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I santi del 09 Dicembre 2017

San JUAN DIEGO CUAUHTLATOATZIN   Veggente di Guadalupe – Memoria Facoltativa
1474 circa – Guadalupe, 1548
Nel dicembre 1531 la Madonna apparve a Guadalupe, in Messico, scegliendo come suo interlocutore un povero indio, Juan Diego, nato verso il 1474 e morto nel 1548, che prima di convertirsi al cattolicesimo portava un affascinante nome azteco, Cuauhtlotatzin, che sta a significare “colui che parla come un’aquila”. Cuauhtlotatzin fu tra i primi a ricevere il bat…
www.santiebeati.it/dettaglio/90946

Santi PIETRO, SUCCESSO, BASSIANO, PRIMITIVO E COMPAGNI   Martiri in Africa
www.santiebeati.it/dettaglio/94735

Sant’ ANNA   Madre di Samuele
Dall’ebraico “Hannah”, Anna significa “pietà”. Più donne bibliche portano questo nome; quella di cui parleremo oggi è una delle due mogli di Elkana lo Zufita. Essendo sterile, andata pellegrina al Tempio di Silo, una vallata tra Sichem e Rama, la località dove abitava, implora il Signore di renderla madre, facendo voto di offrigli la sua creatura per per tut…
www.santiebeati.it/dettaglio/93757

San SIRO DI PAVIA   Vescovo
sec. IV
Nel giovinetto che porse a Gesù i pani e i pesci per il miracolo della moltiplicazione, una leggenda fiorita in Italia, identifica il primo vescovo di Pavia, san Siro. Tale leggenda sarebbe riferita dall’autore del «De laudibus Papiae», uno scritto del 1330. Dietro a questo scritto ci sarebbe la «Vita di san Siro», risalente al…
www.santiebeati.it/dettaglio/80800

Santa LEOCADIA DI TOLEDO   Vergine e martire
www.santiebeati.it/dettaglio/80810

Santa GORGONIA   Sorella di San Gregorio N.
www.santiebeati.it/dettaglio/80820

San CIPRIANO DI GENOUILLAC   Abate
www.santiebeati.it/dettaglio/80830

San PIETRO FOURIER   Sacerdote
Mirecourt, Francia, 30 novembre 1565 – Gray, Francia, 8 dicembre 1640
Nasce da una famiglia di commercianti il 30 novembre 1565 a Mirecourt in Lorena, una regione indipendente e, in piena Riforma protestante, ancora fedele a Roma. Si presenta all’istituto superiore della Compagnia di Gesù fondato a Pont-à-Mousson, vicino alla capitale Nancy, nel 1579. Quattro anni dopo, ritorna a Pont-à-Mousson per f…
www.santiebeati.it/dettaglio/92610

Santa VALERIA DI LIMOGES   Martire
www.santiebeati.it/dettaglio/80850

San VITTORE DI PIACENZA   Vescovo
Piacenza 300 ca. – 7 dicembre 375 ca.
www.santiebeati.it/dettaglio/91647

Beati RICCARDO DE LOS RIOS FABREGAT, GIULIANO RODRIGUEZ SANCHEZ E GIUSEPPE GIMENE   Sacerdoti salesiani e martiri
† Picadero de Paterna, Spagna, 9 dicembre 1936
www.santiebeati.it/dettaglio/92928

Beato AGOSTINO DE REVENGA   Mercedario
† 1569
Discendente da un’illustre famiglia, il Beato Agostino de Revenga, fu molto più illustre nell’Ordine Mercedario per la sua opera e le virtù della vita religiosa. Nel convento dell’Immacolata Concezione di Alcalà in Spagna, fu famoso dottore in Sacra Teologia e rettore dello stesso collegio dal 1545 fino alla morte. Grande penitente, digiunò quasi tutti i gio…
www.santiebeati.it/dettaglio/94799

Beato BERNARDO DI GESù SILVESTRELLI   Passionista
Roma, 7 novembre 1831 – Moricone (Roma), 9 dicembre 1911
Il beato passionista Bernardo di Gesù Silvestrelli nacque a Roma nel 1831. Di agiata condizione, studiò al Collegio Romano. Entrato nella congregazione di san Paolo della Croce, fu compagno di noviziato di Francescco Possenti, futuro san Gabriele dell’Addolorata. Divenuto superiore a Roma, visse con Pio IX i travagli seguiti alla breccia di Porta Pia. Fu ele…
www.santiebeati.it/dettaglio/91506

Beata DOLORES BROSETA BONET   Martire
La sua testimonianza di martire ha un grande valore spirituale, perché fu arrestata dai repubblicani spagnoli mentre forniva cibo ad alcune suore nascoste durante la persecuzione anticattolica. A loro volle unirsi, pur potendo, da laica, rimanere a casa con i suoi familiari senza correre pericolo. Beatificata il 13 ottobre 2013….
www.santiebeati.it/dettaglio/96154

