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Preti e famiglie, fare comunità

«Presbiteri e famiglie. Per una parrocchia ‘comunità famiglia’». È il titolo del 30° Convegno della diocesi campana di Ariano Irpino-Lacedonia che inizierà giovedì 2 settembre, nella Cattedrale di Ariano Irpino. I lavori inizieranno alle 16,30 con l’introduzione del vescovo diocesano, Giovanni D’Alise; alle 17 la «lectio» di Bruna Costacurta, biblista alla Lateranense, su «Il perdono nella relazione di coppia, di famiglia e di comunità»; alle 18 adorazione eucaristica con l’intervento della Costacurta su «Presbiteri, coppie e famiglie con lo sguardo rivolto a Gesù». I due giorni successivi verteranno su «La proposta» in continuità con il Convegno 2009.Venerdì, alle 10 e alle 12.15, le relazioni di monsignor Renzo Bonetti – parroco di Bovolone, nel Veronese, già responsabile nazionale della Pastorale familiare ed ispiratore e coordinatore del progetto «Comunità familiari di evangelizzazione» (Cfe) – su «La famiglia è per sua natura evangelizzante» e «Chiesa domestica: le modalità per la famiglia per essere evangelizzante». Sempre sul Cfe interverranno alle 16 i coniugi Giuseppe e Maria Rita Leone con la relazione «Le Comunità familiari di evangelizzazione: cosa sono cosa fanno, come evangelizzano». Sabato sarà la volta di altri due coniugi, consulenti formatori e docenti al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su matrimonio e famiglia: alle 10 Maria Teresa Zattoni su «La sfida educativa nell’esperienza delle Cfe» e alle 11,15 Gilberto Gillini su «La ricaduta educativa verso i figli della partecipazione della coppia genitoriale alle Cfe». Alle 16,30 si terrà una tavola rotonda con i delegati di Pastorale familiare don Guido Barbella (Basilicata), don Franco Isabella (Calabria) e don Vincenzo Varone (diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea e presidente del Tribunale ecclesiastico della Calabria). Domenica alle 17,30 la conclusione con l’Eucaristia presieduta da D’Alise. Dobbiamo «puntare la nostra attenzione – spiega il vescovo – sulla coppia e sulla famiglia e lavorare insieme, desiderosi di dare un senso al proprio cammino, dare un senso pastorale e di sequela del Cristo, riscattando la nostra vita dal materialismo e dalla rassegnazione».

avvenire 29 agosto 2010