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Corpus Domini cittadino: inizio alle 19 e percorso più «tra le case» del centro storico

Quest’anno, la diciassettesima festa cittadina del Corpus Domini – la sera di giovedì 15 giugno, che precede la domenica in cui la solennità del Corpo e Sangue del Signore si celebra in tutte le Chiese in Italia – avrà due novità importanti, su suggerimento del vescovo Massimo, accolte dai parroci della città nella loro riunione del 19 maggio scorso.
La prima novità è l’anticipo dell’orario d’inizio alle 19 (e così terminare non oltre le 21), per favorire la partecipazione di famiglie con bambini e ragazzi, in particolare i bambini che quest’anno hanno partecipato per la prima volta all’Eucaristia, delle famiglie delle comunità cattoliche degli immigrati e per favorire anche la partecipazione di persone più anziane, che la sera dopo cena non escono. I parroci si sono accordati pertanto di sospendere per quel giorno le Messe vespertine in tutte le chiese non solo del centro storico, ma di tutto il Vicariato urbano.

L’altra novità è che il percorso sarà più breve, ma soprattutto si percorrerà della via Emilia solo un brevissimo tratto per attraversare le vie più centrali delle parrocchie del Duomo e di San Prospero. Segnatamente, la processione, dopo un breve tratto sulla via Emilia da piazza Del Monte fino all’imbocco di via Vittorio Veneto (davanti al portone della Curia), passerà dallo Stradone del Vescovado (davanti alla Mensa del Povero), dalla piazza della Basilica di San Prospero, via Fornaciari, via del Cristo, via Farini (davanti alla chiesa di San Giorgio) e ritorno in piazza Duomo per la solenne benedizione eucaristica.

Per l’animazione nella Messa e nella processione, si è invece continuato nella scelta dei due anni precedenti, invitando i Cori parrocchiali e i Cori dei movimenti e associazioni ad unirsi nel canto alla Cappella Musicale della Cattedrale, sotto la direzione del maestro Primo Iotti.
Dopo una serata di prove, ci si troverà circa un’ora prima della Messa, il 15 giugno stesso, direttamente in Cattedrale.

I sacerdoti (diocesani, religiosi, parroco di rito bizantino in San Giorgio, cappellani degli immigrati) e i diaconi sono invitati a recare con sé camice, amitto, cingolo e stola bianca e a prepararsi tutti nella sagrestia grande (salendo dallo scalone di San Giovanni Paolo II) e a fare la processione d’ingresso. Tutti i sacerdoti sono invitati a indossare la casula. Si preparano in sagrestia anche i seminaristi, i giovani dello studentato dei Cappuccini di Scandiano, gli accoliti e i giovani che svolgono il servizio liturgico.

Ufficio Liturgico diocesano

in laliberta.info

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Epifania, Festa dei Popoli in Cattedrale

Alle ore 11, in Cattedrale, Messa della Solennità dell’Epifania e Festa dei Popoli presieduta dal Vescovo, concelebrata dai cappellani etnici e con i diaconi del servizio diocesano Migrantes: annuncio del Giorno di Pasqua, canti e letture nelle lingue delle diverse comunità cattoliche immigrate a Reggio, processione dei Magi animata dai giovani dello Sri Lanka.

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laliberta.info

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Giubileo diocesano delle Aggregazioni laicali e dei Movimenti domenica 23 ottobre 2016 – ore 18

Domenica 23 ottobre 2016

– ore 18 Passaggio della Porta Santa
Celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Massimo nella festa dei Santi Martiri Crisanto e Daria, patroni di Reggio e della Diocesi

Cattedrale di Santa Maria Assunta – Reggio Emilia
Esposizione “I Volti della Misericordia” (15 ottobre – 1 novembre 2016)

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Celebrazione eucaristica del Giubileo diocesano dei Diaconi Domenica 25 settembre 2016, ore 16.30 nella Cattedrale di Reggio Emilia

Scarica la >>> Locandina2016 (pdf)

Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla Giubileo della Misericordia

«Se dunque io, il Signore e il Maestro,

ho lavato i piedi a voi, anche voi

dovete lavare i piedi gli uni agli altri»

(Giovanni 13, 14)

Nella celebrazione eucaristica del Giubileo diocesano dei Diaconi

il Vescovo Massimo Camisasca ordinerà DIACONI PERMANENTI

  • Francesco Braghiroli

della Parrocchia di Sant’Alberto Città

(Unità Pastorale «San Giovanni Paolo II»)

  • Luca Riccò

della Parrocchia della Santa Famiglia – Roncina

(Unità Pastorale «Santa Maria degli Angeli»)

  • Danilo Castellari

della Parrocchia di San Lorenzo martire – Gavasseto

(Unità Pastorale «Madonna della Neve»)

  • Mauro Muzzioli ~ Vittorio Ruggi

della Parrocchia di Santa Maria Assunta – Castellarano

(Unità Pastorale «Madonna di Campiano»)

 

  • Paolo Bellei ~ Gianluca Braglia ~ Gino Vivi

della Parrocchia della Santissima Consolata – Sassuolo

(Unità Pastorale «Madonna del Carmelo»)

Domenica 25 settembre 2016, ore 16.30 nella Cattedrale di Reggio Emilia

 

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Lettera ai Parrocchiani di don Daniele Casini… saluto a Sr. Christa, Lunedì 29 agosto 2016

Reggio Emilia 18 Agosto 2016

Cari Parrocchiani,

                                alla festa dell’Assunta abbiamo annunciato, dopo 9 anni esatti dal suo arrivo in Italia (era il 16 agosto 2007), il rientro definitivo in India di Sr. Christa, il martedì 30 agosto p. v.

Negli ultimi due anni l’abbiamo vista solo a Natale, Pasqua, in estate, perché era stata inviata dalla precedente Madre Superiora a studiare a Roma per diventare Maestra delle Novizie. Con il cambio della Madre nell’aprile scorso, anche per Sr. Christa sono cambiati i progetti in una maniera impensata: dovrà occuparsi della formazione delle Novizie sì, ma in Etiopia, non in India. Peraltro adesso ritorna in India non sapendo ancora con certezza la data dell’invio nella missione africana…

Le è chiesto comunque di fare un bel salto nella sua vita e promettiamo fin da ora di accompagnarla con la preghiera!