Beati 10 PADRI MERCEDARI
Questi 10 Beati padri mercedari: Arnaldo de Querol, Raimondo Binezes, Pietro Serra, Guglielmo Pagesi, Giovanni de Mora, Bernardo de Collotorto, Lorenzo da Lorca, Sancio de Vaillo, Berengario Pic e Domenico de Ripparia, fecero onore alla Chiesa e all’Ordine Mercedario con la santità e le virtù della vita. La loro memoria ed il loro nome vivono in eterno ed es…
www.santiebeati.it/dettaglio/93856

Beato GIUSEPPE FERRER ESTEVE   Sacerdote scolopio, martire
Algemesí, Spagna, 17 febbraio 1904 – Llombay, Spagna, 9 dicembre 1936
Giuseppe Ferrer Esteve nacque ad Algemesí , diocesi e provincia di Valencia, il 17 febbraio 1904, da Giuseppe e Franziska Ferrer e venne battezzato il giorno seguente col nome di Giuseppe. Il 7 agosto 1919 entrò nel noviziato degli Scolopi ed il 27 agosto 1920 emise i voti semplici. Dopo il periodo di formazione e la professione dei voti solenn…
www.santiebeati.it/dettaglio/80840

Beato LIBORIO WAGNER   Sacerdote e martire
Mühlausen, Turingia, 5 dicembre 1593 – Schonungen, 9 dicembre 1631
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Pastorale familiare diocesana: un corso e gli esercizi spirituali

Da La Libertà del 9 dicembre

Dall’Ufficio diocesano di Pastorale Familiare, diretto da don Paolo Crotti, riceviamo queste notizie, che rilanciamo.

Corso matrimoniale
Partito il 4 dicembre, prosegue con altri 7 incontri il corso sul matrimonio messo a punto all’interno del percorso di studi della Scuola Teologica Diocesana (STD); 16 le ore complessive. Le prossime date: 11 dicembre, 8 e 15 gennaio, 129, 19 e 26 febbraio, 5 marzo. “Sollecitiamo la partecipazione – spiegano gli organizzatori, la STD in collaborazione l’Ufficio diocesano di Pastorale Familiare – “per tutte le persone o le coppie che hanno accolto la responsabilità a svolgere un servizio di accompagnamento in alcuni ambiti della pastorale familiare. Il corso presenta i fondamenti biblici e teologici del matrimonio a partire da prospettive diverse. I temi saranno trattati con un’attenzione pastorale”.
Per informazioni, telefonare allo 0522.406880, scrivere via e-mail all’indirizzo std.reggio@gmail.com o visitare il sito www.reggioemilia.chiesacattolica.it/scuolateologica.

Esercizi spirituali
Gli esercizi spirituali per le famiglie si svolgeranno (come di tradizione) la IV domenica di Quaresima, nel weekend del 10-11 marzo. Saranno predicati dal rettore del Seminario don Alessandro Ravazzini e si svolgeranno presso il Centro Tabor a Gaiato di Pavullo (Modena).
Si tratta di una preziosa possibilità per il cammino personale e di coppia, da considerare nella programmazione del calendario dei gruppi di sposi.
Come sempre è previsto un servizio di animazione per i bambini.

I sussidi
Chi fosse interessato all’acquisto dei sussidi preparati dall’Ufficio diocesano sul Vangelo di Giovanni e sui nuovi Orientamenti per l’accompagnamento dei fidanzati al matrimonio cristiano, può trovarne copia presso la segreteria del Seminario vescovile, in viale Timavo 93 a Reggio.

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Economia digitale. Nuove professioni e competenze: ecco cosa cercano le aziende

La rivoluzione digitale ha cambiato in modo radicale il lavoro, cancellando alcune professioni e facendone emergere di nuove. Ad analizzare questa trasformazione, fornendo spunti di riflessione per elaborare una strategia per combattere la disoccupazione giovanile partendo dalla formazione, il focus di Censis e Confcooperative «4.0 la scelta di chi già lavora nel futuro» presentato oggi a Roma. Una ricerca che smentisce le previsioni catastrofiche sugli effetti della tecnologia sull’occupazione. «La sola colpa dell’innovazione, se mai di colpa si può parlare, è di cercare professionalità che non si trovano» si legge nel rapporto.

Negli ultimi cinque anni gli occupati nel segmento più qualificato dell’Ict (Information and communication technologies) sono cresciuti del 52% ma all’appello mancano 62mila professionisti che le imprese non riescono a trovare. La maggiore concentrazione di richieste, circa il 42%, riguarda la figura del developer, lo sviluppatore di applicazioni web, con oltre 26mila posizioni scoperte. Segue a distanza la figura dell’analista di sistemi informativi con 8.800 richieste, il 30% in più rispetto al 2015. Maurizio Gardini presidente di Confcooperative sottolinea la necessità di «un investimento straordinario in formazione e innovazione». In Italia, solo l’8,3% dei lavoratori è impegnato in programmi di formazione permanente, al di sotto della media europea 10,8%. Passi avanti sono stati fatti sul fronte della formazione universitaria. Nel giro di due anni il numero degli iscritti ai corsi di studio nell’area digitale è aumentato del 6,8% contro il 2,8% dell’intera area scientifica, mentre gli iscritti totali sono aumentati dello 0,9%.

