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PAPA BENEDETTO XVI: da adesso al Conclave, ecco cosa accade

 

Accompagnerà la sua Chiesa, «nel pieno delle sue funzioni e del suo servizio» fino alle 20 del 28 febbraio. È stato padre Federico Lombardi a far notare che nella dichiarazione pubblica dopo il Concistoro, Benedetto XVI “ha anche indicato il minuto esatto da cui vige la situazione di sede vacante”. Da quel momento – ha spiegato il responsabile della Sala stampa vaticana  – e cioè di fatto dal 1° marzo, inizia il periodo di sede vacante, che è definito dal punto di vista giuridico dal Codice di diritto canonico e dalla Costituzione apostolica Universi dominici gregi, voluta da Giovanni Paolo II, che “avevamo studiato e seguito in occasione del termine del pontificato precedente”.

A marzo, dunque, ci sarà il Conclave, e “probabilmente per Pasqua avremo il nuovo Papa”. A norma delle leggi canoniche il 28 febbraio alle ore 20 decadranno il Segretario di Stato e tutti i capi dei dicasteri vaticani. Resteranno per l’ordinaria amministrazione solo il Camerlengo, che è l’attuale segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, il decano del Collegio cardinalizio, Angelo Sodano che non entrerà in Conclave avendo più di 80 anni, e tre sole figure dell’attuale Curia: il sostituto della Segreteria di Stato, monsignor Angelo Giovanni Becciu, il penitenziere Manuel Monteiro de Castro, e il vicario di Roma Agostino Vallini.

Il conclave dovrebbe quindi tenersi a marzo”, e “in questo mese ancora avremo il piacere di ascoltare il Papa e la sua voce di pastore in occasione degli angelus e delle udienze e di altri appuntamenti”, ha detto stamattina padre Federico Lombardi. Il Pontefice per le prossime settimane, fino al giorno delle dimissioni, proseguirà nei consueti appuntamenti.

Saranno 117 i cardinali che eleggeranno il nuovo Papa nel prossimo mese di marzo. Al momento infatti i cardinali con emeno di 80 anni sono 118, ma l’ucraino Husar supererà la soglia il 26 febbraio e dunque resterà fuori dalla Cappella Sistina, così come non entreranno in Conclave il decano del Collegio cardinalizio Angelo Sodano e il sottodecano Roger Etchegaray, ultraottantenni. Aboliti i modi di elezione detti per acclamationem seu inspirationem e per compromissum, la forma di elezione del Romano Pontefice “sarà unicamente per scrutinium, come ha deciso Giovanni Paolo II nella costituzione apostolica Universi Dominici Gregis che ha profondamente innovato la procedura per eleggere il Papa.

 

Annalisa Guglielmino