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Segreteria di stato: in atto tentativi di condizionare cardinali

La Segreteria di Stato della Santa Sede ha pubblicato un comunicato, reso noto dalla Radio Vaticana, in cui si deplora il tentativo di condizionare i cardinali in vista del Conclave con la diffusione «di notizie spesso non verificate o non verificabili o addirittura false e, anche con grave danno di persone e istituzioni»

«La libertà del Collegio Cardinalizio, al quale spetta di provvedere, a norma del diritto, all’elezione del Romano Pontefice – si legge nella nota – è sempre stata strenuamente difesa dalla Santa Sede, quale garanzia di una scelta che fosse basata su valutazioni rivolte unicamente al bene della Chiesa».
Nel corso dei secoli i Cardinali – prosegue il testo – hanno dovuto far fronte a molteplici forme di pressione, esercitate sui singoli elettori e sullo stesso Collegio, che avevano come fine quello di condizionarne le decisioni, piegandole a logiche di tipo politico o mondano.

Se in passato sono state le cosiddette potenze, cioè gli Stati, a cercare di far valere il proprio condizionamento nell’elezione del Papa, «oggi si tenta di mettere in gioco il peso dell’opinione pubblica, spesso sulla base di valutazioni che non colgono l’aspetto tipicamente spirituale del momento che la Chiesa sta vivendo».

«È deplorevole che, con l’approssimarsi del tempo in cui avrà inizio il Conclave e i Cardinali elettori saranno tenuti, in coscienza e davanti a Dio, ad esprimere in piena libertà la propria scelta, – tiene a precisare la Segreteria di Stato – si moltiplichi la diffusione di notizie spesso non verificate, o non verificabili, o addirittura false, anche con grave danno di persone e istituzioni».
I cardinali in conclave, ha osservato padre Lombardi rispondendo a domande sulla nota della Segreteria di Stato sui tentativi di condizionare il voto, «al di là dell’oggi, faranno un esame doveroso delle questioni» importanti per la Chiesa e per il suo servizio. Questi temi, ha commentato, «si possono certamente
esaminare, ma da parte dei media ci vuole una misura in questo».

Riallacciandosi quanto ha scritto nell’editoriale di oggi per Radiovaticana, padre Lombardi ha osservato che «si leggono descrizioni sulla Chiesa che vanno al di là del giusto», che tendono a parlare solo in «negativo, generando confusione e disorientamento».
«Il senso della nota della Segreteria di Stato – ha detto padre Lombardi – non mi pare sia valutare quale siano i media che fanno questo, e se siano italiani o di altri paesi, visto che ci sono anche media non italiani che rilanciano servizi italiani” e viceversa. Il comunicato della Segreteria di Stato, ha detto Lombardi, “non vuole essere una condanna e un giudizio globale, c’è un lavoro positivo fatto dalla stampa».

avvenire.it