In termini di peso relativo, oggi in Italia, su 100 occupati 3,3 sono riconducibili alle professioni Ict, mentre solo 1 su 100 è un “professionista Ict ad elevata qualificazione”. In termini assoluti, l’occupazione nell’ambito informatico ha raggiunto nel 2016 le 755mila unità, con un incremento di 82mila addetti rispetto al 2011. In sei anni, mentre l’occupazione totale rimaneva stazionaria, sono aumentati del 12,2%. Gli specialisti Ict sono 234mila, 80mila in più (circa il 52%).

La velocità del digitale rispetto al resto dell’economia appare evidente se si considera che le 111mila imprese digitali attive crescono in sei anni del 17,6%, passando dall’1,8% al 2,2% sul totale delle imprese attive italiane; le imprese del commercio al dettaglio via Internet sono raddoppiate nell’arco di sei anni (+99,6%), passando da poco più di 8mila a quasi 17mila. A sopresa sono le regioni del Sud a crescere di più: Campania, Sicilia e Puglia. Seguono a distanza Veneto, Toscana, Emilia Romagna e Lombardia. Sono imprese dedite a produzione di software, consulenza informatica, elaborazione dati, hosting, portali web, edizione di software, erogazione di servizi di accesso a Internet e altre attività connesse alle telecomunicazioni e alle vendite. Tra le certezze che il digitale ci obbliga a rivedere c’è quella che vede nel Mezzogiorno la parte più lenta del Paese: azzerando i vantaggi competitivi legati al territorio e alle infrastrutture ha messo le regioni del Sud in grado di combattere ad armi pari. E i risultati non si sono fatti attendere.

Avvenire

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Domenica 10 Dicembre 2017 Commento al Vangelo II Domenica di Avvento Anno B

Inizio del Vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaìa: «Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

Inizio del Vangelo di Gesù. Sembra quasi un’annotazione pratica, un semplice titolo esterno al racconto. Ma leggiamo meglio: inizio di Vangelo, di una bella, lieta, gioiosa notizia. Ciò che fa cominciare e ricominciare a vivere e a progettare è sempre una buona notizia, un presagio di gioia, una speranza intravista.
Inizio del Vangelo che è Gesù. La bella notizia è una persona, un Dio che fiorisce sulla nostra terra: «Il tuo nome è: Colui-che fiorisce-sotto-il-sole» (D.M. Turoldo). Ma fioriscono lungo i nostri giorni anche altri vangeli, pur se piccoli; altre buone notizie fanno ripartire la vita: la bontà delle creature, chi mi vive accanto, i sogni condivisi, la bellezza seminata nel mondo, «la tenerezza che trova misteri dove gli altri vedono problemi» (L. Candiani). E se qualcosa di cattivo o doloroso è accaduto, buona notizia diventa il perdono, che lava via le ombre dagli angoli oscuri del cuore.
Viene dopo di me uno più forte di me. Gesù è forte, non perché “onnipotente” ma perché “onni-amante”; forte al punto di dare la propria vita; più forte perché è l’unico che parla al cuore. E chiama tutti a essere “più forti”, come lo sono i profeti, a essere voce che grida, essere gente che esprime, con passione, la propria duplice passione per Cristo e per l’uomo, inscindibilmente. La passione rende forte la vita.
Giovanni non dice: verrà un giorno, o sta per venire tra poco, e sarebbe già una cosa grande. Ma semplice, diretto, sicuro dice: viene. Giorno per giorno, continuamente, ancora adesso, Dio viene. Anche se non lo vedi e non ti accorgi di lui, Dio è in cammino. L’infinito è all’angolo di ogni strada. C’è chi sa vedere i cieli riflessi in una goccia di rugiada, Giovanni sa vedere il cammino di Dio, pastore di costellazioni, nella polvere delle nostre strade. E ci scuote, ci apre gli occhi, insinua in noi il sospetto che qualcosa di determinante stia accadendo, qualcosa di vitale, e rischiamo di perderlo: Dio che si incarna, che instancabilmente si fa lievito e sale e luce di questa nostra terra.
Il Vangelo ci insegna a leggere la storia come grembo di futuro, a non fermarci all’oggi: questo mondo porta un altro mondo nel grembo. La presenza del Signore non si è dissolta. Anzi, il mondo è più vicino a Dio oggi di ieri. Lo attestano mille segni: la coscienza crescente dei diritti dell’uomo, il movimento epocale del femminile, il rispetto e la cura per i disabili, l’amore per madre terra…
La buona notizia è che la nostra storia è gravida di futuro buono per il mondo, gravida di luce, e Dio è sempre più vicino, vicino come il respiro, vicino come il cuore. Tu sei qui, e io accarezzo la vita perché profuma di Te.
(Letture: Isaia 40,1-5.9-11; Salmo 84; 2 Pietro 3,8-14; Marco 1,1-8)

da Avvenire

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Piazza San Pietro. Accesi albero e presepe. Il grazie di papa Francesco ai bambini

L’albero di Natale in piazza San Pietro (Siciliani)

«Questa sera, quando si accenderanno le luci del presepe e dell’albero di Natale, anche i desideri che avete trasferito nei vostri lavori di decorazione dell’albero saranno luminosi e visti da tutti. Grazie». Lo ha detto il Papa ai bimbi che hanno realizzato gli addobbi per l’albero di Natale che verrà acceso questo pomeriggio inpiazza San Pietro.