Abbiamo pensato anche di darle un saluto che stavolta appunto sarà…. definitivo e vi annuncio che la data scelta è la sera di lunedì 29 agosto alle 19, alla vigilia della partenza (a dire il vero è l’unica data rimasta perché vogliamo attendere il rientro di Sr. Sneha dalla sua vacanza in Kerala: rientrerà appunto la sera di venerdì 26; il sabato 27 io e mons. Gazzotti abbiamo due matrimoni a testa, domenica 28 non si può fare….).

Quindi l’invito è per tutti voi il lunedì 29 alle 19 in Santa Teresa con la Messa di saluto presieduta dal Vescovo Adriano e, a seguire, cena a base di sapori e ingredienti della tradizione del Kerala, grazie ai rinforzi che verranno dalle Suore di Montecchio e Bibbiano.

Sarà anche un’occasione spero per salutarci dopo due mesi almeno in cui non ci siamo visti, E ri-.cominciare con una Messa e una festa mi sembra una bellissima cosa! E vi prego di non rispondermi come gli invitati alle nozze della parabola odierna del Vangelo…

Un caro saluto a tutti…

don  Daniele Casini

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Omelia di Mons. Camisasca per la solennità dell’Assunta Cattedrale di Reggio Emilia, 15 agosto 2016

Cari fratelli e sorelle,

ci ritroviamo assieme, nel cuore dell’estate, per celebrare la solennità dell’Assunta. Per noi questa festa riveste un significato particolare perché proprio a Maria assunta in cielo è dedicata la nostra Cattedrale. Il mistero che oggi la Chiesa ci invita a guardare è come la sintesi della vita cristiana: nella glorificazione di Maria contempliamo, infatti, il destino di gioia che attende tutte le nostre vite, che raccoglierà tutte le nostre attese e darà compimento a tutte le nostre fatiche, al nostro lavoro e al nostro desiderio di riposo.

Per scoprire con maggiore profondità il significato di questa festa, rileggiamo assieme le parole del Vangelo. Esso ci presenta Maria che visita Elisabetta.

Poiché non possediamo un racconto evangelico dell’Assunzione della Vergine, la Chiesa ha scelto questo brano perché in esso si parla dell’ascensione di Maria verso i monti della Giudea (cfr. Lc 1, 39). La sua assunzione in cielo è qui simbolicamente anticipata da questo lungo viaggio da Nazareth ad Ein Karem, dove si trova la casa di Elisabetta e Zaccaria, la casa del futuro Giovanni Battista. L’“ascensione” di Maria è quindi come un abbraccio a tutto il passato, a tutta la storia di Israele, riassunta nel bambino che Elisabetta porta nel grembo. Nello stesso tempo, Maria, giungendo da Elisabetta, porta con sé, nel suo seno, Gesù e in Lui fa presente il compimento di tutta la storia della salvezza e del mondo intero.

Attraverso le parole del Magnificat la Vergine ripercorre la lunga alleanza di Dio con l’umanità ed esalta la bontà e la grandezza del Signore che è stato fedele alla sua promessa. Maria guarda già al futuro, al destino di grandezza a cui l’umanità è chiamata dallo sguardo misericordioso che Dio ha rivolto a lei. Ciò che Dio le ha donato è esteso ad ogni persona: di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono (Lc 1,50). Dio è disceso sulla terra per riportarci assieme a lui nella casa del Padre. Sono queste le grandi cose che ha fatto in me l’Onnipotente (Lc 1, 49). È questa la più alta manifestazione della santità di Dio: santo è il suo nome (Lc 1, 49).

In questo brano evangelico possiamo a ragione vedere raccolti i motivi principali della solennità dell’Assunta. La glorificazione di Maria in cielo, in anima e corpo, è infatti, l’inizio della glorificazione a cui è destinata tutta l’umanità redenta dal sangue di Cristo. Come nel viaggio verso Elisabetta, anche nell’assunzione in cielo Maria abbraccia e porta con sé tutta la storia e tutta l’umanità. Tutto ciò che è l’uomo, il suo corpo, la sua ragione, i suoi desideri, le sue fragilità e le sue grandezze, tutto è riassunto nell’umanità di Maria, nel cui grembo abita il vivo Corpo di Cristo, la Chiesa universale, l’umanità nuova che in lei viene condotta non sui monti della Giudea, ma nella gloria eterna della Trinità.

Comprendiamo allora le ragioni per cui la Chiesa ci invita oggi a rallegrarci. In Maria realmente, come afferma il Prefazio che tra poco reciteremo, contempliamo «la primizia e l’immagine della Chiesa», «il compimento del mistero della nostra salvezza», il «segno di consolazione e di sicura speranza» per ogni uomo e ogni donna che si lasci raggiungere da lei e che, come Elisabetta, la riconosca Madre del Signore e maestra della fede: beata colei che ha creduto per tutti noi (cfr. Lc 1, 45)! Benedetta colei che ci porta la salvezza offrendoci il frutto del suo grembo (cfr. Lc 1, 42)!

Cari fratelli e sorelle, non allontaniamoci mai dalla consolazione che ci viene donata attraverso Maria. Qualsiasi fatica, dolore, aridità, ma anche gioia, responsabilità, attraversi la nostra vita, invochiamo la santa Madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo. Ella ci aspetta sempre per incoraggiarci, per consolarci, per ristorarci. Non ci tenga lontano da lei la percezione dell’infinita distanza tra la sua purezza e la nostra meschinità. La vergine Maria non si scandalizza di noi. Siamo suoi figli. Siamo i figli che Gesù le ha affidati dalla croce. Ci ama e ci difende con amore di madre. Sarà la sua vicinanza a lavarci nel tempo dalle nostre impurità.

O Regina Assunta in cielo, regina della nostra Chiesa, immagine perfetta della nostra umanità, tu sei l’onore del nostro popolo, tu la nostra speranza. In te contempliamo tutto ciò che desideriamo per noi e per i nostri cari. A te affidiamo le nostre vite, le vite di coloro che versano nel bisogno, le vite di tutti coloro che portiamo nel cuore. Tua è la nostra città, tue le nostre case. Madre di Misericordia, rendi tuoi anche i nostri cuori. Amen.

