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Psichiatri, mancano fondi e organico a centri salute mentale

(ANSA) – ROMA, 25 SET – I centri di salute mentale erano già in carenza di organico, ma ora con l’impatto e gli effetti dannosi provocati dalla pandemia da Covid-19 a livello psichiatrico, rischiano di non poter contenere l’ondata di pazienti del prossimo futuro, se non riceveranno un maggior sostegno economico. A lanciare l’allarme oggi è stato Massimo Di Giannantonio, presidente della Società italiana di psichiatria (Sip), in occasione del lancio della campagna ‘Insieme per la salute mentale’, in vista della Giornata Mondiale della Salute Mentale del 10 ottobre.

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) aveva previsto che i disturbi mentali sarebbero diventati i più diffusi al mondo entro il 2030, “ma tutti gli indicatori suggeriscono che con la pandemia il sorpasso sia già avvenuto – continua Di Giannantonio – Oggi sulla carta i centri di salute mentale dovrebbero ricevere il 5% del budget sanitario, ma nella realtà siamo ampiamente al di sotto, attorno al 3,5%”. Ciò provoca una “riduzione continua del personale sanitario e dei servizi disponibili, che rendono sempre più difficile garantire un equo e adeguato accesso alle strutture – continua – È giunto il momento di allinearci al resto dell’Europa, che destina alla salute mentale il 7-8% del Pil, per venire incontro alla richiesta d’aiuto della popolazione. Inoltre rimane ancora uno squilibrio tra gli operatori che vanno in pensione rispetto a chi entra: per 1 che entra, ne escono 3-4”.

Ed è rivolta a chi soffre di una malattia o disturbo psichiatrico la campagna ‘Insieme per la salute mentale’, che vuole combattere i pregiudizi e lo stigma e ridare centralità alle persone che ne soffrono, creando un’onda verde nelle strade, con bandiere, stendardi e installazioni di ombrelli di questo colore, simbolo della salute mentale, in tre città italiane (Milano, Monza e Bari) per ricordare come la salute mentale sia un diritto di tutti, da tutelare ancor di più oggi perché senza non ci potrà essere una vera ripartenza nell’era Covid-19.