Il Papa passa accanto alle decorazioni preparate per l'albero di Natale ricevendo stamani in Vaticano gruppi dei donatori di albero e presepe per piazza San Pietro (Ansa)

Il Papa passa accanto alle decorazioni preparate per l’albero di Natale ricevendo stamani in Vaticano gruppi dei donatori di albero e presepe per piazza San Pietro (Ansa)

I bambini sono in cura presso i reparti oncologici di alcuni ospedali italiani e delle zone terremotate del Centro Italia, coordinati dalla Fondazione Contessa Lene Thun. Papa Francesco li ha ricevuti insieme alle delegazioni della Polonia e della Abbazia di Montevergine, che hanno donato albero e presepe per piazza San Pietro. Il presepe, realizzato in stile napoletano settecentesco, quest’anno è ispirato alle opere di misericordia.

Il presepe in piazza San Pietro (Siciliani)

Il presepe in piazza San Pietro (Siciliani)

«Ogni anno il presepe e l’albero di Natale – ha detto il Papa – ci parlano col loro linguaggio simbolico», sono i «segni della compassione del Padre celeste, della sua partecipazione e vicinanza all’umanità». «L’albero proteso verso l’alto ci stimola a protenderci verso i doni più alti», mentre «nella semplicità del presepe noi incontriamo e contempliamo la tenerezza di Dio, manifestata in quella del Bambino Gesù».

«Cari bambini – ha proseguito li Papa – il mio grazie è rivolto soprattutto a voi. Nei vostri lavori avete trasferito i vostri sogni e i vostri desideri da innalzare al cielo e da far conoscere a Gesù, che si fa bambino come voi per dirvi che vi vuole bene. Grazie per la vostra testimonianza, per aver reso più belli questi segni natalizi, che i pellegrini e i visitatori provenienti da tutto il mondo potranno ammirare. Grazie, grazie».

Piazza san Pietro con l'albero di Natale illuminato (Siciliani)

Piazza san Pietro con l’albero di Natale illuminato (Siciliani)

«Il Natale del Signore – ha concluso Francesco – sia l’occasione per essere più attenti alle necessità dei poveri e di coloro che, come Gesù, non trovano chi li accoglie».

da Avvenire

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Calcio SI GIOCHERA’ A ROMA LA GARA DI APERTURA DI EURO 2020

SARA’ EDIZIONE ITINERANTE, IL VIA ASSEGNATO ALL’ITALIA Si giochera’ a Roma la partita inaugurale degli Europei del 2020. Lo apprende l’Ansa in ambienti del calcio internazionale. L’edizione della prossima rassegna continentale e’ itinerante in Europa. (ANSA).

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Maltempo: in arrivo freddo, piogge e vento forte

Una perturbazione atlantica interesserà da domani il nostro Paese con piogge e temporali, specie sulle aree a ridosso dell’Appennino settentrionale, accompagnate da venti forti e, da sabato 9 dicembre, da un brusco calo delle temperature. Lo rende noto la Protezione Civile che emana un avviso a partire dalle prime ore di domani, con venti forti, fino a burrasca, che interesseranno Piemonte, Liguria, Toscana, Emilia Romagna e Marche, in estensione nel corso della mattinata a Umbria e Lazio, con possibili mareggiate sulle coste. Si prevedono inoltre precipitazioni diffuse, anche a carattere temporalesco, sulla Liguria nel settore di levante e sull’alta Toscana. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per domani allerta gialla sul settore di levante della Liguria, sui bacini meridionali dell’Emilia Romagna, sul nord della Toscana, sulla Marsica e sul bacino dell’Aterno in Abruzzo, sull’Umbria, sul Lazio e sulle aree dell’alto Volturno e del medio Sangro in Molise. (ANSA).

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Messaggio di papa Francesco per la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Un invito ad ascoltare, discernere e vivere quello che il Signore ci chiede oggi

Ascoltare, discernere e vivere la Parola di Dio: sono questi gli aspetti che accomunano ogni vocazione, personale ed ecclesiale. Lo scrive papa Francesco nel Messaggio per la 55esima Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, che si celebrerà il 22 aprile 2018 sul tema «Ascoltare, discernere, vivere la chiamata del Signore». Il messaggio (TESTO INTEGRALE) è stato pubblicato stamani.

In apertura del Messaggio, il Papa ricorda che a ottobre 2018 si svolgerà il Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani, e in particolare al rapporto tra giovani, fede e vocazione. «In quell’occasione – osserva – avremo modo di approfondire come, al centro della nostra vita, ci sia la chiamata alla gioia che Dio di rivolge». La vocazione, appunto.

