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Prodigi e delusioni: “L’Espresso” e “I Grilli”

Prodigio: in edicola intero numero de “L’Espresso” senza attacchi a Chiesa e dintorni. Solo (p. 20) la presa d’atto della semplicità del linguaggio di Papa Francesco, «adorato da tutti, e come non si potrebbe persino dai laici». «Se son rose»… Nessun prodigio invece (cfr “Sole 24 Ore”, “La Domenica”, 31/3, p. 30: «Chiesa opulenta grazie allo Stato») in «Vaticano rapace: lo scandaloso finanziamento dell’Italia alla Chiesa» (Ed. Marsilio, collana “I Grilli”). Conosco e per tanti versi stimo l’autore, Massimo Teodori, ma mi delude l’anticipazione del “Prologo” a cui è assegnato questo delicato titoletto: «Vaticano Parassita di Stato». Oltre cose su cui si può anche discutere, alla luce del rapporto tra Chiesa di Cristo e povertà evangelica, leggo e trovo alla radice del tutto due gravissimi equivoci, ambedue per tanti aspetti voluti. 1: tutto è articolato a partire dal Concordato del 1929, quando «il Papa pretese da Mussolini una Convenzione finanziaria con il versamento di 1,5 miliardi di lire, punto di partenza degli spericolati giochi finanziari della Santa Sede…». «Pretese»? Certo che così vien fuori il «Parassita di Stato»! Ma è un falso. Nessun accenno alle leggi che da decenni avevano confiscato gran parte del patrimonio ecclesiastico accumulato lungo i secoli! 2: su tutto, poi, impera la confusione falsificante tra Cei e Vaticano, denunciata qui su “Avvenire” mille volte e per anni: il Vaticano con l’8 per mille non c’entra niente! Confondere le due realtà è solo fuorviante esercizio polemico che digrigna i denti, ma resta a bocca vuota. E la distribuzione dell’8 per mille – alla Cei! – è la stessa che vale per ogni esito di voto democratico. La collana è “I Grilli”? Senza altre allusioni: per il libro – non per l’autore – vale la sorte di quello “parlante”,: lo scarpone sul muro!

a cura di Gianni Gennari – avvenire.it