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Servizio civile, soldi e speranze

Mentre associazioni e giovani chiedono un ripensamento sulla chiusura della Consulta nazionale, il Parlamento ha stanziato 30 milioni che si sommano ai 20 trovati dal ministro Riccardi.

07/08/2012

Questa fotografia e quella di copertina sono tratte dal profilo<br />
Facebook dell'Ufficio nazionale per il servizio civile.

Questa fotografia e quella di copertina sono tratte dal profilo Facebook dell’Ufficio nazionale per il servizio civile.

Mentre le associazioni e i giovani in servizio civile reclamano con forza un ripensamento del Governo sulla chiusura della Consulta nazionale, il Parlamento ha rifinanziato il Fondo per il Servizio civile. Con 432 voti favorevoli, 17 i contrari  e 9 astenuti, la Camera dei deputati ha infatti approvato il decreto-legge che – tra l’altro – stanzia 30 milioni di euro per il servizio civile nazionale. Il Senato aveva già dato il via libera al testo.

Si tratta di un disegno di legge di conversione, con modifiche, del decreto-legge del 20 giugno 2012, numero 79 che riguarda misure urgenti per garantire la sicurezza dei cittadini, per assicurare la  funzionalità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e di altre strutture dell’Amministrazione dell’interno, nonché in materia di Fondo nazionale per il Servizio civile. I 30 milioni in più per il servizio civile, ormai ufficializzati, si sommano ai 20 reperiti direttamente dal ministro del Cooperazione Andra Riccardi.

Il ministro Andrea Riccardi. Foto Ansa.

Il ministro Andrea Riccardi. Foto Ansa.

«Questo provvedimento garantisce nuova speranza a un sistema oggi in forte difficoltà», commenta Francesco Spagnolo, responsabile del blog del Tavolo ecclesiale relativo al servizio civile. «Grazie a un nuovo bando, dal primo settembre gli enti potranno presentare progetti per attività in vari campi, da quello ambientale a quello assistenziale o a quello educativo, giusto per limitarci a qualche esempio. Superate le selezioni, i progetti approvati diventarenmno realtà nel 2013. Tenuto conto che, a causa dei tagli dovuti alla crisi, il 2012 è stato il primo anno senza  bandi per trovare volontari  da avviare in servizio civile, quanto si sta muovendo  è un evidente ed apprezzabile segnale di ritorno alla normalità».

Molto rimane ancora fare, comunque «Il ministro Riccardi è riuscito per ora a “mettere in sicurezza” il sistema evitando il collasso totale e irreversibile, ma bisogna andare avanti», conclude Francesco Spagnolo: «la cosa più importante da fare è garantire al servizio civile un finanziamento annuale stabile e adeguato, che permetta l’avvio – ogni anno – di almeno 40 mila volontari. Bene sarebbe anche procedere alla riforma della legge sul servizio civile, che visti i tempi, però, anche in questa legislatura non si riuscirà a portare a compimento».

Alberto Chiara – famigliacristiana.it