+ Massimo Camisasca

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Cattedrale Reggio Emilia Festa della BEATA GIOVANNA SCOPELLI

Nel Giubileo della Misericordia celebriamo sabato 9 luglio l’anniversario giubilare, il 525°, della nascita al cielo della beata Giovanna Scopelli (9 luglio 1491), vergine carmelitana, gloria della Chiesa di Reggio, le cui spoglie mortali sono conservate qui in Cattedrale.

Questo il programma di sabato 9 luglio:
– ore 6.15 Ufficio di Lettura e Lodi, animati dalla Congregazione delle Case Carità
– ore 7.30 Celebrazione eucaristica presieduta dal Superiore dei Fratelli della Carità – (è sospesa la Messa delle 8)
– ore 10.30 Celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo emerito Adriano Caprioli
– ore 17.15 Rosario meditato
– ore 18.00 Vespri solenni conclusivi

* Le celebrazioni eucaristiche si concludono con la processione alla cappella Rangone, dove è conservata l’urna della beata Giovanna.
* È possibile, alle solite condizioni, ricevere l’indulgenza plenaria visitando la Cattedrale (una sola volta, nel giorno della festa).

Triduo di preparazione nei giorni 6-7-8 luglio 2016

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La solennità dei santi Apostoli Pietro e Paolo e l’anniversario di ferro di Mons. Pietro Iotti nella Cripta della Cattedrale (28-29 giugno 2016)

Oggi, martedì 28 giugno 2016, l’adorazione eucaristica quotidiana nella Cripta della Cattedrale avrà due momenti forti: alle 17 il Rosario per il Papa emerito Benedetto XVI, che domani festeggia il 65° anniversario di Ordinazione presbiterale e alle 18 i primi Vespri della solennità dei Santi Pietro e Paolo con la benedizione eucaristica.

In questi giorni, come comunità della Cripta, ricordiamo nella preghiera l’Ordinazione sacerdotale del Vescovo emerito Adriano Caprioli (oggi il 57°, e ieri il 18° della elezione a Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, inviato come nostro pastore e padre da San Giovanni Paolo II), di Mons. Carlo Pasotti (oggi il 52°), di Mons. Gianfranco Gazzotti (domani il 56°) e soprattutto di Mons. Pietro Iotti, che domani, oltre a festeggiare l’onomastico, raggiunge l’«anniversario di ferro» dei 70 anni di Messa. Lo festeggeremo con lui nella Messa solenne delle 10.30 in Cripta, a cui seguirà un momento di gioia fraterna nel cortile del Vescovado.

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Domani, 29 giugno, gli altri orari della Solennità sono: ore 7.40 Lodi; ore 8 prima Messa solenne; ore 17 Esposizione del Santissimo e Rosario; ore 18 secondi Vespri solenni e benedizione eucaristica.

 

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Con la Cappella Musicale della Cattedrale domenica 19 giugno alle ore 18 presso la chiesa di Santa Teresa a Reggio

Da La Libertà del 18 giugno

Iniziata il 17 settembre con un’elevazione spirituale presso la chiesa di Regnano, l’attività della Cappella Musicale della Cattedrale si è conclusa con una Messa nella cappella del vescovado il 9 giugno scorso.
L’attività dell’anno appena trascorso ha visto rafforzare e crescere le competenze musicali ed il repertorio della Cappella, giunta al suo secondo anno di servizio. Presenziando alle liturgie in Cattedrale nelle domeniche di Avvento e di Quaresima, queste ultime caratterizzate dai pellegrinaggi giubilari dei vari vicariati della diocesi, la Cappella, sotto la guida del maestro Primo Iotti, ha dato il proprio apporto musicale alle varie liturgie diocesane culminate con le veglie di Natale e Pasqua. volantino-a5
L’anno appena trascorso è stato anche l’occasione per riscoprire ed incentivare la diffusione e la conoscenza del patrimonio culturale e storico della nostra Diocesi, riscoprendo la “Missa Sine Nomine” ed il “Magnificat” di Aurelio Signoretti, compositore e maestro di cappella del Duomo di Reggio Emilia vissuto tra il XVI ed il XVII secolo.

Una prima occasione per riscoprire e condividere questo prezioso tesoro musicale si è avuta domenica 6 dicembre 2015 con un’elevazione spirituale nel coro della Cattedrale, replicata domenica 10 aprile 2016 nella chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, dove il coro della Cappella Musicale si è alternato alle magistrali esecuzioni all’organo del maestro Paradell, organista titolare della Cappella Sistina di San Pietro.
Presente in tutti gli importanti momenti che stanno caratterizzando questo Giubileo straordinario della Misericordia, quali il Giubileo degli insegnanti e quello dei ministri straordinari dell’Eucarestia, la Cappella della Cattedrale ha avuto anche la possibilità di condividere il proprio servizio liturgico con il Coro diocesano e con i vari cori vicariali.

Nonostante il servizio annuale sia terminato, la Cappella proporrà ancora un’elevazione spirituale con le opere di Signoretti domenica 19 giugno alle ore 18 presso la chiesa di Santa Teresa a Reggio ed animerà la liturgia della solennità dell’Assunzione della Vergine Maria al cielo, il 15 agosto.
In più di un’occasione il vescovo Massimo ha ringraziato di cuore il servizio svolto dalla Cappella che, assieme alla preziosa presenza delle altre realtà di animazione liturgica quali il Coro diocesano, concorre ad avvicinare i fedeli, anche attraverso il canto, al mistero divino che si celebra nell’Eucarestia.

laliberta.info

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Giubileo diocesano dei Popoli domenica 15 maggio 2016 – ore 15,30

CHIESA DI REGGIO EMILIA – GUASTALLA
domenica 15 maggio 2016 – ore 15,30
Solennità di Pentecoste

Chiesa Cattedrale di Reggio Emilia
Giubileo diocesano dei Popoli
con la celebrazione eucaristica di Pentecoste
animata nelle diverse lingue e tradizioni
dalle comunità cattoliche immigrate a Reggio
Santa Messa presieduta da
don Daniele Simonazzi, delegato del Vescovo

scarica la locandina in pdf>>>file-pdf

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Gruppo Albania – Resoconto mese di Aprile 2016

Ç’kemi!

