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Scuola. «Vietato cantare»: così il condominio sfratta l’asilo

Avvenire

Uno scorcio della palestra della "Locomotiva di Momo" (dal sito della scuola)

Uno scorcio della palestra della “Locomotiva di Momo” (dal sito della scuola)

I bambini che frequentano “La locomotiva di Momo”, in via Anfossi, a Milano, portano a termine i loro doveri con diligenza: giocano, ballano, cantano, imparano. Ma così facendo disturbano i condòmini, che per vedere ristabiliti ordine e tranquillità si sono rivolti al tribunale. Ottenendo ragione. Due volte: la Corte di Appello di Milano è riuscita sia a smentire sia a confermare la sentenza del Giudice di primo grado, raggiungendo, però, la stessa conclusione: la scuola dell’infanzia, lì, non ci può stare. Perché pur non riscontrando alcun cambio di destinazione d’uso dei locali, come era stato stabilito dal primo collegio giudicante, riconosce nel fatto che i bambini cantino e ballino la violazione del regolamento di condominio. In effetti, le norme condominiali stabiliscono che è vietato destinare i locali del palazzo «… a uso sanitario, gabinetti di cura, ambulatorio per malattie infettive e contagiose, scuole di musica, di canto, di ballo e pensioni».

E scrive il giudice, l’asilo è «una scuola dove si pratica notoriamente anche musica e canto…». La sentenza è datata 31 luglio e aspettando la decisione dei giudici della Cassazione, a cui si sono rivolte Cinzia e Giuliana D’Alessandro, titolari dell’asilo, i condomini hanno fatto ricorso al giudice dell’esecuzione del Tribunale di Milano perché le sentenze di primo e secondo grado vengano eseguite e “La locomotiva di Momo” chiuda il prima possibile.

«Rischia di essere un precedente pericoloso per molte delle scuole dell’infanzia che operano a Milano e in altre città di medie o grandi dimensioni dove – spiega Sandro Bagno, portavoce de “La Locomotiva di Momo” – la maggioranza degli asili è ospitata all’interno dei condomini. I locali in questione sono completamente insonorizzati e anche le perizie dei tecnici dell’Arpa non hanno rilevato alcuna criticità. Se si equipara l’asilo a una scuola di musica perché non considerarlo anche un ristorante, visto che garantisce pranzo e merende ai bambini ogni giorno?».

La scuola delle sorelle d’Alessandro è considerata un’eccellenza per la filosofia educativa a cui si ispira, basata sul rapporto tra i bambini e la natura urbana: proprio le grandi vetrate che si affacciano sul parco pubblico di Largo Marinai d’Italia sono state determinanti nella scelta dei locali di via Anfossi, funzionali alla didattica. Quotidianamente gli spazi verdi davanti alla scuola vengono raggiunti dai bambini con facilità per lo svolgimento delle attività di gioco e di esplorazione.