«Non siamo immersi nel caso, né trascinati da una serie di eventi disordinati – prosegue Francesco -, ma, al contrario, la nostra vita e la nostra presenza nel mondo sono frutto di una vocazione divina!».

«Nella diversità e nella specificità di ogni vocazione, personale ed ecclesiale – precisa – si tratta di ascoltare, discernere e vivere questa Parola che ci chiama dall’alto e che, mentre ci permette di far fruttare i nostri talenti, ci rende anche strumenti di salvezza nel mondo e ci orienta alla pienezza della felicità».

L’importanza dell’ascolto, in un mondo di rumori

Dio non si impone alla nostra libertà, ma viene in modo «silenzioso e discreto». Per questo occorre «predisporsi a un ascolto profondo della sua Parola e della vita» imparando a leggere gli eventi con gli occhi della fede. Oggi è sempre più difficile, osserva il Papa, «immersi come siamo in una società rumorosa, nella frenesia dell’abbondanza di stimoli e di informazioni». «Al chiasso esteriore corrisponde spesso una dispersione e confusione interiore», ma è necessario ricordarsi che «il Regno di Dio viene senza fare rumore e senza attirare l’attenzione».

Discernere, «leggere dentro» la vita

Ciascuno di noi, ricorda Francesco, «può scoprire la propria vocazione solo attraverso il discernimento spirituale». Inoltre «la vocazione cristiana ha sempre una dimensione profetica». Per questo «ogni cristiano dovrebbe poter sviluppare la capacità di “leggere dentro” la vita e di cogliere “dove e a che cosa” il Signore lo sta chiamando per essere continuatore della sua missione.

Vivere il presente, testimoni del Signore «qui e ora»

Infine il Papa ricorda che «Gesù annuncia la novità dell’ora presente, che entusiasmerà molti e irrigidirà altri: il tempo è compiuto ed è Lui il Messia, annunciato da Isaia» per «proclamare l’amore misericordioso di Dio ad ogni creatura». Il Vangelo non può attendere le nostre lentezze e pigrizie, non può essere rimandato all’indomani «con la scusa di aspettare sempre un tempo propizio. «La vocazione è oggi! – esorta il Papa – La missione cristiana è per il presente! E ciascuno di noi è chiamato – alla vita laicale nel matrimonio, a quella sacerdotale nel ministero ordinato, o a quella di speciale consacrazione – per diventar testimone del Signore, qui e ora».

«Il Signore continua oggi a chiamare a seguirlo – conclude papa Francesco – Non dobbiamo aspettare per essere perfetti» ma ascoltare la voce del Signore, «discernere la nostra missione personale nella Chiesa e nel mondo, e infine viverla nell’oggi che Dio ci dona».

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Il modello reggiano contro la povertà educativa

Si tiene a Reggio Emilia la seconda tappa della manifestazione nazionale dedicata a progetti contro al povertà educativa. L’appuntamento è per il 6 dicembre alle ore 10, all’aula magna Manodori dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Tema dell’incontro ‘La città dei bambini, dal nido all’università. Il modello reggiano contro la povertà educativa’. 

Nel nostro Paese, oltre un milione di minori vive in povertà assoluta e un bambino su tre è a rischio di esclusione sociale. Anche l’Europa ha lanciato un grido d’allarme mettendo in evidenza come povertà educativa e materiale si incrementino a vicenda.

Da un accordo tra governo, fondazioni bancarie e forum nazionale del terzo settore è nato quindi un fondo per contrastare l’abbandono scolastico e le difficoltà di accesso all’istruzione che molti bambini vivono ancora. La Fondazione Manodori ha aderito e sollecitato altri soggetti del territorio reggiano a partecipare ai bandi. Due progetti presentati da realtà reggiane hanno già ottenuto i fondi per la realizzazione.

Il modello reggiano è oggi conosciuto a livello internazionale come ‘Reggio Emilia Approach’, un approccio pedagogico maturato a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso e che ha creato un sistema misto di gestione delle scuole d’infanzia particolarmente innovativo e, per l’epoca, rivoluzionario. Si può quindi, a buon diritto, parlare di Reggio Emilia come ‘la città dei bambini’.

Proprio su questi temi sarà chiamata a confronto l’intera comunità educante del territorio, con interventi di Gianni Borghi, presidente della Fondazione Manodori, Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, presidente della Provincia di Reggio Emilia, Mario Maria Nanni, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, Riccardo Ferretti, prorettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia. A concludere i lavori sarà Carlo Borgomeo, presidente dell’impresa sociale Con i Bambini.

“Siamo particolarmente orgogliosi – ha detto Gianni Borghi – che la nostra città sia stata individuata come punto di riferimento per l’educazione di bambini e ragazzi. Siamo consapevoli che c’è ancora molto da fare, soprattutto per rispondere alle emergenze di questi ultimi anni. L’educazione ha un enorme valore umano e sociale e come Fondazione Manodori investiamo in modo particolare in questo settore, convinti che sia la leva per un futuro migliore per tutti”.