Aprile dolce dormire… dicono!

Laura tornata da Shengjin in mattinata,  sale a Gomsiqe con la maestra che aiuta nella suddivisione dei giochi adatti ai bambini speciali e non.
Ma la giornata non manca di vivacità! È il compleanno della Nostra Sr. Graziaaaa! Si festeggia a cena insieme  agli ospiti con Sr. Ines e i ragazzi di RTM! Tanti Auguri Motra Grazia!!!
Il 2, insieme a Sr. Ines e Sr. Drane,  dopo una breve saluto alle suore del Carmelo di Nenshat, si raggiunge Dragushë dove ci attendono Sr. Rita con Pjietri e Rregjina per la Festa delle Famiglie in cui assistiamo anche alla testimonianza del perdono fra due famiglie in vendetta. Dopo un buon pranzo scappiamo alla volta di Gomsiqe per il consueto catechismo con i ragazzi!  Don Stefano poi si reca a Nenshat per l’ordinazione di un nuovo frate.

3 Aprile: FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA!  Assistiamo ad un miracolo: Dila e Gjon ci battono sul tempo e sul desiderio andando da soli a Barbollush dove già vive da alcuni mesi la Dila Plaka. Spiazzati non riusciamo quasi a credere alle nostre orecchie quando riceviamo la conferma della direttrice della struttura nel volerli accogliere! Grazie Signore non perché ci liberi di questi poveri che per molto tempo ci hanno accompagnato e fatto crescere ma perché ci dimostri che i nostri tempi e modi non sono i tuoi e sempre dobbiamo affidarci a Te!

Lunedì, insieme a Vilma, (che dopo alcuni giorni ci dice di essere parente con la direttrice così capiamo un pò di cose…) ci rechiamo per due volte a Barbollush per portare vestiti e cianfrusaglie ai nostri due amici. Nel pomeriggio inizia il corso di calcio e pallavolo a Scutari per i nostri ragazzi accompagnati da Don Stefano e Benito che allena piccoli e grandi.
Martedì di Sant’Antonio, alla Messa partecipa anche Sr. Ines che per la prima volta vede Gomsiqe Jakaj e gusta un pranzo alla gomsiqiana all’Arca di Noè!
Nel tardo pomeriggio Laura e Don Stefano scendono a Scutari per la Messa al convitto delle Ravasco.
Il 7 altro evento spettacolare del mese: Dila e Gjon LAVATI e vestiti a festa sono pronti per la visita alla commissione medica! Immortaliamo il momento e si torna a Gomsiqe per le normali attività. Alla sera cena a Mabe per discutere insieme a don Matteo, don Maurizio, Tiziana e Goffredo della GMG a cui parteciperà un pullman da 55 della nostra Diocesi!

Venerdì 8 ricomincia il lavoro di taglio e cucito delle vestine battesimali con le donne per un mese di prova.
Vilma guida il gruppo con un tema educativo a cui loro volentieri partecipano mettendosi in gioco.
Dopo il week end di Messe lunedì la comunità si rilassa girovagando per Fush Arres e dintorni. Un pò di riposo non fa male e nemmeno un buon pilaf shqiptar!
Durante tutta questa settimana è stato preziosissimo il lavoro di Gjon puntor che vestito da palombaro ha risanato, svuotando lavando e pitturando, la casa dei nostri vicini!!! Falenderojme Zoti!!!!
Il 13 preti e suore sono stati convocati per un incontro in curia sulla salute del Vescovo che purtroppo si è capito non sta affatto bene. Si inizia a pregare per lui. Più tardi don Stefano ha incontrato la commissione per preparare il nuovo incontro con i giovani. Poi sia Laura che il don hanno optato per un pò di riposo in seminario a Scutari. Per il don a causa della Land Rover non si è rivelato un gran riposo però c’è stato tempo per leggere, adorare e incontrare amici.
Venerdì mattina si torna a casa dove ci aspetta il cucito con le donne che procede bene grazie alla presenza di Vilma che le coinvolge con domande interessanti. Nel pomeriggio preparazione dei premi del nono concorso della biblioteca che verranno distribuiti ai bimbi vincitori!

