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Sulla famiglia l’edizione 2013 della Settimana sociale dei cattolici

«Strumento capace di stimolare il rilancio del nostro Paese in momenti particolarmente difficili come quello attuale». Per l’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia, vicepresidente della Cei, è questo l’obiettivo della 47ª Settimana sociale dei cattolici italiani, che si svolgerà nel capoluogo piemontese dal 12 al 15 ottobre 2013. Incentrato sulla Famiglia: speranza e futuro per la società italiana, l’evento ha già avviato il suo percorso di preparazione con un seminario che si è tenuto a Bari il 27 ottobre, nel contesto del convegno nazionale dei direttori degli Uffici di pastorale sociale, sul tema Educare gli adulti alla fede… per la famiglia, il lavoro e la festa.

Commentando il 2 ottobre scorso il tema scelto per la Settimana, durante la conferenza stampa di presentazione al Palazzo civico di Torino, l’arcivescovo ha ricordato che proprio in famiglia «si sperimenta naturalmente il concetto di solidarietà e di bene comune, che sappiamo essere il collante valoriale fondamentale della convivenza civile». Alla famiglia «in questi anni si è chiesto molto», ha osservato l’arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio, presidente del Comitato organizzatore delle Settimane. «Ed essa ha sempre dato: dal punto di vista sociale, educativo, del risparmio eccetera… Ora però ci si accorge che molte famiglie non ce la fanno più». Anche perché «l’Italia sconta molti ritardi dal punto di vista politico e legislativo, decisamente superiori ad altri Paesi europei. Anche la crisi demografica data ormai da molti decenni e avrà ricadute e tempi lunghi».

 

L’iniziativa, dunque, vuole dare un segno di speranza e di ripresa: «Il Paese ha bisogno di riscoprire la famiglia come soggetto primario della società civile, portatrice di diritti educativi e sociali che le vanno riconosciuti in modo adeguato e concreto; non si tratta di concessioni ma di riconoscimenti. I giovani debbono essere messi nelle condizioni di progettare la loro vita, compreso il formare una famiglia». E i cattolici, ha concluso Miglio, «sono chiamati a testimoniare che la via impegnativa della famiglia fondata sul sacramento del matrimonio è via di gioia, di amore pieno, come sanno e sperimentano moltissime famiglie che sono un vero e proprio lieto annuncio con la loro esperienza, nonostante le difficoltà e la presenza della croce».

La Settimana sociale anticiperà l’Onu, che nel 2014 celebra il ventesimo anniversario dell’Anno internazionale della famiglia: lo ha ricordato monsignor Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei. Che ha ribadito come il nucleo familiare sia una «risorsa» e soprattutto «un “bene relazionale” necessario, a fronte di una società che tende a privilegiare beni materiali, che amplificano l’isolamento e la depressione. Ancora oggi, in un contesto globalizzato, la famiglia resta lo snodo decisivo dell’umano e il contrafforte contro qualsiasi divisione».

Laura Badaracchi – jesus novembre 2012