Nel corso della giornata interverranno anche i ragazzi, i docenti e le organizzazioni del terzo settore. A presentare i progetti sul territorio saranno Carla Rinaldi, per il progetto ‘Farsi comunità educante’, e Paola Cagliari, progetto ‘Modificare il futuro’.

La manifestazione nazionale è partita da Torino e nei prossimi mesi farà tappa a Milano, Napoli, Brindisi, Catania. L’incontro conclusivo sarà la prossima primavera a Roma, dove le storie e le buone pratiche raccolte durante la campagna verranno simbolicamente consegnate alle istituzioni.

Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo – la cui dotazione è di 360 milioni di euro per tre anni –  a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione Con il Sud.

In poco più di un anno sono stati pubblicati tre bandi (Prima Infanzia 0-6 anni, Adolescenza 11-17 e Nuove Generazioni 5-14 anni, quest’ultimo ancora in corso con scadenza il 9 febbraio) e approvati i primi ottanta progetti relativi alla fascia di età 0-6 anni, sostenuti con 62,2 milioni di euro. Info su www.conibambini.org

laliberta.info

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I santi del 07 Dicembre 2017

 

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I santi del 06 Dicembre 2017

San NICOLA DI MIRA (DI BARI)   Vescovo – Memoria Facoltativa
Pàtara, Asia Minore (attuale Turchia), ca. 250 – Mira, Asia Minore, ca. 326
Proveniva da una famiglia nobile. Fu eletto vescovo per le sue doti di pietà e di carità molto esplicite fin da bambino. Fu considerato santo anche da vivo. Durante la persecuzione di Diocleziano, pare sia stato imprigionato fino all’epoca dell’Editto di Costantino. Fu nominato patrono di Bari, e la basilica che porta il suo nome &e…
www.santiebeati.it/dettaglio/30300

San GIUSEPPE NGUYEN DUY KHANG   Catechista, martire
† 6 dicembre 1861
Nato da genitori cristiani in Vietnam, a sud di Hanoi, ben presto entrò a servizio del sacerdote vietnamita Nang. A 24 anni iniziò a studiare latino e a condurre una vita cristiana più seria. Divenuto discepolo del vescovo domenicano Girolamo Hermosilla e desiderando vivere con maggior impegno la sua consacrazione battesimale, entr&ograv…
www.santiebeati.it/dettaglio/90882

Santi DIONISIA, DATIVA, LEONZIA, TERZO, EMILIANO, BONIFACIO, MAIORICO E SERVO   Martiri
sec. V
Furono sottoposti ad atroci supplizi dal re vandalo Unerico, ariano. Maiorico, ancora bambino, si impaurì alla vista delle torture, ma fu sostenuto dallo sguardo e dalle parole di sua madre, Dionisia….
www.santiebeati.it/dettaglio/80650

Sant’ APOLLINARE DI TRIESTE   Martire
www.santiebeati.it/dettaglio/91723

San PIETRO PASCASIO (PEDRO PASCUAL)   Vescovo mercedario, martire
Valencia, Spagna, 1227 – Granada, Spagna, 1300
Pedro Pascual (italianizzato in Pietro Pascasio) nacque a Valencia verso il 1225. Studiò a Parigi con san Bonaventura e san Tommaso, poi tornò in Spagna. Entrò tra i Mercedari: il nome Pietro, infatti, gli era stato dato dai genitori perché, sterili, avevano invocato san Pietro Nolasco, fondatore dell’ordine dedito agli schiavi. D…
www.santiebeati.it/dettaglio/80725

Sant’ ASELLA DI ROMA   Vergine
Sec. IV
Non fu un personaggio celebre, e il suo ricordo sarebbe sparito se di lei non avesse scritto, nelle sue lettere, lo stesso san Girolamo, il dalmata traduttore della Bibbia in latino, e dottore della Chiesa, di cui Asella fu collaboratrice. Vivendo a Roma, negli anni della sua maturità, Girolamo raccolse intorno a sé un gruppo di donne devote e studiose, i cu…
www.santiebeati.it/dettaglio/90496

Sant’ OBIZIO DA NIARDO
Nasce nel 1150 a Niardo, in provincia di Brescia, da una famiglia agiata. Il padre, Gratiadeus, è governatore della Valcamonica. Anche se devoto di santa Margherita, Obizio non intraprende da subito la carriera ecclesiastica ma decide di diventare «Miles», termine allora in uso per designare il gentiluomo dedito, per professione, al manegg…
www.santiebeati.it/dettaglio/90064

Beato JANOS SCHEFFLER   Vescovo e martire
Camin, Romania, 29 ottobre 1887, Bucarest, Romania, 6 dicembre 1952
János Scheffler, vescovo di Satu Mare in Romania, fu perseguitato dal regime comunista e morì prigioniero a Bucarest. Beatificato il 3 luglio 2011.
www.santiebeati.it/dettaglio/95499

