Gli eventi evangelici ed ecumenici del 2022

Gli eventi evangelici ed ecumenici del 2022

ROMA-ADISTA. Sinodo luterano, V sessione congiunta dell’Assemblea generale dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (UCEBI) e del Sinodo delle chiese valdesi e metodiste, detta “Assemblea-Sinodo”. Sono alcuni degli appuntamenti nazionali e internazionali delle chiese protestanti e degli organismi ecumenici per l’anno 2022.

Ecco il calendario completo degli eventi più rilevanti, elaborato dall’Agenzia stampa Nev:

2 gennaio Celebrazione ecumenica su zoom. Organizzata, fra l’altro, dalla Federazione delle donne evangeliche in Italia (FDEI) e dal Segretariato attività ecumeniche (SAE).

18/25 gennaio Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2022.

20 gennaio Womanitarian: le donne risorse di comunità – IV edizione del Convegno Nazionale di Servizi Inclusione, con la Commissione sinodale per la Diaconia (Diaconia valdese-CSD), a Napoli.

23 gennaio Culto delle diverse denominazioni protestanti al Grossmünster di Zurigo, in Svizzera.

25/27 febbraio Assemblea preliminare regionale della Conferenza di chiese europee (KEK) a Varsavia, in Polonia.

10/12 marzo Conferenza “Wellbeing of Digitalized Societies and Work Place” della Church Action on Labour and Life (CALL), a Strasburgo, in Francia.

22/25 aprile 46^ Assemblea Generale dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (UCEBI)

28 aprile/1° maggio Sinodo luterano.

Maggio Primo Comitato esecutivo della Commissione di chiese riformate (CMCR) con il nuovo Segretario generale.

5 giugno Domenica di Pentecoste e “Global Impact Day” dell’Alleanza battista mondiale (ABM).

23/30 giugno Conferenza generale della Chiesa metodista di Gran Bretagna, Telford.

27 luglio/8 agosto Conferenza di Lambeth.

Fine agosto “Assemblea-Sinodo”, V sessione congiunta dell’Assemblea generale dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (UCEBI) e del Sinodo delle chiese valdesi e metodiste.

31 agosto / 8 settembre Assemblea generale del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) a Karlsruhe, in Germania.

21/24 settembre Consiglio della Federazione battista europea (EBF) 

Giornata della Pace 2022: “Educazione, lavoro, dialogo tra le generazioni”

Come edificare una pace duratura oggi? Nel tema del prossimo Messaggio della Giornata della Pace, che ricorre il primo gennaio 2022, il Papa individua tre contesti estremamenti attuali su cui riflettere e agire. Da qui il titolo: “Educazione, lavoro, dialogo tra le generazioni: strumenti per edificare una pace duratura”.

Dopo la “cultura della cura” percorso proposto nel 2021 per “debellare la cultura dell’indifferenza, dello scarto e dello scontro, oggi spesso prevalente”, per l’anno prossimo Francesco – come rende noto un comunicato del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano integrale – propone una lettura innovativa che risponda alle necessità del tempo attuale e futuro. L’invito attraverso questo tema è dunque –  come già disse il Papa nel Discorso alla Curia Romana in occasione degli auguri natalizi del 21 dicembre 2019 – a “leggere i segni dei tempi con gli occhi della fede, affinché la direzione di questo cambiamento risvegli nuove e vecchie domande con le quali è giusto e necessario confrontarsi”.

E allora partendo dai tre contesti individuati ci si può chiedere, come possono l’istruzione e l’educazione costruire una pace duratura? Se il lavoro, nel mondo, risponde di più o di meno alle vitali necessità dell’essere umano sulla giustizia e sulla libertà? E infine se le generazioni sono veramente solidali fra loro? Credono nel futuro? E se e in che misura il Governo delle società riesce ad impostare, in questo contesto, un orizzonte di pacificazione?

Ricordiamo che la ricorrenza della Giornata mondiale della Pace fu istituita da Papa Paolo VI col messaggio del dicembre 1967, e fu celebrata per la prima volta nel gennaio del 1968. Sullo sfondo la Guerra del Vietnam e l’auspicio ad una tregua del conflitto in corso dal 1955.

Vatican News

 

Il lavoro ‘nero’ delle suore, senza orari né contratti. La denuncia sull’Osservatore Romano, ‘servono regole’

 © EPA

Segretarie, infermiere, insegnanti ma anche badanti e colf: le religiose sono spesso al servizio di cardinali, diocesi, parroci, scuole e cliniche cattoliche. Ma il loro lavoro in molti casi non è considerato tale.

Non ci sono orari, contratti, diritti. La denuncia di una situazione abbastanza diffusa ma tenuta normalmente sotto tono arriva dal mensile dell’Osservatore Romano ‘Donne Chiesa Mondo’.
Il numero di ottobre è dedicato alla vita delle suore e il giornale del Papa ha scelto di puntare i fari su questa realtà, dopo aver denunciato in passato anche il fenomeno degli abusi, di autorità e sessuali, che si consumano nei conventi. “Nei rapporti delle suore con i loro datori di lavoro c’è stato un offuscamento di quelli che io chiamo i confini. E’ una questione che dobbiamo affrontare”. A parlare così, nell’intervista al mensile femminile del giornale vaticano, èMaryanne Loughry, suora della Misericordia, docente al Boston College e consulente del Centro dei Gesuiti per i Rifugiati. Per la religiosa serve “la trasparenza e la conoscenza dei propri diritti basata dove possibile su accordi scritti”. (ANSA).