaticano i suoi 70 anni di storia” ha aggiunto.

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