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Papa Francesco incoraggia i cardinali a rispondere alla missione di portare Cristo agli uomini e gli uomini a Cristo

È stato un invito alla speranza e un incoraggiamento a proseguire insieme nello sforzo “di rispondere fedelmente alla missione di sempre” quello rivolto da Papa Francesco ai cardinali, durante l’udienza di venerdì mattina 15 marzo, nella Sala Clementina. Un invito e un incoraggiamento che nascono dall’esperienza di “quell’intensa comunione ecclesiale sperimentata in questo periodo”, ha detto il Pontefice, la quale ha dato modo di scoprire quanto “quella comunità, quell’amicizia e quella vicinanza” così fortemente vissuta possa realmente fare “bene a tutti”.
Un clima di fraternità e di vicinanza, che Papa Francesco ha cercato di ricreare anche questa mattina, ricordando che sono state proprio la progressiva “cresciuta conoscenza reciproca e la mutua apertura” tra i porporati ad aver “facilitato la docilità all’azione dello Spirito Santo”, cioè di colui che fa “l’unità delle differenze, non nell'”ugualità” ma nell’armonia”. Proprio dalla certezza dell’assistenza dello Spirito Santo si deve trarre la forza per non “cedere mai al pessimismo, a quell’amarezza che il diavolo ci offre ogni giorno”. Senza farsi spaventare dall’avanzare degli anni: “Cari fratelli, forza!” ha esortato i presenti, ricordando che i vecchi hanno la sapienza acquisita per aver camminato a lungo nella vita. “Doniamo – ha concluso – questa sapienza ai giovani”.
Ieri pomeriggio il Papa aveva celebrato nella Cappella Sistina la messa pro Ecclesia con i cardinali elettori, l’ultimo atto nei luoghi del conclave, invitandoli a camminare sempre nella luce del Signore e a edificare la Chiesa guardando alla Croce di Cristo. Questa mattina invece ha presieduto la celebrazione eucaristica alle 7 nella cappella della Domus Sanctae Marthae, insieme con alcuni dei cardinali ospiti della residenza in Vaticano. All’omelia Papa Francesco ha commentato le letture del giorno.

(©L’Osservatore Romano 16 marzo 2013)