Beata LUISA MARIA FRIAS CANIZARES   Vergine e martire
Valencia, Spagna, 20 giugno 1896 – Picadero de Paterna, Spagna, 6 dicembre 1936
Luisa Maria Frias Cañizares, fedele laica, nacque a Valencia in Spagna il 20 giugno 1896, fu battezzata il 25 giugno seguente e cresimata il 5 febbraio 1902. Ricevette la Prima Comunione nella solennità dell’Ascensione del 1908 nella Collegiata di San Bartolomeo a Valencia. Laureata in Filosofia e Lettere, nubile, Luisa Maria si inserì nella carriera univers…
www.santiebeati.it/dettaglio/92959

Beato MICHELE LASAGA CARAZO   Sacerdote salesiano, martire
Murguía, Spagna, 6 settembre 1892 – Madrid, Spagna, 6 dicembre 1936
www.santiebeati.it/dettaglio/94005

Beato ELIODORO RAMOS GARCIA   Coadiutore salesiano, martire
Monleras, Spagna, 29 ottobre 1915 – Madrid, Spagna, 6 dicembre 1936
www.santiebeati.it/dettaglio/94034

Beata ANGELICA DA MILAZZO   Terziaria
Sec. XVI
www.santiebeati.it/dettaglio/90497

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Vacanza per famiglie 2018 Hotel Martellerhof – Val Martello 1 – 8 Luglio 2017

Quest’anno la vacanza per famiglie si svolgerà nella settimana che va dal 1 all’8 luglio 2017 (da domenica a domenica)

Il posto è l’hotel Martellerhof che si trova in Val Martello (nord nord).

I costi  sono in linea con quelli degli anni passati.

Per prenotare inviare richiesta via mail al diacono  Enrico Grassi (enricoroberta87@alice.it ) , con n° partecipanti, entro la prima settimana di Gennaio 2018

Per eventuali chiarimenti e maggiori dettagli potete fare riferimento al Diacono Enrico via mail, oppure a Messa..
(segnalazione tratta da una mail di Paolo)

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Hotel su Booking.com >>> http://www.booking.com/searchresults.it.html?aid=374962

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Situato nel cuore della Val Martello, famosa per lo sci di fondo, l’Hotel Martellerhof sorge all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio e offre un ristorante di cucina locale e internazionale.

Tutte accoglienti e spaziose, le camere sono dotate di moquette, TV satellitare e bagno privato, mentre alcune vantano un balcone.

Ogni mattina vi attende una ricca colazione a buffet internazionale. Inoltre, il ristorante alla carta allestisce un buffet di insalate e serve pietanze prive di glutine. Troverete a disposizione anche un giardino attrezzato per il barbecue e uno snack bar.

Nelle vicinanze usufruirete di tariffe scontate presso il maneggio Rona Ranch, mentre in loco è presente una zona adibita a deposito per sci.

Il Martellerhof Hotel si trova sul Monte Cevedale, in un’ottima posizione per escursioni e trekking e a 10 km dalla Stazione Ferroviaria di Laces, la più vicina.

Alcune immagini  della Val Martello e dell’Hotel:

 

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I santi del 05 Dicembre 2017

San SABA ARCHIMANDRITA   Abate
Mutalasca, Cesarea di Cappadocia, 439 – Mar Saba, Palestina, 5 dicembre 532
Nasce nel 439 a Cesarea di Cappadocia. La sua famiglia, cristiana, lo indirizza verso gli studi presso il vicino monastero di Flavianae. Ne esce con un’istruzione e con il desiderio di farsi monaco. Attorno ai 18 anni arriva pellegrino in Terrasanta. Sul cammino sosta sempre in comunità monastiche di diverso tipo: di vita comune, anacoretiche, nelle loro gro…
www.santiebeati.it/dettaglio/80600

San PELINO   Vescovo di Brindisi
Sec. VII
www.santiebeati.it/dettaglio/90626

San BASSO DI NIZZA   Vescovo e martire
www.santiebeati.it/dettaglio/90633

San DALMAZIO (DALMAZZO) DI PAVIA   Martire
www.santiebeati.it/dettaglio/80500

San GIOVANNI ALMOND   Sacerdote e martire
Allerton, Inghilterra, 1576 – Londra, Inghilterra, 5 dicembre 1612
www.santiebeati.it/dettaglio/93305

Santa CRISPINA   Martire a Tebessa
Sec. IV
Crispina, martire. Nata a Tagora, in Numidia, nel 304, durante la persecuzione di Diocleziano e Massimiano, venne arrestata e processata a Tebessa, nell’Africa Proconsolare.
www.santiebeati.it/dettaglio/90495

Santa CONSOLATA DI GENOVA   Monaca
Epoca incerta
Secondo una leggenda Consolata sarebbe nata nei pressi del lago di Tiberiade durante un pellegrinaggio dei suoi genitori genovesi. Educata sull’esempio di Giovanni Battista, sarebbe poi entrata in un monastero fondato dal padre in Terra Santa. I Crociati genovesi portarono a Genova il suo corpo nel 1109 e qui le fu dedicata una chiesa….
www.santiebeati.it/dettaglio/91030

