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Papa Francesco incontra l’ Opera di Nazaret. L’ODN nasce a Reggio Emilia

Un incontro familiare quello del Papa questo pomeriggio alle 18 nella Domus Sanctae Marthae con  Gruppo dell’Associazione “Opera di Nazaret”, accompagnato dal Card. Jean-Louis Tauran.

L’ODN nasce a Reggio Emilia, come associazione di fatto, con un gruppo di giovani che nei primi anni Sessanta cominciano a radunarsi attorno al professor Giovanni Riva. Divenuti adulti e avvertendo  l’esigenza di una formazione e di una missione più adeguate alla loro nuova condizione essi, conservando la propria identità comunionale di Compagnia, nel 1976 si danno il nome di Opera di Nàzaret. Da allora al Movimento di compagnia sviluppatosi attorno all’Opera cominciano ad aderire anche coppie di sposi. Il riconoscimento canonico dell’Arcivescovo di Città del Messico, concesso all’ODN nel 1989, segna l’inizio della sua diffusione internazionale. Il 15 agosto 1999 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dell’Opera di Nàzaret come associazione internazionale di fedeli.

L’ODN individua la propria identità nella coscienza che senza Gesù Cristo l’uomo si ritrova a considerarsi meno uomo. Suo fine primario è perciò che il volto presente di Cristo, mediatore di quello del Padre e mai dissociato dall’amore al destino di felicità degli uomini, venga incontrato da ognuno nella quotidianità della vita in famiglia, nella società, nel lavoro e nella normalità degli interessi, delle professioni e degli ambienti. L’Opera incoraggia inoltre lo sviluppo di esperienze di operosa carità che, contribuendo a nuove iniziative sociali, rispondano alle necessità materiali e spirituali di uomini, luoghi e tempi, seguendo le vie di Colui che «spogliò sé stesso, assumendo la condizione di servo» (Fil 2, 7). Il piano spirituale dell’Opera include preghiera, formazione e azione apostolica, caritativa e missionaria. Il processo di formazione, guidato attraverso raduni periodici, mira ad approfondire il magistero della Chiesa, ad affrontare tematiche di incidenza socioculturale e a sviluppare un’educazione cristiana integrale.

Nell’ODN il singolo aderisce direttamente all’unica esperienza universale, il cui garante è il Centro attorno al Presidente. Le zone geografiche (le regioni – insiemi di nazioni – e, all’interno delle regioni, i gruppi di livello diocesano) non sono ambiti federati, ma svolgono la funzione sia di tramite della catechesi e delle direttive centrali sia di promozione in loco della comunionalità cristiana. Ove emerga la necessità, un gruppo può avere sottogruppi. All’ODN partecipano maggiorenni di qualunque nazionalità e il loro rapporto di associazione è sempre libero. Il singolo vive normalmente l’esperienza della regione e del gruppo di appartenenza, anche se il Centro può permettere che, eccezionalmente, abbia un diverso riferimento. Un livello di aggregazione particolare hanno coloro che, impegnati in radicalità nello spirito dell’ODN, assumono i consigli  evangelici.
L’ODN conta 500 membri ed è presente in 17 Paesi così distribuiti: Asia (2), Europa (6), Nordamerica (6), Sudamerica (3). Il numero di persone che, in diversa forma, partecipano al suo apostolato è di circa 5.000.
I membri dell’associazione, singolarmente o insieme e anche in collaborazione con altre persone, senza coinvolgere l’ODN come tale, promuovono iniziative civili e opere in aiuto ai bisogni e in tensione verso una giusta convivenza, quali fondazioni caritative o di solidarietà, opere di volontariato, istituti scolastici di ogni ordine o grado fino all’università, attività culturali o editoriali. L’ODN fornisce ai loro responsabili l’appoggio del proprio Centro studi, per mobilitarli verso più vaste responsabilità nel contesto sociale, per sollecitarli a libere e adeguate forme di coordinamento o consorziali, per aiutarli a sinergie con imprese che operino in un contesto di economia di comunione e per offrire loro una costante formazione. Direttamente collegate all’ODN sono “The Great Company”, associazione di educatori, “The Others”, associazione di studenti universitari, e “Le Domus”, associazione di famiglie che gestisce residenze giovanili.

Nella foto: Giovanni Riva, scomparso nel 2012

fonte: korazym.org