Sabato 16 Laura è rimasta a casa per faccende domestiche mentre Benito allenava nel campetto i ragazzi di Gomsiqe e Karma per le partite del martedì. Don Stefano invece è andato a Korthpul per un pò di prove di chitarra con i suonatori dato che si avvicina la festa della Santa Croce.
Poi “veloce” alla Messa di saluto del Vescovo in Cattedrale a Vau- Dejes. Mons. Luciano, debole e affaticato ha celebrato insieme a don Simon e alla fine ha ringraziato ognuno per tutte le belle cose fatte insieme. Parte l’indomani per iniziare la chemioterapia in Italia.
Sconvolti e amareggiati per i piani spiazzanti del Signore sulla vita del nostro pastore continuiamo nella quotidianità pregando per lui.
La Domenica dopo due Messe il don porta Laura e Vilma alla Perla: pranzo premiooo!
Nel tardo pomeriggio poi il don fa visita a Dila vecchia, Gjon e Dila giovane; quindi parte per Rinas dove stanno per arrivare don Giuliano, don Carlo, Benedetta, Damiano e Samuele.
Alle 00.30 dopo un ritardo di due ore eccoli!  Noi felici ne approfittiamo per ritornare a dormire a Casaaaa!!!! Che gioiaaaa!!!
Il 17 ci organizziamo per trapiantare i nostri bellissimi fiori e poi nel pomeriggio, dopo un doveroso mega saluto agli ospiti della Casa e alle Suore, ecco il  consueto giro per la città di Scutari con don Stefano che fa da Cicerone! Alle 18 S.Messa in seminario per salutare gli amici seminaristi di don Giuliano, segue la cena insieme e poi si ritorna a casa.
Martedì Messa al Lago e poi nel pomeriggio visita alla diga, alla cattedrale di Vau-Dejes e assaggio del tipico dolce shqiptare: TRILEQE!
Il 20 approfittando della preparazione di don Carlo in quanto biblista abbiamo partecipato, noi con Vilma e Benito,  ad un ritiro sulla figura di Pietro a cui è seguita l’Adorazione.
Don Carlo poi è sceso a Laç per il ritiro con le suore mentre il resto del gruppo è salito a Karma per il catechismo! Damiano ha diretto i  bans e i giochi iniziali e dopo l’incontro Samuele ha stregato grandi e piccini con i suoi strepitosi giochi di magia! Grazie ragazzi! Alla sera S.Messa e cena in Casa di Carità! Che festaaa!
L’ultimo giorno don Stefano ha portato il gruppo a Nenshat, Blinisht e poi Barbollush per salutare suore e amici. All’una pranzo all’Arti Zanave il ristorante gestito dalle donne uscite da situazioni di violenza e poi giro per la città di Scutari. Alle 16 l’appuntamento dalle Clarisse per la Grande Festa di Consacrazione del loro Monastero. Ha celebrato il Vescovo Monsignor Massafra con i Vescovo di Lesha e il Nunzio Apostolico di Tirana ed un sacco di preti della diocesi e non;  purtroppo mancava il nostro Monsignor Luciano. Tuttavia è stata una bella celebrazione partecipata e gioiosa per lodare questo dono del Signore alla chiesa albanese.
Poi ritorno a casa e a cena una bella condivisione dell’esperienza! Gr azie mille per essere venuti e ritornati ridandoci carica e passione.
Eccoci nuovamente in due anzi per la verità un pó di più: Laura e il don, il don e Laura più gli angeli custodi vari!!!
Venerdì terza ed ultima giornata di lavoro con le donne per il mese di Aprile mentre il don insieme a Benito è impegnato nelle benedizioni delle famiglie di Karma. Nel pomeriggio con il catechismo a Gomsiqe Eperme terminano anche le premiazioni del concorso della biblioteca.
Bravi i nostri ragazzi!
Sabato mattina si parte per le Messe e a Gomsiqe arriva una decina di giovani della Papa Giovanni XXIII per un breve ritiro. Intanto noi continuiamo le nostre attività di oratorio, corsi di italiano e allenamenti! Il 24 grande giornata di pioggia, si va piano e si arriva lontano. Nonostante il diluvio, sebbene sia poca, la gente partecipa alle Messe e noi ce ne rallegriamo.
Alle tre dopo la Messa a Gomsiqe Jakaj il gruppo ci lascia e noi torniamo nuovamente a Laç per la notte.

È il 25 aprile e qui si festeggia San Marco salendo alla chiesa sopra Mjede. La pioggia continua ma alcuni decidono di andare ugualmente; noi no, don Stefano celebra in CdC.
Dopo il pranzo con pochi intimi nella sala della Caritas e un pó di riposo alle 16.00 ritorniamo a Gomsiqe con Vilma e Benito per preparare la nostra ora di Adorazione in chiesa per il Vescovo. Ventiquattro ore di preghiera per lui, perché il Signore lo possa guarire attraverso l’intercessione di Madre Teresa.
Il 27 aprile ecco il compleanno di Sr. Ritaaaa!!! Siamo un pó tristi per quello che sta capitando al pastore della nostra diocesi ma gli ospiti, soprattutto i bimbi ci aiutano ad andare avanti e a gioire ugualmente come farebbe Monsignor Luciano, sempre col sorriso.
Alla sera a festeggiare col tiramisù ci sono anche Giuseppe, Daniele e Caterina. Tanti Auguri Sr. Ritaaa!

Il 28 il Vescovo torna dall’Italia. Il 29 urgente incontro presbiterale. Purtroppo la situazione è molto grave. Sgomenti apprendiamo che è tornato per trascorrere con noi i suoi giorni fino a quando il Signore lo chiamerà o che, come ancora noi speriamo, guarisca miracolosamente e torni alla guida della nave.
Non è un’illusione è una speranza viva che tutti chiediamo accettando la volontà del Signore.

Il nostro mese di aprile nonostante tutto questo dolore termina con il battesimo dei quattro bambini della famiglia che abita al lago. È una bella festa che ridà vita alla parrocchia di Gomsiqe Jakaj.

Pregate per noi e per il Vescovo Luciano.
Da Gomsiqe è tutto.

Laura e don Stefano

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IL 28 febbraio sarà il Vicariato Urbano ad andare in pellegrinaggio alla Porta Santa della Misericordia in Cattedrale

Venerdì 28 febbraio sarà il Vicariato Urbano ad andare in pellegrinaggio alla Porta Santa della Misericordia in Cattedrale.

Le Parrocchie del Centro Storico, sotto il segno del motto scelto unanimemente – “Verremo da Te, signore per bussare alla Porta del Tuo cuore e trovare misericordia e perdono” -, nel percorso verso la Porta effettueranno tre soste presso altrettante “locande del buon samaritano” o “luoghi della misericordia” della zona.
Dopo il ritrovo alle 15 davanti alla Casa della Carità di San Girolamo, alle 15.20 si sosterà davanti al Centro di ascolto Caritas in via Squadroni, quindi alle 15.30 alla Mensa del Povero nello Stradone del Vescovado, infine alle 15.45 in Piazza Duomo.

Qui il vescovo Massimo accoglierà i pellegrini nella Piazza della Cattedrale; seguiranno l’ingresso e il passaggio della Porta della misericordia, la liturgia del Vespro con Professione di fede e le preghiere per l’indulgenza giubilare, il Mandato del “buon samaritano” alle Comunità, la consegna a tutti della Candela del Giubileo, ed un gesto di solidarietà per il dormitorio della Caritas.

laliberta.info

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Sabato 20 Febbraio 2016 Giubileo dei piccoli

Incontro dei bambini che celebreranno per la prima volta il Sacramento della Riconciliazione

PROGRAMMA 20 FEBBRAIO 2016 Cattedrale di Reggio Emilia

ORE 15,30

Accoglienza in Cattedrale

Narrazione della Parabola della “Pecorella smarrita”

Dialogo con il Vescovo Massimo

Passaggio della Porta Santa

Momento Conviviale

Per confermare la partecipazione mail ucd@diocesi.re.it

Segreteria Ufficio Catechistico tel. 0522 515953

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Aperta la Porta Santa della Cattedrale di Reggio Emilia

Anche la Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla gioisce per il dono dell’Anno santo straordinario della Misericordia. Il rito d’inizio e insieme il segno più specifico di questo Giubileo, che durerà fino al 20 novembre 2016, è l’apertura della Porta santa, potente simbolo cristologico. Il gesto – già anticipato da papa Francesco il 29 novembre scorso a Bangui, nella Repubblica Centrafricana, e ripetuto solennemente nella Basilica di San Pietro a Roma l’8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria e 50° della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II – viene ora compiuto nelle altre Diocesi domenica 13 dicembre, terza domenica di Avvento (o domenica Gaudete), come previsto dalla Bolla “Misericordiæ Vultus”.

