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Piazza San Pietro con il Papa Italia in marcia per l’ultimo Angelus

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La preghiera sarà sempre quella che per quasi otto anni ogni domenica – quando il Papa era presente in Vaticano e quando il tempo liturgico non richiedeva la recita del «Regina coeli» – è risuonata in piazza San Pietro. Ma domenica a mezzogiorno ogni parola sarà scolpita nella memoria di tutti, perché sarà l’ultima volta che Joseph Ratzinger reciterà l’Angelus da Pontefice.

Per l’occasione decine di migliaia di fedeli, già arrivati a Roma da ogni parte d’Italia, affolleranno piazza San Pietro in segno di vicinanza e di gratitudine a Benedetto XVI. “Sarà un momento di grande preghiera e commozione – ha commentato padre Ciro Benedettini, vice direttore della Sala Stampa vaticana – la gente vuole dimostrare tutto il suo affetto per questo Papa. E domani, nonostante l’annunciato maltempo, sarà in piazza per salutarlo”.

Non è la prima volta, nel corso di questo pontificato, che la preghiera domenicale dell’Angelus diventa occasione per manifestare l’affetto e la vicinanza a Benedetto XVI. Era già successo ad esempio il 20 gennaio 2008, quando la piazza si riempì l’allora per manifestare al Papa la solidarietà in seguito alle polemiche scoppiate dopo che l’Università La Sapienza lo aveva invitato all’apertura dell’Anno accademico. Una folla solidale invase il Vaticano anche il 16 maggio 2010, quando la Consulta nazionale per le aggregazioni laicali (Cnal) convocò movimenti, associazioni e comunità al Regina Coeli di Benedetto XVI dopo gli attacchi contro la sua figura in seguito agli scandali legati agli abusi sessuali da parte di esponenti del clero.

Il dispositivo di sicurezza che si stringerà attorno al Vaticano almeno fino al 27 febbraio, per poi proseguire nei giorni del Conclave, è partito già sabato sera . Per l’ultimo Angelus sono previsti seicento uomini in campo tra le forze dell’ordine. Ci saranno inoltre più portali metal detector, oltre ai dispositivi di controllo utilizzati anche “a mano”.

avvenire.it