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Verso test sangue che scova 4 tumori killer in fase precoce

ROMA – Ideato un innovativo test del sangue per scovare i tumori più temibili (seno, colon, polmoni e ovaie) quando sono ancora in fase molto precoce e asintomatica: per quanto sia ancora un prototipo, si tratta di un test unico nel suo genere perché le biopsie liquide oggi in uso o in fase di sperimentazione sono in grado unicamente di trovare tumori in stadio più avanzato e di dire se le terapie in corso stanno facendo effetto.

Quello appena presentato sulla rivista Science Translational Medicine, invece, promette di scovare tumori in fase ancora estremamente precoce, studiando a fondo il Dna circolante nel sangue (che viene sequenziato ben 30 mila volte per ogni test) alla ricerca di qualsivoglia mutazione del cancro nota, per i 4 diversi importanti tumori.

Quella messa a punto dal team di Victor Velculescu della Johns Hopkins University, quindi, sarebbe una profonda innovazione in campo diagnostico perché permetterebbe di cercare tumori di vario genere, ipoteticamente senza partire da un sospetto specifico. Il test alle prime sperimentazioni è risultato in grado di scovare in media la metà dei tumori in fase precoce e quasi tutti quelli in stadio avanzato; inoltre non ha dato dei ‘falsi positivi’, ovvero non ha portato a diagnosi sbagliate laddove il tumore non c’era.

E’ facile trovare le mutazioni del cancro se sai già cosa stai cercando, precisa lo scienziato: “per questo la nostra sfida è stata sviluppare un test del sangue che potesse predire la presenza probabile di un tumore senza conoscere in partenza le mutazioni genetiche presenti nel singolo paziente”, conclude Velculescu.

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Libri d’autunno tra terrorismo e odio, da Oz a Mantel

Terrorismo, radicalismo e fanatismo si aprono strade di analisi sempre più approfondite, di fronte allo sconcerto collettivo, nelle opere narrative e nei saggi. Tanti i titoli in arrivo in libreria nei prossimi mesi, sulla scia dei drammatici avvenimenti, ultimo quello di Barcellona.

Tra i più interessanti in arrivo nelle librerie in autunno, ‘Nella mente di un terrorista‘ (Einaudi) dello psicoanalista junghiano Luigi Zoja in dialogo con il giornalista italo-algerino Omar Bellicini, che ha vissuto tra le due sponde del Mediterraneo. Il libro cerca di capire i perchè alla radice della violenza islamista e le ragioni profonde che spingono tanti giovani ad aderire alla lotta armata.

Al fanatismo, vero nemico del presente, sono dedicati tre interventi di Amos Oz raccolti nel libro ‘Cari fanatici‘ (Feltrinelli), nella traduzione di Elena Loewenthal, in cui lo scrittore torna anche sulla situazione del Medio Oriente e del conflitto israelo-palestinese.

E arriva in Italia, insieme alla sua autrice, il bestseller da 70 mila copie ‘Contro l’odio‘ (La Nave di Teseo) della tedesca Carolin Emcke, vincitrice del Friedenspreis dei librai tedeschi alla Buchmesse di Francoforte 2016. Nel saggio provocatorio e coraggioso, la giornalista freelance, classe 1967, invita a “mobilitare le cose che mancano a coloro che odiano: l’ironia, il dubbio, la visione di una società aperta”.

Hilary Mantel, prima e unica donna a ricevere due volte il Man Booker Prize, ha ambientato in Arabia Saudita il suo nuovo romanzo a sfondo giallo ‘Otto mesi a Ghazzah Street‘ (Fazi) in cui troviamo la cartografa Frances Shore confinata nel suo appartamento in un paese in cui le strade non sono il posto adatto per le donne. Suo marito è spesso assente e le giornate diventano per lei un susseguirsi di vuoti e di silenzi, interrotti soltanto dai misteriosi rumori provenienti dal piano superiore, che dovrebbe essere disabitato. Un enigma tutto da sciogliere, e quando Frances capirà chi utilizza l’appartamento le conseguenze saranno tragiche.

Dopo il romanzo d’esordio ‘Prima che torni la pioggia’ (Longanesi), ispirato all’esperienza di soldato in Afghanistan e Iraq , Elliot Acherman racconta ne ‘Il buio al crocevia‘ (Longanesi), la storia di Haris Abadi, metà americano e metà arabo, rapito e tenuto sotto custodia da un rifugiato siriano che recluta e addestra combattenti rivoluzionari.

 

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Lo stress da rientro dalle ferie esiste, ma può essere controllato. Ecco 5 consigli per evitare di trovarsi in difficoltà dopo le vacanze

1.Prima di partire è fondamentale organizzare il lavoro per la settimana di rientro in base alle priorità: preparate una check-list delle cose da fare al ritorno in ufficio, dando la precedenza alle attività più urgenti, delegando o posticipando le altre.
2.Se possibile, non pianificare il ritorno dalle ferie di lunedì… non farà altro che aumentare lo stress! Meglio ricominciare dal mercoledì in avanti, per un inizio più soft.
3.Prima di partire per le vacanze estive, programmare un paio di giorni di ferie a breve distanza dal rientro in ufficio, per avere un pensiero positivo e rendere meno pesante la ripresa lavorativa.
4.Una volta rientrati in ufficio, inoltre, è importante gestire gli orari in modo da ritagliarsi del tempo libero ogni giorno. Ad esempio: è possibile organizzare il lavoro durante la giornata con l’obiettivo di uscire a un orario adatto per una passeggiata, un aperitivo con gli amici o una partita di calcetto. In alternativa, ci si può concedere un breve momento di svago anche durante la pausa, che sia un pranzo al parco più vicino, un momento di relax dall’estetista o un salto in palestra.
5.Subito dopo il rientro dalle ferie, può essere utile impostare un risponditore automatico della mail selezionando alcuni destinatari specifici. Ad esempio: “Nei giorni X e Y agosto avrò scarso accesso alla mail. Per urgenze contattatemi al cellulare…”. I colleghi sapranno che si è disponibili, ma questa tattica aiuterà a frenare il numero di richieste che arriveranno al rientro o almeno a ridurre l’aspettativa di una risposta immediata. È importante, però, prestare particolare attenzione alle impostazioni, in modo tale da evitare che il messaggio possa arrivare a clienti o fornitori.
“Per ricominciare il lavoro al meglio dopo le ferie estive le parole chiave sono: organizzazione, controllo ed equilibrio.” – commenta Roberta Lambert, Sales Manager di Seltis, società di ricerca e selezione di Openjobmetis, la prima e unica Agenzia per il Lavoro quotata in Borsa Italiana (segmento Star), ha stilato  – “È infatti fondamentale riuscire a trovare il giusto bilanciamento tra una corretta gestione di tempo e impegni e una verifica puntuale delle attività in sospeso e di quelle in programma. Dare il massimo sul lavoro è importante, ma lo è anche affrontare i propri compiti con il giusto stato d’animo e non forzare troppo i ritmi quando si arriva da una situazione di relax o svago. Ognuno ha bisogno di un po’ di tempo per tornare alla quotidianità”.

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