L’inaugurazione dell’Anno giubilare in Diocesi avviene con un’unica celebrazione presieduta dal vescovo Massimo Camisasca, che apre la Porta della Misericordia in Cattedrale dopo la processione dalla Basilica della Ghiara. Successivamente, il pastore diocesano presiede la liturgia che prevede la memoria del Battesimo, la celebrazione eucaristica, il gesto delle offerte per la Caritas reggiano-guastallese (domenica è anche la Giornata per la Caritas diocesana) e la consegna del crocefisso della Misericordia ai rettori dei santuari o delle chiese del territorio diocesano che, durante l’Anno santo, avranno il titolo di “chiese della riconciliazione”, dove i sacerdoti di quella zona pastorale si impegnano a dedicare tempo ed energie durante tutto l’anno o in alcuni periodi specifici per mettersi al servizio delle confessioni.

Al termine della solenne Messa, prima della benedizione, vengono annunciate le 18 chiese della riconciliazione sparse negli 11 Vicariati – dal Po al Cerreto, dal Secchia all’Enza – su cui si estende la nostra Diocesi e ai parroci di queste chiese il Vescovo consegnerà il crocifisso del Giubileo da porgere al bacio dei penitenti.

Altro segno visibile del Giubileo è la stola violacea che ogni presbitero indosserà fin dalla Ghiara, donata dal Vescovo per rammentare a ogni sacerdote la grazia e il compito di dedicare, in questo Anno santo, più preparazione e più tempo per una dignitosa e fruttuosa celebrazione della Riconciliazione secondo il Rito della Penitenza, affinché sia veramente una celebrazione della misericordia di Dio e della conversione dell’uomo.

Infine, secondo una decisione di Papa Francesco comunicata una settimana fa, il Vescovo potrà impartire la benedizione apostolica (di solito può esercitare questa facoltà solo altre tre volte all’anno: Natale, San Prospero e la Messa crismale), con l’indulgenza plenaria che potranno ottenere gli ammalati impediti a partecipare e coloro che li assistono, e che seguono la celebrazione da casa tramite la diretta radiotelevisiva.

NOTA SULLA PORTA DELLA MISERICORDIA

Per questo Giubileo è stato appositamente preparato un portale da attraversare, una volta varcata la Porta della Misericordia, caratterizzato da 99 stelle; la simbologia rimanda a Gesù Buon Pastore che carica sulle sue spalle la pecorella smarrita (il riferimento è alla parabola che verrà proclamata all’inizio della celebrazione del 13 dicembre).

Solo per la celebrazione inaugurale di domenica tale portale, attraverso il quale passerà tutto il popolo, sarà sul portone centrale della Cattedrale.

A partire da lunedì 14 dicembre e fino a domenica 13 novembre 2016 – quando in tutte le Diocesi si chiuderà l’Anno Santo – il portale d’accesso alla Porta della Misericordia sarà dal portone di sinistra della nostra Cattedrale

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Domenica 13 Dicembre 2015 Apertura della Porta della Misericordia

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LE INDICAZIONI PER LA CHIESA UNIVERSALE

Il Pontificio Consiglio della Nuova Evangelizzazione, su mandato del Papa, ha pubblicato nelle scorse settimane il Rito di apertura della Porta della Misericordia nelle Chiese particolari. Ecco in sintesi le indicazioni affinché i parroci possano avvisare adeguatamente i fedeli nelle Messe di domenica 6 e martedì 8 dicembre — nonché tramite i bollettini e i siti parrocchiali — e invitando i fedeli a partecipare alla inaugurazione diocesana del Giubileo.

1. Il giorno dell’apertura: 13 dicembre 2015, terza Domenica di Avvento

Il Santo Padre Francesco nella Bolla Misericordiæ Vultus (= MV) ha stabilito che l’Anno Santo si aprirà per tutta la Chiesa l’8 dicembre 2015, solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria e 50° della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II. In Vaticano, quel giorno il Papa aprirà la Porta Santa della Basilica di San Pietro. La domenica successiva, 13 dicembre, terza domenica di Avvento (o domenica Gaudete), si aprirà la Porta Santa nella Cattedrale di Roma, la Basilica di San Giovanni in Laterano. Il Santo Padre ha stabilito che «nella stessa domenica in ogni Chiesa particolare, nella Cattedrale che è la Chiesa madre per tutti i fedeli… si apra per tutto l’Anno Santo una uguale Porta della Misericordia» (MV 3).

2. Il luogo: la Cattedrale

L’Eucaristia che inaugura il Giubileo nelle Chiese locali con l’apertura della Porta della Misericordia sarà unica e verrà dunque celebrata nella Cattedrale. Il Papa nella MV ha indicato la possibilità di aprire una Porta della Misericordia anche nella concattedrale o in una chiesa di speciale significato (tipo i Santuari).