San GUGLIELMO SAGGIANO   Mercedario, martire
Di origine italiana, San Guglielmo Saggiano, proveniva da una delle case più nobili di Ancona nelle Marche, quando la sua famiglia si stabilì in Linguadoca (Francia). Alla morte dei familiari il giovane Guglielmo entrò risoluto nell’Ordine della Mercede nel convento di Tolosa. Poi passò in Spagna, prima a Barcellona poi a Valenza, dove prese l’abito, nominat…
www.santiebeati.it/dettaglio/93853

San GERALDO (GERARDO) DI BRAGA   Vescovo
m. 1108
Monaco del monastero cluniacense di Moissac, Francia, eletto Arcivescovo di Braga, Portogallo. Rinnovò il culto divino, restaurò chiese e promosse la disciplina ecclesiastica.
www.santiebeati.it/dettaglio/80560

San LUCIDO DI AQUARA   Monaco
n. Aquara, 960 circa
www.santiebeati.it/dettaglio/64750

Beato GIOVANNI GRADENIGO   Monaco
Sec. X-XI
www.santiebeati.it/dettaglio/90914

Beata AGUSTINA (MARíA ANUNCIACIóN) PEñA RODRíGUEZ   Religiosa e martire
Ruanales, Cantabria, Spagna, 23 marzo 1900 – Aravaca, Madrid, 5 dicembre 1936
Suor Agustina Peña Rodríguez, al secolo María Anunciación, era una religiosa delle Suore Serve di Maria Ministre degli Infermi, fondate da santa Maria Soledad de Acosta. Venne incaricata di accudire le consorelle anziane, in particolare suor Aurelia Arambarri Fuente, sofferente di paralisi. Con lo scoppio della guerra civile spagn…
www.santiebeati.it/dettaglio/96082

Beato NARCISO (NARCYZ) PUTZ   Sacerdote e martire
Sierakow, Polonia, 28 ottobre 1877 – Dachau, Germania, 5 dicembre 1942
Narcyz Putz, sacerdote dell’arcidiocesi di Poznan, cadde vittima dei nazisti nel celebre campo di concentramento tedesco di Dachau. Papa Giovanni Paolo II il 13 giugno 1999 lo elevò agli onori degli altari con ben altre 107 vittime della medesima persecuzione….
www.santiebeati.it/dettaglio/93113

Beato BARTOLOMEO FANTI   Carmelitano
Mantova, 1428 circa – Mantova, 5 dicembre 1495
Bartolomeo Fanti nacque a Mantova nella prima metà del secolo XV e diciassettenne entrò nella Congregazione mantovana dell’Ordine carmelitano. La sua vita spirituale si imperniò sulla contemplazione della Passione, sull’Eucaristia e sulla devozione alla Beata Vergine. Assunse la direzione della Confraternita di Maria, istituita …
www.santiebeati.it/dettaglio/90053

Beato NICOLA (NICCOLò) STENONE
Copenaghen (Danimarca), 11 gennaio 1638 – Schwerin (Meclenburgo, Germania), 5 dicembre 1686
www.santiebeati.it/dettaglio/90584

Beato FILIPPO RINALDI   Sacerdote
Lu Monferrato, Alessandria, 28 Maggio 1856 – Torino, 5 dicembre 1931
Nato nel 1856 a Lu Monferrato nell’Alessandrino, Filippo Rinaldi a 21 anni conobbe don Bosco. Divenuto prete nel 1882 e maestro dei novizi, fu inviato in Spagna dove divenne Ispettore e contribuì allo sviluppo dei Salesiani in loco. Da vicario generale della congregazione, diede impulso ai cooperatori, alla pastorale vocazionale, istituì le fed…
www.santiebeati.it/dettaglio/90078

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Concerto in onore del vescovo Massimo Giovedì 7 dicembre

Giovedì 7 dicembre, in occasione del quinto anniversario di Ordinazione Episcopale di monsignor Massimo Camisasca, presso la Basilica della Ghiara a Reggio Emilia, si tiene un concerto in onore del Vescovo.

Ad esibirsi sono Giovanni Gabrieli e Claudio Monteverdi.

laliberta.info

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Penisola arabica. Ucciso l’ex presidente Saleh, in Yemen è guerra continua

Senza esclusioni di colpi si combatte la guerra in Yemen e nella regione tra Paesi arabi del Golfo e l’Iran: lo dimostra l’uccisione stamani dell’ex presidente yemenita Ali Abdallah Saleh, che per più di trent’anni era rimasto ai vertici di uno dei poteri più longevi
della regione in un Paese lacerato da guerre e carestie, e che fino a poche ore fa sembrava esser uscito illeso dall’ennesimo
voltafaccia.

Gli insorti Huthi, vicini all’Iran e con cui Saleh si era alleato fino a quando non li aveva abbandonati sabato scorso, hanno annunciato l’uccisione dell’ex raìs colpevole di “tradimento”. Nelle ore che sono seguite all’annuncio, in tutta la capitale sono imperversati scontri tra miliziani Huthi e i seguaci di Saleh. Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha “invitato tutte le parti in conflitto a cessare le aggressioni” e ha “chiesto loro di rispettare gli obblighi previsti dal diritto umanitario”.

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