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Quando l’oratorio va in serie A

Al via a febbraio la prima junior Tim Cup riservata a 6mila ragazzi di 16 città
Domenico Agasso jr
Torino – vaticaninsider

Il calcio torna all’oratorio. Anzi, l’oratorio va in Serie A. Il Centro Sportivo Italiano (Csi), la Lega Serie A e la Tim organizzano per la prima volta il torneo di calcio a 7 giocatori «Junior Tim Cup – Il calcio negli oratori», riservato a più di 6mila ragazzi under 14 di oltre 500 oratori delle 16 città le cui squadre militano quest’anno in Serie A

Inizierà a febbraio e si concluderà a maggio. E’ stato anche istituito un fondo per la promozione del calcio negli oratori: sarà costituito da parte delle multe pagate dai giocatori e dalle società di Serie A e da un contributo della Tim. Alcune delle partite saranno giocate negli stadi del massimo campionato, nel pre-partita degli incontri della Serie A. E la fase finale si disputerà all’Olimpico di Roma in occasione della finale della Coppa Italia 2012/2013.

Il presidente del Csi Massimo Achini definisce l’iniziativa «una firma storica che sancisce una grande alleanza a pari dignità, in cui le parti si prendono per mano e condividono una grande responsabilità: valorizzare il calcio che si gioca in quei luoghi educativi che sono gli oratori e considerarli un patrimonio dell’intero movimento».

E’ un debito onorato, in fondo: il grande calcio ha trovato in oratorio campioni come Andrea Pirlo, Gianni Rivera, Alessandro Del Piero, Demetrio Albertini e tanti altri. Con questa iniziativa, dunque, «restituisce» qualcosa al calcio povero e genuino dei cortili parrocchiali, dove migliaia di bambini hanno imparato a giocare a pallone, ma anche ad affrontare la vita.

Don Alessio Albertini, consulente ecclesiastico Csi e fratello del campione del Milan Demetrio, si augura che d’ora in avanti «squadra da oratorio» non significhi più compagine scalcinata, ma sia invece un marchio di garanzia di qualità umana e sportiva.

Don Marco Mori, presidente del Forum Oratori italiani, è contento che le multe dei campioni strapagati finiscano per aiutare i ragazzi, ma avverte: «Dite ai giocatori dei grandi club che se si comporteranno meglio in campo, aiuteranno maggiormente i giovani e gli oratori».

Tutti in campo, quindi, da febbraio, in Serie A, per portarvi i valori dello sport vero, quello di base, praticato da milioni di bambini e ragazzi nel nostro Paese e sempre archiviato alla voce «tempo libero». Invece si tratta di sport, quello vero, praticato con lo spirito giusto insegnato e imparato da decenni sui campetti polverosi degli oratori.