Come spiegato al nostro clero a settembre, l’indicazione della Commissione diocesana del Giubileo riunitasi quest’estate e fatta propria dal Vescovo con il suo Consiglio episcopale, è stata quella di aprire in Diocesi la Porta della Misericordia solo nella Cattedrale, valorizzando i pellegrinaggi giubilari presieduti dal Vescovo alla chiesa madre. Se l’indulgenza giubilare, oltre che a Roma nelle Basiliche papali, si potrà dunque ricevere attraversando la Porta della Misericordia della nostra Cattedrale, sarebbe impensabile che tutte le Confessioni richieste come condizione per l’indulgenza avvengano in Cattedrale! La Commissione ha perciò proposto di individuare per ogni Vicariato una o più chiese dette “della riconciliazione” (non sarebbe corretto chiamarle “chiese giubilari”), dove i sacerdoti di quella zona si impegnano a dedicare tempo ed energie durante tutto l’anno o in alcuni periodi specifici per mettersi al servizio delle Confessioni dei fedeli — è infatti il confessionale la Porta Santa dell’anima, secondo un’espressione efficace di Papa Francesco — e per prepararsi, meglio se comunitariamente, ai pellegrinaggi in Cattedrale.

3. Una solenne concelebrazione presieduta dal Vescovo

Un’indicazione che pare ovvia, ma che viene motivata sia per l’indole del giorno del Signore che per la tradizione ecclesiale e per la circostanza straordinaria dell’Anno Giubilare, è che il Vescovo diocesano presieda l’intera celebrazione. La Messa del 13 dicembre 2015 si configurerà come una Messa stazionale (vale a dire che si parte in processione da una statio, da una chiesa vicina alla Cattedrale). Come tale, i presbiteri (si sottintende il presbiterio nella sua unità e completezza) concelebrano con il Vescovo; i diaconi, gli accoliti e i lettori svolgono ciascuno il proprio ministero, e i fedeli sono convocati perché accorrano numerosi alla celebrazione.

4. Il segno specifico della celebrazione di apertura

«Nell’ambito della celebrazione eucaristica, il segno specifico dell’inaugurazione dell’Anno Santo straordinario à l’apertura della Porta della Misericordia e l’ingresso processionale della Chiesa locale — Vescovo, clero, popolo — nella Cattedrale, chiesa madre per tutti i fedeli, dove il Pastore della Diocesi svolge il suo magistero, celebra i divini misteri, compie la liturgia di lode e di supplica, guida la comunità ecclesiale».

Lo svolgimento della celebrazione si articola in cinque momenti:

  • la statio in una chiesa significativa e ampia;

  • il cammino processionale, che sarà il primo pellegrinaggio dell’Anno Santo (il pellegrinaggio è segno peculiare del Giubileo, perché, scrive il Papa, «icona del cammino che ogni persona compie nella sua esistenza»);

  • l’apertura della Porta della Misericordia e l’ingresso in Cattedrale;

  • la memoria del Battesimo;

  • la celebrazione dell’Eucaristia.

5. L’apertura della Porta della Misericordia e l’ingresso in Cattedrale

«L’ingresso nella Cattedrale avviene attraverso la porta principale che, come eminente simbolo cristologico (cfr. Gv 10,7.9), costituisce la Porta della Misericordia, costante richiamo dell’indole di questo Giubileo straordinario». Verrà valorizzata la sosta sulla soglia della porta: «prima di varcarla, il Vescovo si fermerà e con lui si arresta tutta la processione; la sosta inoltre implica l’apertura della porta e l’ostensione solenne del Libro dei Vangeli, parola di misericordia, prima verso l’esterno e poi verso l’interno della Cattedrale. Terminata la sosta sulla soglia della porta, il Vescovo, recando il libro dei Vangeli, con i concelebranti e i ministri si dirige processionalmente verso l’altare; i fedeli si recano ai posti loro assegnati».

A partire dal giorno successivo fino al 13 novembre 2016, per passare attraverso la Porta della Misericordia, appositamente preparata per questo Giubileo e caratterizzata dall’iconografia di Gesù Buon Pastore che carica sulle sue spalle la pecorella smarrita (il riferimento è alla parabola che verrà proclamata all’inizio della celebrazione del 13 dicembre), l’accesso sarà dal portone di sinistra della nostra Cattedrale (quello, per intenderci, dalla parte del Battistero del Duomo).

6. Memoria del Battesimo e celebrazione dell’Eucaristia

Porta d’ingresso nella Chiesa comunità è il sacramento del Battesimo. Il rito di benedizione e di aspersione con l’acqua — il primo rito che verrà compiuto entrati in Cattedrale — ne costituisce memoria viva.

La celebrazione dell’Eucaristia — viene ricordato con un’ampia citazione del Messale Romano — è centro di tutta la vita cristiana per la Chiesa universale, per quella locale e per i singoli fedeli. Per questo «essa costituisce il vertice della celebrazione di apertura del Giubileo».

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LE INDICAZIONI PER LA NOSTRA DIOCESI

1. La convocazione in Ghiara e inizio alle 15.30

Domenica 13 dicembre il clero, i diaconi, i religiosi, le religiose, le persone consacrate, i fedeli laici sono convocati nella Basilica della Ghiara. La Basilica sarà aperta dalle ore 15; i presbiteri si preparano in sacrestia, portando con sé solo il camice; ad ogni concelebrante verrà donata infatti la stola violacea del Giubileo. Anche i diaconi si preparano in sacristia, portando con sé sia il camice che la stola diaconale violacea. Tutti gli effetti personali verranno trasportati +nelle sacrestie della Cattedrale dal Gruppo Diocesano di Servizio, durante la processione.

Alle 15.30, nella Basilica della Ghiara, inizia la celebrazione di apertura del Giubileo con i riti di introduzione: canto dell’Inno del Giubileo, segno della croce e saluto, invito a benedire e lodare Dio, esortazione del Vescovo e orazione, proclamazione del Vangelo (Lc 15,1-7), lettura dell’inizio della Bolla di indizione del Giubileo straordinario.

Alle 15.45 partirà la processione che esce dalla Ghiara e, percorrendo la via Emilia, si raggiungerà la piazza del Duomo.

Alle 16.15 avverrà dunque il rito dell’apertura della Porta della Misericordia e, dopo l’ingresso in Cattedrale, si celebrerà la memoria del Battesimo, poi la Liturgia della Parola e la Liturgia eucaristica della III domenica di Avvento.

