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Siamo liberi perché liberati

«Quanto più siamo docili agli impulsi della grazia, tanto più cresce la nostra libertà. Con l’azione della grazia, lo Spirito Santo ci educa alla libertà spirituale per fare di noi dei liberi collaboratori della sua opera». (Catechismo 1742)
La libertà è l’immagine di Dio nella creatura umana. Dono di Dio, la libertà non è autoreferenziale e autopoietica ma relazionale e dialogica. La libertà è senza limiti, aperta al «tutto» e al «per sempre» nel conoscere e nel volere. Ma le sue possibilità sono finite e fallibili. Di qui il rischio del disinganno e dell’implosione nel vedere deluse le sue fatiche e aspettative. A sottrarre la libertà alla disillusione è la coscienza della sua origine e del suo sviluppo relazionale e dialogico. Relazione-dialogo con la Grazia, in rapporto a cui la libertà riconosce se stessa e la direzione di senso, di valore e di scopo del suo volere. Riconosce se stessa come libertà creaturale e filiale.
Non la libertà autocentrica dei titani o del superuomo, ma la libertà della creatura. Una libertà che non si autopone ma è posta in essere e che, in questo essere posta, in questo riceversi, ritrova se stessa nel dialogo di alleanza e vocazione col Creatore. Libertà creaturale, che in Cristo diventa filiale. La nostra libertà è la «libertà dei figli di Dio» (Rm 8,21). «Se il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero» (Gv 8,36) ci dice Gesù. E san Paolo: «Cristo ci ha liberati per la libertà» (Gal 5,1). Liberi perché liberati: fatti liberi della libertà stessa del Figlio, cui «lo Spirito del Figlio» (Gal 4,6) configura la nostra libertà. «Dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà» (2Cor 3,17). È la libertà piena di speranza del Crocifisso-Risorto, di cui abbiamo bisogno per osare il bene e non cedere al determinismo del male.
Tutto questo fa la grazia, in cui prende corpo e forma la libertà preveniente e d’iniziativa di Dio. Tutt’altro che limitata e mortificata, la libertà trova nella grazia il principio d’inveramento ed espansione nel suo cammino di liberazione e di crescita. Liberazione dall’angoscia delle attese deluse e crescita nel bene che fa buona e bella la vita.
avvenire.it
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