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Pubblicata la Guida Pastorale della Diocesi

In un’epoca in cui si memorizza tutto sul computer, si naviga coi motori di ricerca per avere velocemente ed aggiornate le informazioni che servono… in un momento storico in cui non si nominano più i parroci “a vita” e le esigenze del bene delle comunità richiedono una maggiore mobilità del clero, ci si può chiedere se vale la pena spendere tanto tempo ed energie per compilare una corposa raccolta di informazioni che, il giorno dopo la pubblicazione, cominciano già ad essere in parte superate (si pensi agli indirizzi e-mail o al numero dei cellulari o alle nuove destinazioni all’inizio del prossimo anno pastorale).
Ma la Guida pastorale 2011 non è solo un elenco telefonico o una raccolta di recapiti! Non viene solo fotografata la situazione della nostra Chiesa alla primavera del 2011, a cinque anni di distanza dalla precedente edizione della Guida. Un lustro peraltro significativo, che coincide con la seconda parte del ministero del Vescovo Caprioli a Reggio Emilia – Guastalla, coadiuvato dall’Ausiliare Ghizzoni (eletto vescovo da Benedetto XVI proprio cinque anni fa e divenuto Vicario generale nell’ottobre dello stesso anno): ricordiamo che è la seconda volta di un Ausiliare a Reggio e che, nel precedente caso, con Mons. Camillo Ruini, il suo mandato durò solo 3 anni.
 
La Guida appena pubblicata, nel capitolo del Presbiterio diocesano, riporta il “curriculum pastorale” di ciascun sacerdote, una vera miniera di informazioni, raccolte dai presbiteri stessi, per non perdere la memoria del servizio pastorale compiuto dai nostri preti nelle parrocchie e nei diversi ambiti della pastorale diocesana. Era questo un capitolo tanto atteso, che mancava dall’ultimo Compendio di notizie e dati statistici, pubblicato nel 1984! Come dal 1984 mancava l’elenco dei presbiteri secondo l’anno di Ordinazione (l’elenco è detto Decananza dei sacerdoti). Con due preziose novità: poiché si nasce ormai solo all’ospedale, il luogo di nascita non fa cogliere immediatamente la parrocchia di provenienza; così per ognuno dei 268 presbiteri diocesani è anche indicata la parrocchia della “prima Messa”. E poiché con il Vescovo Baroni molte Ordinazioni sacerdotali sono state celebrate nelle parrocchie di origine dei seminaristi e non più in Cattedrale; poi con Gibertini in occasione dell’anno mariano e con Caprioli nei primi anni — quando la Cattedrale era inagibile per il terremoto del 2000 — le Ordinazioni spesso hanno avuto sede nella Basilica della Ghiara e, dal 2003 al 2009, nel Palasport, era necessario conoscere per ogni prete o classe di sacerdoti, il luogo dell’Ordinazione presbiterale, se diverso dalla Chiesa madre.
Analogamente, per gli 88 diaconi permanenti — nel Compendio del 1984 il capitoletto del diaconato occupava solo 3 pagine e i diaconi non venivano segnalati tra il personale al servizio delle parrocchie! — è stato indicato con maggior dettaglio il loro incarico ed è stato compilato per la prima volta l’elenco della Decananza (pure per loro sono indicate le chiese dell’Ordinazione).
Per quanto riguarda il capitolo delle 318 Parrocchie (una in meno rispetto al 2006, poiché quella del Corpus Domini è stata accorpata a quella di Regina Pacis in città), non si è potuto fare a meno di elencarle in ordine alfabetico (ciò non rende ragione del fatto che ormai tutte le parrocchie non sono più realtà isolate ma sono in unità pastorale con altre). Tuttavia, prima dell’elenco delle singole parrocchie viene data la suddivisione, Vicariato per Vicariato, nelle Zone pastorali e, all’interno di esse, vengono elencate le Unità pastorali: quindi, una chiave di lettura pastorale per scorrere l’elenco dettagliato delle parrocchie.
 
Chi ha raccolto tutto il materiale, lo ha digitato a computer e impaginato per la stampa è stato, come nel 2006, Don Franco Gallingani, divenuto nel frattempo direttore dell’Ufficio di statistica, raccogliendo i frutti dell’acribia del primo direttore, il compianto Don Mario Gianferrari.
La riconoscenza, insieme a Don Franco, va:
– al Cancelliere Mons. Carlo Pasotti e a Don Augusto Gambarelli, direttore dell’Archivio diocesano, per i capitoli dei presbiteri e dei diaconi (Don Augusto ha curato anche la memoria dei 130 sacerdoti defunti dal 1996 e dei 16 diaconi defunti);
– alla segreteria vescovile per i dati sugli Uffici pastorali (suddivisi in tre elenchi: quelli con sede in Curia, quelli con sede in Seminario e quelli con sede propria), sui vari Organismi diocesani, sul Seminario e sulla formazione, sugli indirizzi e recapiti, sui ministeri istituiti, sulle Comunità religiose e le Case della Carità, sulle Aggregazioni laicali…;
– al Centro Missionario per il ricco capitolo (una trentina di pagine) sulle Missioni diocesane e sui Missionari reggiani nel mondo;
– all’Ufficio dei Beni culturali per la copertina, dove è riprodotto un particolare suggestivo di una tela del 1592 di Francesco M. Codeluppi (si può ammirare nella chiesa di S. Pietro Città): la mano di S. Prospero che “presenta” la città di Reggio alla Vergine col Bambino.
 
Nelle quasi 400 pagine dense del volume sarà inevitabile imbattersi in errori (speriamo solo di battitura), nonostante le bozze siano state corrette a più mani e più volte. Si chiede fin da ora comprensione e la carità di segnalare errori, inesattezze ed eventuali aggiornamenti tramite la scheda da fotocopiare a p. 391 e da spedire in Curia. Ciò servirà non tanto per la prossima edizione (tra altri 5 anni?), ma per l’e-book che l’Editrice San Lorenzo realizzerà e così sarà possibile, a suo tempo, consultare la Guida anche sul sito della Diocesi.