2. Il gesto della carità nella Giornata diocesana della Caritas

All’inizio della Liturgia eucaristica, insieme al pane e al vino per il rendimento di grazie verranno portate all’altare le offerte raccolte per la Caritas diocesana nelle Messe del mattino in ciascuna chiesa parrocchiale, secondo la tradizione ormai consolidata nella terza domenica di Avvento. Come annunciato, le offerte di questa domenica che inaugura il Giubileo saranno destinate per realizzare una nuova opera-segno (analogamente alle due opere segno realizzate nel Giubileo del 2000, la Mensa Caritas e l’Hospice di Montericco): un dormitorio per coloro che ne necessitano, adiacente alla sede della Caritas Diocesana, in via Adua.

Il pane e il vino per la celebrazione saranno recati in processione da persone consacrate e da alcune famiglie, non dimenticando la grazia dell’Anno della vita consacrata e del Sinodo sulla famiglia. Saranno i diaconi permanenti o i referenti Caritas di ogni parrocchia / unità pastorale a consegnare nelle mani del Vescovo l’offerta per la carità.

3. Un crocifisso per ogni chiesa della riconciliazione e una stola per ogni presbitero

Al termine dell’Eucaristia, prima della benedizione, verranno annunciate le chiese della riconciliazione in Diocesi e ai parroci o rettori di queste chiese il Vescovo consegnerà il crocifisso del Giubileo da porgere al bacio dei penitenti.

La stola violacea del Giubileo che ogni presbitero indosserà fin dalla Ghiara sarà anch’essa un dono del Vescovo non solo per un ricordo di questa concelebrazione straordinaria, ma soprattutto per rammentare ad ogni sacerdote la grazia e il compito in questo Anno Santo di dedicare più preparazione e più tempo, con calma e distensione, per una dignitosa e fruttuosa celebrazione della Confessione secondo il Rito della Penitenza, affinché sia veramente una celebrazione della misericordia di Dio e della conversione dell’uomo. Si ricorda inoltre che il Papa ha concesso per questo anno a tutti i sacerdoti «la facoltà di assolvere dal peccato di aborto quanti lo hanno procurato e pentiti di cuore ne chiedono il perdono».

Ai sacerdoti, impediti di partecipare alla celebrazione di domenica 13 per anzianità o malattia o altra difficoltà, il Vescovo stesso (o tramite i Vicari foranei), consegnerà la stola giubilare preparata anche per loro, affinché si mettano a disposizione, per quanto possibile, per le Confessioni nelle parrocchie.

4. La sospensione delle Messe vespertine

Data la circostanza straordinaria dell’inaugurazione dell’Anno giubilare, si dispone che domenica 13 dicembre vengano sospese tutte le Messe vespertine nelle chiese del Centro storico. Per favorire la partecipazione di tutto il clero, diocesano e religioso, a questa concelebrazione unica, analoga determinazione può essere presa dai singoli parroci di tutte le altre parrocchie o unità pastorali della Diocesi, spiegando per tempo ai fedeli il motivo straordinario di questa decisione.

a cura di don *Daniele Casini

*Direttore Ufficio Liturgico Diocesi Reggio Emilia – Guastalla

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Presentazione del restauro delle Porte della Cattedrale Domenica 29 novembre dalle ore 16

Domenica 29 novembre dalle ore 16 verrà presentato il restauro delle Porte della Cattedrale in vista del Giubileo della Misericordia che in tutte le Diocesi, tra cui Reggio Emilia-Guastalla, inizierà il 13 dicembre con l’apertura solenne delle porte.

Alla fine della presentazione il Vescovo presiede in Cattedrale la Messa.

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Inizio catechesi Scuola Media Unità Pastorale

Inizio Catechesi  in Santo Stefano
Scuole Medie (I e II Media)  Sabato 17 ottobre 2015 ore 15
(III Media) Domenica  18 ottobre 2015 ore 19,30

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Inizio Nuovo Anno Scolastico 2014-2015 per tutti gli Insegnanti in Cattedrale Venerdì 19 Settembre ore 18

Per iniziare in comunione cristiana il nuovo anno scolastico 2014 – 2015
l’Ufficio di Pastorale Scolastica
desidera raccogliere tutti gli insegnanti
per la celebrazione eucaristica
presieduta dal Vicario episcopale don Daniele Moretto
in Cattedrale a Reggio Emilia
venerdì 19 settembre alle ore 18

Condivideremo nell’unità e nella corresponsabilità
l’invocazione allo Spirito Santo di potere testimoniare
l’amore di Dio per ogni persona
in un servizio scolastico attento e generoso.

CHIESA DI REGGIO EMILIA – GUASTALLA
Ufficio di Pastorale Scolastica – UCIIM – AIMC

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DIOCESI DI REGGIO EMILIA – GUASTALLA
Ufficio di Pastorale Scolastica
Tel. 0522 406887 – Fax 0522 406889

La Segreteria

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Domenica 15 Giugno 2014 ore 18.00 in Cattedrale Reggio Emilia solenne Celebrazione per ricordare il primo centenario della Fondazione della Famiglia Paolina

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Domenica 15 Giugno 2014 ore 18.00 nella  Chiesa Cattedrale di Santa Maria Assunta Reggio Emilia solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Sua Ecc.za Mons. Massimo Camisasca  per ricordare il primo centenario della Fondazione della Famiglia Paolina (1914-2014)…

“Fate  a tutti la carità della verità” (beato Giacomo Alberione, Fondatore della Famiglia Paolina)

reggioemilia.cattedrale.diocesi

 

segnalazione web a cura di webmastersantostefano@simail.it

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Sabato 19 aprile – Sabato Santo. Dalle ore 21 in Cattedrale Veglia Pasquale nella Notte santa

Veglia pasquale nella Notte santa, presieduta dal Vescovo, con la Liturgia del Fuoco (sul sagrato del Duomo), la Liturgia della Parola, la Liturgia del Battesimo, nella quale conferisce il sacramento della rinascita a 32 catecumeni tra adulti e giovani, battezza due bimbe e conferisce la Cresima ad altri giovani, oltre ai neofiti; infine, il Vescovo presiede la Liturgia Eucaristica, dove ammetterà al banchetto della vita i nuovi battezzati.

La liturgia sarà interamente trasmessa in diretta su È-Tv Teletricolore e su Radiopace – Redazione Reggiana.

diocesi.re.it pasqua